Giu 19

sabato 23 giugno torna il Falò di San Giovanni, la tradizionale festa dei propiziatori falò di San Giovanni. La giornata si colloca a conclusione di una serie di manifestazioni promosse dal Dipartimento di Salute Mentale. Per l'occasione Il Posto delle Fragole sarà aperto con delle proposte  enogastronomiche particolari e la festa FYAH - Trieste Official Overjam Preparty - Dub Reggae Dancehall al termine del falò.

"Carissimi,

è bello sottolineare come la festa del Falò di San Giovanni - in calendario, nel parco omonimo, a partire dal 1979, ogni 23 giugno - grazie all' impegno del Centro Diurno Diffuso del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste\A.S.U.I.TS, dei volontari dell'Associazione Franco Basaglia e del Servizio Civile Nazionale; con la collaborazione e l'aiuto di altri diversi soggetti - Pro Loco San Giovanni Cologna, cooperative sociali, associazioni e gruppi di danza, associazioni e gruppi laboratoriali artistici-creativi-espressivi-ricreativi, amici e altri simpatizzanti vari (Vedi sul volantino allegato elenco dettagliato del programma e delle collaborazioni)- si è potuta organizzare, anche quest'anno, ricca di eventi, rinnovando una voglia di partecipazione che ha confermato il fatto che l'iniziativa è percepita quale particolare "valore d'uso culturale" a cui molti cittadini si sentono legati.
Qualcuno riflette su questo senso di appartenenza: l'evento è percepito come l'epica festa primigenia del luogo liberato dall'obbrobrio della segregazione e restituito alla vita della comunità.
E' vero che, tantissimi fra gli "habituè" di quello che oggi si chiama "Parco culturale di San Giovanni", già quando arriva il primo maggio, cominciano puntualmente a chiedere: "Allora, cossa se fa sto anno pei Foghi?!".
Forse questa festa è tanto amata anche perchè, per prima, viene identificata e ricordata quale ricorrente iniziativa pubblica che sancisce l'integrazione dell'ex manicomio con la città, non un mero fatto folkloristico, bensì un esemplificativo "modus operandi" al servizio della salute mentale della collettività: un tradizionale momento d'incontro, un aperto e vivace laboratorio di scambi e convivenze, alla semplice luce del fuoco e della luna, nel verde profumato dai fiori...alla ricerca di un possibile benessere comune.

A seguito della recinzione ed interdizione - causa inquinamento riscontrato nel prato di fronte alle casette "V" e "Z" - l'accensione del fuoco si è dovuta, da vari anni, limitare in spazi molto più ridotti, adattando le dimensioni del falò a valore simbolico e sacrificando l'evocatività del grande cerchio umano danzante intorno ad esso. Facendo di necessità virtù, ci si è inventati via, via piccole o grandi creazioni fantasiose o fantastiche, caricate di significati, a volte, semplicemente attraverso la personalizzazione di foglietti contenenti invocazioni, sogni, speranze, paure, desideri... una sorta di "affido al totem", nell'archètipo del rito condiviso; segnali di riconoscimento nel momento d'incontro nella festa inteso come uno fra gli elementi, non ultimo anche quello empatico, fondanti processi costitutivi d'identità soggettiva e sociale.

Il 2018 vede maturare un quarantennio dalla nascita della legge di riforma psichiatrica italiana - la legge 180 - indirizzata e determinata dal pensiero e dall'opera di Franco Basaglia; perciò la festa, costituendo, tra l'altro, momento conclusivo del convegno internazionale "40#180 DEMOCRAZIA E SALUTE MENTALE DI COMUNITA'", sarà in particolare ispirata a tale anniversario, proponendo estratti dagli scritti di Basaglia stesso e di sua moglie Franca Ongaro, oltre ad allestimenti, opere artistiche e gigantesche immagini video-fotografiche creati e dedicati dai laboratori che operano nel Centro Diurno Diffuso.
Unitamente alle esecuzioni che allieteranno la manifestazione con la loro musica dal vivo, numerosi i gruppi di danza che omaggeranno l'evento con la loro presenza.

L'ingresso è previsto in forma libera e gratuita.

Per concludere: pioggia e vento permettendo, buon Falò!

