Nov 17

Vista la grande affluenza nei primi giorni di apertura di Leros il mio viaggio, la mostra sarà aperta anche sabato 18 novembre con orario dalle 10 alle 14.  Iil percorso espone oltre 60 fotografie divise in 4 sezioni; la testimonianza di un viaggio iniziato nel 1989 e non ancora concluso!


LEROS IERI - reportage realizzato nel 1989 all’interno del manicomio dell’isola greca del Dodecaneso. (1989)
LEROS OGGI - per dare un nome e una dignità che in passato non c’erano. (2011)
LA VERGOGNA DELL’ABBANDONO - le strutture e il senso di vergogna di un passato ancora presente. (2011)
L’ISOLA DEI PROFUGHI – (2016)

Dopo il 18 novembre, la mostra sarà aperta su prenotazione:
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cell. 349 8722305

Nov 09

Dal 12 novembre si svolgerà al magazzino 26 del Porto vecchio di Trieste la prima edizione della BIENNALE INTERNAZIONALE DONNA. La manifestazione è promossa dall’associazione Porto Arte in co-organizzazione con il Comune di Trieste (assessorato alla Cultura – Giorgio Rossi) e con il supporto di Italia Nostra. Ad annunciare l’iniziativa è il comitato promotore (Antonella Caroli, Barbara Fornasir, Alda Radetti) che da tempo ha preparato il percorso di questa Biennale, allestendo una rete di contatti, nazionale e internazionale (con riguardo anche ai Paesi dell’Alpe Adria), della quale fanno già parte numerose artiste.

La Biennale Internazionale Donna vuole essere in particolare occasione d’incontro fra le culture dei diversi Paesi, che si ritroveranno nello speciale contesto speciale di archeologia industriale costituito dal Porto Vecchio di Trieste. Questa Biennale vuole infatti dare continuità alla Biennale Diffusa 2011, alla quale già presero parte numerose artiste, contribuendo alla divulgazione e alla visibilità delle espressività femminili.

L’evento si articola in tre sezioni: A) Artigianato ed arti applicate. B) Arte: tutte le espressioni artistiche, comprese performances di musica, canto, poesia, ecc. C) Imprenditoria femminile

I servizi museali di sorveglianza, bookshop e biglietteria sono a cura della cooperativa sociale La Collina.

Nov 09

1989. Il viaggio della fotografa Antonella Pizzamiglio è diretto a Leros, isola greca del Dodecanneso. La destinazione è uno degli ultimi lager psichiatrici della nascente Unione europea.

“Nel manicomio di Leros, che verso la fine degli anni ’70 era giunto a contenere quasi tremila internati provenienti da tutta la Grecia, ho realizzato il mio primo reportage.”

Donne, uomini, bambini ammassati nelle vecchie caserme della Marina militare italiana che dal 1912 aveva installato a Leros il suo quartier generale.

“Per la prima volta a ventitre anni mettevo piede in un ospedale psichiatrico, per la prima volta la macchina fotografica penetrava clandestinamente nel manicomio per strappare le immagini più nascoste … In una lotta contro il tempo, in un corpo a corpo tra me e l’immagine da rubare, contro la mia stessa capacità/possibilità di riuscire a guardare quello che vedevo… Di lì a dieci giorni si sarebbe svolto ad Atene il Congresso mondiale di psichiatria, era urgente documentare quella drammatica situazione non solo con le parole ma con le immagini.”

“Alla fine degli anni Ottanta una giovane fotografa sufficientemente sprovveduta, adeguatamente incosciente per essere in grado di infiltrarsi in luridi meandri di un lager insulare ruba cento scatti all'omertà, al nascondimento, alla vergogna di un paese, di una cultura, di una professione.
Le prime pagine di alcuni quotidiani europei ne avevano già segnali, ma Antonella Pizzamiglio documenta, illustra, si sofferma, ci sta sopra, coglie l'enormità di quel che vede: ce lo consegna e ai funzionari dell'Unione Europea i documenti spalancano necessità - possibilità di intervenire.
Due èquipes da Maastricht e da Trieste possono essere inviate dalla CEE* a Leros e in un tempo non certo breve ma decisivo cambiare radicalmente i destini del luogo e degli internati.
Un'altra occasione per decidere ruolo e importanza del compito di non nascondere nulla, svelare realtà, conoscere per trasformare: l'uso straordinario di uno strumento straordinario perchè nessuno potesse più dire di non sapere e perchè nessuno possa più dire in futuro che le cose non stavano così.
Ho visto partire Antonella e l'ho vista tornare.
Le foto stavano lì, ma era chiaro che stavano ormai anche dentro di lei - come divennero non dimenticabili immagini per molti di noi.”

