INNOVAZIONE E IMPRESA SOCIALE, TRA MERCATO E BISOGNI INDIVIDUALI”

33esima conferenza annuale della rete europea

Social Firms Europe C.E.F.E.C.

L’evento vuole essere l’occasione per ospitare a Trieste l’annuale Conferenza CEFEC, gruppo fondato nel 1987, che riunisce 47 imprese sociali di 22 paesi europei. Sarà un’opportunità di confronto per discutere dello sviluppo dell’economia sociale europea, con un particolare focus sul potenziale di innovazione delle imprese sociali in contesti di trasformazione politica, economica e civile e sullo sviluppo di strategie ed innovazione nei servizi socio-sanitari, anche per individuare nuove forme di conciliazione tra i bisogni della singola persona e quelli del libero mercato. CEFEC crea ogni anno un momento di scambio e confronto di “best practices sociali” su nuovi temi di discussione con l’intento di sviluppare contributi congiunti da rendere usufruibili e trasferibili anche in altri contesti allargati. Tutto ciò, tenendo conto dei processi di cambiamento che, alla luce di nuovi bisogni, necessitano di sempre nuove risposte e sinergie. L’iniziativa fa parte del più ampio programma dell’evento scientifico internazionale TRIESTE ESOF 2020.

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CHI SIAMO

DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE cooperativa sociale impresa sociale onlus www.2001agsoc.it

Cooperativa sociale A+B nata dalla fusione di DUEMILAUNO servizi socioeducativi ed AGENZIA SOCIALE nel 2000; nel 2019 celebra i 30 anni di attività. Società che si colloca tra le prime 500 in Regione FVG; con i suoi circa 700 lavoratori, tra soci e dipendenti, è la più grande impresa sociale sul territorio Giuliano ed Isontino. E’ presente coi suoi complessivi 54 servizi educativi/assitenziali/riabilitativi e di reinserimento lavorativo di carattere residenziale e semiresidenziale, domiciliare e territoriale in quasi tutto il territorio regionale nelle province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Lavoriamo per conto di Comuni, Ambiti Territoriali, Aziende Sanitarie, Privati Cittadini erogando servizi rivolti a minori, famiglie e adulti; disabili, con problemi di salute mentale, tossicodipendenti, con disagi di integrazione sociale, migranti. Svolge inoltre servizi educativi per minori e famiglie come nidi di infanzia e centri estivi. Il numero di persone seguite dai nostri servizi è praticamente incalcolabile; si può approssimare una cifra attorno ai 2000.

LOCATION

Trieste è il luogo ideale per ospitare l’iniziativa, in quanto prestigiosa città di innovazione, conosciuta da un lato, per l’importante presenza di realtà scientifiche rinomate a livello mondiale come ICTP, SISSA e Sincrotrone e dall’altro, per la storica rivoluzione nel campo della salute mentale introdotta dal dottor Franco Basaglia, legata all’abbattimento dei muri e delle contenzioni, sostituiti con percorsi di inclusione e democrazia, in un’ottica di sostenibilità ed economia sociale. Proprio a partire da quest’ultima esperienza nel campo della salute mentale, nel 1972 a Trieste è nata la prima cooperativa sociale italiana denominata “CLU Franco Basaglia” per l’inserimento lavorativo di soggetti fragili. Durante il convegno sarà possibile partecipare ad una visita guidata presso il Parco Culturale di San Giovanni, già Ospedale Psichiatrico Provinciale.

