Dic 07

Pubblichiamo di seguito l'articolo che Lorenzo De Vidovich e Benedetta Marani, dottorandi del politecnico di Milano, hanno scritto sull'incontro pubblico Un Percorso per i territori dell’Ambito 1.3 che abbiamo organizzato a Muggia e a cui hanno partecipato.

Si è svolto lunedì 4 dicembre 2017, presso la Sala Millo del Comune di Muggia, l’incontro pubblico Un Percorso per i territori dell’Ambito 1.3, con l’obiettivo di presentare i risultati dell’interessantissima “ricerca-azione” svolta nel corso del 2017 nel comune di San Dorligo della Valle, e nei rioni di Fonderia e Aquilinia, del Comune di Muggia. Il percorso di ricerca è nato con l’intenzione di rafforzare gli orizzonti di policy dell’ormai consolidata esperienza della Microarea di Zindis, di fronte all’esigenza e all’obiettivo comune di delineare nuovi interventi orientati al benessere dei cittadini e allo sviluppo proattivo delle comunità locali. L’incarico dell’Ambito 1.3, assieme all’Azienda sanitaria (ASUITs) e all’ATER, è stato brillantemente raccolto dalla Cooperativa La Collina e restituito da Margherita Bono, coordinatrice della ricerca.

Integrazione, inclusione, partecipazione e salute sono solo alcune delle parole chiave che hanno contraddistinto l’incontro, dove i temi del benessere si sono intrecciati con l’analisi dei percorsi di welfare per i territori giuliani, evidenziando un crescente rafforzamento del respiro prospettico del Programma Microaree, sperimentazione che a Trieste si avvicina al suo ventesimo anniversario.
La giornata si è svolta in una sala gremita non solo da parte delle istituzioni ma anche dagli abitanti, in particolare dal rione Zindis, assieme alla presenza di esperti provenienti sin da Gorizia e dall’ambiente di ricerca universitaria. I risultati di un territorio eterogeneo come quello tra Aquilinia, Fonderia e San Dorligo della Valle, restituiscono una cornice di ricerca dove i bisogni dei territori restano ancora parzialmente inespressi ma il desiderio di costruire nuove alleanze e sinergie alimenta la partecipazione dei cittadini, pronti a mettersi in gioco con le loro esperienze di vita per arricchire un repertorio di sperimentazioni “micro” sempre più vincenti.

«Muggia è un laboratorio innovativo», ha sostenuto Ofelia Altomare, direttrice del Distretto Sanitario 3, sottolineando come l’intesa fra più enti sia stata in grado, negli anni, di rimettere in discussione le pratiche interne migliorando i servizi socio-sanitari nei contesti residenziali in cui prende forma la loro quotidianità. Allo stesso modo, Francesco Salvini della University of Kent, nel suo intervento sottolinea due elementi centrali dell’esperienza delle Microaree: la capacità di mettere in discussione la cultura delle istituzioni facendo leva sulla condivisione di spazi sociali da un lato, e l’integrazione fra competenze, fra politiche pubbliche, fra cittadini ed istituzioni, dall’altro.
Il percorso per i territori dell’Ambito 1.3 si inserisce – secondo l’esperto – in un più ampio processo di trasformazione del welfare contraddistinto da precarietà, instabilità (sia politica che economica), frammentazione e fragilità. Come si crea integrazione in mezzo alla fragilità? La Microarea è oggi una risposta a questa domanda, dalla quale prendere le mosse per nuovi spunti tra Fonderia,  Aquilinia e San Dorligo della Valle. Stare in mezzo ai problemi per rispondere ai bisogni collettivi attraverso lo sviluppo di co-progettazioni, diventate oggetto anche di Protocolli d’intesa di carattere istituzionale, come evidenziato dall’Assessore Gandini, del Comune di Muggia.
Nella presentazione dei risultati, curata da Margherita Bono, c’è spazio non solo per una attenta descrizione delle aree di studio, compresi i punti di forza e le fragilità, ma anche per la voce dei cittadini, «i principali esperti» sulle problematiche dei territori. I due quartieri di Muggia, assieme a San Dorligo della Valle, sono territori fragili sia dal punto di vista della morfologia che del tessuto sociale – si noti l’elevata presenza di popolazioni anziane – ma pronti a nuove sperimentazioni per riprodurre il modello Microarea riadattandolo alle questioni emergenti nei diversi contesti. Il dibattito ha gettato le basi per l’avvio di una Microarea nel piccolo contesto di Fonderia, ed individuato l’idea di una “Microarea mobile” per Aqulinia, quartiere scosceso di Muggia, e San Dorligo della Valle, comune sparso di 24 località che può contare su una rete associativa solida (5 sedi dell’ANPI, 10 circoli culturali sloveni, 8 associazioni) ma vive un declino della partecipazione attiva dei cittadini, a maggioranza slovena. I passi successivi alla ricerca-azione si muoveranno lungo i binari della localizzazione del welfare, che a Trieste e dintorni ha trovato un fertile terreno di sviluppo dove non mancano percorsi di “apprendimento collettivo” inter-istituzionale.

