Feb 17

“Questo è un invito artistico che vi richiama all'interno del Parco di San Giovanni - Trieste. Il luogo non è casuale, così come non lo è la rassegna.
Questo è per noi un omaggio ad una persona che ha fatto tanto, molto, il possibile e spesso di più per l'arte e per gli artisti triestini”.

ZufZone #Corpo è la quinta tappa di una rassegna poetica strutturata in otto date, ognuna di un colore diverso.

Il colore rosa:

Questa nostra esplorazione avrà luogo a Il posto delle fragole Trieste il 22 febbraio a partire dalle 20.30 e si aprirà con un Poetry Jam, uno spazio di condivisione letteraria, dove tutti sono invitati a portare un testo, una lettura inedita o persino le proprie canzoni.
Il tutto condotto dal nostro MC della serata: Theo La Vecia Verdiani.

Sperimenteremo poi la voce e il corpo di Francesca Gironi:
Danzatrice e poetessa, Francesca esplora il confine tra corpo e voce. Finalista ai campionati nazionali LIPS - Lega Italiana Poetry Slam per tre anni di fila dal 2015, nel 2017 con la performance di spoken word e danza CTRL ZETA vince insieme a Sergio Garau il premio di produzione CROSSaward. Nel 2018 fonda insieme a Manuela Dago, Francesca Genti, Roberta Durante e Silvia Salvagnini il collettivo SUPERNOVE, con cui pubblica SUPERNOVE. POESIE PER GLI ANNI 2000 (Sartoria Utopia 2019 e VandA ePublishing). Il suo primo libro di poesie dal titolo Abbattere i costi è edito da Miraggi Edizionii (Torino, 2016).

A concludere la serata ci sarà il musicista e chitarrista Amrit Beran. Nato nel 1999 in Nepal, suona la chitarra con un'impostazione classica ma anche jazz e studia al Conservatorio di musica Giuseppe Tartini Trieste. Nel 2017 partecipa al Koblenz International Guitar Festival, dove si confronta con illustri chitarristi, partecipando a diverse masterclass, tra cui quella con Costas Cotsiolis. Nel 2018, in occasione del Mittelfest Festival, registra in diretta per Rai Radio Friuli Venezia Giulia. Nel 2019, in occasione del Ticino Musica Festival in Svizzera, partecipa a una scuola di alto perfezionamento con il Maestro Pablo Márquez e, sempre nell'ambito del festival, si esibisce in concerto sia come solista che in ensemble cameristici.

Infine, il tema "Corpo" continuerà ad essere indagato per tutto il mese con una mostra collettiva curata da Wii Houbabi.

A tracciare questa mappa poetica sono ZufZone in collaborazione con La Collina Cooperativa Sociale, Zeno, Il posto delle fragole Trieste, Radio Fragola, MOLD Records e Enoteca di Cormons, che porterà un po' di questa nostra esplorazione anche all'interno della rassegna Taglio Poetico, ideata dalla poetessa Gaia Rossella Sain.

Feb 13

In Turchia, su oltre 79.000.000 di abitanti, più di 700.000 persone soffrono di schizofrenia. Per anni, la Solidarity Association for Schizofrenia Patients and Their Families, è stata un punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie sul territorio. Il Blue Horse Café (Mavi at Kafè) di Ankara è stato ideato nel 2009 come parte di un progetto di riabilitazione.

Da allora, ha dato la possibilità a diverse persone schizofreniche di riappropriarsi di un ruolo attivo nella società, che ne rafforzasse l’ autostima, contrastando i pregiudizi attraverso il contatto diretto dei pazienti con il pubblico. Dalla sua apertura, il Café ha dato lavoro a circa 30 persone, senza però poterne garantire sempre degli stipendi.

Il progetto Mavi at Kafè un passo avanti – è partito da uno scambio di buone prassi con il processo di deistituzionalizzazione basagliana avvenuto a Trieste. Sia il nome del Caffè che il progetto stesso, prendono spunto dal simbolo di Marco Cavallo e dalla consolidata realtà di inserimento lavorativo del Bar Il posto delle Fragole di Trieste, attualmente gestito dalla Cooperativa Sociale La Collina.

In Turchia, lo stigma ed il rischio di esclusione sociale, riducono notevolmente l’efficacia delle terapie di cura. Il pregiudizio che “le persone affette da schizofrenia non possano lavorare” è parte integrante del senso comune del paese. Inoltre non esistono leggi che tutelino il loro ingresso o reinserimento nel mondo del lavoro. L’esperienza del Mavi At Kafè (Blue Horse Cafè) pur rendendo possibile l’empowerment dei suoi associati non ne garantisce l’autonomia e indipendenza economica. Lo stigma continua ad essere molto forte, anche perché trattasi di un progetto isolato nel contesto socio politico del paese.

Il progetto iniziato il 13/12/2018, ha avuto due obiettivi primari:

garantire la sostenibilità economica del Mavi at Kafe attraverso un rapporto formativo e di scambio con l’esperienza di Trieste;
creare una radio web comunitaria che possa coinvolgere altre realtà e organizzazioni turche sensibili al tema, rafforzando il network esistente a livello locale e internazionale.
Grazie al finanziamento della Regione Fvg, è stato possibile quindi:

  • attivare due Borse lavoro, retribuendo i volontari del Mavi at Kafe.

