Nov 25

Assegnate a Radio Fragola le Coraya-Labeyrie Cuffie d’Argento Social Radio 2016. Simbolo di una rivoluzione iniziata proprio da Trieste, luogo da dove trasmette, l’emittente è diventata punto di riferimento per tante realtà attive sul territorio nel campo della responsabilità sociale.

Radio Fragola è nata a Trieste nei primi Anni Ottanta dopo l’entrata in vigore della Legge Basaglia che ha determinato la chiusura dei manicomi in Italia. Ufficialmente dal 1984 trasmette dal Padiglione Emme dell’ex Ospedale psichiatrico di San Giovanni chiamato ora Parco di San Giovanni. Oggi comprende un palinsesto giornalistico oltre che musicale, ma ampio è lo spazio fornito a cittadini, associazioni, movimenti, enti di volontariato, organizzazioni di lavoratori e istituzioni con particolare riguardo all’argomento salute mentale. Radio Fragola fa parte della Cooperativa Sociale La Collina onlus e nel 2015 ha fondato con altre radio Larghe Vedute, il primo network delle radio della salute mentale in Italia.

“Due anni fa a Trieste – commenta Fabio Carini, ideatore di Cuffie d’Oro insieme a Charlie Gnocchi – avevamo istituito per la prima volta le Cuffie Social Radio premiando l’eccellente ed entusiasta progetto di Radio Incredibile, l’emittente marchigiana che, da quel momento, ha ulteriormente aumentato gli sforzi per sostenere le realtà aggregative del territorio. Stavolta Cuffie d’Oro, il premio nato e cresciuto a Trieste, riconosce ad una radio molto speciale di questa città un ruolo di primo piano a livello nazionale, augurandole di portare avanti il proprio lavoro con entusiasmo e convinzione”.

“Siamo una radio comunitaria fra le più longeve in Italia, la prima nata fra le radio delle mente – spiega Lucia Vazzoler, direttore organizzativo -. Lotta allo stigma, inclusione ed aggregazione sociale sono i tre obiettivi fondamentali che da sempre guidano le scelte del palinsesto”. “Ogni azione, davanti o dietro al microfono, genera un vortice d’idee, di curiosità, di rinnovamento – aggiunge Francesco Candura, responsabile tecnico – per questo a Radio Fragola trovano spazio persone di età e provenienze sociali diverse, uomini e donne che raccontano la città in cui vivono. Fra loro c’è anche chi è stato derubato della propria individualità da malattie silenti, inaspettate e violente come il disagio psichico, e a cui, attraverso la partecipazione alle attività della radio, viene restituita dignità e senso di appartenenza ad una comunità”.

Le Cuffie d’Argento, insieme alle Cuffie d’Oro Coraya-Labeyrie già annunciate nei giorni scorsi, saranno consegnate sul palco della premiazione-show in programma sabato 3 dicembre (ore 20.45) alla Sala Tripcovich di Trieste (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti), nell’evento condotto da Rossella Brescia, Charlie Gnocchi e Andro Merku e organizzato da 42K Srl in collaborazione con l’associazione culturale Centro Studi Startup Trieste e con il sostegno del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia. Main sponsor è Coraya-Labeyrie.

Ott 31

Con una puntata speciale, dedicata al poeta e scrittore Claudio Grisanchich, ha debuttato la nuova trasmissione di Radio Fragola “Spunti e spuntini”, che accompagnerà tutti gli eventi che si svolgeranno al “Posto delle fragole” da novembre fino alla prossima primavera e andrà in onda ognui mercoledì alle 13.35.

“A pranzo con l'autore”, iniziativa culturale curata dal Direttore della rivista web “Il ponte rosso” Walter Chiereghin, fa parte degli appuntamenti domenicali organizzati dalla Cooperativa sociale La Collina.

“Spunti e spuntini” ha esordito con una simpatica chiacchierata con il curatore dell'iniziativa.
Walter Chereghin ha parlato inizialmente del progetto editoriale della sua rivista, rimarcando il lavoro di volontariato culturale di molti amici, spinti dal desiderio di valorizzazione della cultura di area giuliana.

Da qui, si è parlato del Dizionario degli autori di Trieste, dell’Isontino, dell’Istria e della Dalmazia curato da Walter Chiereghin e Claudio H. Martelli, edito dalla Hammerle. Progetto che raccoglie nomi, biografia e bibliografia di narratori, poeti, storici, critici dell’arte e della musica, memorialisti, filosofi. Un lavoro immenso che vuol fornire una visione completa della cultura di queste zone.

Durante la trasmissione si è parlato della genesi dell'imponente opera. Tutto ha inizio una sera di molti anni fa, quando, nel leggere non ricorda più quale testo, Chiereghin si imbatte nel nome di un autore mai sentito prima. Nessun indizio per poterne sapere di più, nessun testo dove trovarne traccia. La notte porta consiglio e già la mattina dopo ne parla con Martelli. L’idea è semplice ma ambiziosissima. Nessun autore dovrà più restare ignoto, nemmeno se minore o poco importante. E, siccome questa terra è un crogiuolo che come tale va trattato e celebrato, gli autori sono di lingua latina, italiana, tedesca, friulana, slovena, croata, senza dimenticare i dialetti.