In più, durante il dibattito pubblico, l’entusiasta voce dei cittadini, in particolare da Zindis, ha trovato un mezzo d’espressione attraverso i cartoncini (nell’immagine) creati e distribuiti da Lorenzo De Vidovich e Benedetta Marani, dottorandi del Politecnico di Milano e studiosi di welfare locale.
La conclusiva pluralità di opinioni ha arricchito l’incontro: dai volontari del Servizio Civile impegnati nelle “attività di microarea” a Sari Massiotta, dell’azienda sanitaria triestina, il pensiero comune di essere di fronte ad un prezioso patrimonio di programmazioni innovative vicine ai bisogni quotidiani della cittadinanza, dà lo slancio verso il futuro in nome dell’alleanza e del lavoro collettivo verso un obiettivo comune: il benessere per i territori giuliani.

SCARICA QUI IL PDF DEL LIBRETTO "SIntesti Ricerca Azione “Un percorso per i territori dell’Ambito 1.3”

SCARICA QUI IL PDF DEL VOLUME "Parole / Esperienze / DIrezioni chiavi"

retro fronte

Dic 06

Cos'è arte oltre il muro?

Arte Oltre Il Muro, presso la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio di Trieste, è un'esposizione che conterrà le opere di giovani artisti triestini under35, di utenti, di operatori e di volontari nell’ambito della salute mentale, e sarà contenitore di diverse iniziative culturali a tema.

Uno “sguardo”, tramite l'arte, oltre quel muro non più fisico che nella percezione di molti ancora continua a dividere "disagio" e "normalità".

L’esposizione pluriartistica è organizzata dall'associazione “JLab 360 di” all'interno del progetto PAG (Progetto Area Giovani) del comune di Trieste in collaborazione con l’Associazione Franco Basaglia, la Cooperativa 2001, la Cooperativa La Collina, la Cooperativa Amico, il Laboratorio Diffuso e il gruppo Elica.
Saranno esposte le opere di Officina Samos, Lister Sartoria Sociale, HeadMadLab, Cappello Pensatore, Pittura Del Benessere e sarà ospite anche l'esposizione "Homo Sum".

Fondamentale è la partecipazione attiva del pubblico, al quale verranno forniti differenti strumenti per potersi esprimere, con la volontà di creare un canale di dialogo e riflessione tra la città, gli artisti e la realtà odierna della Salute Mentale nell'approssimarsi del quarantesimo anniversario della riforma di Franco Basaglia (legge 180/78)

L'inaugurazione sarà il 7 dicembre alle 17.30
L'esposizione sarà aperta al pubblico nei giorni:
8, 9, 11,16 dicembre: 15.00 - 20.00
10 e 17 dicembre: 13.00 - 18.00

Dic 01

Lunedì 4 dicembre dalle ore 16:00 alle ore 19:00, presso la Sala Millo, a Muggia si svolgerà un incontro pubblico in cui verranno presentati i risultati della Ricerca Azione "Un percorso per i territori dell'Ambito 1.3", svolta nei rioni di Fonderia e Aquilinia a Muggia e nel comune di San Dorligo della Valle dalla Cooperativa La Collina, su incarico dell'Ambito 1.3, con Comune di Muggia e Comune di San Dorligo della Valle e in collaborazione anche con Azienda Sanitaria e Ater. Il percorso è partito dalla positiva esperienza della Microarea di Zindis per pensare a nuovi interventi utili per lo star bene e lo sviluppo di comunità in nuovi territori.

