LaCollina

“Far star bene le persone ed aiutare chi è più debole dovrebbe essere qualcosa di naturale, che viene dal cuore” dice Laura, del gruppo Ricerca Azione di Monfalcone, quando le viene chiesto cosa pensa del progetto.
Con il progetto di Ricerca Azione dedicato all'area di via Volta, infatti, abbiamo pensato e realizzato alcuni interventi utili per migliorare la qualità dello stare nel rione e per lo sviluppo di comunità. Lo abbiamo fatto in collaborazione con il CSM Basso Isontino, Ater Gorizia e altri servizi e assieme ad associazioni e cittadini, in un costante atteggiamento di vicinanza alle persone del territorio.
Quello che è stato fatto in questa prima fase del progetto lo abbiamo scritto su un libretto, che verrà presentato in un’assemblea pubblica il 17 giugno, alle ore 17.30, presso la sede di via Volta 26, a Monfalcone.

Dopo diverse altre proiezioni in altre città d'Italia, mercoledì 19 giugno alle ore 21 al Teatro Franco Parenti di Milano (Sala AcomeA) in occasione del 26° Sguardi Altrove Film Festival verrà proiettato il documentario "La città che cura", che, nel raccontare da vicino alcune storie di malattia/salute/cura nel contesto della Microarea di Ponziana riesce a evocare anche la cornice più ampia del progetto Microaree di Trieste e alcune delle contraddizioni in cui si sviluppa. Alla proiezione seguirà un dibattito con la regista Erika Rossi, Massimo Cirri, Michela Degrassi dell'Azienda Sanitaria e Margherita Bono della Cooperativa Sociale La Collina. Verrà presentato nella stessa occasione anche il libro "La città che cura. Microaree e periferie della salute" (Collana 180).

A pochi mesi dall'avvio della Microarea di Fonderia, nel contesto del programma Habitat Microaree Muggia e del progetto E se diventi farfalla, la cooperativa sociale La Collina in partenariato con il Comune di Muggia, Ater Trieste e l'Azienda Sanitaria ha organizzato un tavolo di lavoro dedicato a fare il punto insieme sui bisogni del territorio e le risorse a disposizione e progettare insieme i prossimi passi.

Nel tavolo di lavoro, che si è svolto nella mattinata di lunedì 3 giugno presso la Sala Consiglio del Comune di Muggia e che ha coinvolto i rappresentanti dei tre Enti Partner e della cooperativa, ha partecipato anche una esperta di politiche sociali e innovazione istituzionale, Lavinia Bifulco, professoressa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Milano Bicocca.

Il gruppo di lavoro de La Collina Cooperativa Sociale ha presentato una approfondita mappatura del territorio di Fonderia, creata in interazione con gli abitanti del rione e i bambini della scuola dell'Infanzia il Giardino dei Mestieri, durante le attività di “laboratorio di comunità” e di conoscenza porta a porta della popolazione.

Lavinia Bifulco, commentando quanto emerso dalla presentazione dei risultati del lavoro sul campo, ha sottolineato come il Programma Habitat Microarea rappresenti a tutti gli effetti un importante esempio di innovazione sociale e istituzionale, che permette di affrontare in maniera più efficace i bisogni e di aspirare collettivamente a un futuro diverso dal presente e migliore, in cui i cittadini hanno spazio per essere non più utenti passivi di servizi ma protagonisti attivi nella costruzione del benessere proprio e del loro rione.

Il dibattito si è sviluppato attorno a come ottimizzare le risorse esistenti, questione cruciale per definire prospettive ed interventi in un contesto di progettazione condivisa. Una idea guida è stata quella del ruolo delle istituzioni pubbliche, nei processi di innovazione, che hanno la responsabilità e la capacità di sostenere i cittadini e i soggetti del privato sociale nello sperimentare nuovi modi di interpretare e rispondere ai bisogni e nel creare spazi che possano essere motore di immaginazione collettiva.

Le attività presentate durante la mattinata hanno dimostrato l'efficacia di un approccio che si basa sulla presenza quotidiana nel territorio, la vicinanza alla popolazione, il coinvolgimento in attività costruite assieme, che possano avere un impatto diretto e immediato sugli spazi comuni e sulle possibilità di mettersi in relazione.

E dopo il tavolo, il gruppo è andato a pranzo presso la Microarea Zindis, ospiti dell'associazione di abitanti Made in Zindis!

Si proseguirà, anche durante il periodo estivo, con laboratori di comunità dedicati alla cura delle aree comuni e della socialità del rione di Fonderia, coinvolgendo bambini, adulti e anziani (Progetto E se diventi farfalla). Una delle iniziative previste prossimamente sarà l'inaugurazione della sede della Microarea.

