Giu 18

Lunedì 17 giugno, in una sala stracolma di gente presso la sede dell'associazione Volontariato Cittadino di via Volta a Monfalcone, si è tenuto l'incontro pubblico di presentazione dei risultati della prima fase del percorso di ricerca azione portato avanti dalla Cooperativa Sociale La Collina su incarico di e in collaborazione con il Centro di Salute Mentale Basso Isontino. Il percorso ha coinvolto e coinvolge anche numerosi altri partner istituzionali, fra cui Ater Gorizia, e del terzo settore (i principali: VCAM, Acat, Acli, Atsam, Caritas), che hanno partecipato alla co-progettazione passo dopo passo delle azioni realizzate con lo scopo di sperimentare e avviare insieme interventi integrati di salute e sviluppo di comunità per l'area di via Volta. Importante infine il protagonismo degli abitanti dell'area, che sono stati coinvolti anch'essi come partner attivi del progetto e che hanno partecipato numerosi all'incontro dello scorso lunedì.

L'idea alla base del progetto è che per la salute e la qualità della vita dei cittadini è importante, per i soggetti che se ne occupano, stare nei territori, a partire dai territori più periferici, conoscerli e occuparsi a tutto campo e tutti insieme di come nei territori si vive e delle possibilità di vivere meglio.

Durante l'incontro è stato presentato e distribuito il volume “Territori in Azione! L'area di via Volta”, che raccoglie una ricca e dinamica descrizione, mese per mese, del lavoro del gruppo della cooperativa La Collina, che è presente sul territorio ormai da un anno e mezzo e che in questo tempo si è occupato di conoscere il rione, i principali problemi e i punti di forza, i cittadini e tutti i soggetti che lo vivono e lo attraversano, e di costruire relazioni, scambi, occasioni di incontro, inclusione e socialità, ma anche di raccordo e confronto con le istituzioni sui bisogni e le possibilità di intervento.

“Da molto tempo ci sentiamo un po' trascurati”, sottolineano alcuni abitanti esprimendo principalmente l'esigenza di una maggiore manutenzione e cura degli spazi comuni, ma anche di momenti di incontro, socialità e possibilità di supporto reciproco.

Il gruppo de La Collina, supportato dal Dipartimento di Salute Mentale, il cui direttore Marco Bertoli ha espresso l'intenzione di dare continuità al percorso per via Volta, non abbandonerà la zona e si è impegnato a continuare giorno dopo giorno a lavorare, con le istituzioni e con i cittadini, per migliorare la qualità della vita nell'area, per la salute e lo star bene dei suoi abitanti.

Giu 14

Dopo diverse altre proiezioni in altre città d'Italia, mercoledì 19 giugno alle ore 21 al Teatro Franco Parenti di Milano (Sala AcomeA) in occasione del 26° Sguardi Altrove Film Festival verrà proiettato il documentario "La città che cura", che, nel raccontare da vicino alcune storie di malattia/salute/cura nel contesto della Microarea di Ponziana riesce a evocare anche la cornice più ampia del progetto Microaree di Trieste e alcune delle contraddizioni in cui si sviluppa. Alla proiezione seguirà un dibattito con la regista Erika Rossi, Massimo Cirri, Michela Degrassi dell'Azienda Sanitaria e Margherita Bono della Cooperativa Sociale La Collina. Verrà presentato nella stessa occasione anche il libro "La città che cura. Microaree e periferie della salute" (Collana 180).

Giu 10

“Far star bene le persone ed aiutare chi è più debole dovrebbe essere qualcosa di naturale, che viene dal cuore” dice Laura, del gruppo Ricerca Azione di Monfalcone, quando le viene chiesto cosa pensa del progetto.
Con il progetto di Ricerca Azione dedicato all'area di via Volta, infatti, abbiamo pensato e realizzato alcuni interventi utili per migliorare la qualità dello stare nel rione e per lo sviluppo di comunità. Lo abbiamo fatto in collaborazione con il CSM Basso Isontino, Ater Gorizia e altri servizi e assieme ad associazioni e cittadini, in un costante atteggiamento di vicinanza alle persone del territorio.
Quello che è stato fatto in questa prima fase del progetto lo abbiamo scritto su un libretto, che verrà presentato in un’assemblea pubblica il 17 giugno, alle ore 17.30, presso la sede di via Volta 26, a Monfalcone.