Franco Rotelli
*Comunità Economica Europea in seguito prese il nome di Unione Europea

Gli scatti denuncia di Antonella Pizzamiglio furono il motore dell'intervento della Comunità Europea che, nel 1990, finanziò il progetto che cambiò le sorti di migliaia di persone.
Il viaggio di Antonella Pizzamiglio all'interno dei meandri di Leros non si è ancora fermato.

A Trieste dal 15 novembre, in occasione del Convegno The Right (and Opportunity) to Have a (Whole) Life, inaugura la mostra permanente LEROS Il mio viaggio negli spazi del padiglione Z, all'interno del Parco di San Giovanni, luogo che vide svilupparsi il movimento di deistituzionalizzazione degli ospedali psichiatrici. LEROS Il mio viaggio sarà visitabile da mercoledì 15 novembre a venerdì 17 novembre con orario 10 – 16. L'inaugurazione sarà mercoledì 15 novembre alle ore 15.30. Nei giorni a seguire sarà possibile prenotare la visita via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure via telefono al 349 8722305 .

Oltre 60 fotografie divise in 4 sezioni; la testimonianza di un viaggio iniziato nel 1989 e non ancora concluso


LEROS IERI - reportage realizzato nel 1989 all’interno del manicomio dell’isola greca del Dodecaneso. (1989)
LEROS OGGI - per dare un nome e una dignità che in passato non c’erano. (2011)
LA VERGOGNA DELL’ABBANDONO - le strutture e il senso di vergogna di un passato ancora presente. (2011)
L’ISOLA DEI PROFUGHI – (2016)


APERTURA SU PRENOTAZIONE:
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cell. 349 8722305


La mostra è organizzata dalla cooperativa sociale La Collina in collaborazione con Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste – Dipartimento di Salute Mentale, cooperativa sociale Reset, Agenzia Sociale 2001.

Ott 17

Per due sabati consecutivi, il 21 e 28 ottobre alle 10.30, alla Biblioteca "Bruna Lizzi De Minicis"  di Lignano Sabbiadoro arrivano le Piccole Storie d'Autunno, incontri di lettura per bambini a cura di Elisa della cooperativa sociale La Collina. Leggere ad alta voce ai bambini favorisce lo sviluppo della relazione tra bambino e genitore e stimola le capacità cognitive e linguistiche, l’attenzione, la concentrazione, il livello di autostima e la sicurezza. 

La lettura di sabato 21 ottobre, prevede una serie di racconti riguardanti specialmente il tema dell'autunno, come "Il domatore di foglie" di Maria Moya e "Una foglia" di Silvia Vecchini e tantissime altre storie.
Alla fine del ciclo di letture verrà offerto un piccolo buffet a tutti i partecipanti.

La Biblioteca si trova in via Treviso, 2 presso il Centro Civico "Sandro Pertini". Per informazioni: 0431 409160; 0431 73501 oppure inviate una E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ott 03

Il visitatore che arriva a Trieste, così come il navigante che vi giunge dal mare, incontra ad accoglierlo il Faro della Vittoria che si erge maestoso sul Poggio di Gretta. Il monumento è visitabile fino al 8 ottobre 2017 conorario per il fine settimana della Barcolana 9.30- 17.30 (ultimo accesso ore 17.00). L'ingresso è gratuito. Ogni giorno di apertura è prevista una visiota guidata gratuita su prenotazione, della durata di 30 minuti, sino ad esaurimento posti per massimo 15 persone.  Per informazioni e prenotazioni 347-3350395; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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