Gli organizzatori del Falò"

Giu 18

Laboratori, itinerari narrati e scarabocchi "luminescenti" sul tema della pluralità, della diversità e delle "culture"

Un’estate a misura di bambino quella che partirà venerdì 29 giugno a Muggia. Per tutta l’estate, gli appuntamenti di “CULTURE”, laboratori ed itinerari narrati per bambini dai 0 ai 6 anni. Si tratta di Un’ iniziativa di progettazione partecipata svolta sul territorio muggesano condotta dalla cooperativa sociale La Collina, partner dell’esperienza nazionale di E Se Diventi Farfalla , del progetto promosso dall’impresa sociale “Con i bambini” grazie all’impegno del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”*.L’iniziativa che coinvolge spazi e luoghi cittadini, dal centro storico alle periferie, gode del patrocinio del Comune di Muggia.

Potenziare la proposta educativa rivolta a bambini e famiglie, intraprendere percorsi di rigenerazione del tessuto sociale ed urbano, rafforzare la socializzazione dei bambini quanto quella degli adulti: questi sono i presupposti alla base di “Culture”. 18 incontri da giugno a settembre che percorrono quattro filoni tematici: il primo legato alla diversità e al valore della pluralità culturale con Chi dorme non piglia pesci, il secondo Chi corre troppo piglia granchi incentrato sul tempo per “sbagliare” e reinventarsi; Ta-lenti Nascosti, laboratorio espressivo/narrativo dedicato a bambini e genitori in cui riscoprire il valore del tempo, della lentezza, attraverso piccole storie, giochi e creatività. Il quarto filone Mille e una storia di teatro...emozionante esplorerà il territorio attraverso dei percorsi narrativi fra suggestioni magico-naturalistiche ma anche attraverso miti e leggende.
Le proposte non si fermano ai confini di Muggia: dal 30 luglio al 2 agosto Culture approderà infatti al Parco di San Giovanni di Trieste dove incontrerà il Lunatico festival con il laboratorio Cinematographique, quattro appuntamenti dedicati alla magia del cinema.
Tutti i lavori svolti durante i laboratori itineranti confluiranno in una mostra multisensoriale che prenderà il nome di “com’è profondo il mare”.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero. Per gli itinerari narrati si consiglia la prenotazione. In caso di maltempo, i laboratori si svolgeranno in altre sedi. Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell. 3291977795

“Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD”. www.conibambini.org

 

CALENDARIO:

GIUGNO

Venerdì 22 giugno 2018
h. 18.00
Biblioteca Comunale di Muggia “Edoardo Guglia”
PRESENTAZIONE PUBBLICA DELLA RASSEGNA CULTURE

Venerdì 29 giugno 2018
h. 17.00 – 18.30
Ritrovo: Piazza della Repubblica 4, Muggia
MILLE E UNA STORIA DI TEATRO.. EMOZIONANTE

LUGLIO

martedì 3 luglio 2018
h: 10.00-11.30
Ex Lavatoio di via Dante, Muggia
SE CORRI TROPPO PIGLI GRANCHI!

venerdì 6 luglio
h: 17.00-18.30
Museo di arte moderna Ugo Carà, Muggia /corte delle mura storiche
CHI DORME NON PIGLIA PESCI

martedì 10 luglio 2018
h:10.00-11.30
Ritrovo: Piazza della Repubblica 4, Muggia
MILLE E UNA STORIA DI TEATRO.. EMOZIONANTE

venerdì 13 luglio 2018
h:17.00-18.30
Calle Pancera
CHI VA VELOCE PIGLIA GRANCHI

martedì 17 luglio 2018
h:10.00-11.30
Piazzetta Cul De Nave
CHI DORME NON PIGLIA PESCI
TA-LENTI NASCOSTI

venerdì 20 luglio 2018
h:17.00-18.30
Ritrovo: Piazza della Repubblica 4, Muggia
MILLE E UNA STORIA DI TEATRO.. EMOZIONANTE

martedì 24 luglio 2018
ore:10.00-11.30
Borgo ex Fonderia (Giardino vicino le scalette di via dei marangoni-Via dei calderai)
CHI DORME NON PIGLIA PESCI!

Dal 30 luglio al 2 agosto
h. 16.30 – 18.00
LUNATICO/Parco di San Giovanni –ristorante il posto delle fragole – via Guglielmo de Patrovich Trieste
CINEMATOGRAPHIQUE – speciale lunatico festival! Quattro laboratori dedicati alla magia del cinema!

