Lug 08

LUNATICO FESTIVAL I NARRAZIONI

giovedì 11 luglio ore 20.30
Una cosa oscura, senza pregio
reading-concerto

di e con:
Andrea Olivieri, voce narrante
Michele Dal Lago, chitarra e voce
Francesco Mosna, chitarra, dobro e voce

Nel quasi-romanzo «Una cosa oscura, senza pregio» la turbolenta e drammatica vicenda dello scrittore sloveno americano Louis Adamic si intreccia con quella della resistenza antifascista dell'Alto Adriatico e con «il sogno di una cosa» chiamata Jugoslavia. In questo reading-concerto tratto dal libro, la popular music dall'America profonda del duo Dal Lago-Mosna accompagna le emozionanti vicende delle partigiane e dei partigiani che vissero la propria epopea a cavallo di frontiere instabili e di appartenenze in perenne mutamento.

Ricordiamo Louis Adamic soprattutto come l’autore di un libro «di culto», di quelli che è facile fraintendere, che a maneggiarli scottano le dita, che incatenano i loro autori a immagini stereotipate: Dynamite: The Story of Class Violence in America, scritto nel 1931 e riscritto nel 1934. Eppure, prima di trovare una morte enigmatica negli Stati Uniti della «caccia alle streghe», Louis fu tante persone, forse troppe: inquieto adolescente sloveno nell’impero austroungarico, migrante transatlantico in cerca di fortuna, americanissimo scrittore on the road, padre mai riconosciuto del New Journalism, cantore delle comunità meticce dei nuovi proletari (un Jack London mitteleuropeo tra gli scioperi degli Industrial Workers of the World), agitatore politico e infine sostenitore della Iugoslavia del maresciallo Tito. Una storia, molte storie a cavallo tra due continenti, tra i mostri del ventre d’Europa e l’American Dream spazzolato contropelo. Andrea Olivieri ha costruito un oggetto narrativo dove ogni capitolo è un campo minato, una narrazione ibrida squassata da continue esplosioni. L’autore non solo ricostruisce la storia di Louis nella sua complessità, ma ne adotta il metodo giornalistico e la poetica, ibridando fiction e non-fiction, e ne incrocia le traiettorie con quelle di altri proletari “meticci”, vissuti in una zona dai confini incerti e dunque dai molti, troppi nomi: «Litorale adriatico», «Primorska», «Venezia Giulia», e chissà quanti altri.In uno sviluppo sorprendente, la biografia di Adamic dialoga con la storia di famiglia dell’autore. Famiglia di operai antifascisti e partigiani, protagonisti di un’epopea tra la Via Flavia e il West, nomadi tra i porti e cantieri navali di Monfalcone, Trieste, Fiume.

Lug 08

LUNATICO FESTIVAL I TEATRO

martedì 9 luglio ore 20.30
Orsetti alla vodka
corti teatrali di Corrado Premuda
con Sara Alzetta e Francesco Facca

C’è chi parla con un collega, chi con la madre – che è un po’ come parlare da soli, qualcuno addirittura si rivolge al Cielo. Si vorrebbe comunicare, trovare un modo per confidarsi, ma non è cosa facile. Bisogna azzeccare il momento giusto… una pausa di lavoro, una festa alcolica, o una diretta televisiva… “Orsetti alla vodka” è composto da tre testi teatrali di Corrado Premuda.
“Li ho scritti”, dice l’autore, “pensando ai due interpreti, Sara Alzetta e Francesco Facca, con cui ho già lavorato. Modellando le caratteristiche dei personaggi sugli attori, ho costruito tre diverse scene per raccontare alcuni temi che mi interessano e che indago nella mia scrittura: i rapporti e le dinamiche spesso contraddittorie della famiglia, le infinite piccole nevrosi che accompagnano la nostra vita, e la credulità popolare che diventa spettacolo.”

Lug 05

Lunedì 8 luglio ore 20.30 al Parco di San Giovanni di Trieste

Riscoprire la cooperazione

Università e autoimprenditorialità a confronto

Al centro de dialogo tra Legacoop FVG e Università la contaminazione fra imprenditorialità e ricerca, che ha genarato il percorso “A scuola di cooperazione”, di cui saranno premiate nel corso della serata le idee più meritevoli.

Ospite Carlo Borzaga autore del libro “Cooperative da riscoprire: dieci tesi controcorrente” pubblicato da Donzelli Editore.

