Martedì 2 luglio alle 20.30 al Lunatico Festival nel Parco di San Giovanni "Quando diventi piccolo" un’autobiografia non autorizzata di e con Massimiliano Loizzi.

Un monologo in bilico fra satira e poesia di e con Massimiliano Loizzi tratto dal romanzo “Quando diventi piccolo” di Massimiliano Loizzi edito as aprile da Fabbri Editore.
E’ la storia di un uomo, e di come la sua ragazza e i suoi figli, anzi una bimba e un bimbo, gli abbiano salvato la vita. Ma è anche la storia di un uomo di sinistra in Italia, quindi è una storia tanto triste, ma che suo malgrado fa molto, molto ridere.
In novanta minuti irrefrenati e irrefrenabili, Massimiliano Loizzi si raccontera? e ci raccontera? la sua
vita all'alba dei suoi primi quarant'anni. Con le sue doti di improvvisatore e la sua verve satirica e poetica, Loizzi narra le storture e contraddizioni del paese, attraverso storie personali, sogni e deliri poetici. “Parlero? di me, dei miei vizi (tanti), dei miei pregi (due), del mio lavoro, delle mie notti, dei miei amori, del mio amore, dei miei bimbi e delle mie vite... e bastera? una serata a raccontar tutto, vi domanderete voi? Se pagate il biglietto intero sì, vi rispondero? io.”
Dalla sua infanzia, passando per l'adolescenza, la scuola, i viaggi, le migrazioni, le donne, gli amori,
fino ad arrivare alla maturita? anagrafica, il lavoro, il teatro, la satira, il rapporto con il babbo scomparso e lo scontro con la sua generazione, l'amore quello con la E maiuscola (perche? e? di gran
lunga il finale che conta) e i bimbi, i piccoli da cui ricominciar tutto da capo ed imparare a mettere ogni cosa al secondo posto.
Oramai consolidato affabulatore, noto ai piu? per la sua partecipazione ai video de Il Terzo Segreto di Satira e protagonista del film “Si muore tutti democristiani”, Loizzi mette in scena uno spettacolo diverso di sera in sera, dove tutto, o quasi, puo? accadere, che si nutre dell’improvvisazione, come esercizio impertinente ai “danni” del pubblico, interlocutore e componente stessa dello spettacolo.

“E' un NON-spettacolo : non e? un'autobiografia, non e? un monologo teatrale, non e? un happening,
non e? una prova aperta, non e? una recita, non e? una serata senza pretese, non e?… ma è ispirato da i miei grandi maestri, che hanno reso nobile l'arte del comico, (Giorgio Gaber, Paolo Rossi, Louie C. K. solo per citare i primi tre che ho in mente). E' il sacrificio del comico, obbligato a mettere alla berlina i suoi piu? intimi difetti e debolezze, in modo da poter parlare al pubblico da pari: perche? tramite l’esposizione dei suoi piu? reconditi vizi ci redime dai nostri.”

Si avvisa il gentile pubblico che i bambini lasciati incustoditi, verranno venduti al teatro ospitante,
per lavori di pulizie e piccola manutenzione.

Massimiliano Loizzi è attore de il Terzo Segreto Di Satira, capocomico e autore dei MercantidiStorie, nonché autore del suo primo romanzo in uscita per la Fabbri Editore.Sin dal 2003 collabora con Paolo Rossi in svariati spettacoli e progetti; ha lavorato fra gli altri con Tullio Solenghi, Renato Sarti, Antonio Latella, Gabriele Lavia. Ha curato per due stagioni la copertina di PiazzaVerdi su Radio Rai 3. Dal 2011 è attore del collettivo il Terzo Segreto di Satira, con svariate serie per il web e la tv, protagonista delle due stagioni di “Sandro” in coppia con Francesco Mandelli, nonchè del loro primo lungometraggio “Si muore tutti democristiani”, presentato al Festival del Cinema di Roma nel novembre del 2017. E’ attore di svariati film e cortometraggi, fra i quali “Lovers” di Matteo Vicino, e “Gli sdraiati” di Francesca Archibugi con Claudio Bisio.