..e dal 13 agosto
dopo il tramonto..
LUNATICO/Parco di San Giovanni –ristorante il posto delle fragole – via Guglielmo de Patrovich Trieste
MOSTRA LUDICO-INTERATTIVA “COM’È PROFONDO IL MARE- MERAVIGLIE CHIARO SCURE IN UN OCEANO IMMAGINARIO

AGOSTO:

venerdì 3 agosto 2018
h:17.00-18.30
Ex Lavatoio di via Dante, Muggia
CHI DORME NON PIGLIA PESCI
SE CORRI TROPPO PIGLI GRANCHI

martedì 7 agosto 2018
h:10.00-11.30
Piazza centrale di Borgo Zindis, Muggia
TA-LENTI NASCOSTI
SE CORRI TROPPO PIGLI GRANCHI
..a seguire piccolo rinfresco offerto da Microarea Zindis!

venerdì 10 agosto (settimana carnevale di Muggia)
h:17.00-18.30
Calle Pancera, Muggia
SPECIALE CARNEVALE ESTIVO:E SE DIVENTI.. UNA MASCHERA?

martedì 21 agosto 2018
h:10.00-11.30
Ritrovo: Piazza della Repubblica 4, Muggia
MILLE E UNA STORIA DI TEATRO EMOZIONANTE
ospiti speciali le bambine e i bambini del ricremattina!

venerdì 24 agosto 2018
ore:17.00-18.30
Piazza centrale di Borgo Zindis, Muggia
PICCOLI ARTISTI... SI FANNO STRADA!
laboratori artistici sperimentali per piccoli artisti di strada!

martedì 28 agosto 2018
h:19.30
Museo di arte moderna Ugo Carà, Muggia /corte delle mura storiche
VIDEO-INSTALLAZIONE CONCLUSIVA”com’è profondo il mare”.

UNA MOSTRA IMMERSIVA DI TUTTI I LAVORI REALIZZATI, ACCOMPAGNATI DA LETTURE. AH SI! PORTATEVI ANCHE UN CUSCINO!

venerdì 31 agosto 2018
h:17.00-18.30
Ritrovo: Piazza della Repubblica 4, Muggia
MILLE E UNA STORIA DI TEATRO EMOZIONANTE

 

SETTEMBRE

martedì 4 settembre
h:10.00-11.30
Calle Pancera, Muggia
INSTALLAZIONE “COM’È PROFONDO IL MARE” ATTO II. ALLLESTIREMO INSIEME UNA MOSTRA IN PIENO CENTRO, TRA VICOLI, NEGOZI E VOLTI!

venerdì 7 settembre
ore:17.00-18.30
Ritrovo: Biblioteca Comunale, Muggia
INAUGURAZIONE MOSTRA ITINERANTE “COM’È PROFONDO IL MARE” ATTO III

In tutte le attività è richiesta la presenza di un adulto accompagnatore. Si prega di vestirsi e vestire le/i bambine/i in maniera consona alle attività (useremo pennelli, tempere e colle!). Si consiglia inoltre di portare dell'acqua e, per chi ha bisogno di ricaricare le batterie, una piccola merenda, un cappellino e un plaid in più per sicurezza!

DESCRIZIONE TEMI:

MILLE E UNA STORIA DI TEATRO.. EMOZIONANTE
Guidati da due “viaggiatori nel tempo”, i partecipanti verranno accompagnati lungo alcune tappe del centro storico, esplorando temi magico-naturalistici ma anche miti, leggende tra pirati e sirene.. alla fine di ogni viaggio nel tempo, i partecipanti costruiranno insieme una pergamena sulla quale tracciare i legami tra emozioni provatee i luoghi esplorati.

CHI DORME NON PIGLIA PESCI
Un laboratorio pittorico-multimediale per rappresentare il concetto di "molteplicità" e "varietà".
Ciascun partecipante potrà ideare e realizzare un personalissimo esemplare di pesce immaginario... da far nuotare in un simbolico e sconfinato mare proiettato! Tutti i pesci realizzati verranno assemblati in una grande video-installazione finale che illuminerà, in orario serale, alcuni luoghi del centro storico.

SE CORRI TROPPO PIGLI GRANCHI
Laboratori di espressività creativa nei quali “prenderemo un sacco di granchi”, tutti diversi! Si, avete capito bene! Ci prenderemo del tempo per “sbagliare” e reinventare ciò che abbiamo fatto. Tutti gli elaborati realizzati verranno esposti nelle vetrine dei negozi (aderenti all’iniziativa) del centro storico di Muggia.

