Ott 02

In occasione della mostra Maria Teresa e Trieste Arteventi e la cooperativa La Collina organizzano una serie di percorsi didattici pensate per le scuole di ogni ordine e grado per approfondire in maniera divertente ed unica la figura di Maria Teresa.

Questi i percorsi sviluppati da professionisti del settore:

Scuola dell’infanzia e primo ciclo della primaria
LA CITTA’ DI MARIA TERESA
Visita attiva con laboratorio itinerante
I bambini intraprenderanno un viaggio a postazioni mirato alla conoscenza della dimensione Città. Giochi d’osservazione, quiz, piccoli esperimenti riveleranno le innovazioni che l’Imperatrice ha apportato a Trieste: scuole, ospedali, strade, luoghi di commercio… Passo dopo passo prenderà forma un colorato elaborato a più dimensioni da portare a scuola utile per comprendere le componenti di una città modernamente intesa.


QUATTRO SALTI NEL BORGO TERESIANO
Visita-gioco
Un gioco dell’oca formato gigante per apprendere divertendosi. Saltando di casella in casella, le bambine e i bambini dovranno seguire istruzioni, rispondere a indovinelli e superare sfide mettendo in pratica ciò che hanno sperimentato e conosciuto durante la visita della mostra: la figura della sovrana, la trasformazione e modernizzazione urbanistica della città di Trieste, la vita quotidiana nella città del XVIII secolo.
Scuola primaria


COSTRUIRE PONTI
Visita attiva con laboratorio itinerante
La convivenza di più Religioni e il rispetto per culture diverse sono a Trieste obiettivi tenacemente perseguiti da Maria Teresa. I bambini saranno guidati in un percorso esperienziale a tappe che affronta i concetti di tolleranza e accoglienza in via metaforica, attraverso giochi cooperativi, tecniche teatrali, esercizi corporei e sperimentazioni linguistiche, al fine di favorire l’ascolto e la comunicazione empatica, fisica e non verbale.


LA STANZA DEI TESORI
Visita attiva con laboratorio itinerante
Le sale della mostra raccontano curiosità e meraviglie: armati di speciali taccuini e macchine fotografiche i bambini si metteranno in gioco, alla scoperta dei dettagli segreti nascosti tra gli oggetti esposti. Il particolare di un dipinto, l’angolo di un oggetto, la rielaborazione di mappe e tavole illustrate si trasformeranno in veri e propri tesori da custodire. Tutti i materiali realizzati troveranno una sistemazione su una piattaforma online in grado di mantenere l’accessibilità ed l’interazione anche a percorso concluso.

Scuola secondaria di primo e secondo grado
VISITA ACCOMPAGNATA
Gli alunni saranno guidati tra le sale della mostra attraverso una particolare visita interattiva che permetterà loro di entrare nella Trieste del XVIII secolo: l’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo infatti ha rivestito un ruolo chiave nella nascita della nuova Trieste, essendosi dedicata a riforme sociali, riorganizzazione urbanistica e politiche di tolleranza. Visitare e conoscere la Trieste teresiana per comprendere meglio quella di oggi.

Informazioni
Servizio di prenotazione obbligatoria visite e laboratori
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Tel. +39 040 3774783
Orario
Da martedì a sabato 9:00-19:00
Chiusura biglietteria 18.30
Laboratori didattici per scuole dell’infanzia e scuole primarie
€ 4,50 ad alunno
Visite accompagnate per scuole secondarie di primo e secondo grado
60 € a gruppo classe
Ingressi
Gratuito per bambini fino a 10 anni, giornalisti previo accredito, accompagnatore di disabili.
Intero 6 €
Ridotto 4 € (oltre i 60 anni e studenti universitari con libretto)
Ridotto gruppi 3 €
Gratuito per i possessori di FVGcard

Set 29

Venerdì 29 settembre La Collina Cooperativa Sociale interverrà al convegno formativo "La didattica museale: standard in ambito educativo" organizzato da Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'ERPAC. Nel corso del pomeriggio verranno illustrati una serie di progetti multimediali svolti presso il Museo di storia naturale di Trieste e il Museo Nazionale dell'Antartide - Sezione di Trieste

Di seguito il programma della giornata

XV modulo (dalle ore 9.00 alle 13.00)
MUSEI CENTRI DI RICERCA ED EDUCAZIONE

Saluti e conclusioni
RITA AURIEMMA, direttore del Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'ERPAC
ELIANA CEOLIN e GIORGIA GEMO, Servizio catalogazione, formazione e ricerca dell'ERPAC

Andare al Museo fa bene. Racconti ed esperienze dal MAMbo
VERONICA CERUTI, responsabile del Dipartimento educativo del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna


XVI modulo (dalle ore 14.00 alle 18.00)
I MUSEI DELLA REGIONE PRESENTANO LE LORO ESPERIENZE DIDATTICHE

In cerca di partner: i musei della regione presentano una loro esperienza didattica per arricchirla di nuove collaborazioni
MUSEI, RACCOLTE, ASSOCIAZIONI e IMPRESE CREATIVE DELLA REGIONE

