Mag 03

Quattro incontri per progettare insieme una serie di attività estive per bambini dai 0 ai 6 anni ed i loro genitori presso la Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” | Via Roma, 10 | Comune di Muggia (TS)

L'obiettivo delle quattro giornate di confronto e progettazione, sarà la realizzazione di un calendario di attività per bambini (fascia 0-6 anni) e genitori.
Tali attività si svilupperanno nel territorio del Comune di Muggia, già da quest'estate.

Ogni incontro si terrà a partire dalle ore 17.30, nei giorni di martedì 8,15,22 e 29 maggio, presso la Biblioteca Comunale di Muggia.
La partecipazione ai laboratori è aperta a tutti i curiosi e a chi volesse portare un contributo al programma.

Tema dell'incontro di martedì 8 maggio:
"Strutturare una proposta partecipata di attività per la prima infanzia"

E SE DIVENTI FARFALLA attraverso la co-progettazione e co-gestione di attività laboratoriali, metterà in relazione famiglie, bambini, educatori sul territorio del Comune di Muggia e limitrofi, sviluppando processi rigenerativi centrati sulla creatività con lo scopo di arricchire le possibilità di relazione all’interno della comunità.

Per informazioni:
Cooperativa sociale La Collina
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https://www.facebook.com/esediventifarfalla

Mar 30

Da sempre, lo sport è sinonimo di integrazione. Sul campo da calcio si appianano le divergenze, in area di rigore si avvicinano culture, in panchina si accettano le differenze. Una partita di calcio può così trasformarsi in pretesto per conoscersi e conoscere una parte della città, magari per alcuni poco praticata, dimostrando concretamente come questi nodi territoriali possano rappresentare, delle palestre di socialità. In collaborazione con l’ASD Samarcanda e l’ASD Zaule Rabuiese verrà organizzato un torneo di calcio a 5 all’interno della struttura comunale Nazario Corrente con l’obiettivo di mappare tutte le realtà locali attive nell’ambito dell’integrazione e dello sport. Una giornata di festa, sport e integrazione.
Parteciperanno al torneo le squadre:
ASD Samarcanda
ICS
Polisportiva FuoriCentro
Real Androna
Ragazzi allievi dell’Edilmaster di Trieste
Al termine delle partite ci saranno premiazioni e "Terzo Tempo", momento in cui l'integrazione continua.

 

Il torneo rientra nel progetto Community Map che nasce in collaborazione con cooperativa sociale Reset, Associazione Culturale Manifesto 2020, Samarcanda ONLUS, Casa dell’Arte, Parrocchia di San Matteo Apostolo, ASD Zaule – Rabuiese, Società Alpina delle Giulie – Sezione Trieste Cai, Kairos APS, con il finanziamento del Bando per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti delle associazioni familiari della Regione Friuli Venezia Giulia -  Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana – Isontina - Area Welfare di Comunità.

Mar 15

Nel più importante giardino storico del Friuli Venezia Giulia, un vero e proprio spazio di espressione estetica, ritorna — sotto la regia dell’ERPAC, l’Ente preposto a valorizzare le nostre bellezze, che per la terza volta si è affidato al coordinamento della cooperativa Agricola Monte San Pantaleone di Trieste — la manifestazione Nel Giardino del Doge Manin, dedicata al migliore florovivaismo oggi sul mercato.
Oltre 100 espositori sapientemente selezionati da Lili Soldatich, curatrice di Horti Tergestini, metteranno in mostra i loro prodotti e la loro abilità nel coltivarli, realizzarli e trasformarli, assieme alla disponibilità a dialogare sul tema e le sue mille sfaccettature.
Protagonisti assoluti, non solo sui banchi degli stand, saranno i fiori. Fiori sono gli abiti dello stilista Roberto Capucci: vere e proprie opere d’arte dalle forme floreali che sprigionano eleganza e creatività contagiosa.
Un assaggio, quello che potremo gustare il 17 e il 18 marzo, dell’enorme patrimonio su cui può contare la Fondazione Capucci, che ha finalmente trovato casa a Villa Manin e che dispone di cinquecento vestiti, più di ventimila bozzetti, illustrazioni e foto.
Fiori sono le immagini del fotografo Massimo Gardone, che con il suo obiettivo da anni esplora questo concentrato di esistenza e lo cattura in un messaggio che coniuga armonia, forme e colori, senza mai ripetersi.
Fiori sono le bolle speculative che lo storico e giornalista inglese Mike Dash ci racconta nel libro dedicato ai tulipani olandesi. La passione per la bellezza indusse a scambiare i bulbi con maiali, pecore, vino, burro, pezzi d’arredo, e il mercato si gonfiò a tal punto da portare il sistema al collasso.
Tutti fiori che per una ragione o per l’altra hanno incantato gli uomini e le donne che li hanno avvicinati e che — ne siamo certi — non faranno a meno di attirare e incantare, senza tuttavia far loro perdere la ragione, anche i visitatori, friulani e non, che sceglieranno Passariano per un fine settimana all’insegna di natura e cultura: una combinazione che nutre e dona benessere, e non solo per un giorno.