L'evento è a ingresso gratuito

Giovedì 27 giugno, ore 20.30
Incontro con Giuseppe O. Longo al Lunatico Festival nel Parco di San Giovanni a Trieste.

Leonardo da Vinci, geniale costruttore di dispositivi che dalla natura traevano ispirazione, diede un contributo importante anche alla storia degli automi. Partendo dallo studio del corpo umano, verso il 1495 cominciò a progettare un Automa Cavaliere, androide probabilmente destinato a stupire la corte di Ludovico il Moro, anche se non esistono conferme sicure che Leonardo lo costruisse davvero. Oggi i robot sono diventati una presenza costante e sempre più deleghiamo ad essi lo svolgimento di mansioni un tempo esclusivamente umane. Il robot rappresenta una delle possibili incarnazioni del post-umano e il rapporto tra noi e queste macchine costituisce un capitolo della robotica chiamato roboetica.
Giuseppe O. Longo è nato a Forlì il 2 marzo 1941 e vive a Trieste dal 1955. Ha ottenuto il diploma di maturità classica (1959), la laurea in Ingegneria elettronica (1964), la laurea in Matematica (1968) e la libera docenza in Cibernetica e Teoria dell'informazione (1969). Dal 1975 fino al 2010 ha ricoperto la cattedra di Teoria dell'Informazione alla Facoltà d'Ingegneria Elettronica dell'Università di Trieste. Nel gennaio 2010 è stato nominato professore emerito di Teoria dell'informazione all'Università di Trieste.
Ha svolto ricerche sulla teoria delle reti, sulla teoria dei codici algebrici e sulla teoria dell'informazione (in particolare sulla codifica di sorgente). Ha pubblicato numerosi articoli specialistici su riviste italiane e internazionali, un manuale di Teoria dell'informazione (Boringhieri, Torino, 1980) e diversi volumi su argomenti avanzati. Ha presentato relazioni scientifiche a numerosi congressi nazionali e internazionali, ha insegnato e fatto ricerca presso diverse università europee, americane e asiatiche. Fa parte del comitato di redazione di alcune riviste specialistiche italiane e straniere. Per molti anni è stato recensore per "Mathematical Reviews" e per "Zentralblatt für Mathematik". Presso il Centre International des Sciences Mécaniques (CISM) di Udine ha organizzato, dal 1969 al 1990, molti corsi e scuole estive, soprattutto sulla teoria dell'informazione e dei codici, curando la pubblicazione degli atti per conto della Springer-Verlag di Vienna e New York. Ha ricoperto vari incarichi per conto dell'Università di Trieste, recandosi in diversi Paesi per stabilire relazioni e contatti scientifici.
Attualmente si occupa soprattutto di epistemologia, di intelligenza artificiale, di problemi della comunicazione e delle conseguenze sociali dello sviluppo tecnico, pubblicando articoli su riviste specializzate e svolgendo un'intensa attività di conferenziere. Su questi temi ha tenuto numerose conferenze, ha partecipato a convegni e congressi e ha pubblicato i saggi "Il nuovo Golem: come il computer cambia la nostra cultura" (Laterza, 1998), "Homo technologicus" (Meltemi, 2001) e "Il simbionte. Prove di umanità futura"(Meltemi, 2003). Ha diretto il settore "Linguaggi" del Laboratorio interdisciplinare della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste. E' stato traduttore per le case editrici Boringhieri e Adelphi (15 libri dall'inglese e dal tedesco, tra cui opere di Gregory Bateson, Marvin Minsky, Douglas Hofstadter, Iräneus Eibl-Eibesfeld; nel 1991 ha vinto il premio "Monselice" per la traduzione scientifica). Collabora, fra l'altro, ad alcune grandi opere dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, al "Corriere della Sera", a "Kos", alla "Rivista dei libri", a "Le Scienze", a "Pluriverso", a "Technology Review" e alla RAI.
All'attività scientifica affianca l'attività narrativa, pubblicando su riviste letterarie tra cui "Il banco di lettura", "Linea d'ombra", "Nuovi argomenti", "Resine", "Il racconto" e "Tratti".

martedì 25 giugno ore 20.30

In occasione delle iniziative per la Giornata Mondiale del Rifugiato Ics Ufficio Rifugiati Onlus in collaborazione con e T i e l l e Z e t a presenta lo spettacolo "Tracce - acquarelli di umanità varie” liberamente ispirato a "Voci Rimosse - I profughi di Eidomeni" di Alberto Flego. Regia di Sara Hennah Galiza / Lorenzo Zuffi.

