Ott 22

Un nuovo appuntamento con gli eventi commemorativi del Centenario della Grande Guerra è organizzato dal Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC. L’attrice Sara Alzetta, con l'accompagnamento musicale del maestro Francesco De Luisa, proporrà il reading scenico “La guerra di Fannie e Anita”, mercoledì 31 ottobre ore 18.00, presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13).

Protagoniste di “La guerra di Fannie e Anita” sono due figure femminili immaginarie che raccontano la guerra, la prima guerra mondiale, e il modo in cui questa abbia cambiato il mondo intero.

Fannie e Anita sono due ragazze diversissime per estrazione sociale: Fannie è figlia di buona borghesia austriacante, e del suo mondo di crinoline, di walzer con gli ufficiali dell’imperialregio esercito, finita la guerra, non ci sarà più traccia.

Anita, invece, di famiglia povera, comincia raccontando la discesa del proletariato in piazza – da bambina la mamma l’aveva portata con sé durante famoso sciopero dei fuochisti del Lloyd – e la miseria che attanaglia Trieste durante la guerra: blocco navale contro l'Austria e vicinanza al fronte ne avevano fatto morire ogni attività!

La guerra, grande “metabolizzatore” sociale, trasforma in modo irreversibile destini individuali e collettivi.

Tra il 1918 e il 1920 l’epidemia di spagnola miete milioni di morti. Nel 1919, a Trieste finalmente italiana, il cambio corona-lira è al 60% e dalla città, come anche dall’entroterra giuliano, la popolazione germanofona emigra, anche a piedi, verso i territori del vecchio impero, dove potere ancora spendere nella vecchia moneta, anche perché non c’è più posto nell’amministrazione del nuovo regno. Intanto ritornano i prigionieri di guerra dalla Russia, portando echi e racconti della Rivoluzione.

In questo clima complesso, ricco di fermenti e di aspettative, si dipanano le storie di Fannie e Anita: un reading dal ritmo teso, senza ideologismi, vivo, leggero, pieno di sentimenti.


SARA ALZETTA, attrice triestina, studia al Piccolo di Milano e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, e lavora prevalentemente a Milano (Giorgio Strehler), Torino (Massimo Castri, Davide Livermore, Josè Caldas), Roma (Egisto Marcucci, Armando Pugliese, Marco Mattolini), Verona (Gianfranco De Bosio), Napoli (Toni Servillo, Alfonso Postiglione) e in Sicilia (Giuseppe Dipasquale, Beno Mazzone, Lia Chiappara). A Trieste, lavora nell’operetta (incontrando così Gino Landi, Maurizio Nichetti, Damiano Michieletto, Federico Tiezzi) al Rossetti e al Teatro Miela. Porta il polilogo La Maria Farrar di Manlio Marinelli nei teatri di Torino, Roma, Trieste e Palermo, dando voce come unica attrice a molti personaggi. Incontra la performance d'arte per Manuela Marassi (Continental Breakfast), Cecilia Donaggio (The Third Area, in video), Fabiola Faidiga (La Città di Odradek). Nell’ultimo periodo termina un lavoro di narrazione di Trieste per voce femminile: una voce fresca, reale, libera da ideologie, che mette in scena storie di donne comuni. Le prime due puntate di questa narrazione, diventate poi radiodrammi per la Rai, si intitolano La Guerra di Fannie e Anita e La Pace di Fannie e Anita, e affrontano rispettivamente la storia della Grande Guerra e del primo dopoguerra.