 

In occasione dell'evento, organizzato dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, l'area Creatività e Comunicazione della cooperativa sociale La Collina si occupa degli aggiornamenti del sito agricolamontepanta.com e della gestione della sua pagina facebook.

Per tutte le informazioni:

http://www.agricolamontepanta.com/

Feb 28

Entra nel vivo il progetto Community Map,  progetto di ri-attivazione e valorizzazione delle risorse comunitarie a sostegno della funzione genitoriale nei compiti educativi, realizzato promosso dai soci lavoratori di La Collina, che mette al centro il tema della "ricchezza educativa". Il progetto sperimenta la capacità che una rete costituita da famiglie, cittadini, Enti del Terzo Settore e soggetti pubblici ha di co-progettare e realizzare percorsi laboratoriali in grado di stimolare i più giovani. Le attività sono realizzate nei territori dell'ambito distrettuale di Muggia.

Laboratorio di CONSAPEVOLEZZA E AUTOIMPRENDITORIALITA’
7-14-21-28 marzo e 4-6-11-13 aprile dalle 17.00  Under 25 - Ricreatorio F. Penso

Ognuno di noi può essere imprenditore di se stesso e ciò non significa che per questo debba necessariamente aprire un’azienda o lanciare una start-up innovativa. Si può essere protagonisti del proprio futuro, scoprendo competenze, costruendo percorsi alternativi a quello che la società offre. Cambiare il proprio atteggiamento in maniera propositiva ed elastica aiuta non solo a livello professionale, ma anche personale, migliorando la capacità di ognuno di approcciarsi a qualsiasi si da quotidiana, grande o piccola che sia.
Un percorso per conoscere il territorio e per conoscersi, per mappare le risorse esistenti o da inventare, per avvicinarsi al lavoro in maniera originale. Al termine del percorso verranno individuate una serie di progettualità diverse e nuove, che rispondano ad esigenze condivise sfruttando risorse locali, per attivare iniziative, aumentare i momenti di socialità e lo scambio tra culture.


Laboratorio LIBERTA' DI PAROLA con lo scrittore Pino Roveredo
26, 27, 28 marzo dalle ore 16.30 – dai 9 anni in su - Palestra Casa di Riposo Comunale

Un laboratorio per condividere riflessioni personali e collettive di concetti quali amore, affettività e quotidianità. I partecipanti, coordinati dallo scrittore Pino Roveredo in collaborazione con la Cooperativa Sociale Reset, attraverso lo strumento della scrittura parlata avranno modo di conoscere una molteplicità di sfaccettature (a volte inedite) della propria identità, verificando quanto le parole che utilizziamo, a seconda di come le utilizziamo, possano facilitare l’incontro e la socialità oppure attivare meccanismi di esclusione e marginalizzazione attraverso la pratica dell’etichetta e dello stigma. I partecipanti costruiranno una serie di word-maps (mappe di parole) sui temi dell’amore e dell’affettività.

Laboratorio LA CITTA' CHE VORREI
1-5-7-13 marzo dalle 15.30 alle 19.30 – Ritrovo Foppi’s bar in Via Carpentieri 1/a

Laboratorio per la co-progettazione di processi di rigenerazione urbana nella città di Muggia, nello specico nell’area di Borgo Ex Fonderia.
Il target dell’attività è trans-generazionale, aperta a tutti ma in particolare agli over 65 e under 18.
L’abbandono edilizio, il degrado urbano, la chiusura di molte attività commerciali, la poca vitalità e cura degli spazi pubblici sono tra le cause che inibiscono una vita comunitaria, trasmettendo alle famiglie un senso di insicurezza che le porta a vivere la loro quotidianità all’interno degli spazi privati o tra le mura di quelle che considerano strutture protette e sicure.
La “vita di corte”, negli spazi comuni “di permanenza e transizione”, dove un tempo si acquisivano competenze pratiche e relazionali, ha lasciato il posto alla frequentazione di centri commerciali o allo sviluppo di interazioni virtuali, relegando ogni individuo all’interno della propria abitazione.
Il laboratorio sarà suddiviso in 2 momenti consequenziali:
- esplorazione urbana dell’area del quartiere;
- individuazione di un luogo pubblico potenzialmente utile ad ospitare pratiche di comunità ma attualmente inutilizzato o in stato di degrado e co-progettazione di un intervento di ri funzionalizzazione spaziale capace di mettere a sistema i saperi e le competenze dei partecipanti.