Dal laboratorio teatrale "I Rinnegati" ne deriva la restituzione dal titolo "Tracce". Una riflessione sulle tracce visibili che lasciamo nel mondo che ci circonda, come interagiamo con esso, come questo ci modifica. Le tracce sono anche le azioni che non facciamo, laddove non interveniamo per cambiare lo stato delle cose. Come ci segnano le tracce che gli altri lasciano?
Non solo, le tracce sono anche quelle invisibili, quelle che non ci accorgiamo di lasciare, convinti che nulla di ciò che facciamo rimanga e che la nostra traccia non conti. Perché risvegliarsi dall'indifferenza? Quando ricordarsi di essere umani? Come riascoltare ciò che avviene nel mondo? Questo lavoro nasce dalle tracce/storie lasciate dai corsisti durante lo svolgimento del laboratorio e prende ispirazione dal testo "Voci Rimosse - I profughi di Eidomeni" e dalla versione teatrale "I Rinnegati" di Alberto Flego.

"A volte alcune esperienze vissute lasciano un segno, un graffio metaforico o una ferita che difficilmente si rimargina."
"Le cose che non conosciamo cambieranno il mondo"

Interpreti in ordine alfabetico:
Abdullah Abdullah
Abdullah Naderi
Benedetta Ermacora
Chiara Selva
Francesco La Pia
Giorgio Mastrolia
Marta Pesamosca
Martina Andriolli
??fiq Hëmã?
Sirwan Wasta Mahmood
Consulenza Musicale: Mr. Towa
Costumi: Sara Galiza / Lorenzo Zuffi
In locandina fotografia di Abdulaziz Dukhan.

INNOVAZIONE E IMPRESA SOCIALE, TRA MERCATO E BISOGNI INDIVIDUALI”

33esima conferenza annuale della rete europea

Social Firms Europe C.E.F.E.C.

L’evento vuole essere l’occasione per ospitare a Trieste l’annuale Conferenza CEFEC, gruppo fondato nel 1987, che riunisce 47 imprese sociali di 22 paesi europei. Sarà un’opportunità di confronto per discutere dello sviluppo dell’economia sociale europea, con un particolare focus sul potenziale di innovazione delle imprese sociali in contesti di trasformazione politica, economica e civile e sullo sviluppo di strategie ed innovazione nei servizi socio-sanitari, anche per individuare nuove forme di conciliazione tra i bisogni della singola persona e quelli del libero mercato. CEFEC crea ogni anno un momento di scambio e confronto di “best practices sociali” su nuovi temi di discussione con l’intento di sviluppare contributi congiunti da rendere usufruibili e trasferibili anche in altri contesti allargati. Tutto ciò, tenendo conto dei processi di cambiamento che, alla luce di nuovi bisogni, necessitano di sempre nuove risposte e sinergie. L’iniziativa fa parte del più ampio programma dell’evento scientifico internazionale TRIESTE ESOF 2020.

Per info e registrarsi clicca su questo link

CHI SIAMO

DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE cooperativa sociale impresa sociale onlus www.2001agsoc.it

Cooperativa sociale A+B nata dalla fusione di DUEMILAUNO servizi socioeducativi ed AGENZIA SOCIALE nel 2000; nel 2019 celebra i 30 anni di attività. Società che si colloca tra le prime 500 in Regione FVG; con i suoi circa 700 lavoratori, tra soci e dipendenti, è la più grande impresa sociale sul territorio Giuliano ed Isontino. E’ presente coi suoi complessivi 54 servizi educativi/assitenziali/riabilitativi e di reinserimento lavorativo di carattere residenziale e semiresidenziale, domiciliare e territoriale in quasi tutto il territorio regionale nelle province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Lavoriamo per conto di Comuni, Ambiti Territoriali, Aziende Sanitarie, Privati Cittadini erogando servizi rivolti a minori, famiglie e adulti; disabili, con problemi di salute mentale, tossicodipendenti, con disagi di integrazione sociale, migranti. Svolge inoltre servizi educativi per minori e famiglie come nidi di infanzia e centri estivi. Il numero di persone seguite dai nostri servizi è praticamente incalcolabile; si può approssimare una cifra attorno ai 2000.

