Ludovica

Dalla prossima settimana riprendono i laboratori di comunità con gli abitanti del rione Borgo Ex Fonderia di Muggia.  Per progettarli siamo partiti da uno dei gesti più conviviali e sociali che ci sono mancati durante il lockdown: prendere un caffè e scambiarsi idee e opinioni.  "Il caffè è sempre una buona idea" è un percorso strutturato da due moduli ciascuno di 12 ore: il primo, tenuto da Martina Andriolli, ha come obiettivo riattivare i processi partecipativi della microarea, finalizzato ad attrbuire una dimensione narrativa, estetica e una funzione educativa ai luoghi collettivi.  La proposta innovativa e visionaria è quella di trasformare uno spazio del rione in un vero e proprio ambiente educativo attraverso un approccio ecologico in grado di collegare i pattren istituzionali, i fabbisogni, le competenze e ilpatrimonio di esperienze degli abitanti. Il secondo, a cura di Luca Gabrielli, Lucia Vazzoler e Daria Tommasi, è un percorso espressivo di pittura attraverso l'utilizzo del caffè per l'ideazione libera di immagini naturalistiche. Un workshop dove la dimensione estetica e ludica si unisce alla funzione educativa delle immagini.

I due percorsi sono parte del progetto nazionale “E se diventi farfalla”, un’iniziativa selezionata da Con i bambini Impresa Sociale ONLUS attraverso il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.

Un caffè è sempre una buona idea 1 

15/06/2020 16 - 18
19/06/2020 10-12
22/06/2020 16 - 18
26/06/2020 10- 12
29/06/2020 16 - 18
03/07/2020 10 - 12


Un caffè è sempre una buona idea 2
15/06/2020 14 -16
19/06/2020 16 - 18
22/06/2020 14 - 16
26/06/2020 16 - 18
29/06/2020 14 - 16
03/07/2020 16 - 18

I laboratori sono gratuiti e si tengono nel piazzale di Via dei Meccanici a Muggia.

Maggiori informazioni sul progetto e sugli eventi "E se diventi farfalla": www.lacollina.org | tel: 3291977795 | mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La Cooperativa La Collina sostiene e supporta anche quest'anno il festival IT.A.CÀ VIAGGIATORI E MIGRANTI. Il festival di turismo responsabile si è tenuto per la prima volta anche in FVG a settembre 2019 dove abbiamo affrontato il tema della Restanza. Quest'anno il tema del festival è la BIO-DIVERSITÀ, un tema che riguarda non solo l'ambito ecologico, ma in primis la società globale e il sistema socio-economico dominante.
Nonostante il periodo di difficoltà, da alcune settimane IT.A.CÀ ha iniziato il suo percorso virtualmente permettendoci di ascoltare molteplici voci in grado di mostrarci le bellezze del nostro Paese. Diversi sono i punti di vista e i dibattiti aperti. La fortuna, forse, di questo nuovo modo di viaggiare virtualmente, è quella di poter andare a rivedere tutte le dirette svolte sino ad ora! Le trovate sulla loro pagina fb: https://www.facebook.com/itacafestival/ mentre sul loro sito trovate la storia di questo festival e di tutti coloro che ne fanno parte ma soprattutto come, da ormai più di 10anni, camminano insieme www.festivalitaca.net.

Bio-Diversità significa molto per noi e per questo, insieme a tutte le altre tappe, abbiamo provato a raccontare cosa significhi nel nostro territorio qui: https://www.festivalitaca.net/2020/05/viaggio-tra-la-bio-diversita-delle-tappe-2020/

La speranza è quella di poterci incontrare presto di persona, ma mentre lavoriamo insieme per riuscire a capire quale il miglior modo per conoscere la nostra bio-diversità, vi invitiamo a seguire l'ultima settimana di eventi online e di andare a vedere tutto quello che è stato raccontato nelle settimane passate!

In Turchia, su oltre 79.000.000 di abitanti, più di 700.000 persone soffrono di schizofrenia. Per anni, la Solidarity Association for Schizofrenia Patients and Their Families, è stata un punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie sul territorio. Il Blue Horse Café (Mavi at Kafè) di Ankara è stato ideato nel 2009 come parte di un progetto di riabilitazione.