Torneo di Calcio a 5 OLE'- L'INTEGRAZIONE SCENDE IN CAMPO
sabato 31 marzo – dalle 9 alle 14  - Campo ASD Zaule Rabuiese

Da sempre, lo sport è sinonimo di integrazione. Sul campo da calcio si appianano le divergenze, in area di rigore si avvicinano culture, in panchina si accettano le differenze. Una partita di calcio può così trasformarsi in pretesto per conoscersi e conoscere una parte della città, magari per alcuni poco praticata, dimostrando concretamente come questi nodi territoriali possano rappresentare, delle palestre di socialità. In collaborazione con l’ASD Samarcanda e l’ASD Zaule Rabuiese verrà organizzato un torneo di calcio a 5 all’interno della struttura comunale Nazario Corrente con l’obiettivo di mappare tutte le realtà locali attive nell’ambito dell’integrazione e dello sport. Una giornata di festa, sport e integrazione.
Parteciperanno al torneo le squadre:
ASD Samarcanda
ICS
Polisportiva FuoriCentro
Real Androna
Ragazzi allievi dell’Edilmaster di Trieste
Al termine delle partite ci saranno premiazioni e "Terzo Tempo", momento in cui l'integrazione continua.


Già avviata nelle settimane scorse l’esperienza laboratoriale "La città sensibile".
La restituzione dei singoli percorsi alla cittadinanza sarà fatta in un evento finale nel mese di aprile.

Il progetto nasce in collaborazione con cooperativa sociale Reset, Associazione Culturale Manifesto 2020, Samarcanda ONLUS, Casa dell’Arte, Parrocchia di San Matteo Apostolo, ASD Zaule – Rabuiese, Società Alpina delle Giulie – Sezione Trieste Cai, Kairos APS, con il finanziamento del Bando per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti delle associazioni familiari della Regione Friuli Venezia Giulia -  Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana – Isontina - Area Welfare di Comunità.