LOCATION

Trieste è il luogo ideale per ospitare l’iniziativa, in quanto prestigiosa città di innovazione, conosciuta da un lato, per l’importante presenza di realtà scientifiche rinomate a livello mondiale come ICTP, SISSA e Sincrotrone e dall’altro, per la storica rivoluzione nel campo della salute mentale introdotta dal dottor Franco Basaglia, legata all’abbattimento dei muri e delle contenzioni, sostituiti con percorsi di inclusione e democrazia, in un’ottica di sostenibilità ed economia sociale. Proprio a partire da quest’ultima esperienza nel campo della salute mentale, nel 1972 a Trieste è nata la prima cooperativa sociale italiana denominata “CLU Franco Basaglia” per l’inserimento lavorativo di soggetti fragili. Durante il convegno sarà possibile partecipare ad una visita guidata presso il Parco Culturale di San Giovanni, già Ospedale Psichiatrico Provinciale.

Il programma

18 Giugno

POMERIGGIO

Direzione Dipartimento di Salute Mentale Via E. Weiss, 5

15:00 – 18:30

Executive Committee Meeting (solo per membri dell’Executive Committe)

17:00 – 18:30

Visite nel parco culturale di San Giovanni

19 Giugno

MATTINO

Teatro Franca e Franco Basaglia nel Parco Culturale di San Giovanni

9:00 – 9:30

REGISTRAZIONE

9:30 – 13:00

INTRODUCONO

Petru-Vasile Gafiuc: General Secretary, SFE CEFEC – Benvenuto a tutti i delegati di S SFE CEFEC

Felicitas Kresimon: Presidente Social Firms Europe CEFEC e Duemilauno Agenzia Sociale

Eleonora Vanni: Presidente Nazionale Legacoopsociali

Roberto Mezzina: Direttore Dipartimento Salute Mentale ASUITS

INTERVENTI

Lorenzo Torresini: Psichiatria Democratica Europea – San Giovanni 1972, la nascita

Margherita Sartorio: Instituto iXe – Il percepito dell’opinione pubblica sulla cooperazione sociale

Sara Depredi: EURICSE Area ricerca – Bilancio sociale, strumento di analisi e innovazione

Federica Visentin e Manuela Daniel: Legacoop FVG – Progetto Cooperattivamente – Introdurre strumenti

di cooperazione e di economia sociale nei sistemi educativi

COFFEE BREAK

Gerhard Suder: Executive Director Lebenshilfe Soltau e.V. – The long way to participate in working life

Asta Jaseli?nien?: Director Vš? Žmogišk?j? ištekli? steb?senos ir pl?tros biuras – Social enterprises in

Lithuania: Challenges and Opportunities

Richard Mehmet: Managing Director Community Wood Recycling – Community Wood Recycling:

protecting the planet and changing lives – a model to follow?

Umberto Carrescia Citta Azzurra, Circle, Pablo Cangiano Duemilauno Agenzia Sociale, Maurizio Marrone

Circle: Impresa sociale, oltre i confini dell’Europa

TAVOLA ROTONDA

Impresa sociale in Europa, sfide e opportunita

Greece: Athina Fragkouli Pan Hellenic Federation of Social Cooperatives and Society of Social Psychiatry &

Mental Health

Sweden: Patricia Sundstrom, Leif G. Wastfeld Rysseviken, Ulla Landenmark, Construktiva

konsult/Globulen NGO

Finland: Jukka Lindberg, Development Manager, Vates Foundation

Germany: Christiane Haerlin, BAG Inklusionsfirmen

Italy: Fabrizio Valencic, Cooperativa Sociale Arcobaleno

Moderatore: Petru-Vasile Gafiuc, General Secretary, SFE CEFEC

PRANZO

POMERIGGIO

Direzione DSM parco culturale di San Giovanni

14:00 – 17:00

WORKSHOPS

1 PEER to PEER: Il ruolo dei peer support workers nell’impresa sociale.

Coordinano Nicole Schneider con il gruppo di supporto tra pari Duemilauno Agenzia Sociale e

Elena Bortolotti e Luigi Gui Universita degli Studi di Trieste – Dipartimento Studi Umanistici

2 COOPERATIVE SOCIALI DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA: Istruzioni per l’uso e stato dell’arte in

Italia.