Il programma

18 Giugno

POMERIGGIO

Direzione Dipartimento di Salute Mentale Via E. Weiss, 5

15:00 – 18:30

Executive Committee Meeting (solo per membri dell’Executive Committe)

17:00 – 18:30

Visite nel parco culturale di San Giovanni

19 Giugno

MATTINO

Teatro Franca e Franco Basaglia nel Parco Culturale di San Giovanni

9:00 – 9:30

REGISTRAZIONE

9:30 – 13:00

INTRODUCONO

Petru-Vasile Gafiuc: General Secretary, SFE CEFEC – Benvenuto a tutti i delegati di S SFE CEFEC

Felicitas Kresimon: Presidente Social Firms Europe CEFEC e Duemilauno Agenzia Sociale

Eleonora Vanni: Presidente Nazionale Legacoopsociali

Roberto Mezzina: Direttore Dipartimento Salute Mentale ASUITS

INTERVENTI

Lorenzo Torresini: Psichiatria Democratica Europea – San Giovanni 1972, la nascita

Margherita Sartorio: Instituto iXe – Il percepito dell’opinione pubblica sulla cooperazione sociale

Sara Depredi: EURICSE Area ricerca – Bilancio sociale, strumento di analisi e innovazione

Federica Visentin e Manuela Daniel: Legacoop FVG – Progetto Cooperattivamente – Introdurre strumenti

di cooperazione e di economia sociale nei sistemi educativi

COFFEE BREAK

Gerhard Suder: Executive Director Lebenshilfe Soltau e.V. – The long way to participate in working life

Asta Jaseli?nien?: Director Vš? Žmogišk?j? ištekli? steb?senos ir pl?tros biuras – Social enterprises in

Lithuania: Challenges and Opportunities

Richard Mehmet: Managing Director Community Wood Recycling – Community Wood Recycling:

protecting the planet and changing lives – a model to follow?

Umberto Carrescia Citta Azzurra, Circle, Pablo Cangiano Duemilauno Agenzia Sociale, Maurizio Marrone

Circle: Impresa sociale, oltre i confini dell’Europa

TAVOLA ROTONDA

Impresa sociale in Europa, sfide e opportunita

Greece: Athina Fragkouli Pan Hellenic Federation of Social Cooperatives and Society of Social Psychiatry &

Mental Health

Sweden: Patricia Sundstrom, Leif G. Wastfeld Rysseviken, Ulla Landenmark, Construktiva

konsult/Globulen NGO

Finland: Jukka Lindberg, Development Manager, Vates Foundation

Germany: Christiane Haerlin, BAG Inklusionsfirmen

Italy: Fabrizio Valencic, Cooperativa Sociale Arcobaleno

Moderatore: Petru-Vasile Gafiuc, General Secretary, SFE CEFEC

PRANZO

POMERIGGIO

Direzione DSM parco culturale di San Giovanni

14:00 – 17:00

WORKSHOPS

1 PEER to PEER: Il ruolo dei peer support workers nell’impresa sociale.

Coordinano Nicole Schneider con il gruppo di supporto tra pari Duemilauno Agenzia Sociale e

Elena Bortolotti e Luigi Gui Universita degli Studi di Trieste – Dipartimento Studi Umanistici

2 COOPERATIVE SOCIALI DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA: Istruzioni per l’uso e stato dell’arte in

Italia.

Coordinano: Alberto Alberani vicepresidente Legacoopsociali, Michela Vogrig presidente COSM

e vicepresidente Legacoopsociali FVG e Luisa Russo Cooperativa sociale Lavoratori Uniti Franco

Basaglia. Partecipano inoltre Giancarlo Carena presidente Cooperativa Sociale Agricola e

Alessandro Darvini Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale

3 PER LA SALUTE E L’INCLUSIONE, B+A – Esperienze di integrazione di rete tra le imprese sociali,

oltre il sistema degli appalti, modelli a confronto.

Coordinano: Stefania Grimaldi Cooperativa sociale La Collina e Sergio Serra Cooperativa

Duemilauno Agenzia Sociale. Intervengono Eleonora Vanni presidente nazionale

Legacoopsociali, Gianluigi Bettoli presidente Legacoopsociali FVG, Dario Parisini presidente

Consorzio Interland, Pablo Cangiano direttore Cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale

4 Progetto SEPAL: Supporting Employment Platform through Apprenticeship Learning

Coordinano: Petru-Vasile Gafiuc e Marian Dascalu SFE – CEFEC

5 Progetto SMILES: Integration of vulnerable groups and Migrants: The work on Life Experience

Skills.