Set 28

La Grande Guerra modificò profondamente la vita quotidiana della società e la sua struttura e le zone dei combattimenti furono le più duramente colpite. Con il progetto "La quotidianità spezzata", partendo da una ricerca-azione sui luoghi ed i segni della Grande Guerra sul territorio locale, mira a rendere visibile e tangibile quella linea sottile che senza soluzione di continuità lega in modo sia sincronico che diacronico avvenimenti tra loro apparentemente distanti e lontani, ma accomunati dagli effetti e dalle conseguenze che ogni guerra lascia sui territori e sulla popolazione civile. I luoghi della memoria del primo conflitto mondiale sono oggetto di sedimentazione di storie e significati. Ad essi si mescolano, generando nuove drammatiche sovrapposizioni, i vissuti di chi fugge dalle guerre odierne. Sull’Isonzo, le immagini dei profughi di ieri si sovrappongono a quelle dei profughi di oggi, che si spingono verso l’Europa risalendola attraverso confini su cui si innalzano nuovi muri, materiali ed immateriali, di timore, diffidenza, disprezzo e rifiuto. Il primo conflitto mondiale fu descritto come “un corso accelerato e violento di modernità imposto a milioni di uomini in situazioni estreme di sradicamento e minaccia per la vita.” (A. Gibelli, L'officina della guerra, Bollati Boringhieri, Torino 1998). La follia dell’uomo e della violenza nei confronti degli altri uomini, il disprezzo delle diversità sono temi che riguardano ancora drammaticamente la contemporaneità. Il progetto prevede l'attivazione di 10 laboratori storico–multimediali della durata totale di 16 ore (ridotte a 12 per i percorsi nelle Scuole di Primarie).

"La quotidianità spezzata" è un progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Set 28

Anche quest'anno torna al Teatro Miela  S/paesati- eventi sul tema delle migrazioni; quest'anno la rassegna è dedicata al tema dell'Europa e delle identità plurali perché la questione delle identità e dell’Unità europea sono i temi complessi che sono all’ordine del giorno nella vita dei cittadini. Da tempo si pensa ormai alle identità come identità, da una parte da salvaguardare e valorizzare , e dall'altra come identità non monolitiche, nel senso in cui un individuo è composto di varie identità, non solo nazionali ma di vario tipo, dal livello culturale all’orientamento sessuale. Per questo motivo l’edizione di quest’anno vuole presentare 4 spettacoli che fanno la somma di tutto il lavoro svolto in questi anni: Come diventare italiani. Il tutorial, attualizzando lo spettacolo precedente, Come diventare sloveni in 50 minuti e l’ultima produzione Condominio Europa ovvero Come diventare europei doc! che ha debuttato in forma ridotta a Mittelfest e in forma integrale a Slofest, e la prossima produzione di quest'anno Come diventare africani in una notte. Una quadrilogia che si permette riflettere su noi stessi con ironia e capire quanto il tema dell'identità possa essere sia fonte di ricchezza, ma anche fonte di violenza- non a caso abbiamo citato una frase di Amartya Sen dal libro “Identità e violenza” nella copertina del nostro libretto: "La principale speranza di armonia nel nostro tormentato mondo risiede nella pluralità delle nostre identità che si intrecciano l'una con l'altra e sono refrattarie a divisioni drastiche lungo linee di confine invalicabili a cui non si può opporre resistenza." 

Non perdete S/paesati  nei mesi di ottobre e novembre: spettacoli, installazioni, documentari, seminari che indagheranno le mille sfumature del concetto di migrazione.
Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.spaesati.org di cui la Cooperativa Sociale La Collina cura gli aggiornamenti. Sempre l'ufficio comunicazione della cooperativa si occupa della gestione delle newsletter, ovvero della creazione, impostazione del design grafico ed invio, con il conseguente tracciamento ed analisi dei risultati di invio. Chi desidera ricevere aggiornamenti sul festival tramite la newsletter può iscriversi alla mailing-list di S/paesati dall'apposito form presente sul sito.

Set 06

Ritorna, il 9 e 10 settembre, in versione autunnale la manifestazione Nel Giardino del Doge Manin. La settima edizione quest’anno si svolge tra le due esedre di Villa Manin progettata per stupire il viaggiatore nel cuore della pianura friulana, la più estesa area di acqua di risorgive d’Europa. Nel Giardino del Doge Manin ammiriamo come sempre il florovivaismo più qualificato: centotre espositori, provenienti dal territorio nazionale e da oltre frontiera, anche quest’anno selezionati con attenzione e ricercatezza da Lili Soldatich, curatrice dell’iniziativa Horti Tergestini di Trieste.
Rose, agrumi, clematidi, bulbose, collezioni di salvie, piante tropicali, aromatiche e medicinali, acquatiche, da frutto antiche e locali, succulente, da ombra e ancora atelier di oggettistica all’insegna del recupero di sostanze e metodi naturali. Laboratori didattici per i più piccoli e dimostrazioni pratiche per offrire segreti e trucchi a chi si vuole cimentare con potature, travasi, innesti e tecniche orientali. Da sempre circondato da miti e leggende, Plinio il Vecchio lo paragona all’ombelico del mondo, il fiore protagonista dell’edizione autunnale è il Ciclamino. Ce ne parlerà sabato mattina Jože Bavcon, Direttore dell’Orto botanico di Lubiana, con Blanka Ravnjak. Domenica, in un’altra conversazione, ci appassioneremo al tema delle Rose ritrovate, con Vladimir Vremec e Romeo Comunello.
E sempre domenica, la presentazione di un libro, Il Parruccaio di Maria Antonietta, alla presenza dell’autore Alberto Frappa Raunceroy, e una rievocazione storica della visita della regina Maria Amalia di Sassonia alla famiglia Manin nel 1738.
Sabato tre passeggiate a tema, con guide esperte, ci faranno conoscere più da vicino la natura che circonda la Villa: in bicicletta, a piedi con le torce in testa dopo il tramonto, o con le orecchie attente: sentieri, alberi e insetti, uccelli e canti perché Nel Giardino del Doge Manin c’è sempre qulacosa da scoprire.

In occasione dell'evento, organizzato dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, l'area Creatività e Comunicazione della cooperativa sociale La Collina si occupa degli aggiornamenti del sito agricolamontepanta.com e della gestione della sua pagina facebook.

Per tutte le informazioni:

http://www.agricolamontepanta.com/

 

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