Coordinano: Alberto Alberani vicepresidente Legacoopsociali, Michela Vogrig presidente COSM

e vicepresidente Legacoopsociali FVG e Luisa Russo Cooperativa sociale Lavoratori Uniti Franco

Basaglia. Partecipano inoltre Giancarlo Carena presidente Cooperativa Sociale Agricola e

Alessandro Darvini Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale

3 PER LA SALUTE E L’INCLUSIONE, B+A – Esperienze di integrazione di rete tra le imprese sociali,

oltre il sistema degli appalti, modelli a confronto.

Coordinano: Stefania Grimaldi Cooperativa sociale La Collina e Sergio Serra Cooperativa

Duemilauno Agenzia Sociale. Intervengono Eleonora Vanni presidente nazionale

Legacoopsociali, Gianluigi Bettoli presidente Legacoopsociali FVG, Dario Parisini presidente

Consorzio Interland, Pablo Cangiano direttore Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale

4 Progetto SEPAL: Supporting Employment Platform through Apprenticeship Learning

Coordinano: Petru-Vasile Gafiuc e Marian Dascalu SFE – CEFEC

5 Progetto SMILES: Integration of vulnerable groups and Migrants: The work on Life Experience

Skills.

Coordinano: Eija Makkonen e Vassiliki Tsekoura

17:30 – 19:00

VISITE DI STUDIO

1 Visite nel parco culturale di San Giovanni

2 Impresa sociale nel territorio di Trieste: Trieste La Bora, Consorzio Ausonia

SERA

Molo Venezia, 1

20:00 – 23:00

SOCIALPARTY

Socialparty al Marina San Giusto con rinfresco e premiazione progetti di eccellenza e start up di impresa

sociale con il benvenuto della Grande Orchestra del “Club Zyp”

e con il concerto sociale di: Maxmaber Orkestar

20 Giugno

Mattino:

Auditorium Museo Revoltella

09:00 – 12:00

INTRODUCONO

Carlo Grilli, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste

Riccardo Riccardi, Vicepresidente Regione FVG e assessore alla Sanita Regione Friuli Venezia Giulia

Vicepresidente Legacoop Regionale

INTERVENTI

Giovanni Carrosio: Universita di Trieste Dipartimento Scienze Politiche – Imprese sociali e sviluppo delle

aree interne

Ludger Kolhoff: Universita Ostfalia , Germania- Start up nel campo sociale – sfide e requisiti

Diego Lo Presti: Societa Mutuo Soccorso Cesare Pozzo – Innovazione sociale nelle politiche di welfare

aziendale e comunitario: cura della salute, prevenzione ed assistenza socio sanitaria con strumenti

mutualistici inclusivi e di impatto sociale

Alberto Dreassi: Universita degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali,

Matematiche e Statistiche – Cooperazione, impresa sociale e finanza possono convivere?

Rossella Apollonio, Marianelda Miniussi, Mariella Naperotti: Comune di Trieste SIIL – Elementi di

innovazione nel servizio di integrazione ed inserimento lavorativo

Giuliana Salvador: Comune di Trieste, progetto Trieste La Bora – Un’esperienza di integrazione e produzione lavorativa tra pubblico e privato

TAVOLA ROTONDA

Restituzioni dei lavori dei Workshop del 19

a cura dei chairmen dei workshop con il coordinamento di Umberto Carrescia e Maurizio Marrone

INTERVENTI IN SALA

CONCLUSIONI

A cura della Direzione della rete Social Firms Europe CEFEC e dell’organizzazione del convegno

