Ago 30

È una verità universalmente riconosciuta che ad un universitario desideroso di laurearsi manchi soltanto il tirocinio. Ma dove? Alcuni lo cercano nella stessa città in cui studiano, magari senza nemmeno avere un’idea di cosa fare, solo perché “fa parte del mio percorso di studi”. Altri hanno un’idea precisa del lavoro che vorrebbero fare una volta ottenuta la laurea e cercano di compiere un piccolo passo in quella direzione sfruttando un’opportunità come il tirocinio. Mi ricordo di quando a sei o sette anni ho ricevuto un mangiacassette con un microfono e la possibilità di registrare la mia voce. Risentire quello che avevo detto pochi secondi prima mi sembrava una magia. Quindici anni dopo mi ritrovo al secondo anno di università al Dams indirizzo musicologico, alla ricerca di un posto dove svolgere il mio tirocinio. La scelta ricade su Radio Fragola, una versione adulta e organizzata di quel momento di magia che ricordo della mia infanzia. Qua tutti parlano in un microfono, risentono la loro voce e vengono ascoltati da tutti coloro in possesso di una radio e di un po’ di tempo libero.

Perchè proprio Radio Fragola? No, non solo perchè il viaggio in treno da Gorizia a Trieste è breve. Radio Fragola è piccola, appena quattro stanze per un palinsesto che si snoda sempre mutevole nel corso della settimana. Il posto ideale per chi non ha mai visto nulla del genere e probabilmente sarebbe spaventato dal ritrovarsi immerso in una realtà più grande. Radio Fragola è comunitaria. Non essere una radio commerciale significa che anche la pubblicità è fatta qui in studio, significa che anche un tirocinante può iniziare a mettere le mani su un materiale da montare senza causare troppi danni. Radio Fragola è socievole. Non credo di avere mai stretto così tante mani e imparato così tanti nomi (cercando di non dimenticarne troppi subito dopo). Radio Fragola è di larghe vedute: è richiesta l’opinione e la collaborazione di tutti, e nessuna voce rimane inascoltata. Un posto dove crescere professionalmente aspettando di affacciarsi al mondo del lavoro senza esserne troppo spaventati, avendo conosciuto una realtà come questa e sperando di trovarne altre simili.

 

di Lewis Carroll Adam Zuliani

Giu 27

Arriva i prossimi 8-9-10 luglio a Chieri la prima edizione di ProssimaMente, un evento del tutto unico in Italia che riunisce le “Radio della Salute della Mente” presenti nel nostro Paese. Radio che attraverso le proprie frequenze coinvolgono all’interno dei propri palinsesti persone affette da disturbi psichici, al fine di favorirne l’integrazione e l’inclusione sociale, divulgando una cultura basata sulla restituzione della dignità e dei diritti ed opponendosi agli stereotipi ed allo stigma che circondano il disagio psichico. Per tre giorni la Città di Chieri si animerà con dirette radiofoniche aperte al pubblico. Ospite di eccezione il celebre psicologo argentino Alfredo Olivera, che nel 1991 con Radio La Colifata creò un dispositivo di questo tipo, all’interno dell’Ospedale di Buenos Aires in Argentina. Atteso insieme a lui anche lo staff di Radio Sin Nombre di Parigi, fondata dallo stesso Olivera. Un’occasione per riflettere su come il microfono e la radio possano diventare una buona pratica da diffondere ovunque ci sia bisogno di aggregazione e di ascolto.

