Mar 21

Nati per Leggere - appuntamenti #abassavoce dal 25 al 28 marzo 2019

Il Vento dei venti che ha iniziato a marzo a soffiare su tutta l'Italia per i vent'anni di Nati per Leggere, continua forte sulla nostra città che è stata una delle prime ad abbracciare il progetto.

Tre sono gli incontri #abassavoce per l'ultima settimana di marzo:

LUNEDÌ 25, dalle 16.30 alle 17.30, al POSTO DELLE FRAGOLE (Via De Pastrovich 4, Parco di San Giovanni) le volontarie di Nati per Leggere terranno una conversazione sui benefici della lettura fin dal primo anno di vita. L’appuntamento è rivolto a genitori in attesa e neo genitori con bebè da 0 a 12 mesi. In collaborazione con la Cooperativa sociale onlus La Collina.

MARTEDÌ 26, dalle 17.00 alle 18.00, alla BIBLIOTECA COMUNALE QUARANTOTTI GAMBINI di via delle Lodole 7/a (San Giacomo), centro di riferimento per il progetto locale Nati per Leggere sul territorio della provincia di Trieste, consueto appuntamento con i libri di qualità e i consigli di Nati per Leggere per famiglie con bambini da 0 a 6 anni.

GIOVEDÌ 28, dalle 16.30 alle 17.30, alla BIBLIOTECA RIONALE SAFFI, inserita nel circuito della Biblioteca Diffusa comunale (Via San Cilino 101 – San Giovanni), le volontarie condivideranno con bambini (0-6 anni) e famiglie letture bilingui italiano-sloveno, nonché consigli su come e cosa leggere a casa e sui benefici della lettura. In collaborazione con Oratorio Pio XII e CIF.

Gli incontri sono a INGRESSO GRATUITO SENZA PRENOTAZIONE (fino a esaurimento posti) e sono organizzati per gruppi omogenei d’età e, laddove possibile, anche individualmente.

Incontriamoci #abassavoce è promosso dal progetto locale Nati per Leggere in collaborazione con il Comune di Trieste e varie realtà pubbliche e private, per offrire un’occasione alle famiglie di sperimentare la lettura condivisa quale strumento prezioso di relazione affettiva e culturale tra grandi e piccoli e ricevere consigli su come e cosa leggere a casa e sui benefici di questa pratica fin dai primi mesi di vita.

Info:
Biblioteca Quarantotti Gambini – Sezione Ragazzi
040 675 4767 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mar 20

Domenica 24 marzo 2019 alle 11.00 a Il Posto delle Fragole di Trieste nuovo appuntamento speciale di Fragole a Pranzo: A pranzo con l'autore – Claudio Grisancich.


"A pranzo con l’autore" intende essere un incontro che si propone di approfondire assieme a uno scrittore del nostro territorio le tematiche connesse alla sua attività letteraria. Domenica 24 marzo 2019 questo incontro sarà dedicato alla scrittura in versi (ma non solo) dialettali (ma non solo) e in prosa di Claudio Grisancich. Da oltre sessant’anni voce poetica tra le più rilevanti del nostro territorio, oltre che testimone di primo piano di tanta parte della cultura letteraria ed artistica triestina fin dagli anni in cui, ancora adolescente, fu ammesso al circolo di intellettuali che gravitava nell’orbita di Anita Pittoni e di Giani Stuparich. Salotto culturale frequentato anche dall’altro massimo poeta in dialetto triestino, Virgilio Giotti. Con l’autore dialogheranno l’italianista Fulvio Senardi, presidente dell’Istituto Giuliano di Storia, Cultura e documentazione e Walter Chiereghin, curatore della rassegna Fragole a pranzo e direttore della rivista web Il Ponte rosso.

L’incontro avrà luogo a Il Posto delle Fragole di Trieste nel Parco di San Giovanni domenica 24 marzo 2019 alle ore 11.00.