Nov 29

Domenica 10 dicembre alle 10.30 al Posto delle Fragole di Trieste A PRANZO TRA I LIBRI. Walter Chiereghin, direttore della rivista web Il Ponte Rosso, incontra la Hammerle editori gestita ora da Matteo Martelli, figlio d'arte del compianto Claudio, che presenterà due autori diversissimi per età e per ambito d'interessi, quali Giacomo Scotti, memoria storica della comunità italiana dell'Istria e Federico Alessio, giovane esperto di enologia.

Fondata nel 1996 da Claudio H. Martelli, giornalista e critico d'arte, la Hammerle è una casa editrice che in più di vent’anni di attività ha edito oltre 150 titoli tra romanzi, racconti, poesia, narrativa, saggistica, letteratura, dizionari, guide, storia, arte, teologia ed altri generi. Dal 1998 al 2016 ha pubblicato Trieste Artecultura, mensile di lettere, arte, musica e spettacolo, per anni unica rivista del settore a Trieste e nel Friuli-Venezia Giulia. Inoltre edita l'Informatuttorario, un periodico tascabile presente nelle edicole della Venezia Giulia da 35 anni, che si occupa dei trasporti pubblici della città e ne pubblica gli orari.
L’attività della casa editrice non si limita alla pubblicazione di un titolo ma comprende anche la sua distribuzione nelle librerie delle province di Trieste e Gorizia e l’organizzazione di eventi di presentazione ad hoc presso enti pubblici e privati grazie alla collaborazione di esperti del settore quali critici letterari, artistici, accademici, giornalisti, scrittori e sommelier.

Giacomo Scotti, nato a Saviano, comune dell'entroterra napoletano. Nel 1947, giovane fervente antifascista e comunista, emigrò in Istria, appena ceduta dall'Italia alla Jugoslavia socialistaa seguito del Trattato di Parigi fra l'Italia e le potenze alleate, dove dapprima visse a Pola, quindi a Fiume. Nel 1948, ventenne e non ancora maggiorenne, cominciò a occuparsi professionalmente di giornalismo, dedicandosi contemporaneamente anche alla letteratura e alla poesia. Dal 1986 vive e lavora sia in Italia sia in Croazia. Per la sua notevole produzione letteraria ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti in Croazia, in Italia e in altri paesi. Nel 2006 il Comune di Monfalcone gli ha conferito la cittadinanza onoraria.

Federico Alessio è nato nel 1976 a Trieste, città nella quale vive e lavora. Esploratore di cantine e instancabile assaggiatore, è diplomato Sommelier, curatore del blog vinidipietra e si occupa di eventi legati all’enogastronomia. Cuore di pietra, pubblicato da Hammerle, racconta la storia, le tradizioni e le caratteristiche dei principali vini della provincia di Trieste attraverso una serie di incontri con gli uomini e le aziende che da generazioni, con sapienza e passione, producono la Malvasia istriana, la Vitovska, il Refosco e il Terrano. Un percorso che diventa quasi viaggio iniziatico e metafora del rapporto tra uomo e natura e che si snoda in un territorio di particolare bellezza, sferzato dal vento di Bora e incastonato fra la roccia e il mare. Questa seconda edizione è stata riveduta ed ampliata al fine di riportare in maniera ancora più esaustiva il percorso compiuto dall’autore attraverso il Carso triestino, il Breg e Muggia.


A seguire sarà possibile fermarsi per pranzare insieme a Matteo Martelli, Giacomo Scotti e Federico Alessio per conoscere e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale, come quello del pranzo domenicale. Chi desidera fermarsi a pranzo, può prenotare anticipatamente al numero 040 578777


A pranzo tra i libri è un’ iniziativa culturale organizzata dalla Cooperativa sociale La Collina in collaborazione con l'Associazione culturale Il Ponte Rosso e con Radio Fragola che promuove una serie di incontri al Posto delle Fragole con le case editrici di Trieste che raccontano, con linguaggi differenti, la nostra città.