TA-LENTI NASCOSTI
Ta-lenti è un laboratorio espressivo/narrativo dedicato a bambini e genitori in cui riscoprire il valore del tempo, della lentezza, attraverso piccole storie, giochi e creatività.

CINEMATOGRAPHIQUE (speciale lunatico)
Quattro appuntamenti laboratoriali nella cornice del festival più "lunatico " del mondo. "Cinematographique" è un'attività che affonda le radici nella magia del "proto" cinema di Melies (Voyage Dans La Lune)

Giu 15

Il 20 giugno 1951 venne approvata la Convenzione sui Rifugiati da parte dell'Assemblea generale
delle Nazioni Unite. Per ricordare questo evento, dal 2001 ricorre, in questa data, la Giornata
Mondiale del Rifugiato. A ricordarlo è Gianfranco Schiavone, presidente dell'ICS – Ufficio
Rifugiati onlus: «Non si tratta di un'iniziativa locale ma internazionale, a cui Trieste aderisce anche
in virtù della sua particolare storia. La nostra città infatti è stata tra le capofila dello SPRAR
(Servizio Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati), e l'accoglienza diffusa è riconosciuta come
modello, non solo in Italia».
«Lo scopo dell'iniziativa – continua Schiavone – è richiamare l'attenzione sul diritto d'asilo,
garantito non solo da diritto internazionale ma anche dall'articolo 10 della nostra Costituzione».
Durante la conferenza stampa, che si è tenuta stamattina al Knulp, è stato poi esposto il programma
completo delle tre giornate di eventi:
16 GIUGNO (Molo Audace e piazza Barbacan)
ore 16.30, Molo Audace: volo degli aquiloni realizzati durante alcuni laboratori svolti a Trieste
dalla comunità di rifugiati insieme a scolaresche e anziani.
ore 18.30, piazza Barbacan, c/o Zufdynamic Bar , Combinè e Studio Sanchez Puyade:
inaugurazione della mostra “Mosul, scappando dal rumore delle macerie” del fotografo Giulio
Magnifico.
Ore 19.00, piazza Barbacan: musica a cura di Michael Petronio.
20 GIUGNO (Parco di San Giovanni)
ore 16.00, Parco di San Giovanni: laboratori di aquiloni, yoga, gara di orienteering, laboratori
artistici con Mini-Mu, henné, e molto altro.
ore 18.30: Assaggio di piatti non tipicamente italiani
ore 20.00: concerto di apertura di Chattoui Lachan, a seguire dalle ore 21.00 concerto di FREDDY
FRENZY & THE MAGAZIN ROOTS.
22 GIUGNO
Presentazione del libro “Il diritto d'asilo 2018. Accogliere, proteggere, promuovere, integrare” della
Fondazione Migrantes. Saluti della prefetto di Trieste Porzio e del Vescovo di Trieste Crepaldi.
Interverranno Cristina Molfetta, Gianfranco Schiavone e Maurizio Veglio.
Quest'ultimo evento è stato presentato da Don Amodeo, della Fondazione Caritas Trieste: «Si tratta
di un report della Fondazione Migrantes, fondazione della Chiesa cattolica italiana che si occupa di
chiunque si muova sul territorio. Non soltanto i rifugiati, quindi, ma anche settori di persone in
movimento come rom e sinti. Una parte significativa del testo è curata da Gianfranco Schiavone, e
ciò onora la città di Trieste». Don Amodeo ha poi sottolineato l'attenzione della Chiesa al fenomeno
dei rifugiati: «basti pensare che Papa Francesco ha cambiato il nome della “Giornata del Migrante”,
prevista il 14 gennaio, in “Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato”». E infine ha aggiunto:
«Parliamo di persone, non di numeri. Non esistono persone di serie A e di serie B, dovremmo avere
per tutti lo stesso rispetto».
La novità principale di quest'anno, all'interno delle iniziative per la Giornata Mondiale del
Rifugiato, è la campagna di sensibilizzazione #iostoconlaccoglienza. Viene presentata da
Gianfranco Schiavone (ICS): «lo scopo della campagna è richiamare l'attenzione sul valore
dell'accoglienza, attraverso la decostruzione di molti luoghi comuni sulle migrazioni. Si caratterizza
infatti per l'utilizzo di alcune parole-chiave – “sicurezza”, “paura”, “invasione”, “radici”,... – che
vengono riempite di nuovo senso». Alla campagna si può aderire online, utilizzando l'hashtag
#iostoconlaccoglienza e seguendo l'omonima pagina facebook.
«La campagna parte da Trieste – conclude Schiavone – ma siamo aperti alla partecipazione di ogni
realtà che voglia aderire».
La campagna è promossa da ICS, Fondazione Caritas Trieste, La Collina, Duemilauno agenzia
sociale, Lybra, e Acli Trieste.

