Ott 04

Giovedì 4 ottobre alle ore 18, negli spazi espositivi del Museo d’Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia, si inaugura la mostra fotografica "Muggia anni 50", immagini provenienti dal Fondo fotografico della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” di Muggia e dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, curata da Francesco Fait e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia  


Giovedì 4 ottobre alle ore 18 presso il Museo d’Arte Moderna "Ugo Carà" di Muggia, si terrà l'inaugurazione della mostra fotografica "Muggia anni 50", curata da Francesco Fait e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia. La mostra è il racconto di un decennio attraverso 150 fotografie tratte dal Fondo fotografico della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” di Muggia e dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste. È un decennio in cui convivono tradizione e modernità, ben rappresentate dalle foto scelte come immagini guida della mostra, rispettivamente le massaie che attingono alla fontana del “Cul de nave” - che rappresentano un passato destinato ad essere soppiantato dall’avvento dell’acqua corrente nelle abitazioni - e l’orologio elettrico di via Roma - che rappresenta un primo barlume di diffusione della tecnologia.

Le immagini sono spesso d’occasione, scattate da fotografi professionisti, e documentano momenti di vita festosi o ufficiali: balli dei bambini in maschera, recite scolastiche, manifestazioni sportive, visite di personalità, il varo di una nave. Si tratta, in questi casi, di foto scattate da operatori degli studi De Rota, Borsatti e Giornalfoto, i cui archivi sono stati acquisiti dalla Fototeca dei CMSA di Trieste. Altre volte sono immagini tecnicamente più deboli ma di valenza antropologica, in grado di documentare la vita sociale della comunità muggesana, come la serie degli interni delle case del centro all’alba del decennio, ai quali fanno da contraltare le belle immagini dei palazzi di edilizia popolare appena consegnati dei rioni periferici di Zindis e Aquilinia. Si tratta, nei casi appena citati, di foto possedute dal Fondo fotografico della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” di Muggia. Altre volte ancora testimoniano fatti di cronaca come nel caso della filovia, la 20, caduta in mare.
E in un caso, infine, si tratta di scatti che raccontano un evento, dolorosissimo, di portata storica: la perdita della metà circa del territorio del Comune di Muggia, passata alla Jugoslavia, avvenuta nell’ottobre del 1954 con il Memorandum di Londra, a seguito del quale circa 3.000 muggesani persero tutti i loro averi decidendo di rimanere cittadini italiani.
Muggia anni 50 è una mostra che offre lo spaccato di una comunità e alla quale la comunità può dare un contributo aggiungendo un nome, una circostanza, un avvenimento legato a ciascuna immagine utilizzando i fogli che si trovano alla fine del percorso espositivo.

La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 28 ottobre 2018 con il seguente orario: da martedì a venerdì dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, domenica e festivi dalle 10 alle 12, lunedì chiuso.


dal 4 ottobre al 28 ottobre 2018
MUGGIA ANNI 50
immagini provenienti dal fondo fotografico
della Biblioteca Comunale "Edoardo Guglia" di Muggia
e dalla Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste

promossa da Assessorato alla Cultura - Comune di Muggia
a cura di Francesco Fait
coordinamento generale Barbara Negrisin
segreteria organizzativa Massimo Premuda
segreteria amministrativa Carmen Stoch
grafica Chiara Moretuzzo - la Collina soc. coop
stampa fotografie Attualfoto
stampa apparati Art Group
si ringrazia la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste
per la gentile concessione dell’utilizzo delle immagini

Museo d'Arte Moderna UGO CARÀ
via Roma, 9 - Muggia (Ts) - ingresso libero

Ott 02

Presentata ieri la Stagione Teatrale 2018-19 del Teatro Comunale "Giuseppe Verdi" di Muggia, realizzata in collaborazione con Tinaos associazione culturale, L'Armonia-Associazione tra le Compagnie teatrali triestine, F.I.T.A.-Federazione Italiana Teatro Amatori-Comitato Provinciale di Trieste e Associazione Regionale F.I.T.A.-U.I.L.T.-FVG e con il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Una quarantina di spettacoli tra prosa e musica che partono domenica 7 ottobre con L’Odissea di un pescivendolo - Teatro...o morte! di Paolo Dario D’Antoni e Alessandro Di Pauli e con la regia di Claudio Mezzelani per la “Compagnia della Brocchetta” – U.I.L.T – Udine.
A chiudere la stagione domenica 7 aprile 2019 El Vapor Carpathia e i naufraghi del Titanic, di Francesco Fait con l’Associazione Musicale Serenade Ensemble di Muggia.
I servizi di grafica per il pieghevole e la locandina sono a cura della Cooperativa Sociale La Collina.

La biglietteria del Teatro Verdi, via San Giovanni, 4 - Muggia (TS), apre un'ora prima dello spettacolo

Per informazioni: Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura
040 3360340-343
www.benvenutiamuggia.eu

Scarica qui la Locandina e il Programma  

 

Ott 02

Presentata ieri al Teatro Miela la nuova edizione della Rassegna S/paesati - eventi sul tema delle migrazioni, dal titolo L’umanità in movimento.