L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici

Ott 18

Domenica 21 ottobre 2018, con inizio alle ore 15.00, avrà luogo “Storicamente Parco”: giornata di animazione ad ambientazione storica, liberamente aperta alla cittadinanza, che si tiene annualmente nel Parco Culturale di San Giovanni.
Concepita quale contenitore d'immaginazioni sulla storia passata presente e futura, inaugurata ad ottobre 2014, con il Medioevo, vorrebbe in futuro ampliarsi ed estendersi ad una rappresentazione dell'esistente attuale e una prefigurazione del Parco stesso come potrebbe essere tra un anno, o dieci, o un secolo...fantasia permettendo.
L'evento - volto all'integrazione del Parco con la città - organizzato dal Centro Diurno Diffuso del Dipartimento di Salute Mentale e dai volontari dell'Associazione di Volontariato Franco Basaglia, in collaborazione con Associazioni, Cooperative Sociali, gruppi e singoli cittadini, nasce da entusiasmo ed impegno spontanei, costituendo un evento culturale e ricreativo a rinforzo e promozione di una rete partecipativa che sollecita, in questo caso, la presenza di esperti, conoscitori ed appassionati storici.
Nella cornice di una generosa e preziosa collaborazione con le associazioni culturali “Compagnia de Tergeste” e “Dardi Uniti Vertraghi”, si svolgerà, tempo permettendo, dopo aver visto nelle edizioni passate la viva partecipazione di varie famiglie con i propri bambini, che, gioiosamente, in varie domeniche d’autunno, hanno animato il luogo “restituito” alla ricerca del benessere comunitario, alla bellezza dello stare insieme all'aria aperta; conoscendo, imparando e giocando.
I volontari delle associazioni in campo, assieme agli operatori e frequentatori dei laboratori del Centro Diurno Diffuso, mediante la dedizione alla conoscenza, cura e valorizzazione del Parco Culturale di San Giovanni, nell’organizzare ed allestire la manifestazione, ripropongono anche un “filone storico caratteristico” del Parco: una storia che parte dai primi anni settanta (dell’ormai scorso secolo!), quando fu attivato e gestito - da parte di ricoverate, operatrici e volontarie dell’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale (EX O.P.P.) - l’asilo dei bambini: i loro figli. Si tratta di una “tradizione” che continua ancora oggi, con la consuetudinaria affluenza di “stormi” di bambini e ragazzi che normalmente vi si recano - spesso accompagnati da genitori, educatori, maestri e professori - per svolgervi attività di studio, di apprendimento, di svago. Alcuni, più grandi, ci vengono da soli, per curiosità e senso d'avventura, o per prodursi in piroettanti discese con lo skate-board...
Oggi non è più un ospedale, non è più un luogo dove rinchiudere la sofferenza di qualcuno, bambini compresi! Oggi è un luogo a disposizione per la vita di tanti; un luogo dove, memori del passato, si può cercare, assieme ad altri, un futuro possibile.
Proprio alla presenza di bambini e ragazzi, con il loro essere attori autentici di una naturale demistificazione di paure ataviche, si darà risalto, rendendoli spettatori e protagonisti di rievocazioni storico-medievali, ad un programma fatto di giochi popolari, racconti, spiegazioni, dimostrazioni pratiche e messa in scena di usi e costumi d’epoca, assalti a fantastici castelli, antichi giochi d’abilità e destrezza. Bambini, ragazzi e adulti potranno cimentarsi nella “corsa della patata” e nelle abilità della “rottura dele nosi e dei scartozzi”; simulare duelli e battaglie con scudi e spade di cartone colorati da loro stessi. Ci sarà anche un angolo per il trucco, animato dalle volontarie.
L'Associazione Compagnia de Tergeste movimenterà l'accampamento medievale e darà luogo alle esibizioni e gli armeggi delle sue donne e dei suoi uomini, tutti vestiti con tipici e fedelissimi costumi dell'epoca.
L'Associazione Dardi Uniti Vertraghi, curerà le dimostrazioni e le prove di tiro con l'arco.
Al calar della luce, la manifestazione si concluderà con la pittoresca fiaccolata in costume.

Il bar Il Posto delle Fragole sarà attivo per ristorare organizzatori e partecipanti.

Confidando in una giornata di bel tempo, vi aspettiamo!

Ott 11

Com'è' profondo il mare sbarca dall'11 al 14 ottobre presso la sede della Microarea Cittavecchia in Via del Pane 6 - TRIESTE

In occasione della Barcolana tantissimi pesci, uno diverso dall'altro e provenienti da tantissimi paesi (Polonia, Germania, Francia...), nuoteranno in unico grande mare. Protagoniste/i le bambine e i bambini che, nel corso dell'estate 2018, hanno partecipato al laboratorio "Chi dorme non piglia pesci". Un progetto E se diventi farfalla promosso e finanziato da Con i Bambini! Dalle 16 alle 18 troverete la mostra Ludico-interattiva ad ingresso libero, aperta a tutti i bambini dai 0 ai 99 anni. Per un tuffo tra pesci di ogni forma e colore progettati dai bambini, per i bambini.. di tutte le età.

E se diventi farfalla: Un progetto selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il collaborazione con La Collina Coop. Soc., con i patrocinio del Comune di Muggia. Un progetto ospitato da Microaree - Habitat.

Ott 11

Com'è' profondo il mare sbarca dall'11 al 14 ottobre presso la sede della Microarea Cittavecchia in Via del Pane 6 - TRIESTE

In occasione della Barcolana tantissimi pesci, uno diverso dall'altro e provenienti da tantissimi paesi (Polonia, Germania, Francia...), nuoteranno in unico grande mare. Protagoniste/i le bambine e i bambini che, nel corso dell'estate 2018, hanno partecipato al laboratorio "Chi dorme non piglia pesci". Un progetto E se diventi farfalla promosso e finanziato da Con i Bambini! Dalle 16 alle 18 troverete la mostra Ludico-interattiva ad ingresso libero, aperta a tutti i bambini dai 0 ai 99 anni. Per un tuffo tra pesci di ogni forma e colore progettati dai bambini, per i bambini.. di tutte le età.