Prendendo spunto dal dizionario è nata l'idea di organizzare degli incontri al Posto delle fragole con illustri autori del nostro territorio. Incontri molto informali, che saranno accompagnati da un pranzo dove si potranno gustare le specialità del ristorante.

In radio ci è poi venuto a trovare Claudio Grisanchich, poeta, scrittore, autore di innumerevoli testi teatrali.

Con la sua simpatia e spigliatezza, Grisanchich ha ricordato quando, giovanissimo, iniziò a comporre versi in dialetto triestino e nel 1954 conobbe il poeta Virgilio Giotti, lo scrittore Giani Stuparich e molti degli scrittori triestini operanti nella seconda metà del Novecento, tra i quali Mattioni, Miniussi, Tomizza, frequentando la casa di Anita Pittoni, anima della casa editrice “Lo Zibaldone”, scrittrice e poetessa di vaglia lei stessa.
Si è poi parlato della sua necessità di scrivere in dialetto per dare musicalità alle sue liriche. Una scelta coraggiosa, ma alquanto rispettosa. Non lo ha preoccupato, quello di limitare il proprio pubblico con un linguaggio fruibile a pochi. Anzi, ne ha esaltato il suo operato.
Lo stesso Chiereghin ha fatto diverse traduzioni in lingua delle sue opere. Durante l'intervista ha, però, ammesso che il tentativo di italianizzazione di una poesia nata per il dialetto è un'operazione fallimentare.

Infine, si è discusso delle continue trasformazioni del dialetto, trovando in Grisanchich un netto sostenitore dei cambiamenti lessicali.

Per riascoltare l'intera puntata visitate il sito www.radiofragola.com nella sezione podcast

L'appuntamento è per il 6 novembre, alle ore 11.00 al “Posto delle Fragole”, nel comprensorio di San Giovanni a Trieste! 

Ott 12

Un weekend di discussione e azione per immaginare insieme il futuro di Trieste: Parla la Città, una tre giorni di incontri organizzati da Trieste per ragionare su lavoro, cultura e spazi cittadini.
Radio Fragola è media partner dell'iniziativa che coinvolge direttamente i cittadini di Trieste nella vita politica, in un percorso di formazione e partecipazione politica nelle piazze e nei rioni di Trieste, per fare in modo che diventino laboratori, luoghi attivi, centri di aggregazione e scambio di idee e proposte.


venerdì 14 ottobre in Piazza Tra i Rivi
Ore 18: assemblea
Trieste città della conoscenza e della cultura
con Luigi Nacci (insegnante, giornalista e scrittore) e Andrea Ranieri (ex assessore ai Saperi del Comune di Genova)

sabato 15 ottobre in Largo Niccolini
Ore 18: assemblea
Un lavoro degno per tutti: si può fare!
con Anna Zilli (ricercatrice di diritto del lavoro dell’Università di Udine)

domenica 16 ottobre in Piazza Puecher
Ore 11.30: assemblea
Dateci spazio: dall’abbandono alla rigenerazione
con Elena Ostanel (ricercatrice di urbanistica all’Università IUAV di Venezia), Marco Barbariol e Marco Svara (Manifetso 2020). A seguire gruppi di progettazione su alcuni spazi abbandonati della città
 

Set 26

Negli ultimi anni, per numerose associazioni di familiari, dipartimenti di Salute Mentale e cooperative di tutta Italia, la radio non è solo un mezzo di informazione o di intrattenimento, ma anche uno strumento di inclusione, aggregazione e integrazione sociale. Da Trieste a Torino, da Bolzano a Bari sono numerosi i progetti "radio della mente" già attivi e innumerevoli sono quelli tuttora in fase di costruzione.

Fra questi, Radio Fragola è stata la prima a trasmettere da un ex ospedale psichiatrico strutturandosi anche come spazio per una comunicazione della salute mentale innovativa e critica. Dal 1984, dagli studi di Trieste, si alternano ai suoi microfoni anche persone provenienti dall'area dello svantaggio.  Radio Fragola rappresenta un catalizzatore di istanze molto diverse: non soltanto essere un’opportunità di espressione libera, ma anche essere un microfono aperto per realtà legate all’associazionismo, al volontariato, alle organizzazioni dei lavoratori, alle cause dei diritti e delle libertà.

Anche quest'anno Radio Fragola organizza il Raduno delle Radio della Salute Mentale: dopo Milano e Chieri, è la volta di Gorizia; per la prima volta ci trasferiremo dal Parco di San Giovanni di Trieste al Parco Basaglia a Gorizia, così chiamato in onore di Franco Basaglia, che ha operato all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico dal 1961 al 1969 prima del trasferimento a Trieste.