Da alcuni anni, in diverse città italiane, esistono le Radio della Salute della Mente: ognuna un po’ differente, tutte con molti punti in comune, coinvolgono persone affette da disturbi psichici al fine di favorirne l’integrazione e l’inclusione sociale. Trasmissioni di tutti i tipi: contenitori di attualità, performance radiofoniche, interviste e selezioni musicali, redazionali di teatro/cinema, momenti di informazione sulla salute mentale in Italia oggi, realizzati anche con la collaborazione di associazioni ed Enti differenti. Una piattaforma che coinvolge utenti di servizi di salute mentale, operatori, cittadini, uniti nello sforzo di dare voce a mondi troppo spesso ignorati o ghettizzati, con l’idea di creare una rete di comunicazione per la comunità di attivisti, medici, volontari, familiari che hanno a che fare con la sanità mentale, tenendola insieme e permettendole di confrontarsi. Un veicolo per promuovere la salute mentale, in un’ottica non esclusivamente terapeutica, ma di incremento e mantenimento di un benessere altrimenti costantemente a rischio, attraverso l’espansione della propria rete di relazioni e l’assunzione di ruoli diversi e riconosciuti anche al di fuori dei soliti circuiti.
Le due giornate di venerdì e sabato saranno caratterizzate dall’alternarsi di dirette aperte al pubblico, che animeranno differenti spazi della città di Chieri e che saranno caratterizzate dalla interazione tra le diverse radio e trasmissioni partecipanti. Domenica, in chiusura dell’evento, si terranno gli Stati Generali delle Radio della Salute della Mente. Un momento di incontro tra tutti gli attori protagonisti di Larghe Vedute, che lavoreranno insieme per provare a disegnare le prospettive future di questo progetto attraverso l’utilizzo dell’Open Space Technology. Si tratta di una metodologia di partecipazione sociale creata da Harrison Owen, che consente che siano gli stessi partecipanti, con un supporto non invasivo di un facilitatore, a scegliere i contenuti e ad organizzare la discussione. “Questo evento nasce con l’idea di unire all’interno di un unico evento aperto al pubblico tutte le trasmissioni delle Radio della Salute della Mente presenti in Italia, che si sono coordinate attraverso il network aperto Larghe Vedute, e di dare vita a dei format in cui esse interagiscano tra di loro a più mani - raccontano gli organizzatori di Prossimamente -. Le persone che soffrono di disturbi psichici, nella maggior parte dei casi, se stimolate correttamente reagiscono in maniera piacevolmente inaspettata, regalandoci momenti di complicità, condivisione e, perché no, divertimento. Negli anni è stato inoltre osservato come questo tipo di attività abbia effetti molto positivi su di loro, favorendone l’inclusione sociale e una sensazione di appagamento nel loro percorso verso una vita il più possibile dignitosa e degna di essere vissuta. Il nostro mentore in tal senso è Alfredo Olivera, che siamo estremamente orgogliosi di ospitare all’interno del festival. Il tema del disagio psichico è un argomento sempre più attuale: spesso lo si argomenta da fuori ma non dal dentro, dal punto di vista chi la sofferenza psichica la vive. I progetti delle Radio della Salute della Mente intendono raccontare il dentro, ma anche interagire con il fuori, perché fra fuori e dentro la differenza non è mai così sottile.”
“Prossimamente” si legherà infine ad “AREA di Prossimità”, evento off di “AREA - Festival Internazionale dei Beni Comuni” organizzato sempre dall’8 al 10 luglio dal Comune di Chieri.

 PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Venerdì 8 Luglio - ore 20.30 - diretta dal Chiostro di S.Antonio - RADIOOHM Pro Loco + RADIO FRAGOLA
Sabato 9 Luglio - ore 10.00 - diretta da Piazza Dante - RADIO FUORI ONDA (ROMA) + RADIO STELLA 180 (L’AQUILA)
Sabato 9 Luglio - ore 15.00 - diretta - dall'ex Area Tabasso - RADIO UEB (ROMA) + LIBERAMENTE RADIO (MODENA)
Sabato 9 Luglio - ore 17.00 - diretta da Piazza delle Meridiane - SEGN / ALI (TORINO) + PSICORADIO (BOLOGNA)
Sabato 9 Luglio - ore 20.00 - diretta dalla Cittadella del Volontariato - RADIOSENZAMURI (JESI) + RADIO SIN NOMBRE (PARIGI)
Domenica 10 Luglio - ore 9.00-13.00 - gli Stati Generali di Larghe Vedute presso la Cittadella del Volontariato
SUL WEB: www.larghevedute.com
PER INFORMAZIONI:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Apr 27

Si è conclusa la prima fase del laboratorio radiofonico Senza Filtro, ideato e promosso dalle cooperative Reset e La Collina, in collaborazione con Radio Fragola e il Dipartimento delle Dipendenze della Azienda Sanitaria Triestina n. 1.
Raccontare le dipendenze, partendo anche dalla propria storia personale e dal confronto con operatori, medici e protagonisti della cultura cittadina, fare prevenzione dal basso attraverso il coinvolgimento diretto del pubblico sono alcuni degli obiettivi sviluppati in queste settimane da questo progetto. Un gruppo di persone, differente per età ed estrazione sociale, provenienti da diverse aree delle dipendenze legali e illegali si sono incontrate e, con l'aiuto degli operatori di Radio Fragola, hanno ideato e reguistato un ciclo di trasmissioni per raccontare le dipendenze e fare prevenzione in modo originale e innovativo, utilizzando mezzi e registri poco convenzionali per raggiungere maggiori fasce di popolazione.
La radio, nononostante la "competizione" con la televisione, è ancora uno dei mezzi di comunicazione più importanti e più seguiti, soprattutto nel caso di una radio comunitaria, come Radio Fragola.
Senza Filtro si inserisce nella mission complessiva di Radio Fragola: fare radio fa star bene, è un aiuto nel gestire l’ansia, aumenta la sicurezza nel rapporto con gli altri, un modo per esprimersi e canalizzare le proprie emozioni in qualcosa di positivo, per mettersi alla prova e aumentare la consapevolezza di sé.
L'appuntamento con i protagonisti di Senza Filtro è per martedì 10 maggio alle ore 10.35 per la prima trasmissione sulle frequenze di Radio Fragola 104.5-104.8 o in streaming dal sito www.radiofragola.com

