LUNATICO FESTIVAL I TEATRO

martedì 9 luglio ore 20.30
Orsetti alla vodka
corti teatrali di Corrado Premuda
con Sara Alzetta e Francesco Facca

C’è chi parla con un collega, chi con la madre – che è un po’ come parlare da soli, qualcuno addirittura si rivolge al Cielo. Si vorrebbe comunicare, trovare un modo per confidarsi, ma non è cosa facile. Bisogna azzeccare il momento giusto… una pausa di lavoro, una festa alcolica, o una diretta televisiva… “Orsetti alla vodka” è composto da tre testi teatrali di Corrado Premuda.
“Li ho scritti”, dice l’autore, “pensando ai due interpreti, Sara Alzetta e Francesco Facca, con cui ho già lavorato. Modellando le caratteristiche dei personaggi sugli attori, ho costruito tre diverse scene per raccontare alcuni temi che mi interessano e che indago nella mia scrittura: i rapporti e le dinamiche spesso contraddittorie della famiglia, le infinite piccole nevrosi che accompagnano la nostra vita, e la credulità popolare che diventa spettacolo.”

Lunedì 8 luglio ore 20.30 al Parco di San Giovanni di Trieste

Riscoprire la cooperazione

Università e autoimprenditorialità a confronto

Al centro de dialogo tra Legacoop FVG e Università la contaminazione fra imprenditorialità e ricerca, che ha genarato il percorso “A scuola di cooperazione”, di cui saranno premiate nel corso della serata le idee più meritevoli.

Ospite Carlo Borzaga autore del libro “Cooperative da riscoprire: dieci tesi controcorrente” pubblicato da Donzelli Editore.

Piccole. Persino troppo per concorrere alla pari con altre forme d'impresa, per innovare, per partecipare con credibilità al dibattito pubblico, per anticipare bisogni oggi potenziali e domani necessari. Desuete. Lontane rispetto alle istanze di una digitalizzazione ampiamente invocata e di un'economia ormai condivisa, on demand, ritmata da un clic. Sottocapitalizzate. Meno efficienti delle imprese di capitali. Dipendenti dall'attenzione quasi assistenzialista che muove la mano pubblica. Favorite, privilegiate. Persino false. E per questo biasimabili a cadenza regolare nelle dichiarazioni pubbliche di chi, di volta in volta e al di là del colore, varca gli spazi del Parlamento. Parlare di cooperative porta inevitabilmente qui: nelle retrovie buie e incerte di una narrazione dominante, di una rappresentazione ampiamente ricorrente quanto scarsamente corrispondente all'originale. Vero e verosimile, percezione e realtà pare confondano persino chi, quotidianamente, anima il sistema cooperativo. Ma quanto c'è di vero? Quanto i detti corrispondono ai fatti? L'Istituto europeo di ricerca sull'impresa cooperativa e sociale (Euricse) se l'è chiesto, sin dalla sua fondazione. E alla mancanza di analisi empiriche a supporto delle tesi mainstream ha risposto con evidenze, numeri, disamine teoriche. In occasione dei suoi primi dieci anni di vita, Euricse ha quindi raccolto alcuni dei risultati delle ricerche più rilevanti prodotte in tempi recenti. L'ha fatto per dare consistenza alle parole. L'esito è una riflessione che getta nuove basi, meno emotive e più scientifiche, per capire il futuro di un sistema - quello cooperativo - che ha ancora più di una sfida da vincere e che ha tutto il potenziale per interpretare le trasformazioni che segneranno il nostro tempo e quello a venire.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

Introduzione Alessio Di Dio – Direttore Legacoop FVG

Gianpaolo Sarti, giornalista, dialoga con il prof. Carlo Borzaga, autore del libro Cooperative da riscoprire: dieci tesi controcorrente, con il prof. Maurizio Fermeglia, Magnifico Rettore dell’Università di Trieste e con Livio Nanino, Presidente Legacoop FVG.

Saluti del dott. Antonio Feruglio, Direttore regionale Servizio vigilanza sulle Cooperative

A seguire: Premiazioni

 

Carlo Borzaga è professore ordinario di Politica economica all’Università degli studi di Trento. Presidente di Euricse dal 2008, è stato tra i fondatori del network europeo Emes (Emergence of Social Enterprises) e di Iris Network (il network italiano delle istituzioni di ricerca che si occupano di impresa sociale), che ha anche presieduto. Ha scritto e curato numerosi libri e saggi sul tema del mercato del lavoro, delle imprese sociali e cooperative, dei sistemi di welfare.

