Set 21

Casa Steffè di Bristie (Sgonico-Zgonik), sede del progetto SPRAR, ospita Lunatico Festival. Un pomeriggio teatrale e di laboratori per bambini, in collaborazione con la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin e l’ICS
Ospiti speciali saranno gli alunni di 3 classi, prima seconda e terza, della scuola primaria di Santa Croce, dalle 13:45 alle 15:45, accompagnati dalle maestre. Tra loro la nostra accolta Bushra, di 9 anni.
Saranno presenti le responsabili del Progetto Stelle della Carovana artistica, che mostreranno un video e con cui i bambini costruiranno “le lanterne di stelle”. Seguiranno laboratori per bambini e merenda offerta dagli ospiti della casa di accoglienza SPRAR.
“Stelle” è un progetto di raccolta di segni, presenze e storie per comprendere e raccontare la condizione della moltitudine di persone in viaggio lungo la Balkan Route. Un’antica rotta di transito, crocevia di migrazioni, ora teatro di una crisi umanitaria e di diritto. Lungo la rotta balcanica, confine dopo confine, umanità e disumanità si mescolano e intrecciano migliaia di storie, di uomini e donne che provengono dal Maghreb, dall’Iran, dal Pakistan, dalla Siria, dall’Afghanistan, dalla Palestina, dall’Iraq, dal Nepal, Rohingya, Hazara.
Lungo la rotta si inanellano una dopo l’altra stazioni di sosta per la gente in cammino, campi profughi in cui le persone si trovano a vivere per diversi mesi in condizioni di forte disagio. La Carovana artisticaha collezionato centinaia di stelle: suddivise in costellazioni corrispondenti alle occasioni di incontro, esse ricalcano la geografia del viaggio e dell’esperienza.
Con l’ausilio di penne a biro e post it si sono invitate le persone a disegnare una stella a piacere e a firmarla con il proprio nome in caratteri europei o arabi a seconda del grado di alfabetizzazione. Attraverso l’uso della carta copiativa blu, per ogni stella è stato possibile raccogliere l’originale, lasciando invece la copia all’autore del disegno, come fosse un augurio di buona fortuna o un talismano per il proprio viaggio.
La stella è tradizionalmente un’icona tanto importante per le culture mediorientali quanto per quella europea, un segno in cui alla simbologia religiosa si unisce spesso l’identità culturale di un popolo, come testimoniano stemmi e bandiere. La stella è anche indicatore temporale e geografico, metro di tempi e distanze, che sono dati fondamentali per il migrante; la stella orienta nello spazio e frammenta il tempo perché lo si possa calcolare nella sua ciclicità.
In questo progetto, la stella assurge a marcatore, a traccia di passaggio e di presenza di migliaia di persone in cammino in un territorio di transito: il gesto grafico diventa testimonianza dello spazio attraversato e del tempo trascorso. Le costellazioni divengono la storia dell’attimo vissuto, documentando ciò che è stato e non potrà più essere, come nel caso dei campi profughi che sono stati sgomberati poco dopo il nostro passaggio: di questi luoghi un tempo abitati riflettiamo l’essenza attraverso la luce passata.
Il progetto è in progress e si struttura in una collezione di segni grafici originali catalogati con indicazioni puntuali sulla raccolta. Assume di volta in volte modalità diverse di presentazione al pubblico.

Set 07

venerdì 8 e sabato 9 settembre – Parco di San Giovanni (Trieste)

Due giorni con quattro autori di fumetti che rappresentano tre generazioni del fumetto italiano, dal "veterano" Otto Gabos (Frigidaire, Cyborg, Nova Express) alla giovanissima Cristina Portolano ("Quasi signorina"), dall'epoca delle riviste di fumetto d'autore al fenomeno del giornalismo a fumetti con Gianluca Costantini e Claudio Calia. Appuntamenti, dediche, book review per due giorni all'insegna delle nuvole disegnate!