Coordinano: Eija Makkonen e Vassiliki Tsekoura

17:30 – 19:00

VISITE DI STUDIO

1 Visite nel parco culturale di San Giovanni

2 Impresa sociale nel territorio di Trieste: Trieste La Bora, Consorzio Ausonia

SERA

Molo Venezia, 1

20:00 – 23:00

SOCIALPARTY

Socialparty al Marina San Giusto con rinfresco e premiazione progetti di eccellenza e start up di impresa

sociale con il benvenuto della Grande Orchestra del “Club Zyp”

e con il concerto sociale di: Maxmaber Orkestar

20 Giugno

Mattino:

Auditorium Museo Revoltella

09:00 – 12:00

INTRODUCONO

Carlo Grilli, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Trieste

Riccardo Riccardi, Vicepresidente Regione FVG e assessore alla Sanita Regione Friuli Venezia Giulia

Vicepresidente Legacoop Regionale

INTERVENTI

Giovanni Carrosio: Universita di Trieste Dipartimento Scienze Politiche – Imprese sociali e sviluppo delle

aree interne

Ludger Kolhoff: Universita Ostfalia , Germania- Start up nel campo sociale – sfide e requisiti

Diego Lo Presti: Societa Mutuo Soccorso Cesare Pozzo – Innovazione sociale nelle politiche di welfare

aziendale e comunitario: cura della salute, prevenzione ed assistenza socio sanitaria con strumenti

mutualistici inclusivi e di impatto sociale

Alberto Dreassi: Universita degli Studi di Trieste – Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali,

Matematiche e Statistiche – Cooperazione, impresa sociale e finanza possono convivere?

Rossella Apollonio, Marianelda Miniussi, Mariella Naperotti: Comune di Trieste SIIL – Elementi di

innovazione nel servizio di integrazione ed inserimento lavorativo

Giuliana Salvador: Comune di Trieste, progetto Trieste La Bora – Un’esperienza di integrazione e produzione lavorativa tra pubblico e privato

TAVOLA ROTONDA

Restituzioni dei lavori dei Workshop del 19

a cura dei chairmen dei workshop con il coordinamento di Umberto Carrescia e Maurizio Marrone

INTERVENTI IN SALA

CONCLUSIONI

A cura della Direzione della rete Social Firms Europe CEFEC e dell’organizzazione del convegno

12:00 – 14:00

Assemblea Soci Social Firms Europe CEFEC

* L’agenda e in fase di costruzione: ordine cronologico degli interventi e nominativi potranno modificarsi

** Nelle sessioni plenarie e PREVISTO UN SERVIZIO DI INTERPRETARIATO inglese – italiano

Festa del Falò di San Giovanni

E' dal 1979 che nel Parco di San Giovanni, ogni 23 giugno, si svolge la Festa del Falò di San Giovanni. Come scrive lo psichiatra Peppe Dell'acqua nelle sue origini “ la festa invita i cittadini a riappropriarsi di uno spazio verde di straordinaria bellezza da sempre separato dalla vita della città, ad aprire una discussione sull'uso del comprensorio. E' un invito a partecipare alla gioia per la fine del ghetto: “Facciamo finalmente la festa del manicomio!”.
Anche quest'anno si rinnova il falò con una forte partecipazioni di realtà diverse e con il sentimento di bene comune che lega i cittadini a questo appuntamento. La Festa del Falò di San Giovanni è realizzato grazie all' impegno del Centro Diurno Diffuso del Dipartimento di Salute Mentale di Trieste\A.S.U.I.TS, dei volontari dell'Associazione Franco Basaglia e del Servizio Civile Nazionale; con la collaborazione e l'aiuto di altri diversi soggetti tra cui Pro Loco San Giovanni Cologna, cooperative sociali, associazioni e gruppi di danza, associazioni e gruppi laboratoriali artistici-creativi-espressivi-ricreativi, amici e altri simpatizzanti vari.