E se diventi farfalla: Un progetto selezionato da Con i Bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il collaborazione con La Collina Coop. Soc., con i patrocinio del Comune di Muggia. Un progetto ospitato da Microaree - Habitat.

Ott 09

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dedica la Giornata Mondiale della Salute Mentale 2018, mercoledì 10 ottobre, al tema:
YOUNG PEOPLE AND MENTAL HEALTH IN A CHANGING WORLD / GIOVANI E SALUTE MENTALE IN UN MONDO CHE CAMBIA

L'adolescenza e i primi anni dell'età adulta sono un momento della vita in cui si verificano molti cambiamenti, ad esempio cambiare scuola, uscire di casa e iniziare l'università o un nuovo lavoro. Per molti, questi sono tempi eccitanti. Possono anche essere momenti di stress e apprensione comunque. In alcuni casi, se non riconosciuti e gestiti, questi sentimenti possono portare a malattie mentali. L'utilizzo in espansione delle tecnologie online, mentre porta indubbiamente molti vantaggi, può anche portare ulteriori pressioni, come la connettività alle reti virtuali in qualsiasi momento del giorno e della notte. Molti adolescenti vivono anche in aree colpite da emergenze umanitarie come conflitti, disastri naturali ed epidemie. I giovani che vivono in situazioni come queste sono particolarmente vulnerabili al disagio mentale e alla malattia.

(http://www.who.int/mental_health/world-mental-health-day/en/)

Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASUITs organizza, nel Parco Culturale di San Giovanni, un open day dedicato in particolare ai giovani, allo scopo di favorire la loro partecipazione alle varie attività, organizzate in progetti e programmi volti al benessere, all'aggregazione, socializzazione ed inclusione, all'espressione e lotta allo stigma, alla partecipazione e protagonismo, alle specificità di genere, alla formazione e inserimento lavorativo.

Sarà l’occasione per presentare le novità del DSM rivolte ai giovani (come la “Recovery House”), per illustrare le nuove progettualità del Centro Diurno diffuso, realizzate con le associazioni di volontariato e di promozione sociale.

Contestualmente avrà luogo l’incontro conclusivo dell’Empowerment College, progetto europeo rivolto alle persone che, a causa del loro disagio mentale e/o delle loro difficoltà di socializzazione, rischiano di venir escluse dalla partecipazione alla vita sociale e quindi dall’istruzione, dall’impiego e dall’occupazione.

Inoltre, alle ore 16.30, su Rai 1 all’interno de “La vita in diretta”, per lo special sul 10 ottobre, intervista (di un’ora!) di Silva Bon, con Peppe Dell’Acqua in diretta dallo studio.

Nota degna di segnalazione è che, quale nuova Direttrice della Salute Mentale dell’OMS a Ginevra, è stata eletta Devora Kestel, psicologa formatasi a Trieste e che ha lavorato nelle cooperative sociali di Trieste e di Udine. Si tratta della seconda “triestina” dopo Benedetto Saraceno.

Programma:

Sarà possibile visitare i luoghi/attività del Centro Diurno diffuso, presso l’ex Padiglione M, l’ex Padiglione I e l’ex Padiglione G.

Nello specifico si propone il seguente percorso:

Casetta I (ex-padiglione I)

dalle 14 alle 18

· Laboratorio di cinema: postazioni video sulle attività del Centro Diurno Diffuso del Dipartimento di Salute Mentale, e altri video\film sulla deistituzionalizzazione - a cura dell'Associazione di Promozione Sociale NADIR Pro e la Cooperativa IG.

· presentazioni e performances dei laboratori Pittura del Benessere e Gruppo Elica per l'elaborazione di strategie artistiche\artigianali nei luoghi pubblici – a cura dell'Associazione di Promozione Sociale NADIR Pro.

· percorso formativo “Stigma e Empowerment”- progetto sperimentale internazionale dell'Empowerment College costruito in base alla co-produzione tra esperti per professione ed esperti per esperienza diretta di disagio mentale- Ospiti Microarea di Zindis, Gorizia e Monfalcone.

dalle 15 alle 18

· conoscenza del progetto Book Media Crossing – a cura dell'Associazione di Promozione Sociale NADIR Pro.

dalle 14 alle 16

· visita del laboratorio Il Giardino Musicale. Incontro con i musicisti.

