Flavio Davanzo – tromba
Riccardo Morpurgo – tastiera
Paolo Muscovi - batteria

Riccardo Morpurgo, Paolo Muscovi e Flavio Davanzo, già collaboratori in una serie di progetti e dischi insieme, nonchè membri della Niente Band del Pupkin Kabarett di Trieste, s’incontrano per esplorare delle musiche popolari provenienti da varie parti del mondo e brani della tradizione jazzistica.
La formazione del trio caratterizzata dall’assenza del basso si allontana dalle tradizionali Jazz band come quartetto e quintetto per creare un sound più malleabile, lirico, allo stesso tempo giocoso e libero di muoversi fra le strutture musicali.

Inizio ore 21:00 Parco di San Giovanni Ingresso libero 

Reading concerto
Voce narrante: Wu Ming 1
Musiche: Marco Messina (Elem, già 99 Posse) e Fabrizio Elvetico (Elem, Illachime Quartet)

«Fascisti ante marcia? Il ciclope Polifemo che gode della pensione da invalido di guerra, anche se l’occhio di cui è privo non lo ha perso nel primo conflitto mondiale ma in uno scontro con gli Arditi del Popolo. C’è poi il gigante Anteo che, divenuto caporione della Milizia, si è trasferito in Cirenaica agli ordini del generale Graziani, e c’è anche Poseidone, dio del mare e dei terremoti…».

Isola di Ventotene, colonia di confino degli antifascisti, 1939. Erminio è un giovane socialista, ex studente di Lettere a Bologna. Voleva fare la tesi sui mari d’Italia nei miti greci e adesso, ironia della sorte, è segregato su uno scoglio nel Tirreno, di fronte alla dimora della maga Circe, dove rischia di impazzire. Per non cedere, Erminio guarda all’esempio di un compagno piú anziano, un uomo carismatico e tenace, da dieci anni prigioniero del regime. Si chiama Sandro Pertini. Una mattina d’autunno, dal piroscafo Regina Elena sbarca in catene Giacomo, un nuovo confinato. È un fisico romano e ha un segreto. Anzi, piú di uno. Mentre l’Italia entra in guerra e la guerra travolge l’Italia, le stranezze di Giacomo e i misteri sul suo conto influenzano Erminio, innescando una reazione a catena e trasformando l’isola in un crocevia di epoche e mondi. Perché a Ventotene ci sono anarchici, utopisti, futuri partigiani, costituenti, pionieri dell’Europa unita… Ma c’è chi sogna ancor piú in grande di loro.

Inizio ore 20:30 Parco di San Giovanni Ingresso libero 

Di e con Andrea Appi e Ramiro Besa

Il titolo del nuovo spettacolo de I Papu è la domanda a cui nessun giovane di mezza età può sfuggire.
Le persone curiose di conoscere la risposta a questa domanda potranno, indipendentemente dal Paese d’origine ma tassativamente entro l’orario di inizio dello show, accreditarsi nella Home page del sito della Repubblica italiana unica e indivisibile, effettuare il login con Password e Carta d’Identità e iniziare a svolgere il loro stage non retribuito per indicativamente 80 minuti lordi.
Durante la performance si raccomanda un comportamento consono alle normative del dlgs 81/08 in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una comunicazione semplificata del proprio Iban e una disponibilità all’ozio e al monologo interiore.
Ai più fortunati sarà permesso di uscire prima del termine della performance; tutti gli altri saranno fatti prigionieri e convertiti a comicità più immediate.

Inizio ore 20:30 Parco di San Giovanni Ingresso libero 

Beat sintetici, synth stralunati e chitarre ignoranti per inscatolare i testi di un “poeta e un po’ no”.
L’Iperuranio è il “mondo delle idee” del cantautore Nicola Bertocchi, dopo un’appropriazione indebita di uno dei concetti più ispirati di Platone. “Postimpressionismo”, prodotto da Nicola Ardessi, sarà l’esordio discografico, in uscita a fine estate per laPOP. “(Non)Essere”, il primo estratto, è stato presentato alla Milano Music Week 2018. “L’Altalena”, seconda anticipazione, fuori il 28 giugno.

Inizio ore 21:00 Ingresso libero Parco di San Giovanni 

Un Ferragosto a suon di blues!
Davor Hacic Hutch è uno dei musicisti di punta della fertile scena istriana. Sensibile e raffinato chitarrista, dotato di una voce dai toni caldi e sensuali, ama il blues in tutte le sue forme.
Dotato di tocco fluido e mai scontato, conosce a fondo molte delle chiavi ritmico melodiche del blues, che fanno emergere una musicalità empatica e solo apparentemente semplice. È uno dei musicisti più richiesti del litorale croato.

Franco Toro, storico bluesman della scena giuliana, da 40 anni sui palchi di mezza Europa, studia il blues e il folk americano riproponendoli e rimescolandoli con personalità.
Chitarrista dalla grande propulsione ritmica e raffinato cantante ricerca, scavando nell’immenso mare delle registrazioni del blues prebellico, i pezzi che abbiano la storia e la scintilla per tornare a rivivere a vantaggio del pubblico di oggi.

Inizio ore 21:00 Ingresso libero

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