Giovedì 29 settembre, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre le radio della mente "invaderanno" la città per una tre giorni di riflessione su come la radio sia una buona pratica da diffondere non solo nelle strutture che si occupano di salute mentale, ma anche in quei luoghi dove c’è bisogno di aggregazione sociale e di ascolto.

La giornata focale sarà venerdì 30 settembre. Dalla mattinata le radio lavoreranno in sinergia per preparare l'evento più atteso della giornata: una diretta di un'ora e mezza dagli spazi del Centro Diurno del Parco Basaglia dalle 14.00 alle 15.30 sulle frequenze di Radio Fragola (104.4 104.8 streaming radiofragola.com). Ne nascerà un format radiofonico in grado di coniugare diverse realtà e modi di fare radio con l'intento di dare forza e arricchire i partecipanti.

Finita la diretta un altro appuntamento aspetta tutti i partecipanti: alle 16 sarà presentato l'audio documentario sul Parco Basaglia realizzato dalla  nuova esperienza radiofonica che, in questi mesi, sta nascendo proprio a Gorizia. Il Laboratorio di Produzione Podcast di Radio Fragola si inserisce come ultimo arrivato all'interno del circuito delle Radio della Mente, con l'obiettivo di produrre professionalmente materiali audio per raccontare storie ed eventi, con particolare attenzione per i modi e i linguaggi nei quali la comunicazione radiofonica cambia attraverso l'immediatezza e la riproducibilità consentiti dalla rete con la realizzazione di audio-documentari, reportage radiofonici, audio-drammi e altri prodotti “finiti” da disseminare nella rete. In quest'occasione i partecipanti possono ascoltare il primo frutto degli sforzi del Laboratorio, ovvero la prima parte di tre dell'audio-documentario "B come Basaglia - ll recupero dell'archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico di Gorizia".

Sabato 1 ottobre il raduno si sposterà a Il Magazìn per proseguire i ragionamenti nati da Gli Stati Generali di Larghe Vedute iniziati a luglio di quest'anno all'incontro di Chieri. Sarà portato avanti il ragionamento attorno al network nato dall’idea e la voglia di tutte le radio della salute mentale, che nel corso degli anni si sono incontrate nei diversi convegni, seminari e manifestazioni dedicate a questa tematica, di trovare una propria identità, una propria collocazione in cui condividere e lottare, affrontare e lavorare insieme per degli obiettivi comuni, aiutandosi l’uno con l’altro a sentirsi vicini nonostante le distanze geografiche.

Ago 30

È una verità universalmente riconosciuta che ad un universitario desideroso di laurearsi manchi soltanto il tirocinio. Ma dove? Alcuni lo cercano nella stessa città in cui studiano, magari senza nemmeno avere un’idea di cosa fare, solo perché “fa parte del mio percorso di studi”. Altri hanno un’idea precisa del lavoro che vorrebbero fare una volta ottenuta la laurea e cercano di compiere un piccolo passo in quella direzione sfruttando un’opportunità come il tirocinio. Mi ricordo di quando a sei o sette anni ho ricevuto un mangiacassette con un microfono e la possibilità di registrare la mia voce. Risentire quello che avevo detto pochi secondi prima mi sembrava una magia. Quindici anni dopo mi ritrovo al secondo anno di università al Dams indirizzo musicologico, alla ricerca di un posto dove svolgere il mio tirocinio. La scelta ricade su Radio Fragola, una versione adulta e organizzata di quel momento di magia che ricordo della mia infanzia. Qua tutti parlano in un microfono, risentono la loro voce e vengono ascoltati da tutti coloro in possesso di una radio e di un po’ di tempo libero.

Perchè proprio Radio Fragola? No, non solo perchè il viaggio in treno da Gorizia a Trieste è breve. Radio Fragola è piccola, appena quattro stanze per un palinsesto che si snoda sempre mutevole nel corso della settimana. Il posto ideale per chi non ha mai visto nulla del genere e probabilmente sarebbe spaventato dal ritrovarsi immerso in una realtà più grande. Radio Fragola è comunitaria. Non essere una radio commerciale significa che anche la pubblicità è fatta qui in studio, significa che anche un tirocinante può iniziare a mettere le mani su un materiale da montare senza causare troppi danni. Radio Fragola è socievole. Non credo di avere mai stretto così tante mani e imparato così tanti nomi (cercando di non dimenticarne troppi subito dopo). Radio Fragola è di larghe vedute: è richiesta l’opinione e la collaborazione di tutti, e nessuna voce rimane inascoltata. Un posto dove crescere professionalmente aspettando di affacciarsi al mondo del lavoro senza esserne troppo spaventati, avendo conosciuto una realtà come questa e sperando di trovarne altre simili.

 

di Lewis Carroll Adam Zuliani

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