Nov 27

1/2/3/4 DICEMBRE 2017
più o meno positivi #7
artivisive + incontri+ musica + teatro + cinema + sport
Trieste
Sala Umberto Veruda
Teatro Franca e Franco Basaglia

In occasione del 1° dicembre 2017, Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASUITS organizza una serie di incontri d’interesse culturale e sociale in coorganizzazione con il Comune di Trieste, con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il supporto di Trieste Trasporti S.p.A., Coop Alleanza 3.0, con il contributo delle cooperative sociali Reset, Duemilauno Agenzia Sociale, La Collina, La Quercia, CLU, Amico e delle associazioni ALT, Assodip, in collaborazione con Gruppo78, Arcigay, SISM, Radio Fragola, Officina Samos, HeadMadeLab.

Quest’anno la manifestazione focalizza l’attenzione sull’importanza delle cure e dei farmaci per arginare efficacemente l’HIV e l’AIDS. Negli ultimi anni sono stati fatti importanti passi avanti nella terapia di questa malattia, ma la guarigione non è ancora possibile.

Nella Sala Umberto Veruda dal 1 al 4 dicembre sarà possibile visitare la mostra più o meno positivi 7. Oltre agli artisti che ragionano sull’importanza delle cure e dei farmaci scelti attraverso l’open call, la mostra è arricchita dalla doppia personale di Giovanni A. Panizon e Raj (india).
A esporre saranno Alessandro Basiaco, Noemi Brumat Russo, Mattia Campo Dall’Orto, Isabel Carafì, Cristian Cavallo, Pierpaolo Ciana, Olga Danelone, Roberta De Jorio, Roberto Del Frate, Wendy D’Ercole, Giada De Simon, Nicola Facchini, Teresa Fattorini, Eleonora Fois, Max Jurcev,
Naz Korkut, Cristina Lombardo, Chiara Maraspin Chersin, Massimo Mar gon, Lorenzo Pavatich, Renzo Possenelli, Angelica Puntini, Martina Scialla, Michela Scrigner, Morgana Vallon, Cristina Zugna
+ doppia personale
di Giovanni A. Panizon e Raj (India)

Dal 1 al 4 dicembre più o meno posistivi 7 sarà visitabile ad ingresso libero con orario 10-13 e 16-20 presso la Sala Umberto Veruda .

Un altro evento sensibilizzerà gli spazi della città. Alla Microarea Cittavecchia, in via del Pane 3
venerdì 1 dicembre e lunedì 4 dicembre dalle 14.00 alle 17.00 i ragazzi e le ragazze della IV e V AG dell'ITS G. Deledda – M. Fabiani coordineranno il laboratorio fotogfrafico "toccAMI".

Nel corso dei due pomeriggi le ragazze e i ragazzi, con il coinvolgimento diretto dei passanti e degli operatori, realizzeranno in diretta un collage fotografico di circa 8mq: un manifesto "a 500 mani" contro gli stigmi e i pregiudizi legati all'HIV. Filo conduttore dell'opera è la pelle, quale metafora del "contatto", della "relazione" con gli "altri" e del confine "tra l'interiorità e il mondo esterno".
L'attività è aperta a tutti e si inserisce nel progetto PIU' O MENO POSITIVI #scuole che vedrà i ragazzi di alcune scuole della regione, durante l'A.S. 2017/2018, veri e propri autori di una campagna di comunicazione sociale incentrata sulla prevenzione e sulla promozione alla salute.

Più o meno positivi – il programma

Si inizia venerdì 1 dicembre con l’inaugurazione della mostra alle ore 11 presso la Sala Umberto Veruda e la presentazione del catalogo 2016 “più o meno positivi 6”.
Si prosegue alle 17 Incroci di Parole: Pino Roveredo incontra il regista Franco Però Direttore del Teatro Stabile Rossetti a cura dell’associazione ALT e la redazione del giornale di strada.

Presso la Sala Veruda sarà inoltre attivo il presidio sanitario dalle 11 alle 12 e dalle 17 alle 19 per informazioni +test HIV anonimo e gratuito.

Sabato 2 dicembre prosegue la mostra alla Sala Veruda. La manifestazione si sposta alle 19 al Teatro Franca e Franco Basaglia nel Parco Culturale di San Giovanni con lo spettacolo Ma va là ! Quant’è piccolo l’aldilà ! testo di Theo Verdiani - Regia di Gigliola Bagatin in scena il gruppo degli Stolen Wordz con la partecipazione straordinaria di Mario Grasso – trucchi e scenografi e a cura di Giulia Vascotto e Lilli Zumbo
La sera sempre presso il teatro dalle 20.30 Struggle Vibes serata dedicata alla cultura Hip Hop

Presso il Teatro Basaglia sarà attivo il presidio sanitario dalle 18 alle 20 per informazioni + test HIV anonimo e gratuito.