Giu 06

A pochi mesi dall'avvio della Microarea di Fonderia, nel contesto del programma Habitat Microaree Muggia e del progetto E se diventi farfalla, la cooperativa sociale La Collina in partenariato con il Comune di Muggia, Ater Trieste e l'Azienda Sanitaria ha organizzato un tavolo di lavoro dedicato a fare il punto insieme sui bisogni del territorio e le risorse a disposizione e progettare insieme i prossimi passi.

Nel tavolo di lavoro, che si è svolto nella mattinata di lunedì 3 giugno presso la Sala Consiglio del Comune di Muggia e che ha coinvolto i rappresentanti dei tre Enti Partner e della cooperativa, ha partecipato anche una esperta di politiche sociali e innovazione istituzionale, Lavinia Bifulco, professoressa del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell'Università di Milano Bicocca.

Il gruppo di lavoro de La Collina Cooperativa Sociale ha presentato una approfondita mappatura del territorio di Fonderia, creata in interazione con gli abitanti del rione e i bambini della scuola dell'Infanzia il Giardino dei Mestieri, durante le attività di “laboratorio di comunità” e di conoscenza porta a porta della popolazione.

Lavinia Bifulco, commentando quanto emerso dalla presentazione dei risultati del lavoro sul campo, ha sottolineato come il Programma Habitat Microarea rappresenti a tutti gli effetti un importante esempio di innovazione sociale e istituzionale, che permette di affrontare in maniera più efficace i bisogni e di aspirare collettivamente a un futuro diverso dal presente e migliore, in cui i cittadini hanno spazio per essere non più utenti passivi di servizi ma protagonisti attivi nella costruzione del benessere proprio e del loro rione.

Il dibattito si è sviluppato attorno a come ottimizzare le risorse esistenti, questione cruciale per definire prospettive ed interventi in un contesto di progettazione condivisa. Una idea guida è stata quella del ruolo delle istituzioni pubbliche, nei processi di innovazione, che hanno la responsabilità e la capacità di sostenere i cittadini e i soggetti del privato sociale nello sperimentare nuovi modi di interpretare e rispondere ai bisogni e nel creare spazi che possano essere motore di immaginazione collettiva.

Le attività presentate durante la mattinata hanno dimostrato l'efficacia di un approccio che si basa sulla presenza quotidiana nel territorio, la vicinanza alla popolazione, il coinvolgimento in attività costruite assieme, che possano avere un impatto diretto e immediato sugli spazi comuni e sulle possibilità di mettersi in relazione.

E dopo il tavolo, il gruppo è andato a pranzo presso la Microarea Zindis, ospiti dell'associazione di abitanti Made in Zindis!

Si proseguirà, anche durante il periodo estivo, con laboratori di comunità dedicati alla cura delle aree comuni e della socialità del rione di Fonderia, coinvolgendo bambini, adulti e anziani (Progetto E se diventi farfalla). Una delle iniziative previste prossimamente sarà l'inaugurazione della sede della Microarea.

Mag 29

Vista sul rione dal grattacielo di un'altra nazione

Siamo partiti da Sant'Anna
Un furgone e una panda
Che bella banda
A Lubiana diretti
Tutti stretti
Tutti insieme ci siamo riuniti, i più allegri e i più miti

Eravamo in tanti, non tutti santi,
Abbiamo varcato monti e trovato draghi sui ponti,
Statue giganti, strani alieni
E soprattutto calamari ripieni

È arrivato il sole, siamo rimasti senza parole
Non ci sembra vero siamo stati su un grattacielo
Di gente era pieno
Ci è rimasto di Lubiana uno splendido pensiero

Abbiamo fatto molte foto.
Vuoi sapere qual è il nostro motto?
Lubiana ci cambia il volto

Eravamo in dodici, ma perché non in tredici?
La prossima volta vieni, credici!

Ci ritornerei domani

Noi insieme viviamo molti sogni
Siamo tutti giramondo
I più stolti e i più colti viaggiano insieme per questi mondi

Non c’è bisogno di un’etichetta…Lubiana è perfetta
preparati..la prossima volta metti la sveglia e parti insieme a noi per la Sardegna
Anche se forse non è una promessa, lo vuoi confessa

Ci siamo proprio divertiti
La prossima volta andiamo a Parigi

Dario Di Viesto - Ricerca Azione Sant'Anna

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