  • ridefinire la strategia commerciale del Ristorante, migliorandone l’offerta,

  • creare le basi per l’avvio del podcasting di una radio web comunitaria turca;

Il tutto è stato possibile con dei viaggi in Turchia da parte degli esperti de La Collina e di Copersamm, ed all’attivazione di una piattaforma e-learning creata ad hoc per formare il personale del Mavi at Kafe.

Feb 05

In un momento in cui il disagio giovanile è una delle questioni prioritarie che interessano le società occidentali, il progetto S(pazzi) per la libertà intende portare il contributo all'individuazione dei bisogni dei giovani, alla loro capacitaizone nell'affrontare le situazioni di fragilità, promuovendo la ricerca consapevole e partecipata di soluzioni inclusive e sostenibili, attraverso l'accesso alla rete dei servizi territoriali e alle opportunità offerte dai contesti di vita. Il progetto ideato da CoPerSaMM si avvale anche della collaboraizone della cooperativa La Collina per la realizzazione delle visite guidate nel Parco di San Giovanni e la realizzazione di laboratori radiofonici con Radio Fragola. Da gennaio è iniziata l'attività presso alcuni classi dell'Istituto Sandrinelli di Trieste con alcune lezioni focalizzate sull'informazione corretta e attenta sulle tematiche della salute mentale, su come promuovere percorsi personali di benessere. Da febbraio a gennaio le classi coinvolte potranno sperimentare con mano quanto appreso attraverso visite guidate storiche culturali nel Parco di San Giovanni e laboratori di comunicazione sociale. Obiettivo del progetto è aiutare i ragazzi a comprendere quanto la sofferenza psichica non sia solo una quetsione sanitaria, materia di specialisti e addetti ai lavori, ma ancor prima una questione etica, che investe temi come il lavoro, l'abitare e l'affettività.

Feb 04

Sono stati affidati alle cooperative La Collina e Coala i servizi di guardania e di pulizia delle 14 palestre cittadine gestite dall'Uti giuliana. Si tratta delle palestre delle scuole: Carducci, Dante, le due del Da Vinci, Galilei, Galvani, Max Fabiani, le due dell’Oberdan, la sede centrale e la succursale del Petrarca, Preseren e Volta. L'affidamento si protrae fino al 30 giugno 2020. Le palestre dell'Uti giuliana ospitano gli allenamenti e le partire di centinaia di atleti di diverse società fra cui FutuRosa e Trieste Volley.

Feb 03

“San Giacomo per noi"
Una narrazione fotografica collettiva
Raccontaci la "tua" San Giacomo in tre scatti

All'interno del progetto di racconto fotografico di San Giacomo invitiamo tutte e tutti alla

GIORNATA DI FOTOGRAFIA COLLETTIVA
DOMENICA 15 FEBBRAIO - ORE 10 - CAMPO SAN GIACOMO
a seguire rebechin in Osteria Sociale presso la Casa del Popolo di Ponziana (via Ponziana 1)

PARTECIPA CON NOI! CONDIVIDI LE TUE FOTOGRAFIE! TI ASPETTIAMO!

PROGETTO E MODALITA':

Campo Libero è una rete di collettivi, gruppi, associazioni e singole persone.
Vorremmo costruire un racconto corale degli spazi, della vita e delle anime del rione che ogni giorno (o quasi) attraversiamo e vorremmo farlo attraverso l’immagine e lo sguardo fotografico.
Non è un concorso, vuole essere un’esperienza collettiva. Non ci interessano premi, giudici, giurie o selezioni.
Non ci interessa nemmeno che tu sia espert*, men che meno professionista (ma accogliamo volentieri anche espert* e professionist*): quello che chiediamo è di mettersi in gioco, assieme.

VUOI PARTECIPARE CON LE TUE FOTO?
• la partecipazione è libera e aperta a tutt*
• ti chiediamo di stampare e consegnarci le tue fotografie (max 3), a colori o in b/n, delle dimensioni di 20x30cm, scattate nel corso dell’ultimo anno, ovviamente a San Giacomo.
• ti chiediamo di allegare una (molto breve) didascalia, con indicazioni precise del luogo dello scatto.
• ti chiediamo, se vuoi, di lasciarci anche un tuo contatto.
• la consegna delle immagini potrà essere effettuata dal 20 gennaio al 29 febbraio 2020 presso Libribelli in via Risorta 12/a (lun-ven 9.30-11.30 e 16.30-19.30 / sab 9.00-11.00 e 16.30-18.30 / dom 16.00-19.00). Le immagini consegnate non verranno restituite.
• se decidi di scattare dei ritratti, o comunque delle immagini con qualcun* in primo piano, ricordati che poi questi verranno esposti: preoccupati del consenso di chi viene fotografat*!

Le immagini verranno poi organizzate in una "mostra diffusa" che coinvolge associazioni, locali, circoli, negozi, attività artigiane...visitabile dal 14 marzo al 18 aprile 2020.

Se vuoi saperne di più, contattaci:
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