Prima edizione del Lunatico Comics Festival, organizzato dalla cooperativa sociale La Collina, in collaborazione con il fumettista Claudio Calia che dichiara “ Nella primavera del 2016 sono stato invitato a tenere un workshop sulla storia del giornalismo a fumetti presso Il posto delle Fragole a Trieste in uno degli appuntamenti precedenti al Lunatico Festival. La risposta del pubblico è stata sorprendente per quantità, curiosità e partecipazione! Immediata è stata l'idea di portare il fumetto al festival, e quest'anno ci siamo riusciti con questo programma di due giorni che vede degli autori importanti del fumetto italiano, che formano un tragitto ideale dall'esperienza di Frigidaire negli anni '80 al moderno Graphic Novel passando per il fenomeno del Graphic Journalism, ospiti del ricco programma del Lunatico. Mi piace sottolineare lo spazio dedicato per tutti e due i giorni alla "book review": poter avere contemporaneamente quattro autori con esperienza disponibili a parlare delle tavole mostrate dagli esordienti o anche solo semplicemente da chi "ci vuole provare" dispensando pareri e consigli è un'opportunità che distingue questo "festival nel festival" da molti appuntamenti del genere ospitati lungo lo stivale. Auspicabilmente è solo l'inizio di un percorso che potrà allargarsi e diventare un appuntamento fisso col fumetto al Lunatico Festival, che continuo a ringraziare per la disponibilità e l'apertura verso questo linguaggio che comincia a farsi spazio tra i lettori, emancipandosi sempre di più dal luogo comune che lo ritiene adatto unicamente alle letture giovanili se non di infanzia.”

Venerdì 08 | Lunatico Comics
Ore 16.00 Apertura LUNATICO COMICS FESTIVAL BOOK REVIEW con gli autori
Ore 17.00 Claudio Calia presenta LEGGERE I FUMETTI (BeccoGiallo)
Ore 18.00 Cristina Portolano presenta QUASI SIGNORINA (Topi Pittori)
Ore 19.00 Aperitivo con dj set Radio Fragola e cena con gli autori

Sabato 09 | Lunatico Comics
Ore 16.00 Apertura LUNATICO COMICS FESTIVAL BOOK REVIEW con gli autori
Ore 17.00 Gianluca Costantini presenta FEDELE ALLA LINEA (BeccoGiallo)
Ore 18.00 Otto Gabos: DALL’AUTOBIOGRAFICO ALLA FICTION. Peculiarità e problematiche di scrittura.
Ore 19.00 Aperitivo e cena con gli autori
Ore 21.00: GENERAZIONI: VOCI DEL FUMETTO ITALIANO A CONFRONTO con Claudio Calia, Gianluca Costantini, Otto Gabos e Cristina Portolano.
a seguire VINTAGE PARTY di chiusura l’UNICa VERA FESTA ANNI 50/60 IN CITTà
DJ Fabioz + DJ Jack Rabbit Slim, stage di danza, trucco e parrucco, mercatino, foto corner.

Set 06

Ultimo appuntamento del Lunatico Tour a Udine, sabato 9 settembre alle ore 21 nel suggestivo Parco di Sant'Osvaldo.
Emanuel Donadelli (batteria), Mirko Cisilino (tromba - trombone) e Marzio Tomada (contrabbasso), accompagnati da una voce narrante, propongono un viaggio attraverso le parole di Boris Vian, intellettuale dissidente nonché jazzista francese. Partendo dalle note autobiografiche di Vian lo spettacolo si snoda fra tre racconti: L'amore è cieco, Il richiamo e Le formiche, per chiudersi con la celebre lettera/canzone "Le déserteur", il disertore. Spettacolo ironico, sarcastico e pacifista. L'evento è ad ingressi gratuito ed è realizzato in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali COSM.

Parco Sant'Osvaldo, Via Pozzuolo 330, Udine

Ingresso libero

Ago 28

Giovedì 7 settembre alle 21, ultimo appuntamento con le Narrazioni al Lunatico Festival con INCONTRO con SANDRONE DAZIERI, già direttore della collana I Gialli Mondadori, autore di svariati romanzi noir tra cui il beste seller Uccidi il padre, tradotto in oltre 20 lingue.

Nato a Cremona nel 1964, all’anagrafe con il nome di Sandro, dopo le scuole medie lascia la sua città natale per trasferirsi nel collegio della scuola alberghiera di San Pellegrino Terme dove studia come cuoco, mestiere che comincia a esercitare a partire da quell’estate e che continuerà a praticare per una decina di anni. Intanto continua con la sua passione per la narrativa di genere – giallo, horror, fantascienza, spionaggio e fumetto – che ha cominciato a leggere da bambino e che lo accompagnerà per tutta la vita. E’ in questo periodo che cominciano i suoi primi tentativi di scrittura: reportage comici per il giornalino scolastico e un paio di racconti horror che invia senza fortuna ad alcune riviste.