18.30 Laboratori e ambientazione musicale a cura di Radio Fragola
19.30 performance di danza e musica “The sound of dance” a cura di Cristiana Fusillo e Boris Janje
20.30 Musica dal vivo con Il Giardino Musicale e Blues Mobile Band – vj set a cura di Headmadlab
Alle 23 corteo del Falò e danze attorno al fuoco

Programma in progress!

Ingresso libero

“Qualcuno riflette sul senso di appartenenza a questa festa: l'evento è percepito come l'epica festa primigenia del luogo liberato dall'obbrobrio della segregazione e restituito alla vita della comunità; in primis la Pro Loco San Giovanni e Cologna, alla cui antica tradizione di celebrazione dell'evento si è, fin dalla prima volta, collegata la festa dentro l'ex O.P.P.
A seguito della recinzione ed interdizione - causa inquinamento riscontrato nel prato di fronte alle casette "V" e "Z" - l'accensione del fuoco si è dovuta, da vari anni, limitare in spazi molto più ridotti, adattando le dimensioni del falò a valore simbolico e ridimensionando un pò l'evocatività dell' enorme cerchio umano danzante intorno ad esso. Facendo di necessità virtù, ci si è inventati via, via piccole o grandi creazioni fantasiose o fantastiche, caricate di significati, a volte, semplicemente attraverso la personalizzazione di foglietti contenenti invocazioni, sogni, speranze, paure, desideri... una sorta di "affido al totem" nell'archètipo del rito condiviso; segnali di riconoscimento nel momento d'incontro, nella festa, intesi come elementi - non ultimo quello empatico - fondanti processi costitutivi d'identità soggettiva e sociale di un territorio.
Tantissimi fra gli "habituè" di quello che oggi si chiama "Parco culturale di San Giovanni", già quando arriva il primo maggio, cominciano puntualmente a chiedere: "Allora, cossa se fa 'sto anno pe'i Foghi?!".
Forse questa festa è tanto amata anche perchè, per prima, viene identificata e ricordata quale ricorrente iniziativa pubblica che ribadisce l'integrazione del luogo liberato dal manicomio con la città, non un mero fatto folkloristico, bensì un esemplificativo "modus operandi" al servizio della salute mentale della collettività: un gioioso momento d'incontro, un aperto e vivace laboratorio di scambi e convivenze, alla semplice luce del fuoco e della luna, nel verde profumato dai fiori...alla ricerca di un possibile benessere comune.

Per concludere: pioggia e vento permettendo, buon Falò!

Carla Prosdocimo Operatrice del Dipartuimento di Salute Mentale ”