INNOVAZIONE E IMPRESA SOCIALE, TRA MERCATO E BISOGNI INDIVIDUALI”

33esima conferenza annuale della rete europea

Social Firms Europe C.E.F.E.C.

L’evento vuole essere l’occasione per ospitare a Trieste l’annuale Conferenza CEFEC, gruppo fondato nel 1987, che riunisce 47 imprese sociali di 22 paesi europei. Sarà un’opportunità di confronto per discutere dello sviluppo dell’economia sociale europea, con un particolare focus sul potenziale di innovazione delle imprese sociali in contesti di trasformazione politica, economica e civile e sullo sviluppo di strategie ed innovazione nei servizi socio-sanitari, anche per individuare nuove forme di conciliazione tra i bisogni della singola persona e quelli del libero mercato. CEFEC crea ogni anno un momento di scambio e confronto di “best practices sociali” su nuovi temi di discussione con l’intento di sviluppare contributi congiunti da rendere usufruibili e trasferibili anche in altri contesti allargati. Tutto ciò, tenendo conto dei processi di cambiamento che, alla luce di nuovi bisogni, necessitano di sempre nuove risposte e sinergie. L’iniziativa fa parte del più ampio programma dell’evento scientifico internazionale TRIESTE ESOF 2020.

Per info e registrarsi clicca su questo link

CHI SIAMO

DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE cooperativa sociale impresa sociale onlus www.2001agsoc.it

Cooperativa sociale A+B nata dalla fusione di DUEMILAUNO servizi socioeducativi ed AGENZIA SOCIALE nel 2000; nel 2019 celebra i 30 anni di attività. Società che si colloca tra le prime 500 in Regione FVG; con i suoi circa 700 lavoratori, tra soci e dipendenti, è la più grande impresa sociale sul territorio Giuliano ed Isontino. E’ presente coi suoi complessivi 54 servizi educativi/assitenziali/riabilitativi e di reinserimento lavorativo di carattere residenziale e semiresidenziale, domiciliare e territoriale in quasi tutto il territorio regionale nelle province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Lavoriamo per conto di Comuni, Ambiti Territoriali, Aziende Sanitarie, Privati Cittadini erogando servizi rivolti a minori, famiglie e adulti; disabili, con problemi di salute mentale, tossicodipendenti, con disagi di integrazione sociale, migranti. Svolge inoltre servizi educativi per minori e famiglie come nidi di infanzia e centri estivi. Il numero di persone seguite dai nostri servizi è praticamente incalcolabile; si può approssimare una cifra attorno ai 2000.

LOCATION

Trieste è il luogo ideale per ospitare l’iniziativa, in quanto prestigiosa città di innovazione, conosciuta da un lato, per l’importante presenza di realtà scientifiche rinomate a livello mondiale come ICTP, SISSA e Sincrotrone e dall’altro, per la storica rivoluzione nel campo della salute mentale introdotta dal dottor Franco Basaglia, legata all’abbattimento dei muri e delle contenzioni, sostituiti con percorsi di inclusione e democrazia, in un’ottica di sostenibilità ed economia sociale. Proprio a partire da quest’ultima esperienza nel campo della salute mentale, nel 1972 a Trieste è nata la prima cooperativa sociale italiana denominata “CLU Franco Basaglia” per l’inserimento lavorativo di soggetti fragili. Durante il convegno sarà possibile partecipare ad una visita guidata presso il Parco Culturale di San Giovanni, già Ospedale Psichiatrico Provinciale.

Il programma

18 Giugno

POMERIGGIO

Direzione Dipartimento di Salute Mentale Via E. Weiss, 5

15:00 – 18:30

Executive Committee Meeting (solo per membri dell’Executive Committe)

17:00 – 18:30

Visite nel parco culturale di San Giovanni

19 Giugno

MATTINO

Teatro Franca e Franco Basaglia nel Parco Culturale di San Giovanni

9:00 – 9:30

REGISTRAZIONE

9:30 – 13:00

INTRODUCONO

Petru-Vasile Gafiuc: General Secretary, SFE CEFEC – Benvenuto a tutti i delegati di S SFE CEFEC

Felicitas Kresimon: Presidente Social Firms Europe CEFEC e Duemilauno Agenzia Sociale

Eleonora Vanni: Presidente Nazionale Legacoopsociali

Roberto Mezzina: Direttore Dipartimento Salute Mentale ASUITS

INTERVENTI

Lorenzo Torresini: Psichiatria Democratica Europea – San Giovanni 1972, la nascita

Margherita Sartorio: Instituto iXe – Il percepito dell’opinione pubblica sulla cooperazione sociale

Sara Depredi: EURICSE Area ricerca – Bilancio sociale, strumento di analisi e innovazione

Federica Visentin e Manuela Daniel: Legacoop FVG – Progetto Cooperattivamente – Introdurre strumenti

di cooperazione e di economia sociale nei sistemi educativi

COFFEE BREAK

Gerhard Suder: Executive Director Lebenshilfe Soltau e.V. – The long way to participate in working life

Asta Jaseli?nien?: Director Vš? Žmogišk?j? ištekli? steb?senos ir pl?tros biuras – Social enterprises in

Lithuania: Challenges and Opportunities

Richard Mehmet: Managing Director Community Wood Recycling – Community Wood Recycling:

protecting the planet and changing lives – a model to follow?