Con la maturità professionale si trasferisce poi a Milano e si iscrive a Scienze Politiche. Senza casa nella Milano da bere, passa i primi due anni di università dormendo sui treni della Stazione Centrale, poi occupando casa sfitte o sotto sequestro. E’ in questo periodo che entra in contatto con il cosiddetto “movimento dei centri sociali” e soprattutto con il “Centro Sociale Leoncavallo” di cui diventa un attivista, impegnandosi in lotte ambientaliste e per il diritto alla casa. Durante una manifestazione contro la centrale nucleare Montalto di Castro nel 1986, all’età di 22 anni, viene arrestato per la prima volta e incarcerato per un breve periodo, anche se verrà in seguito prosciolto. E’ solo il primo dei tanti processi che lo vedranno imputato nei dieci anni a seguire, sempre come militante dei centri sociali, per reati che vanno dall’occupazione alla manifestazione non autorizzata, venendo regolarmente assolto. Le ruspe che distruggeranno il Leoncavallo nel 1994 segneranno il suo addio alla politica attiva (“non ho rimpianti”, dice “ma è un percorso che si è esaurito”). Nello stesso anno lascia l’università dove non si è laureato, il lavoro di facchino che ha sostituito quello di cuoco e si avvicina all’editoria come correttore di bozze nel service editoriale Telepress.

Da correttore di bozze in breve tempo diventa giornalista pubblicista e comincia a collaborare con il quotidiano il Manifesto, come esperto di controculture e narrativa di genere. Diventa in seguito direttore del service editoriale, fino a quando, nel 1999, dopo la pubblicazione del suo primo romanzo Attenti al Gorilla, la Mondadori non lo chiama a dirigere i Gialli Mondadori, poi tutto il comparto dei libri per edicola. Scrive altri tre romanzi per adulti, sempre noir (La cura del Gorilla, Gorilla Blues, Il Karma del Gorilla), un romanzo per ragazzi (Ciack si indaga, premio selezione Bancarellino), numerosi racconti. Affianca alla scrittura di romanzi quella per il cinema e la televisione, attività che prosegue tutt’oggi. Nel 2004 viene nominato direttore dei Libri per Ragazzi Mondadori, incarico che lascia nel 2006 scegliendo di diventare scrittore a tempo pieno. Da allora ha collaborato con la Mondadori come consulente per la narrativa, e dal 2012 è responsabile della collana Young Adult di Fabbri. Dal 2006 comincia a collaborare come sceneggiatore su progetti televisivi di fiction seriale. Tra i suoi lavori televisivi figurano serie quali Intelligence, Squadra Antimafia, Il Sistema.Nel 2014 pubblica il suo Romanzo Uccidi il Padre che diventa presto un bestseller e viene tradotto in 20 Paesi.

 

Ago 28

Martedì 5 settembre alle 21:00 va in scena l'Accademia della Follia al Lunatico Festival con lo spettacolo DETTAGLI INUTILI tratto dall'omonimo libro di Alberto Fregomeni, il racconto di chi attraversa i luoghi della salute mentale della propria città. Scopriremo la storia di Alberto che si racconta e lo fà attraverso un percorso, dove non sono al centro la partenza e l'arrivo, ma l'andare in sé, le salite, le discese, il cosa si è vissuto, guardato, pensato fino al momento finale in cui l'autore poco dopo l'ultimo capodanno vede, “la propria lanterna cinese che si alza in cielo senza che alcun desiderio fosse stato espresso...”.

Dalla prefazione al libro di Massimo Cirri: “L’impressione che si ricava è una messa a fuoco schietta e a tratti perfino comica dei luoghi comuni che gravitano intorno all’immaginario della follia, del gioco dei ruoli, dei gesti inaspettati dell’altro, delle parole della cura, del sapere dei medici e della gente di fuori. È un catalogo di fatti e situazioni, dettagli inutili, che, senza giri di parole e perifrasi, l’autore racconta così bene da mettere il lettore nella condizione d’immedesimarsi facilmente, di comprendere intuitivamente, le chiacchiere e i vaniloqui annidati in questo copione.

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