Oggi più che mai l’umanità è in cammino, si muove per fuggire dalle guerre e dalle emergenze ambientali, si muove per necessità economiche e per realizzare la propria vita, come chi immigra nel nostro paese, ma anche come i giovani che emigrano in altri paesi europei o in altri continenti.
Dal 2000 il festival S/paesati cerca di analizzare i fenomeni migratori nella loro complessità attraverso la creazione artistica e gli incontri culturali. Un’attenzione particolare è riservata ai momenti di elaborazione teatrale in cui artisti regionali e artisti immigrati lavorano insieme, un modo per confrontarsi e generare una nuova visione. La maggior parte delle produzioni teatrali è nata con questo metodo di lavoro. Sempre attraverso la lente delle arti, il festival S/paesati prova a capire il mondo che ci circonda.
Il festival parte giovedì 4 ottobre con tre appuntamenti al Teatro Miela. Alle ore 18.00 inaugurazione della mostra L’Umanità con le opere di Andrea Manzalini, alle 19.00 l’incontro CIE e mini CIE. Un ritorno all’istituzione totale? a cura di ICS e alle 20.30 lo spettacolo Chi ama brucia, di e con Alice Conti.

Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.spaesati.org di cui la Cooperativa Sociale La Collina cura gli aggiornamenti. Sempre l'ufficio comunicazione della cooperativa si occupa della gestione delle newsletter, ovvero della creazione, impostazione del design grafico ed invio, con il conseguente tracciamento ed analisi dei risultati. Chi desidera ricevere aggiornamenti sul festival tramite la newsletter può iscriversi alla mailing-list di S/paesati dall'apposito form presente sul sito.

Set 28

È online il nuovo sito del Consorzio COSM-Consorzio Operativo Salute Mentale realizzato dalla Cooperativa Sociale La Collina. Il sito intende consolidare e innovare la presenza del Consorzio nel mondo del Web. Consultabile da ogni dispositivo, è stato sviluppato in modalità responsive.
Nel sito potrete leggere tutte le informazioni relative alla ventennale storia del Consorzio, allo staff e ai progetti passati e in corso, sia nazionali che internazionali.

Una mappa permette di geolocalizzare le imprese e cooperative consorziate, fornendo una panoramica immediata dei servizi offerti dalle singole e della loro presenza territoriale, che si estende dal Friuli-Venezia Giulia al Veneto. La sezione notizie consentirà agli utenti di essere aggiornati sulle novità che coinvolgono il COSM.

Il consorzio COSM da oltre 20 anni promuove l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in condizione di svantaggio e sviluppa attività socio-assistenziali, educative e culturali. Insieme ai 17 soci sostiene modelli di sviluppo innovativi, in grado di generare impatti positivi sulle condizioni economiche e sociali della comunità. Il Consorzio promuove in senso più ampio uno sviluppo locale sostenibile, attento al benessere della persona, alla qualità del lavoro e al rispetto dell’ambiente. Gestisce servizi e sviluppa progetti che consentono l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio, oltre ad attività di formazione e progettazione ed è coinvolto in molti progetti di cooperazione allo sviluppo in diversi paesi del mondo.

https://coopcosm.it/

Set 11

Nel parco di Villa Manin di Passariano, un’oasi di diciotto ettari nel cuore del Friuli Venezia Giulia, il terzo weekend di settembre ritorna, ultimo regalo dell’estate, Nel Giardino del Doge Manin. La manifestazione, promossa dall’ERPAC, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e coordinata dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, che del benessere del verde, attraverso il verde, ha fatto la sua mission, è dedicata al migliore florovivaismo oggi sul mercato ed è ormai diventata un appuntamento fisso e molto atteso.

Quasi 100 espositori sapientemente selezionati da Lili Soldatich, curatrice anche di Horti Tergestini, occupano pacificamente la Villa e sono pronti a scambiare con i visitatori non solo i loro prodotti, ma in primo luogo le loro competenze, la loro esperienza, i segreti del loro mestiere e la loro filosofia di vita.

Protagonisti assoluti di quest’edizione sono gli alberi, un patrimonio di vita e di conoscenza di cui non siamo veramente consapevoli. Eppure, come dice Fulco Pratesi, «abbiamo molte più cose in comune con un albero che con un transistor».

Gli alberi non si limitano a regalare bellezza, refrigerio, ossigeno, carta: sono archivi preziosissimi che vanno curati, protetti e salvaguardati con professionalità. Come fa Andrea Maroè, tra le altre cose pioniere del treeclimbing in Italia, attività proseguita anche dal figlio Pietro, che in un libro ha raccontato il mondo visto da un ramo, prospettiva da cui si ha molto da imparare. «Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare» scriveva Hermann Hesse «conosce la verità». Noi invece sappiamo poco di loro e non ci rendiamo conto che ci assomigliano più di quanto siamo portati a credere, come racconta Daniele Zovi nel suo libro, dove in fondo ha dimostrato quello che sosteneva San Bernardo da Chiaravalle: «Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi ti insegneranno le cose che nessun maestro ti dirà». I libri però, come le immagini di cui ci parlerà Monica Mazzolini, ci aiutano a comprendere tutto ciò: per questo li abbiamo piantati in questa rassegna.

La vera linfa sarà la vostra partecipazione: ce n’è per tutte le specie.

L'ingresso alla manifestazione è gratuito. La promozione sui social network è a cura della Cooperativa Sociale La Collina. Per ulteriori informazioni e per scaricare il programma visitate il sito http://www.agricolamontepanta.com/

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