Come di consueto, alla fine della discussione, chi lo desidera potrà fermarsi a pranzo assieme ai relatori per proseguire il dialogo e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale come quello del pranzo domenicale a Il Posto delle Fragole. Chi lo desidera può prenotare anticipatamente al numero 040 578777

Fragole a Pranzo è un’iniziativa culturale organizzata dalla Cooperativa sociale La Collina in collaborazione con la rivista web Il Ponte Rosso e Radio Fragola.

Mar 15

In questi giorni alcune classi del Liceo Socio Pedagogico Vittorio Emanuele II di Jesi hanno visitato il Parco di San Giovanni partecipando alle proposte laboratoriali di Itinerari Basagliani. Molte le aree tematiche indagate nel corso della due giorni: il processo di de-istituzionalizzazione della salute mentale, i nuovi e vecchi manicomi, le modalità per contrastare l’emarginazione attraverso percorsi d’inserimento lavorativo, il modo di fare impresa, la centralità della persona, il fare salute nella quotidianità, anche attraverso un mezzo di comunicazione come la radio, il significato di stigma e ciò che ne consegue.

Attività di learning by doing, esperienze immersive sul campo, esplorazioni urbane e derive psicogeografiche, interviste con i protagonisti del cambiamento e della moltiplicazione delle buone pratiche, workshop, visite didattico-culturali, partecipazione alla realizzazione di podcast radiofonici e tanto altro ancora, sono stati gli strumentiche hanno coinvolto i ragazzi, rendendoli protagonisti di nuovi significati della rivoluzione basagliana.

Mar 15

A Villa Manin di Passariano, il più importante giardino storico del Friuli Venezia Giulia, ritorna sabato 16 e domenica 17 marzo “Nel Giardino del Doge Manin”, manifestazione dedicata al migliore florovivaismo oggi sul mercato. La regia è dell’ERPAC, l’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia, che si è nuovamente affidato al coordinamento operativo della cooperativa sociale “Agricola Monte San Pantaleone”, una realtà triestina con oltre quarant’anni di esperienza nella cura del verde.
Un centinaio di espositori selezionati con sapienza da Lili Soldatich, curatrice di Horti Tergestini, metteranno in mostra i loro prodotti e la loro abilità nel curarli e trasformarli, assieme alla disponibilità a dialogare sul tema e le sue mille sfaccettature.
Protagonisti assoluti saranno i fiori. E non solo sui banchi degli stand.
Fiori sono i soggetti ispiratori dei disegni e dei dipinti dei Musei Provinciali di Gorizia, che selezionati da Alessandro Quinzi saranno esposti in Villa fino al 2 giugno. La mostra, che sarà inaugurata sabato 16 marzo alle ore 11 alla presenza del Vice Presidente della Regione Riccardo Riccardi e proseguirà fino a domenica 2 giugno (da martedì a venerdì 15.00-19.00; sabato, domenica e festivi 10.00/19.00; ingresso libero), racconta l’amore per i fiori che ha caratterizzato la pittura tra Otto e Novecento: Battig, Tominz, Acquaroli, ?ernigoj, Goldschmied sono solo alcuni degli artisti presenti in “Fiori in villa”, che del periodo preso in esame tratteggia anche le idee, le abitudini e l’evoluzione stilistica.
Ma i fiori sono anche i principali protagonisti dei giardini privati e delle dimore storiche del Friuli Occidentale al centro delle due guide curate dall’ERPAC — “La verde sorpresa. Guida ai parchi e ai giardini storici privati del Friuli Venezia Giulia” e “In luoghi più esposti ad esser veduti. Guida alle ville venete e dimore storiche nel Friuli Occidentale” — che alla presenza dell’assessora regionale alla Cultura e allo Sport Tiziana Gibelli saranno presentate al pubblico sabato 16 marzo alle ore 15 dalla giornalista e scrittrice Elisa Cozzarini e dall’architetto Giorgio Galletti, già direttore dell’Ufficio ville parchi e giardini della Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze, componente del comitato scientifico dell’Associazione parchi e giardini d'Italia, che condurranno i presenti alla scoperta di bellezze a due passi da casa ancora sconosciute ai più e raggiungibili anche in treno e in bicicletta.
I fiori sono anche ciò che accomuna i vestiti di Roberto Capucci e le immagini di Massimo Gardone, ora “piantati” in un bellissimo catalogo frutto della collaborazione tra ERPAC e Fondazione Capucci: “L’atelier dei fiori. Gli abiti di Roberto Capucci incontrano le immagini di Massimo Gardone” (Antiga edizioni, a cura di Raffaella Sgubin) sarà al centro della conversazione in programma domenica 17 marzo alle ore 11 tra Enrico Minio Capucci, presidente della Fondazione Roberto Capucci, e il paesaggista Matteo La Civita, curatore delle schede botaniche presenti nel catalogo.
Infine i fiori sono i protagonisti anche di molte opere di Leonardo che li ha rappresentati meglio di un botanico e che da oltre cinquecento anni interpreta magistralmente il rapporto tra natura e cultura: ne parlerà Monica Mazzolini, storica dell’arte e della fotografia, domenica 17 marzo alle ore 16 nell’incontro “Per fare un fiore ci vuol Leonardo”.
Tutti fiori che con il loro profumo non mancheranno di attirare per un anticipo di primavera visitatori vecchi e nuovi, che ci auguriamo sceglieranno Villa Manin per un fine settimana all’insegna dell’arte e delle sue molteplici espressioni, un’occasione in cui sarà possibile contare anche su uno spazio dedicato ai più piccoli (Arteventi Didattica proporrà un laboratorio itinerante per bambini dai 5 ai 10 anni sul tema “Sogni d’arte tra i fiori nel parco del Doge Manin”: è necessario prenotarsi al 345 6454855) e sulla possibilità di gustare i prodotti enogastronomici del territorio: una combinazione che nutre e dona benessere, e non solo per un giorno.