Giu 15

Anche quest’ anno torna a Ronchi dei Legionari l’evento 'Festa Della Musica' promosso dal ministero dei beni e attività culturali. Nata in Francia nel 1982 la festa della musica ha carattere internazionale e mira a celebrare la musica in tutti i suoi generi. Un momento di aggregazione sociale per celebrare i valori della cittadinanza e della partecipazione, che aprirà all’alba di giovedi 21 giugno alle 4 con un concerto per salutare il nuovo sole nascente nel giorno del Solstizio, nella deliziosa cornice degli scavi archeologici di Villa Romana a Ronchi dei Legionari. Giuseppe Minin alla tromba, Giulio Scaramella al pianoforte e Marilisa Trevisan voce recitante i protagonisti di questo indimenticabile appuntamento. Molto soddisfatto per le tre giornate sicuramente l’evento in villa romana rappresenta un particolare e suggestivo concerto in connubio con la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale.

 La sera dopo, nella splendida piazzetta Francesco Giuseppe, la società Filarmonica G. Verdi ad un anno dal 150 anniversario della fondazione, offrirà alla cittadinanza l’esibizione di entrambe le sezioni dell’associazione. Il coro misto diretto dalla maestra Francesca Moretti e la Banda diretta dalla maestra Fulvia Antoniali proporranno un repertorio che alternerà grandi classici della musica leggera italiana ed estera a brani appartenenti alla tradizione popolare locale. Infine nella serata di sabato 23 giugno, sempre in piazzetta, un concerto intitolato 'Note dal mondo' presenterà un excursus musicale dall’Europa all’America. Protagonista la corale Primo vere dell’associazione culturale gabriele d’annunzio, con direttore e soprano Diana Mian e il pianista Stefano Cascioli. Un occasione per consentire a tutti i musicisti, sia amatori che professionisti, di esibirsi nei luoghi e negli spazi che le amministrazioni mettono a disposizione. Molti concerti di musica dal vivo si svolgono in tantissime città principalmente all’aria aperta con valore del gesto musicale, una festa della musica che appartiene prima di tutto a coloro che la fanno.

Giu 12

Quinta tappa del gustosissimo Giro d’Italia enogastronomico di Strawberry Food & Wine (cena degustazione vino e cibo) al Posto delle Fragole: sabato 5 maggio alle 20.30 ci trasferiamo in Emilia-Romagna, più precisamente a Montecalvo in provincia di Reggio Emilia, dove andremo a scoprire i vini più pregiati dell’ azienda Cinque Campi.

I terreni e le vigne dell’azienda Cinque Campi, situati nelle prime colline ai piedi dell’appennino Reggiano, si tramandano di padre in figlio da più di 200 anni e la produzione vinicola veniva esclusivamente consumata dalla numerosa famiglia. Dal 1980 l’azienda prende il nome dall’appezzamento principale: i Cinque Campi. Il vino è venduto in damigiana a poche persone e solo in paese. Dal 2003 si formalizza la gestione “bio”, già praticata di consuetudine e inizia l’imbottigliamento e l’etichettatura. Nel 2005 è stato iniziato un importante lavoro di recupero e reimpianto di vitigni autoctoni, che hanno consentito la differenziazione della produzione e l’ottenimento di prodotti originali e di qualità elevata. L’utilizzo di metodi biologici nella coltivazione della vite e di tutte le altre produzioni aziendali è dettata dalla profonda convinzione che l’equilibrio naturale non deve essere intaccato o modificato.
Ogni singolo essere vivente presente sulle foglie, sui tralci, nella terra fa parte dell’equilibrio naturale del territorio, equilibrio e originalità che si ritrova nei loro prodotti. In azienda sono convinti che questo sia l’unico modo possibile per produrre vino.

Le vigne sono collocate su tre particelle diverse. Quella storica chiamata “Cinquecampi” esposta ad est, quella denominata “Le Marcone” esposta ad ovest e due nuove particelle “Botteghe” e “La Bora lunga” esposta a nord ovest. In un terreno franco argilloso, (20% di sabbia, 45% di limo 35% di argilla) sono coltivati vitigni autoctoni come il Malbo Gentile, Spergola e il Lambrusco Grasparossa e altri vitigni come Marzemino, Cabernet Souvignon, Moscato e Carmenere.