12:00 – 14:00

Assemblea Soci Social Firms Europe CEFEC

* L’agenda e in fase di costruzione: ordine cronologico degli interventi e nominativi potranno modificarsi

** Nelle sessioni plenarie e PREVISTO UN SERVIZIO DI INTERPRETARIATO inglese – italiano

Festa del Falò di San Giovanni

E' dal 1979 che nel Parco di San Giovanni, ogni 23 giugno, si svolge la Festa del Falò di San Giovanni. Come scrive lo psichiatra Peppe Dell'acqua nelle sue origini “ la festa invita i cittadini a riappropriarsi di uno spazio verde di straordinaria bellezza da sempre separato dalla vita della città, ad aprire una discussione sull'uso del comprensorio. E' un invito a partecipare alla gioia per la fine del ghetto: “Facciamo finalmente la festa del manicomio!”.
Anche quest'anno si rinnova il falò con una forte partecipazioni di realtà diverse e con il sentimento di bene comune che lega i cittadini a questo appuntamento. La Festa del Falò di San Giovanni è realizzato grazie all' impegno del Centro Diurno Diffuso del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste\A.S.U.I.TS, dei volontari dell'Associazione Franco Basaglia e del Servizio Civile Nazionale; con la collaborazione e l'aiuto di altri diversi soggetti tra cui Pro Loco San Giovanni Cologna, cooperative sociali, associazioni e gruppi di danza, associazioni e gruppi laboratoriali artistici-creativi-espressivi-ricreativi, amici e altri simpatizzanti vari.

18.30 Laboratori e ambientazione musicale a cura di Radio Fragola
19.30 performance di danza e musica “The sound of dance” a cura di Cristiana Fusillo e Boris Janje
20.30 Musica dal vivo con Il Giardino Musicale e Blues Mobile Band – vj set a cura di Headmadlab
Alle 23 corteo del Falò e danze attorno al fuoco

Programma in progress!

Ingresso libero

“Qualcuno riflette sul senso di appartenenza a questa festa: l'evento è percepito come l'epica festa primigenia del luogo liberato dall'obbrobrio della segregazione e restituito alla vita della comunità; in primis la Pro Loco San Giovanni e Cologna, alla cui antica tradizione di celebrazione dell'evento si è, fin dalla prima volta, collegata la festa dentro l'ex O.P.P.
A seguito della recinzione ed interdizione - causa inquinamento riscontrato nel prato di fronte alle casette "V" e "Z" - l'accensione del fuoco si è dovuta, da vari anni, limitare in spazi molto più ridotti, adattando le dimensioni del falò a valore simbolico e ridimensionando un pò l'evocatività dell' enorme cerchio umano danzante intorno ad esso. Facendo di necessità virtù, ci si è inventati via, via piccole o grandi creazioni fantasiose o fantastiche, caricate di significati, a volte, semplicemente attraverso la personalizzazione di foglietti contenenti invocazioni, sogni, speranze, paure, desideri... una sorta di "affido al totem" nell'archètipo del rito condiviso; segnali di riconoscimento nel momento d'incontro, nella festa, intesi come elementi - non ultimo quello empatico - fondanti processi costitutivi d'identità soggettiva e sociale di un territorio.
Tantissimi fra gli "habituè" di quello che oggi si chiama "Parco culturale di San Giovanni", già quando arriva il primo maggio, cominciano puntualmente a chiedere: "Allora, cossa se fa 'sto anno pe'i Foghi?!".
Forse questa festa è tanto amata anche perchè, per prima, viene identificata e ricordata quale ricorrente iniziativa pubblica che ribadisce l'integrazione del luogo liberato dal manicomio con la città, non un mero fatto folkloristico, bensì un esemplificativo "modus operandi" al servizio della salute mentale della collettività: un gioioso momento d'incontro, un aperto e vivace laboratorio di scambi e convivenze, alla semplice luce del fuoco e della luna, nel verde profumato dai fiori...alla ricerca di un possibile benessere comune.

Per concludere: pioggia e vento permettendo, buon Falò!

Carla Prosdocimo Operatrice del Dipartuimento di Salute Mentale ”

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