Feb 21

Ad affrontare positivamente le avversità della vita, si comincia da piccoli con creatività e con metodi didattici adeguati che sviluppino talenti e creino opportunità. Per questo nasce “E se diventi farfalla”, un progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che sperimenta in 9 regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, Basilicata, Toscana) la creatività come risorsa per combattere la povertà.
In Italia, sono tante le famiglie che hanno come unico sostegno alla genitorialità le scuole di infanzia, non tutti i territori rispondono allo stesso modo alle esigenze di socialità e si inclusione. Esistono infatti contesti spesso complessi dove occorrono interventi specifici: aumentare l’accessibilità alle offerte culturali-educative; rinforzare la qualità formativa ed educativa di scuole dell’infanzia e nidi trasformandole da scuole “ghetto” a scuole innovatrici; riqualificare spazi urbani accelerandone la riappropriazione dei cittadini; formare operatori, potenziare le strutture sui vari territori.
“E se diventi farfalla”, titolo che prende in prestito un evocativo verso della poetessa Merini, vuole quindi potenziare, attraverso il coinvolgimento dei diversi attori del territorio e attraverso  collaborazioni pubblico- private,  le attuali scuole dell'infanzia, aprendo le nuove attività creative a tutte le famiglie interessate, ma soprattutto alle famiglie più fragili, compresi i nuclei familiari stranieri, per offrire ai propri figli occasioni importanti e di qualità per crescere dal punto di vista culturale e  per sviluppare i propri talenti, condividere storie e sentirsi accolti, confrontarsi con le esperienze degli altri, con meno giudizi e pregiudizi che in altri momenti della vita: la fascia da 0 a 6 anni coinvolge la genitorialità in modo profondo. I bambini presenti nei territori di intervento sono più di 140.000.
Nelle regioni identificate dal progetto si registrano molte situazioni a rischio di marginalità: a Mazara, ad esempio, non ci sono asili nido comunali, non ci sono ludoteche, non ci sono parchi gioco, non ci sono aree verdi, non ci sono servizi di prevenzione primaria. A Borgo Zindis, rione di edilizia residenziale pubblica alla periferia di Trieste, il 55% della popolazione rientra nella fascia di reddito più bassa e le famiglie con minori a carico esprimono bisogni di socialità. E' in atto un percorso di riqualificazione. A Rimini, il quartiere dell’intervento è il più povero e multietnico della città, connotato da problemi di prostituzione, spaccio e integrazione sociale.
Le povertà educative da contrastare riguardano quindi contesti diversi: da Sesto Fiorentino con un'alta conflittualità sociale e famiglie di varie origini (cinesi, Rom romeni e macedoni...) che vivono anche in capannoni industriali, accampamenti lungo i canali, alla Carnia in Friuli Venezia Giulia, seconda Regione per abuso di alcool, alla Circoscrizione 3 (Torino) con 990 famiglie monogenitoriali (13,7%) con 887 madri sole con minori 0-6 anni (725 italiane e 162 straniere). A Mantova, la presenza di bambini stranieri 0-6 anni è passata dal 5% (A.S. 02/03) al 25% (A.S. 15/16) con le scuole coinvolte che raggiungono il 56%. Comune denominatore di tutti i territori sono i servizi offerti dalle scuole dell’infanzia, per lo più statali, che non riescono, da sole, a sostenere comunità educanti..
Il progetto coinvolge i servizi educativi e li rende protagonisti con la co-progettazione, la condivisione della formazione, la sperimentazione didattica: le scuole, i centri 0-3 anni, le ludoteche, diventano sede di attività per il quartiere e il territorio, realizzano laboratori per bambini potenziandone la creatività e il pensiero progettuale, aprono le porte alle famiglie e ai genitori, sono sedi di mostre e installazioni, aperte al pubblico di cittadini e al dialogo con le arti per attivare processi di cambiamento sia sull’immaginario generale sia sul successo formativo di bambini e bambine.
Un modo per creare occasioni di scambio e confronto capaci di attraversare diversità culturali, linguistiche e di provenienza geografica, favorendo così percorsi inclusivi che superino la frammentazione dell’attuale sistema educativo.
Il progetto prevede di rendere le scuole al territorio punto di riferimento per le famiglie anche in orario extrascolastico: con orari di apertura stabili, servizi nei mesi invernali o estivi a seconda delle esigenze territoriali, le ludoteche, i centri per l’infanzia, le biblioteche, le Pinacoteche e i musei del luogo, potenziano la loro programmazione rivolta sia ai bambini sia alle famiglie per ovviare a diverse problematiche: la mancanza dei genitori a casa, il bisogno di socializzare e fare amicizie tanto dei bambini quanto degli adulti.
I genitori accedono in modo gratuito a opportunità culturali ed educative mirate, sperimentano modalità di relazione educativa fondata su metodi pedagogicamente rilevanti, partecipano a iniziative pubbliche con risultati manifesti (un’installazione, materiali gioco, mostre gioco…).
Oltre ad essere beneficiari, sono quindi co-progettisti delle attività e dei manufatti dei progetto grazie a una strategia di lavoro cooperativo denominata “comunità di pratiche”: gli operatori/educatori sono facilitatori, mediatori di specifiche conoscenze e competenze, come quelle per lo sviluppo e potenziamento della creatività.

I partner:
Il progetto nasce dalle esperienze pregresse di capofila e partner: “Zaffiria”, a Rimini, gestisce una ludoteca con installazioni per bambini nate dal lavoro di artisti, designer, genitori, nonni, insegnanti; alcune sue sperimentazioni sono alla base di progetti europei in corso; “La Collina”, a Trieste, si occupa di rigenerazione urbana a partire dall'attivazione di processi creativi e di crowdfounding; “Binaria”, a Torino, nasce dal Gruppo Abele; “Pinac”, a Brescia, è la prima esperienza italiana di galleria d'arte per bambini attenta all'espressività delle fasce più fragili; il Comune di Mantova ha attivato la sperimentazione Playground (www.mantovaplayground.it); COSPE onlus, a Firenze, sperimenta le potenzialità della creatività nei contesti multiculturali così come “La Piccola Officina” a Palermo. “Progetto Città » (Bari) e “Cresciamo Insieme” (Brindisi) hanno sperimentato in Puglia servizi innovativi a livello culturale ed educativo con un costante lavoro di rete; “Azione e Solidarietà » a Mazara del Vallo, lavora con il Metodo Bruno Munari. Sono coinvolte le scuole di Rimini, Policoro di Matera e Paularo Arta Terme (Udine). A Codogné (TV) è la Biblioteca Comunale il cuore della sperimentazione.

“Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo.
Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD”.

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