Domenica 3 dicembre il TORNEO di calcio a 7 “piuomenopositivi#7” al campo Fani Olimpia, via G.Pascoli 31/A
Partecipano le squadre: Real Androna / I.C.S. / Fuoric’entro / Villa Renata / Samarcanda / Polisportiva Timavo
Nel pomeriggio dalle 17 presso la Sala Veruda Arcigay presenta il film: DALLAS BUYERS CLUB regia di Jean-Marc Vallée tratto da una storia vera, 6 canditature al premio Oscar 2014 - ritratto di un uomo che ha trovato unmodo di aggrapparsi alla vita

Il presidio sanitario sarà presente al Campo Fani Olimpia con informazioni + test HIV anonimo e gratuito dalle 11 alle 13

Lunedì 4 dicembre ci si sposta in carcere: il giornalista Ivan Grozny Compasso accompagna i giocatori della Triestina Davis Mensah e Rachid Arma nell’incontro coi detenuti della Casa circondariale di Trieste
Alla Microarea Ponziana alle ore 12 “A Pranzo con...” a cura della Microarea Ponziana, i giocatori della Triestina incontrano il quartiere ad un pranzo conviviale

Alle 18.00 in Sala veruda per PIUOMENOPOSITIVI#7 visita guidata con Massimo Premuda
presidente della Casa dell’Arte di Trieste

più o meno positivi 7 sarà preceduto da un’anteprima: giovedì 30 novembre all’Hotel Savoia in Riva del Mandracchio 4
“DIALOGO CON GLI ESPERTI SU COMPORTAMENTI A RISCHIO E PROTETTIVI”
lntervengono il Prof. Giovanni Guaraldi. infettivologo, Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali -
Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Paolo Della Loggia, infettivologo - Ospedale San Polo di Monfalcone, A.A.S.2, modera Claudia Colli, dermatologa, Centro Malattie Sessualmente Trasmesse - ASUITs.

COMUNICAZIONE/PREVENZIONE>
dal 24 novembre all’ 11 dicembre Cartelli Volanti > info sull’HIV a bordo degli autobus della Trieste Trasporti S.p.A.
dal 1° al 4 dicembre Lettere Gonfiabili + A.R.V.> installazioni nel sottoportico del palazzo Comunale a cura di Cecilia Donaggio e Lilli Zumbo

Nov 21

La Cooperativa sociale La Collina, in collaborazione con l'Associazione culturale Il Ponte rosso e Radio Fragola presenta una serie di eventi e di incontri pubblici legati al mondo dell'editoria in ambito giuliano: A pranzo tra i libri, rassegna i cui protagonisti saranno le case editrici.
Un modo per narrare la storia, illustrare il catalogo e presentare, assieme ad alcuni loro autori, la lor più recente produzione. Ogni incontro sarà condotto da Walter Chiereghin, direttore della rivista web Il Ponte rosso, che intervisterà i responsabili delle varie case editrici sulla storia, le ragioni culturali alla base delle loro scelte editoriali e la loro attività, soffermandosi soprattutto sul ruolo culturale dell'editore, capace di assecondare o guidare il gusto dei suoi lettori.
Tutti gli incontri ad ingresso libero avranno inizio alle ore 10.30 e si svolgeranno a Il Posto delle Fragole in Via De Pastrovich 4 a Trieste.


“Libri come fattori di crescita personale, come strumenti di comunicazione e veicoli di circolazione delle idee, come merce, come prodotti di consumo. Considerati sotto profili tanto diversi, è evidente che essi impattano nella vita associata come in quella dei singoli, compresi i troppi che un libro non lo leggono mai, o quasi mai. “ spiega Walter Chiereghin ideatore e curatore della rassegna
“L'acquisto e la lettura di un libro sembra stabilire un rapporto diretto tra chi lo ha scritto e chi lo legge, ma come sempre accade la cosa non è così elementare. Tra i due, difatti, agisce di norma una terza figura, che è l'editore, con ruolo di selezionatore di testi, di confezionamento del prodotto librario, di determinazione del prezzo di vendita, di scelte distributive e, negli ultimi anni, anche quello di individuazione del supporto tecnologico più adatto a favorire il consumo della merce che egli stesso cerca di collocare, al meglio, sul mercato. Mestiere non facile, dunque, soprattutto in un presente connotato dall'invasiva presenza del web, che se da un lato semplifica le attività di promozione del prodotto librario, dall'altro rischia di schiacciare le piccole Case editrici, confinandole in un ruolo di nicchia per quanto attiene ai contenuti e relegandole in ambiti territoriali sempre più ristretti. “


