La Collina
La Collina
La Bottega del Mondo Senza Confini Brez Meja apre la nuova sede in via Gallina
Dal 4 novembre il commercio equo e solidale si sposta vicino a piazza Goldoni
La Bottega del Mondo Senza Confini Brez Meja cambia indirizzo e porta il commercio equo e solidale in via Gallina 1/a, nell’area di piazza Goldoni. Da mercoledì 4 novembre apre la nuova sede rinnovando la collaborazione tra l’associazione Senza Confini Brez Meja e la cooperativa sociale La Collina, che dal 2021 affiancano attività commerciale e iniziative culturali.
Il trasferimento apre un nuovo capitolo di una storia iniziata a Trieste nel 1993. Fu allora che Senza Confini Brez Meja diede vita alla Bottega per promuovere il commercio equo e solidale come risposta concreta alle disuguaglianze tra il nord e il sud del mondo. Il nome bilingue esprime anche un impegno locale: favorire il dialogo tra le storiche componenti cittadine e le diverse comunità della città, attraverso la conoscenza e la condivisione.
Nel corso degli anni l’associazione ha intrecciato la vendita dei prodotti con la partecipazione a reti dell’economia solidale, aderendo ad Altromercato, Banca Etica e Libera. Ha promosso un gruppo di acquisto solidale, percorsi di formazione nelle scuole e occasioni di informazione rivolte alla cittadinanza. Un lavoro che collega le scelte quotidiane di consumo alle condizioni di chi produce, spesso a migliaia di chilometri di distanza.
Nella primavera del 2021, per dare continuità al progetto, La Collina ha rilevato il punto vendita. L’associazione ha proseguito il proprio impegno al suo fianco, mettendo a disposizione l’esperienza maturata e curando, con volontarie e volontari, la dimensione culturale e informativa. È questa collaborazione a proseguire nella sede di via Gallina.
Questa gestione si inserisce nella missione de La Collina, da sempre impegnata nell’inclusione lavorativa di persone in condizione di svantaggio e nella promozione di un’economia equa. Attraverso lo spazio di via Gallina, la cooperativa unisce la solidarietà internazionale con il welfare e il riscatto sociale locale. La Bottega diventa così un hub in cui il consumo consapevole sostiene un modello produttivo attento ai diritti e alla dignità delle persone.
L’offerta comprende alimentari e artigianato provenienti da filiere equosolidali certificate, cosmesi, detergenti sfusi e prodotti legati ai progetti di integrazione sociolavorativa della cooperativa. Accanto alle merci trovano spazio le storie dei produttori e delle comunità di origine: conoscere la provenienza, le modalità di lavorazione e il rispetto dei diritti aiuta a capire che cosa c’è dietro un acquisto.
La Bottega resta così anche un luogo di incontro. Alle attività di vendita si affiancano iniziative sui temi del consumo consapevole, della giustizia economica e sociale e dei diritti umani, insieme a proposte educative per le scuole. Il confronto con altre associazioni e con le comunità del territorio fa parte di un percorso che tiene insieme le relazioni di vicinato e quelle con il resto del mondo.
L’appuntamento del 4 novembre segna dunque il passaggio a un nuovo spazio, senza interrompere il progetto costruito in oltre trent’anni. A cambiare è la sede; a proseguire è il lavoro condiviso di chi considera la spesa quotidiana anche un’occasione per conoscere persone, condizioni di lavoro e possibilità di un’economia più solidale.