Apr 22

Da Roma a Pozzallo, da Milano a Taranto, in tutte le piazze si celebra la festa dei lavoratori. Anche a Trieste Radio Fragola, il bar Ristorante Il Posto delle Fragole, l'Associazione Interferenze e le cooperative sociali La Collina e Reset organizzano una giornata per festeggiare e raccontare le tante sfumature del Primo Maggio.

Nel corso degli anni la ricetta non è mai cambiata: prato, griglia, punto vegetariano, concerti, associazioni, mostre, laboratori. Si è arricchita di volti, voci ed esperienze strada facendo. E' stato cambiato il luogo: dal 2013 Fragola di Maggio si è spostata dal Carso in Città, nel Parco di San Giovanni, dove convivono esperienze culturali e sociali diverse, che arricchiscono ogni giorno la nostra città.

Dal 1984 Radio Fragola, radio comunitaria di Trieste, trasmette dagli studi del Padiglione Emme del Parco di San Giovanni. Microfono aperto sulla città, racconta ogni giorno Trieste e i suoi abitanti; crocevia di esperienze, progetti culturali e musicali, è la più longeva fra le radio della salute mentale, la prima nata in Italia e promotrice del network Larghe Vedute.

Il Programma:

Anche quest'anno Radio Fragola vi aspetta al corteo! Saremo presenti lungo le strade di Trieste con la nostra musica per ribadire, più forte che mai, che il lavoro è un diritto e che di lavoro non si può morire.

E dopo il corteo? Salite con noi verso il Parco Culturale di San Giovanni.

Dalle 12.30 una vera e propria maratona radiofonica che accompagnerà fra musica e dirette tutti i presenti, che potranno gustare le pietanze, con un'attenzione particolare anche per i vegetariani e i vegani, proposte da Il Posto delle Fragole. Non solo musica, ma anche interventi di radiofonia mobile tra il pubblico presente, per capire qual'è il significato oggi della parola “lavoro”. Alle 16, presso il punto informativo di Radio Fragola, è previsto il ritrovo per la visita guidata gratuita per tutti i bambini presenti e per il laboratorio sulla comunicazione radiofonica: realizzeremo insieme un jingle.

Alle 18 appuntamento con la musica dal vivo: i Brainfood in concerto. Il loro progetto nasce a fine 2013 quando Tom (batteria) e Cris (chitarra) si trovano a sperimentare improvvisando su pezzi hard ¬ rock ¬ alternative. Dopo mille peripezie e musicisti, nel 2015 entra in pianta stabile come bassista Nuèl ed aumentano le sfumature inserendo anche il funk. A metà 2015 i tre decidono di cercare un cantante e a fine anno trovano Seba che completa il poker d'assi conosciuto col nome di Brainfood. I Brainfoood sono: Tomaž Stefani alla batteria, Cristian Giordano alla chitarra, Manuel Ban al basso e Sebastiano Bizzotto alla voce

Dopo il concerto riprende la maratona radiofonica che si chiuderà intorno alle 22.30.

Mar 28

 

Il 14 marzo negli studi di Radio Fragola nel corso della trasmissione sportiva Allontana Pugnitopo, sono stati ospiti Bruno Opatti (presidente dell'ASD Samarcanda) ed i calciatori Ruben e Stefano tornati da pochi giorni dal primo campionato mondiale della salute mentale di calcio a 5 durante il quale hanno indossato la maglia della nazionale italiana. È stata l'occasione per parlare di un po' di tutto: dalla loro collocazione in campo, alle tappe che li hanno condotti sino al mondiale di Osaka, all'impegno dell'ASD Samarcanda.

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