 


Il Lunatico tour arriva a Gorizia con “Frontiere dei Lunatici” venerdì 5 e sabato 6 luglio nel Parco Basaglia! Questo il ricco programma:

VENERDI’ 5 LUGLIO:
17.00 – 20.00: Basaglia Play Ground: torneo di basket 3 v 3
18.30 – 20.00: Le frontiere del Rap Lunatico: Freestyle battle
20.00 – 21.30: Dj set a cura di Davide King Lionai Wirtisch e live di Psaicopat K PAX
21.30 – 22.30: Indiana Huntress Live Act – musica rap
22.30 – 24.00: ACID FROG in concerto – rock psichedelico

6 LUGLIO:
09.00 – 12.00: Basaglia Play Ground: torneo di basket 3 v 3
16.00 – 20.00: Basaglia Play Ground e a seguire premiazioni
16.00 – 18.00: “Pennelli lunatici” – workshop di creazione collettiva, “La stazione degli aquiloni” – laboratorio creativo per bambini, “Laboratorio Enarmonia” – lo stretto rapporto tra immagini e suoni (per bambini, a cura dell’Associazione Examina)
20.30: “Una notte da regista” – musical a cura dei I Tubi Innocenti – Gorizia
21.30 – 23.00: “Visioni in-sonore” – proiezione del film muto “Il Gobbo di Notre Dame” in versione restaurata del 1923 con intersezioni musicali

Vi aspettiamo numerosi!

Per partecipare alla freestyle battle e al torneo di basket è preferibile iscriversi in anticipo scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.zato da La Collina Cooperativa Sociale di Trieste

Prima data del Lunatico Festival in Tour a Udine! Mercoledì 3 luglio, ore 18:30 al Parco di Sant'Osvaldo il concerto "Essere Umane!"

Concerto del Coro Multietnico la Tela: canti femminili e di lotte di emancipazione accompagnano storie di donne che hanno vissuto l’esperienza del viaggio e dello sradicamento forzato, imposto da sistemi troppo lontani dall’essere umani.

Seguirà un momento di convivialità!

L'evento è a ingresso gratuito e si svolgerà presso la Comunità Nove - Coop Itaca

Giovedì 4 luglio alle ore 20.30, per il filone narrazioni del Lunatico Festival, incontro con Claudio Grisancich al Parco di San Giovanni. L'evento è a ingresso gratuito.

Un monologo, omaggio rapsodico alla città (che spesso è stato detto "non sia come le altre") e alla sua anima attraverso le voci autoriali (poeti, scrittori, storici, viaggiatori) e del suo popolo. Un coro di voci che affiorano dai vari strati di "passato" (remoto, prossimo o appena di ieri) oltre l'incerto graffito del presente a ribadire una costanza del sentimento nella "sempre verde" triestinità.

«Con questo testo - spiega Grisancich - ho voluto comporre un omaggio rapsodico a una città che spesso è stato detto come non sia "una città come le altre: che è bella, diritta, luminosa ma che il dialogo è difficile, che non si sa cosa vogliamo noi triestini, tra vampate storiche e la quieta follia degli intervalli che le dividono; e, chissà, forse in fondo non vogliamo proprio niente, o almeno niente di eccezionale e quindi nemmeno lusinghe e complimenti".

Claudio Grisancich (1939) vive e opera a Trieste; ha pubblicato una quindicina di titoli fra raccolte di poesie e plaquettes; da ricordare Noi vegnaremo, Lo Zibaldone, Trieste,1966; Crature del pianzer crature del rider, ed. “e”, Trieste, 1989; 9 poesie scritte a Trieste, Boetti & C., Mondovì, 1992; Scarpe zale e altre cose, La barca di Babele, Meduno, 2000; Bora zeleste, MGS Press, Trieste 2000; Poesie- Antologia 1957/200, ed. Marietti, Milano, 2003; Inventario, Il Ramo d’Oro, Trieste, 2004; Su la strada de casa-Domov grede (antologia con trad. in lingua slovena), ed.ZTT EST, Trieste, 2009. Autore di testi teatrali, fra i quali (tutti rappresentati dal Teatro Stabile La Contrada, TS): A casa tra un poco Febbraio 1902, i fuochisit del Lloyd (in collaborazione con Roberto Damiani), Un baseto de cuor, Alida Valli che nel Quaranta iera putela, Il compagno di viaggio, Lorenzo Da Ponte a Nova Jorca, ‘Ste pice parole voio dirte stasera. Con R.Damiani ha ordinato l’antologia Poesia dialettale triestina (1975) e l’edizione aggiornata La poesia in dialetto a Trieste (1989). Poeta in dialetto, scrive e pubblica su riviste anche poesie e racconti in italiano; collabora con la RAI (originali e sceneggiati radiofonici, speciali televisivi); sue poesie, presenti in numerose antologie (anche scolastiche), sono tradotte in ungherese, sloveno, inglese e tedesco.

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