22 settembre, Casa Steffè ospita Lunatico Festival

21 Settembre 2017 Scritto da 

Casa Steffè di Bristie (Sgonico-Zgonik), sede del progetto SPRAR, ospita Lunatico Festival. Un pomeriggio teatrale e di laboratori per bambini, in collaborazione con la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e l’ICS
Ospiti speciali saranno gli alunni di 3 classi, prima seconda e terza, della scuola primaria di Santa Croce, dalle 13:45 alle 15:45, accompagnati dalle maestre. Tra loro la nostra accolta Bushra, di 9 anni.
Saranno presenti le responsabili del Progetto Stelle della Carovana artistica, che mostreranno un video e con cui i bambini costruiranno “le lanterne di stelle”. Seguiranno laboratori per bambini e merenda offerta dagli ospiti della casa di accoglienza SPRAR.
“Stelle” è un progetto di raccolta di segni, presenze e storie per comprendere e raccontare la condizione della moltitudine di persone in viaggio lungo la Balkan Route. Un’antica rotta di transito, crocevia di migrazioni, ora teatro di una crisi umanitaria e di diritto. Lungo la rotta balcanica, confine dopo confine, umanità e disumanità si mescolano e intrecciano migliaia di storie, di uomini e donne che provengono dal Maghreb, dall’Iran, dal Pakistan, dalla Siria, dall’Afghanistan, dalla Palestina, dall’Iraq, dal Nepal, Rohingya, Hazara.
Lungo la rotta si inanellano una dopo l’altra stazioni di sosta per la gente in cammino, campi profughi in cui le persone si trovano a vivere per diversi mesi in condizioni di forte disagio. La Carovana artisticaha collezionato centinaia di stelle: suddivise in costellazioni corrispondenti alle occasioni di incontro, esse ricalcano la geografia del viaggio e dell’esperienza.
Con l’ausilio di penne a biro e post it si sono invitate le persone a disegnare una stella a piacere e a firmarla con il proprio nome in caratteri europei o arabi a seconda del grado di alfabetizzazione. Attraverso l’uso della carta copiativa blu, per ogni stella è stato possibile raccogliere l’originale, lasciando invece la copia all’autore del disegno, come fosse un augurio di buona fortuna o un talismano per il proprio viaggio.
La stella è tradizionalmente un’icona tanto importante per le culture mediorientali quanto per quella europea, un segno in cui alla simbologia religiosa si unisce spesso l’identità culturale di un popolo, come testimoniano stemmi e bandiere. La stella è anche indicatore temporale e geografico, metro di tempi e distanze, che sono dati fondamentali per il migrante; la stella orienta nello spazio e frammenta il tempo perché lo si possa calcolare nella sua ciclicità.
In questo progetto, la stella assurge a marcatore, a traccia di passaggio e di presenza di migliaia di persone in cammino in un territorio di transito: il gesto grafico diventa testimonianza dello spazio attraversato e del tempo trascorso. Le costellazioni divengono la storia dell’attimo vissuto, documentando ciò che è stato e non potrà più essere, come nel caso dei campi profughi che sono stati sgomberati poco dopo il nostro passaggio: di questi luoghi un tempo abitati riflettiamo l’essenza attraverso la luce passata.
Il progetto è in progress e si struttura in una collezione di segni grafici originali catalogati con indicazioni puntuali sulla raccolta. Assume di volta in volte modalità diverse di presentazione al pubblico.