Al termine, per chi lo desidera, sarà possibile fermarsi a pranzo (gradita la prenotazione al 040 578777) per continuare in un ambito decisamente amichevole ed informale l'incontro con autori ed editori.


IL PROGRAMMA:

Il primo appuntamento è domenIca il 26 novembre con l'incontro con MGS Press; presente il direttore Carlo Giovanella, insieme agli scrittori Dušan Jelinčič, autore della traduzione in italiano di un suo fortunato romanzo Quella soffitta in Cittavecchia e Renzo Stefano Crivelli, anglista di chiara fama, che ha firmato per la MGS ben tre volumi riguardanti un triestino, come lui d'adozione, lo scrittore irlandese James Joyce.

Il 10 dicembre vedrà protagonista la Hammerle editori gestita ora da Matteo Martelli, figlio d'arte del compianto Claudio, che presenterà due autori diversissimi per età e per ambito d'interessi, quali Giacomo Scotti, memoria storica della comunità italiana dell'Istria e Federico Alessio, giovane esperto di enologia.
Il 14 gennaio 2018 sarà la volta di Vita activa, una giovane iniziativa gestita da donne che saranno presenti in prima persona con Gabriella Musetti, direttrice editoriale, e poi : Cecilia Prenz, autrice di Attraversando il fiume in bicicletta, autotradotto dallo spagnolo, e Claudio Grisancich, che per l'occasione presenterà un suo nuovo poemetto in dialetto, Storia di Fausta.
Il 28 gennaio sarà la volta di un editore “speciale” sotto molteplici aspetti, la EUT, Edizioni dell'Università di Trieste, dotata ormai di un ricchissimo catalogo di opere scientifiche, ma non solo. Saranno presenti il direttore Mauro Rossi, il professore emerito di Teoria dell'informazione Giuseppe O. Longo, ma in questo caso autore di teatro, con il suo La scienza va a teatro e Chiara Mattioni, autrice per EUT di un importante volume sulla biografia e la produzione letteraria del padre, lo scrittore Stelio Mattioni, scomparso vent'anni fa.
Il 4 febbraio è previsto l'incontro con l'editoria delle associazioni culturali, rappresentate dai rispettivi presidenti: Fulvio Senardi, dell'Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, Luca Zorzenon dell'Associazione culturale Il Ponte rosso, e Lorenzo Tommasini, del Centro Studi Scipio Slataper.
Il 18 febbraio è previsto l'incontro con Comunicarte, rappresentata da Massimiliano Schiozzi, accompagnato da due narratori di punta nel catalogo della Casa editrice triestina, l'esule istriana Silvia Zetto Cassano, autrice dell'intenso romanzo Foresti e lo scrittore e regista teatrale Marko Sosič, autore tra l'altro di un testo affascinante e vivace quale Tito amor mijo.
Il 25 febbraio sarà la volta di un editore “storico”, la Lint Editoriale, rappresentata da Gianni Stavro e Francesca Romanini, che introdurranno Elisabetta Bonino e Alessandra Cossu, autrici di una fortunata guida alle osmizze e, in ambito del tutto diverso, la scrittrice Chiara De Manzini, autrice per Lint del romanzo Guardami spesso per ricordarmi sempre.
Questo ciclo d'incontri si completerà l'11 marzo con l'incontro con l'Istituto regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia, rappresentato dalla storica Gloria Nemec presenti, ovviamente, altri due storici, Patrick Karlsen e Roberto Spazzali, che ha recentemente pubblicato per i Quaderni di Qualestoria la biografia di Mario Maovaz, aderente a Giustizia e Libertà che fu tra l'altro bibliotecario al confine a Ventotene.

Un ricco programma che non esaurisce affatto il panorama dell'editoria di area giuliana. L'idea è quella di proseguire con un secondo ciclo di iniziative.

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