Da giugno a settembre, 44 appuntamenti gratuiti e 2 eventi speciali animeranno le vie del centro storico di Muggia, le strade di Borgo Ex Fonderia e il Parco di San Giovanni a Trieste. Prende il via infatti, da martedì 25 giugno a venerdì 6 settembre, la rassegna “E se diventi farfalla … estate” che ospiterà laboratori, giochi e storie emozionanti ideate per bambine e bambini dai 0 ai 6 anni e le loro famiglie.
“Un’importante occasione di incontro e relazione per le famiglie, dove genitori e bambini insieme ad atelieristi ed esperti potranno rendersi protagonisti della riattivazione e della valorizzazione del proprio territorio attraverso il gioco, il fare e lo sperimentare.” spiega Francesca Visintin coordinatrice della cooperativa sociale La Collina per il progetto E se diventi farfalla.
Tre i principali filoni del ricco cartellone di “E se diventi farfalla … estate”: “Mille ed una storia di teatro..emozionante!”, “Ta-lenti in erba!” e “1…2…3..stella”. Nel primo i piccoli partecipanti saranno guidati da due “viaggiatori del tempo” attraverso 12 diversi incredibili itinerari animati ricchi di giochi e attività creative (6 ambientati nel centro storico di Muggia e 6 all’interno del Parco di San Giovanni a Trieste). Un modo per giocare con il patrimonio culturale del nostro territorio alla ricerca degli ingranaggi di un “magico orologio del tempo”.
Ta-lenti in erba! e 1…2…3..stella sono percorsi di rivitalizzazione urbana dedicati alle famiglie, dove sia i bambini che i genitori saranno coinvolti in attività collaborative, giochi di strada e laboratori sperimentali di riattivazione di spazi comuni e aree verdi situate nel cuore di Borgo Ex Fonderia a Muggia.
E se diventi farfalla… estate non si ferma qui! Diversi eventi speciali coloreranno l’estate anche a Trieste in uno dei suoi polmoni verdi. All’interno del Lunatico Festival, nel cuore del Parco di San Giovanni da lunedì 1 a giovedì 4 luglio, dalle 16.30 alle 18.30, sarà possibile partecipare al laboratorio Che sagome! Un kit di forme colorate sarà il pretesto per liberare la fantasia e creare tante storie differenti, tra personaggi inventati e vicende inimmaginabili. Tutte le storie realizzate saranno raccolte in una mostra visitabile durante tutta l’estate presso gli spazi de Il Posto delle Fragole.
La conclusione del cartellone di E se diventi farfalla… estate è affidata all’inaugurazione della mostra Canovaccio sagomato mercoledì 12 settembre alle ore 17 presso la Sala Comunale d’Arte G. Negrisin a Muggia, dove saranno esposte le opere realizzate durante i laboratori nelle scuole dell’infanzia e primarie di Muggia.

Tutte le attività sono offerte gratuitamente grazie al progetto “E se diventi farfalla” un progetto selezionato da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, in collaborazione con La Collina Soc. Coop. ed il Patrocinio del Comune di Muggia, rivolto a bambini dai 0 ai 6 anni, famiglie e comunità educante.
Le attività sono su prenotazione, fino ad esaurimento posti. In tutte le attività per bambini, è previsto l'accompagnamento da parte di un adulto.
Per informazioni e prenotazioni delle attività: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Francesca Visintin: +39 329 19 777 95

“E se diventi farfalla”: un progetto culturale ed educativo contro il disagio e le povertà educative per 140.000 bambini e bambine in Italia. Ad affrontare positivamente le avversità della vita, si comincia da piccoli con creatività e con metodi didattici adeguati che sviluppino talenti e creino opportunità. Per questo nasce “E se diventi farfalla”, un progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che sperimenta in 9 regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, Basilicata, Toscana) la creatività come risorsa per combattere la povertà educativa.“E se diventi farfalla”, titolo che prende in prestito un evocativo verso della poetessa Merini, vuole quindi offrire alle famiglie ed alla comunità educante occasioni di qualità per crescere dal punto di vista culturale e per sviluppare i propri talenti, condividere storie e sentirsi accolti, confrontarsi con le esperienze degli altri, con meno giudizi e pregiudizi che in altri momenti della vita mettendo al centro la fascia da 0 a 6 anni che coinvolge la genitorialità in modo profondo ed il ruolo educativo della comunità intera. I bambini presenti nei territori di intervento sono più di 140.000.

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Tra robotica e roboetica

04 Febbraio 2019
Pubblicato in Il posto delle Fragole

Domenica 10 febbraio 2019 alle 11.00 a Il Posto delle Fragole di Trieste consueto appuntamento con Fragole a Pranzo dal titolo “Tra robotica e roboetica”. Ospiti del Direttore della rivista web Il Ponte Rosso Walter Chiereghin sono lo scienziato e scrittore Giuseppe O. Longo ed il Professor Paolo Gallina