 

Cantieri Sociali (Ex padiglione M)

· Museo multimediale Oltre il Giardino a cura della Cooperativa La Collina

· Laboratorio Multimediale Head Mad Lab a cura della Cooperativa Duemilauno-Agenzia Sociale

· Laboratorio di ceramica SAMOS – a cura della Cooperativa Duemilauno-Agenzia Sociale

· Radio Fragola - programmazione non stop a cura della Cooperativa La Collina

· Palestra – presentazione del Programma “Mens sana in corpore sano”

Ore 16 – ex Pad “G”

Presentazione del Servizio “Salute Mentale Giovani”

Si tratta di un servizio, di recente sperimentazione, rivolto ad adolescenti e giovani adulti (tra i 15 e i 25 anni) con problematiche legate al disagio psichico, aperto dalle 9 alle 20 dal lunedì al venerdì, realizzato in collaborazione tra Distretti, DSM e Dipartimento delle Dipendenze, che al suo interno ospita un Centro Diurno che offre diverse attività terapeutiche e riabilitative nonché di promozione alla salute. Tra le diverse opportunità offerte vi sono incontri di gruppo con i ragazzi, con i genitori, attività di stimolazione cognitiva, sportive, musicali, culturali, laboratori artistici ed espressivi. Vi si organizzano percorsi rivolti all’acquisizione di stili di vita salutari, percorsi di inclusione sociale, momenti di socializzazione, gite al mare, in montagna ed in luoghi naturalistici. Vengono garantiti percorsi di supporto alla continuità di cura tra servizi per l’età evolutiva e quelli per l’età adulta, percorsi di contrasto al ritiro sociale, alla solitudine creata dall’uso eccessivo di modalità di comunicazione virtuale ed all’abbandono scolastico.

Ore 16.30: possibilità di seguire Rai 1, “La vita in diretta”

Ore 17.30 – ex Pad “G”

Informazioni sulle attività internazionali del Centro Collaboratore dell’OMS, DSM di Trieste.

Il DSM, Centro Collaboratore dell’OMS, che è stato recentemente re-designato tale anche per il quadriennio 2018-20120, presenterà i progetti con Los Angeles, con il Governo dell’Argentina, con l’India etc.

Ott 08

Due settimane di installazioni, live performance, spettacoli e workshop per indagare e agire sulla città attraverso le arti digitali e i linguaggi della multimedialità e dell’interattività. La città è uno spazio vivo, composito, in perenne mutamento. Case, strade, piazze, cortili, negozi, edifici industriali, aree verdi compongono un mosaico carico di suggestioni visive, sonore e tattili. La fisicità dei luoghi si mescola ai gruppi umani che in questi luoghi abitano e agiscono. Il Festival coinvolge artisti di tutta Europa per esplorare i legami fra città visibili e invisibili attraverso il linguaggio delle arti digitali e della multimedialità. Se da un lato l’arte è in grado di agire direttamente sugli spazi fisici, rendendoli elementi attivi, significativi, capaci di raccontare storie e comunicare emozioni, dall’altro le nuove tecnologie offrono innumerevoli possibilità per esplorare ciò che della città non appare visibile ad occhio nudo: la sua storia, le vicende, i rapporti sociali ed economici, ma anche le possibilità di immaginare e progettare il futuro.

Ogni anno In\Visible Cities propone un focus specifico. Il Focus 2018 è “Cantieri aperti. Il racconto del lavoro, dei mestieri, delle professioni tra passato e presente”.
Attraverso le pratiche delle arti digitali e i linguaggi della multimedialità, artisti di tutt’Europa saranno chiamati a sviluppare riflessioni originali su questioni inerenti il mondo del lavoro che sempre più si trovano all’ordine del giorno: il rapporto tra le generazioni, con le difficoltà, da un lato, ad accedere al mercato del lavoro e, dall’altro, a lasciarlo; la trasmissione dei mestieri tradizionali; il racconto delle pratiche artigianali e la narrazione della precarietà; i nuovi lavori nell’economia digitale; i percorsi di apprendistato e formazione per gli italiani e i migranti; il racconto dei cosiddetti “cervelli in fuga” e la situazione lavorativa negli altri paesi europei. Più in generale i progetti potranno affrontare il tema delle “pratiche lavorative” di ieri e di oggi, la questione dei diritti, la narrazione delle realtà lavorative del territorio, le memorie dei lavoratori.

Nell'ambito di In\Visible Cities il Lunatico Festival ha collaborato alla realizzazione di "La memoria restituita" una videoinstallazione e una performance di Chiara Perini. 

Per informazioni e programma completo: invisiblecities.eu/ 

Il Festival è co-finanziato da: Regione Friuli Venezia Giulia; Turismo FVG; Comune di Gorizia; Camera di Commercio della Venezia Giulia

Organizzato da:
Associazione culturale Quarantasettezeroquattro
Ufficio stampa Federica Marchesich
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+39 3280114295

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