Umberto Carrescia Citta Azzurra, Circle, Pablo Cangiano Duemilauno Agenzia Sociale, Maurizio Marrone

Circle: Impresa sociale, oltre i confini dell’Europa

TAVOLA ROTONDA

Impresa sociale in Europa, sfide e opportunita

Greece: Athina Fragkouli Pan Hellenic Federation of Social Cooperatives and Society of Social Psychiatry &

Mental Health

Sweden: Patricia Sundstrom, Leif G. Wastfeld Rysseviken, Ulla Landenmark, Construktiva

konsult/Globulen NGO

Finland: Jukka Lindberg, Development Manager, Vates Foundation

Germany: Christiane Haerlin, BAG Inklusionsfirmen

Italy: Fabrizio Valencic, Cooperativa Sociale Arcobaleno

Moderatore: Petru-Vasile Gafiuc, General Secretary, SFE CEFEC

PRANZO

POMERIGGIO

Direzione DSM parco culturale di San Giovanni

14:00 – 17:00

WORKSHOPS

1 PEER to PEER: Il ruolo dei peer support workers nell’impresa sociale.

Coordinano Nicole Schneider con il gruppo di supporto tra pari Duemilauno Agenzia Sociale e

Elena Bortolotti e Luigi Gui Universita degli Studi di Trieste – Dipartimento Studi Umanistici

2 COOPERATIVE SOCIALI DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA: Istruzioni per l’uso e stato dell’arte in

Italia.

Coordinano: Alberto Alberani vicepresidente Legacoopsociali, Michela Vogrig presidente COSM

e vicepresidente Legacoopsociali FVG e Luisa Russo Cooperativa sociale Lavoratori Uniti Franco

Basaglia. Partecipano inoltre Giancarlo Carena presidente Cooperativa Sociale Agricola e

Alessandro Darvini Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale

3 PER LA SALUTE E L’INCLUSIONE, B+A – Esperienze di integrazione di rete tra le imprese sociali,

oltre il sistema degli appalti, modelli a confronto.

Coordinano: Stefania Grimaldi Cooperativa sociale La Collina e Sergio Serra Cooperativa

Duemilauno Agenzia Sociale. Intervengono Eleonora Vanni presidente nazionale

Legacoopsociali, Gianluigi Bettoli presidente Legacoopsociali FVG, Dario Parisini presidente

Consorzio Interland, Pablo Cangiano direttore Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale

4 Progetto SEPAL: Supporting Employment Platform through Apprenticeship Learning

Coordinano: Petru-Vasile Gafiuc e Marian Dascalu SFE – CEFEC

5 Progetto SMILES: Integration of vulnerable groups and Migrants: The work on Life Experience

Skills.

Coordinano: Eija Makkonen e Vassiliki Tsekoura

17:30 – 19:00

VISITE DI STUDIO

1 Visite nel parco culturale di San Giovanni

2 Impresa sociale nel territorio di Trieste: Trieste La Bora, Consorzio Ausonia

SERA

Molo Venezia, 1

20:00 – 23:00

SOCIALPARTY

Socialparty al Marina San Giusto con rinfresco e premiazione progetti di eccellenza e start up di impresa

sociale con il benvenuto della Grande Orchestra del “Club Zyp”

e con il concerto sociale di: Maxmaber Orkestar

20 Giugno

Mattino:

Auditorium Museo Revoltella

09:00 – 12:00

INTRODUCONO

Carlo Grilli, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste

Riccardo Riccardi, Vicepresidente Regione FVG e assessore alla Sanita Regione Friuli Venezia Giulia

Vicepresidente Legacoop Regionale

INTERVENTI

Giovanni Carrosio: Universita di Trieste Dipartimento Scienze Politiche – Imprese sociali e sviluppo delle

aree interne

Ludger Kolhoff: Universita Ostfalia , Germania- Start up nel campo sociale – sfide e requisiti

Diego Lo Presti: Societa Mutuo Soccorso Cesare Pozzo – Innovazione sociale nelle politiche di welfare

aziendale e comunitario: cura della salute, prevenzione ed assistenza socio sanitaria con strumenti

mutualistici inclusivi e di impatto sociale

Alberto Dreassi: Universita degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali,

Matematiche e Statistiche – Cooperazione, impresa sociale e finanza possono convivere?