CENA ABBINAMENTO SABATO 5 MAGGIO


Tortino di alici del Golfo su crema di sedano rapa

- Particella 128 2016

Risotto con gamberi, zucchine e porri, mantecato alla crema di scampi

- La Bora lunga 2016

Calamari ripieni con indivia, scamorza, alici e taggiasche, riduzione al marsala, con chips di patate

- Rio degli sgoccioli 2015

Panna cotta ai frutti di bosco

Costo della serata € 30, con menù, vini, acqua, caffè e coperto inclusi

Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39 040 578777 E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giu 11

Martedì 12 giugno alle ore 17, negli spazi espositivi del Museo d’Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia, inaugura la mostra "Danubius Umbratilis" di Sergio Pausig e Gian Carlo Venuto, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia


Martedì 12 giugno alle ore 17 presso il Museo d’Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia, si terrà l'inaugurazione della mostra "Danubius Umbratilis", omaggio liberamente ispirato al libro "Danubio" di Claudio Magris. L'esposizione, organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, presenta i dipinti degli artisti Sergio Pausig e Gian Carlo Venuto e la cartella grafica "Danubius Umbratilis" realizzata dalla Stamperia d’Arte Albicocco di Udine con l’incipit di Fulvio Dell’Agnese.
Il progetto Danubius Umbratilis nasce sul limes danubiano, là ove l’impero romano incontra il dato barbarico e l’affinità elettiva di due artisti si mette in gioco per raccontare mondi lontani, seppur distanti il solo varco, immaginario, di una linea. Da un lato del Limes è Sergio Pausig, dall’altro Gian Carlo Venuto. L’uno parla di barbarie, l’altro di civiltà. Entrambi si esprimono nell’omaggio alla fonte letteraria di Claudio Magris, che al Danubio rimanda per il “viaggio sentimentale dalle sorgenti del grande fiume fino al Mar Nero”. Ne nasce una cartella che conosce nella risoluzione calcografica le tecniche della ceramolle e dell’acquatinta lavis.
Conosce anche i saperi antichi dello stampatore Corrado Albicocco e i profumi della stamperia, che tra inchiostri e acidi racconta una tecnica misteriosa e rivela l’attimo che tra lastra e foglio svela, come in uno specchio, il lavoro della mente e della mano. Da un lato del Limes, Pausig racconta la vegetazione incontaminata, irruenta, ingovernabile. Dall’altro Venuto nella pacatezza di un fregio esprime il controllo del mondo e il suo governo in un’antropizzazione che tutto fa proprio. Le grandi stampe calcografiche, nella loro moltiplicazione, argomentano distanze, alimentano scambi, sostengono differenze, visibili oltre il dato dell’opera, in un affondo storico denso di contemporaneità. In gioco è il confine che diviene attualità nel suo senso profondo di limes che tutto abbraccia e separa e che dal dato fisico diviene culturale, sino a farsi condizione mentale, psichica, esistenziale.
Di Fulvio Dell’Agnese è l’incipit, che vive la dimensione particolare di compresenza sulla scena eppure di commento; le parole abitano lo stesso foglio delle incisioni, senza intrecciarvisi se non nella sfera di senso, che coinvolge anche i modi del loro proporsi: il testo si specchia sulla sua traduzione, come l’immagine si sdoppia nel riflesso del fiume.
Perché lungo il limes danubiano, come dice la scrittrice Marina Mander, prende forma un doppio sogno, “in quel territorio di mezzo fluttuante tra conscio e inconscio che gli artisti sanno bene esplorare”.
Il catalogo della mostra verrà presentato all'inaugurazione e comprende testi di Francesca Agostinelli, Marina Mander, Fabio Belloni e Fulvio Dell’Agnese. L’opera grafica è stata realizzata con la tecnica della ceramolle, acquaforte, acquatinta lavis e acquerellata a mano dagli autori. La stampa è stata curata dalla Stamperia d’Arte Albicocco di Udine nel mese di febbraio 2017.
La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 8 luglio 2018 con il seguente orario: da martedì a venerdì dalle 18 alle 20, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20, domenica e festivi dalle 10 alle 12, lunedì chiuso.

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