Lug 25

Al calendario del Lunatico Festival si aggiunge un nuovo appuntamento: sabato 30 luglio un incontro pubblico sul rapporto fra Città e Cultura.

Negli ultimi mesi abbiamo organizzato diversi incontri, al Posto delle Fragole prima e all'interno del Lunatico Festival adesso, in cui la Cultura era ed è il tema da cui partire per approfondire diverse questioni. La Cultura della Cura, il prendersi cura delle persone, dei corpi e delle comunità; la Cultura e l'arte da deistituzionalizzare per riprendere quel valore alto e di trasformazione dell'esistente che l'arte deve portare con sé; la storia e le contraddizioni delle nostre quotidianità; il movimento migratorio e le culture che porta...
Una domanda rimane sottesa e dobbiamo continuare a porre: la politica sulla Cultura è adeguata?

Lug 22

Sotto il velo del luogo comune
Cose che non sappiamo dell'Islam, del Medio Oriente e di noi stessi

con 

Lorenzo Declich, islamista e giornalista

Allah, jihad, umma, iman: parole che, spesso affiancate a islamofobia, terrorismo, ISIS e dittatura, sentiamo utilizzare ogni giorno, o che noi stessi utilizziamo, spesso senza una precisa idea del significato autentico che hanno per una porzione significativa della popolazione mondiale. Lorenzo Declich, autore tra gli altri di «Islam in venti parole» (Laterza 2016) e «Giulio Regeni, le verità ignorate» (Alegre 2016) affronta gli stereotipi che troppo spesso sentiamo in politica e nei media per aiutare a capire l’Islam, e le manipolazioni della cronaca giornalistica che inquinano la comprensione di vicende come la drammatica morte di Giulio Regeni.

Lug 22

Martedì al Lunatico Festival passeggiata “C’era una volta…il manicomio” una passeggiata teatrale dei "Chille de la balanza" di e con Claudio Ascoli

“Ill.mo prof. Basaglia Franco….Oggetto: Ricerca di una buona relazione femminile scopo matrimonio. Io sottoscritto maestro, ragioniere, maturità classica (…) desidero trovare una donna buona e “veramente” dabbene per sposarla. Prego Lei, Illustre signore di volermi indicare qualche donna, se ne ha notizia, o qualche Ufficio assistenziale, che possa darmi le indicazioni adatte al mio caso.”
Inizia così una delle lettere presenti nell’Archivio di San Giovanni, l’ex-manicomio di Trieste che sarà materia prima  di “C’era una volta…il manicomio”,  la Passeggiata teatrale che i Chille de la balanza, storica compagnia teatrale, residente da molti anni nell’ex-manicomio di San Salvi a Firenze, presentano a San Giovanni in Lunatico Festival martedì 26 luglio alle ore 21, ingresso libero.

Lug 22

Un doppio concerto per un lunedì speciale. Saliranno sul palco del Lunatico due band: gli OMZA e la band-indie reggae Will and The People.
OMZA è il nome di questa potente rock band (made in Italy, ma dal suono e dall’attitudine estremamente internazionale) che, per il momento, non vuole svelare il misterioso acronimo che si cela dietro al moniker. Igor alla voce,Tilen e Jakob alle chitarre e cori, Paolo al basso e Sandro alla batteria; hanno tutti esperienze in altre formazioni,arrivano da Trieste, ma nel loro sangue scorre un mix variegato, retaggio di provenienze geografiche tra le più disparate. Igor, per esempio, ha vissuto l’infanzia negli Usa ed in Colombia (suo padre è di Bogotà):e dai miei parenti colombiani», dice, «ho preso iimpulsività,la sana tendenz ad essere burloni ma anche un certo tipo di follia, fatta anche di una vena di superstiziosità… e realismo magico». Oppure Tilen: papà della minoranza slovena, mamma nata in Jugoslavia, da sempre bilingue, dice:«L’inglese, invece, l’ho imparato dopo, ascoltando tanta musica fin da piccolo; mio papà, bassista, mi faceva ascoltare da Stevie Wonder ai Rolling Stones. Ho suonato invarie band,fino ad arrivare ai Gonzales (divenuti poi Tytus), con loro ho girato l’Italia e l’Europa». Igor ha militato in diversi gruppi (ad esempio gli Inflated). Nei suoi testi, molto originali, c’è sempre una chiave surreale,il gioco sul paradosso, suggestioni spazio temporali… un tema sempre presente è quello dell’Apocalisse, il post atomico… «essendo stato bambino negli anni Ottanta, mi sono rimasti in testa i film sulla scia di Mad Max”».

Una band enigmatica e intrigante, un rock spazio-temporale. È difficile citare le influenze degli OMZA, la musica parla da sola, intrecci melodici, scostanti cambi di dinamica. Un viaggio che non si prenota via internet ma al quale bisogna essere presenti.
Siatene investiti.

Lug 21

Venerdì 22 luglio le atmosfere sognanti dei LIM al Lunatico Festival.

Comet è il primo Ep del progetto solista LIM, cioè Sofia Gallotti, metà del duo Iori's Eyes, nato in collaborazione con il produttore Riva, che è uscito per La Tempesta International. Comet è un EP di musica ambient evocativa che combina spazi esoterici con atmosfere esistenzialiste e sognanti. La title track del disco è un omaggio a Klaus Schulze nella house di Detroit dei primi anni '90 e dai vocals eterei a ponderare la cassa drammatica.

Comet nasce ad Edinburgo nel 2013 in un periodo emotivo molto complicato e tormentato. Avevo bisogno di comunicare e di esprimere questo stato emotivo anche per, in un certo modo, redimerlo. Poi volevo rilasciare un mio progetto solista prima dei 30 anni, dato che con gli Iori's Eyes siamo al momento fermi, e quindi questo insieme di cose mi ha portato a scrivere dei pezzi. Quindi ho conosciuto Riva, che ha curato la produzione dei pezzi, e ho iniziato a collaborare con Anna Magni per l'estetica e la comunicazione visiva e con Giorgio Calace, Tora Cellini e Karol Sudolski, i registi del video di Comet con cui già avevo lavorato con gli Iori's Eyes.

Ad aprire la serata dalle 19, TUTTISOTTOLARCOBALENO #6: aperitivo con Arcigay Arcobaleno, Acquolina e Discoorsetto. Banchetto informativo e dj set di Topok e Signorina B.

All'interno dell'aperitivo #TUTTISOTTOLARCOBALENO 6, verrà presentata la trilogia Upside Down di Lily Carpenetti, autrice triestina di romanzi M/M ( o Gay Romance), attiva dal 2010. Dialogherà con la nostra gradita ospite la presidente Antonella Nicosia.

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