Rossella Apollonio, Marianelda Miniussi, Mariella Naperotti: Comune di Trieste SIIL – Elementi di

innovazione nel servizio di integrazione ed inserimento lavorativo

Giuliana Salvador: Comune di Trieste, progetto Trieste La Bora – Un’esperienza di integrazione e produzione lavorativa tra pubblico e privato

TAVOLA ROTONDA

Restituzioni dei lavori dei Workshop del 19

a cura dei chairmen dei workshop con il coordinamento di Umberto Carrescia e Maurizio Marrone

INTERVENTI IN SALA

CONCLUSIONI

A cura della Direzione della rete Social Firms Europe CEFEC e dell’organizzazione del convegno

12:00 – 14:00

Assemblea Soci Social Firms Europe CEFEC

* L’agenda e in fase di costruzione: ordine cronologico degli interventi e nominativi potranno modificarsi

** Nelle sessioni plenarie e PREVISTO UN SERVIZIO DI INTERPRETARIATO inglese – italiano

Festa del Falò di San Giovanni

E' dal 1979 che nel Parco di San Giovanni, ogni 23 giugno, si svolge la Festa del Falò di San Giovanni. Come scrive lo psichiatra Peppe Dell'acqua nelle sue origini “ la festa invita i cittadini a riappropriarsi di uno spazio verde di straordinaria bellezza da sempre separato dalla vita della città, ad aprire una discussione sull'uso del comprensorio. E' un invito a partecipare alla gioia per la fine del ghetto: “Facciamo finalmente la festa del manicomio!”.
Anche quest'anno si rinnova il falò con una forte partecipazioni di realtà diverse e con il sentimento di bene comune che lega i cittadini a questo appuntamento. La Festa del Falò di San Giovanni è realizzato grazie all' impegno del Centro Diurno Diffuso del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste\A.S.U.I.TS, dei volontari dell'Associazione Franco Basaglia e del Servizio Civile Nazionale; con la collaborazione e l'aiuto di altri diversi soggetti tra cui Pro Loco San Giovanni Cologna, cooperative sociali, associazioni e gruppi di danza, associazioni e gruppi laboratoriali artistici-creativi-espressivi-ricreativi, amici e altri simpatizzanti vari.

18.30 Laboratori e ambientazione musicale a cura di Radio Fragola
19.30 performance di danza e musica “The sound of dance” a cura di Cristiana Fusillo e Boris Janje
20.30 Musica dal vivo con Il Giardino Musicale e Blues Mobile Band – vj set a cura di Headmadlab
Alle 23 corteo del Falò e danze attorno al fuoco

Programma in progress!

Ingresso libero

“Qualcuno riflette sul senso di appartenenza a questa festa: l'evento è percepito come l'epica festa primigenia del luogo liberato dall'obbrobrio della segregazione e restituito alla vita della comunità; in primis la Pro Loco San Giovanni e Cologna, alla cui antica tradizione di celebrazione dell'evento si è, fin dalla prima volta, collegata la festa dentro l'ex O.P.P.
A seguito della recinzione ed interdizione - causa inquinamento riscontrato nel prato di fronte alle casette "V" e "Z" - l'accensione del fuoco si è dovuta, da vari anni, limitare in spazi molto più ridotti, adattando le dimensioni del falò a valore simbolico e ridimensionando un pò l'evocatività dell' enorme cerchio umano danzante intorno ad esso. Facendo di necessità virtù, ci si è inventati via, via piccole o grandi creazioni fantasiose o fantastiche, caricate di significati, a volte, semplicemente attraverso la personalizzazione di foglietti contenenti invocazioni, sogni, speranze, paure, desideri... una sorta di "affido al totem" nell'archètipo del rito condiviso; segnali di riconoscimento nel momento d'incontro, nella festa, intesi come elementi - non ultimo quello empatico - fondanti processi costitutivi d'identità soggettiva e sociale di un territorio.
Tantissimi fra gli "habituè" di quello che oggi si chiama "Parco culturale di San Giovanni", già quando arriva il primo maggio, cominciano puntualmente a chiedere: "Allora, cossa se fa 'sto anno pe'i Foghi?!".
Forse questa festa è tanto amata anche perchè, per prima, viene identificata e ricordata quale ricorrente iniziativa pubblica che ribadisce l'integrazione del luogo liberato dal manicomio con la città, non un mero fatto folkloristico, bensì un esemplificativo "modus operandi" al servizio della salute mentale della collettività: un gioioso momento d'incontro, un aperto e vivace laboratorio di scambi e convivenze, alla semplice luce del fuoco e della luna, nel verde profumato dai fiori...alla ricerca di un possibile benessere comune.

Per concludere: pioggia e vento permettendo, buon Falò!

Carla Prosdocimo Operatrice del Dipartuimento di Salute Mentale ”

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