«Il robot, unione di mente e corpo sintetici, rappresenta l’ultima versione del tentativo plurisecolare di costruire l’uomo artificiale. La somiglianza sempre più spinta tra robot e uomo, che si estende alle capacità cognitive, all’autonomia e in prospettiva anche alle emozioni e forse alla coscienza, pone interrogativi inquietanti. La diffusione dei robot in tutti i settori della società ci obbliga a considerare il rapporto di convivenza uomo-macchina in termini inediti, che coinvolgono anche l’etica. Affrontare questi problemi è importante e urgente.». Lo afferma Giuseppe O. Longo, scienziato e scrittore, che, presentato da Walter Chiereghin, discorrerà con il collega Paolo Gallina, docente di Robotica all’Università di Trieste delle più recenti acquisizioni in questa nuova, stimolante materia che è la Robotica e la cosiddetta Roboetica.

L’incontro avrà luogo a Il Posto delle Fragole di Trieste nel Parco di San Giovanni domenica 10 febbraio 2019 alle ore 11.00.

Come di consueto, alla fine della discussione, chi lo desidera potrà fermarsi a pranzo assieme ai relatori per proseguire il dialogo e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale come quello del pranzo domenicale a Il Posto delle Fragole. Chi lo desidera può prenotare anticipatamente al numero 040 578777


Fragole a Pranzo è un’iniziativa culturale organizzata dalla Cooperativa sociale La Collina in collaborazione con la rivista web Il Ponte Rosso e Radio Fragola. 

Si comunica che il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste ha indetto una giornata “OPEN DAY” per giovedì 31 gennaio che si terrà presso il Teatrino Franco e Franca Basaglia, nel Parco culturale a San Giovanni, dal titolo " Nello stesso giardino: Cooperative e Associazioni presentano al DSM e alle persone coinvolte nella salute mentale pratiche, programmi e idee per la costruzione di percorsi di Salute " .
La giornata, che si concluderà intorno alle 16.00, è rivolta al personale dell’ASUITS, in particolare a tutti gli operatori della salute mentale, ma anche alle tante persone che - a diverso titolo – attraversano il sistema dei Servizi di salute mentale e del Centro diurno diffuso, esteso in tutto il territorio provinciale.

Scopo della giornata e di rappresentare le tante attività, i tanti programmi e le tante iniziative volte a costruire percorsi di Abilitazione e Inclusione sociale nelle persone con problemi di salute mentale.

Protagonisti della giornata saranno le Associazioni e la Cooperative che descriveranno ciò che, in collaborazione con gli operatori del DSM, realizzano nell'ambito delle tante attività che raccontano i percorsi di salute del Centro Diurno Diffuso attraverso la modulazione dello strumento dei Progetto Terapeutico Riabilitativo Personalizzato.

Il Centro Diurno Diffuso è un contenitore flessibile all’interno del quale si sviluppano una miriade di attività svolte in "luoghi" e "situazioni" dislocate su tutto il territorio di Trieste (Cave Nove ad Aurisina,Parco Culturale di san Giovanni,Via Genova, ecc.) finalizzate a favorire la promozione della salute, dei percorsi attivi di cittadinanza e protagonismo trasversale. al DSM. All’interno delle sue funzioni trovano spazio progetti dedicati alle seguenti aree:

• “Benessere”, per una maggiore consapevolezza e rispetto del proprio corpo;
• “Aggregazione, socializzazione e inclusione" per sviluppare capacità espressive e relazionali;
• “Espressione e lotta allo stigma" per il contrasto a forme di emarginazione e pregiudizio;
• “Partecipazione" per la valorizzazione del protagonismo delle persone;
• “ Specificità di Genere” con la promozione di: aggregazione, reciproca accoglienza, sostegno tra donne e sviluppo di progetti culturali (gruppi di scrittura collettiva, corsi di disegno-pittura, fotografia, ecc.)
• “Formazione ed inserimento lavorativo”


L’appuntamento di giovedì 31 gennaio sarà il primo evento a cui faranno seguito altre iniziative diffuse in città rivolte a tutta la cittadinanza

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