Da allora, ha dato la possibilità a diverse persone schizofreniche di riappropriarsi di un ruolo attivo nella società, che ne rafforzasse l’ autostima, contrastando i pregiudizi attraverso il contatto diretto dei pazienti con il pubblico. Dalla sua apertura, il Café ha dato lavoro a circa 30 persone, senza però poterne garantire sempre degli stipendi.

Il progetto Mavi at Kafè un passo avanti – è partito da uno scambio di buone prassi con il processo di deistituzionalizzazione basagliana avvenuto a Trieste. Sia il nome del Caffè che il progetto stesso, prendono spunto dal simbolo di Marco Cavallo e dalla consolidata realtà di inserimento lavorativo del Bar Il posto delle Fragole di Trieste, attualmente gestito dalla Cooperativa Sociale La Collina.

In Turchia, lo stigma ed il rischio di esclusione sociale, riducono notevolmente l’efficacia delle terapie di cura. Il pregiudizio che “le persone affette da schizofrenia non possano lavorare” è parte integrante del senso comune del paese. Inoltre non esistono leggi che tutelino il loro ingresso o reinserimento nel mondo del lavoro. L’esperienza del Mavi At Kafè (Blue Horse Cafè) pur rendendo possibile l’empowerment dei suoi associati non ne garantisce l’autonomia e indipendenza economica. Lo stigma continua ad essere molto forte, anche perché trattasi di un progetto isolato nel contesto socio politico del paese.

Il progetto iniziato il 13/12/2018, ha avuto due obiettivi primari:

garantire la sostenibilità economica del Mavi at Kafe attraverso un rapporto formativo e di scambio con l’esperienza di Trieste;
creare una radio web comunitaria che possa coinvolgere altre realtà e organizzazioni turche sensibili al tema, rafforzando il network esistente a livello locale e internazionale.
Grazie al finanziamento della Regione Fvg, è stato possibile quindi:

  • attivare due Borse lavoro, retribuendo i volontari del Mavi at Kafe.

  • ridefinire la strategia commerciale del Ristorante, migliorandone l’offerta,

  • creare le basi per l’avvio del podcasting di una radio web comunitaria turca;

Il tutto è stato possibile con dei viaggi in Turchia da parte degli esperti de La Collina e di Copersamm, ed all’attivazione di una piattaforma e-learning creata ad hoc per formare il personale del Mavi at Kafe.

In un momento in cui il disagio giovanile è una delle questioni prioritarie che interessano le società occidentali, il progetto S(pazzi) per la libertà intende portare il contributo all'individuazione dei bisogni dei giovani, alla loro capacitaizone nell'affrontare le situazioni di fragilità, promuovendo la ricerca consapevole e partecipata di soluzioni inclusive e sostenibili, attraverso l'accesso alla rete dei servizi territoriali e alle opportunità offerte dai contesti di vita. Il progetto ideato da CoPerSaMM si avvale anche della collaboraizone della cooperativa La Collina per la realizzazione delle visite guidate nel Parco di San Giovanni e la realizzazione di laboratori radiofonici con Radio Fragola. Da gennaio è iniziata l'attività presso alcuni classi dell'Istituto Sandrinelli di Trieste con alcune lezioni focalizzate sull'informazione corretta e attenta sulle tematiche della salute mentale, su come promuovere percorsi personali di benessere. Da febbraio a gennaio le classi coinvolte potranno sperimentare con mano quanto appreso attraverso visite guidate storiche culturali nel Parco di San Giovanni e laboratori di comunicazione sociale. Obiettivo del progetto è aiutare i ragazzi a comprendere quanto la sofferenza psichica non sia solo una quetsione sanitaria, materia di specialisti e addetti ai lavori, ma ancor prima una questione etica, che investe temi come il lavoro, l'abitare e l'affettività.

Sono stati affidati alle cooperative La Collina e Coala i servizi di guardania e di pulizia delle 14 palestre cittadine gestite dall'Uti giuliana. Si tratta delle palestre delle scuole: Carducci, Dante, le due del Da Vinci, Galilei, Galvani, Max Fabiani, le due dell’Oberdan, la sede centrale e la succursale del Petrarca, Preseren e Volta. L'affidamento si protrae fino al 30 giugno 2020. Le palestre dell'Uti giuliana ospitano gli allenamenti e le partire di centinaia di atleti di diverse società fra cui FutuRosa e Trieste Volley.

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