L'area Creatività e Comunicazione segue le pagine social della coperativa Agricola Monte San Pantaleone per questa importante iniziativa.

Mar 06

Radio Ponziana Errante fa tappa all' Osteria Sociale Casa del Popolo: sabato 9 marzo alle ore 13. Ospite della puntata Maria Campitelli del GRUPPO78 International Contemporary Art Trieste

Seduti attorno ad un tavolino gli artisti del progetto Uplà Lab hanno preparato una postazione aperta sul confronto del quartiere!

URBAN PLAYGROUND: GIOCO E CREATIVITÀ PER UN WELFARE CO-GENERATIVO
UPLA-LAB! è uno dei sei progetti vincitori del premio “CREATIVE LIVING LAB. Qualità, creatività, condivisione”, iniziativa volta alla rigenerazione urbana condivisa di luoghi periferici, per la realizzazione di progetti innovativi di qualità in ambito culturale e creativo, orientati alla rigenerazione e alla trasformazione di spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e zone di verde non curate promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane – DGAAP.

UPLA-LAB! è un format per la riattivazione di spazi urbani residuali attraverso uno dei linguaggi più semplici e accessibili a tutti: il gioco.
È un processo laboratoriale, rivolto in primo luogo ai residenti del quartiere di Ponziana a Trieste e a chi opera sul territorio, ma aperto anche a cittadini provenienti da altre aree della città.
L’obiettivo è la riattivazione di spazi residuali di Ponziana, in particolare tra residenze popolari ATER, costruendo attraverso il gioco le condizioni per la valorizzazione degli spazi e una partecipazione più attiva alla vita di quartiere che possa portare all’autopromozione della comunità locale e a forme innovative di welfare co-generativo.
L’intervento artistico si innesta nel contesto sociale contemporaneo che, seppur desacralizzato, continua a subire la tensione verso un’epica pura, alla ricerca di nuove/riscoperte tradizioni.
Il progetto di ricerca-azione si articola in quattro fasi principali secondo il processo creativo rileva-immagina-sperimenta-ripeti.

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