Piccole. Persino troppo per concorrere alla pari con altre forme d'impresa, per innovare, per partecipare con credibilità al dibattito pubblico, per anticipare bisogni oggi potenziali e domani necessari. Desuete. Lontane rispetto alle istanze di una digitalizzazione ampiamente invocata e di un'economia ormai condivisa, on demand, ritmata da un clic. Sottocapitalizzate. Meno efficienti delle imprese di capitali. Dipendenti dall'attenzione quasi assistenzialista che muove la mano pubblica. Favorite, privilegiate. Persino false. E per questo biasimabili a cadenza regolare nelle dichiarazioni pubbliche di chi, di volta in volta e al di là del colore, varca gli spazi del Parlamento. Parlare di cooperative porta inevitabilmente qui: nelle retrovie buie e incerte di una narrazione dominante, di una rappresentazione ampiamente ricorrente quanto scarsamente corrispondente all'originale. Vero e verosimile, percezione e realtà pare confondano persino chi, quotidianamente, anima il sistema cooperativo. Ma quanto c'è di vero? Quanto i detti corrispondono ai fatti? L'Istituto europeo di ricerca sull'impresa cooperativa e sociale (Euricse) se l'è chiesto, sin dalla sua fondazione. E alla mancanza di analisi empiriche a supporto delle tesi mainstream ha risposto con evidenze, numeri, disamine teoriche. In occasione dei suoi primi dieci anni di vita, Euricse ha quindi raccolto alcuni dei risultati delle ricerche più rilevanti prodotte in tempi recenti. L'ha fatto per dare consistenza alle parole. L'esito è una riflessione che getta nuove basi, meno emotive e più scientifiche, per capire il futuro di un sistema - quello cooperativo - che ha ancora più di una sfida da vincere e che ha tutto il potenziale per interpretare le trasformazioni che segneranno il nostro tempo e quello a venire.

PROGRAMMA DELLA SERATA:

Introduzione Alessio Di Dio – Direttore Legacoop FVG

Gianpaolo Sarti, giornalista, dialoga con il prof. Carlo Borzaga, autore del libro Cooperative da riscoprire: dieci tesi controcorrente, con il prof. Maurizio Fermeglia, Magnifico Rettore dell’Università di Trieste e con Livio Nanino, Presidente Legacoop FVG.

Saluti del dott. Antonio Feruglio, Direttore regionale Servizio vigilanza sulle Cooperative

A seguire: Premiazioni

 

Carlo Borzaga è professore ordinario di Politica economica all’Università degli studi di Trento. Presidente di Euricse dal 2008, è stato tra i fondatori del network europeo Emes (Emergence of Social Enterprises) e di Iris Network (il network italiano delle istituzioni di ricerca che si occupano di impresa sociale), che ha anche presieduto. Ha scritto e curato numerosi libri e saggi sul tema del mercato del lavoro, delle imprese sociali e cooperative, dei sistemi di welfare.

 


Lug 04

Il Lunatico tour arriva a Gorizia con “Frontiere dei Lunatici” venerdì 5 e sabato 6 luglio nel Parco Basaglia! Questo il ricco programma:

VENERDI’ 5 LUGLIO:
17.00 – 20.00: Basaglia Play Ground: torneo di basket 3 v 3
18.30 – 20.00: Le frontiere del Rap Lunatico: Freestyle battle
20.00 – 21.30: Dj set a cura di Davide King Lionai Wirtisch e live di Psaicopat K PAX
21.30 – 22.30: Indiana Huntress Live Act – musica rap
22.30 – 24.00: ACID FROG in concerto – rock psichedelico

6 LUGLIO:
09.00 – 12.00: Basaglia Play Ground: torneo di basket 3 v 3
16.00 – 20.00: Basaglia Play Ground e a seguire premiazioni
16.00 – 18.00: “Pennelli lunatici” – workshop di creazione collettiva, “La stazione degli aquiloni” – laboratorio creativo per bambini, “Laboratorio Enarmonia” – lo stretto rapporto tra immagini e suoni (per bambini, a cura dell’Associazione Examina)
20.30: “Una notte da regista” – musical a cura dei I Tubi Innocenti – Gorizia
21.30 – 23.00: “Visioni in-sonore” – proiezione del film muto “Il Gobbo di Notre Dame” in versione restaurata del 1923 con intersezioni musicali

Vi aspettiamo numerosi!

Per partecipare alla freestyle battle e al torneo di basket è preferibile iscriversi in anticipo scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.zato da La Collina Cooperativa Sociale di Trieste

Lug 03

Sabato 6 luglio, ore 21.00, al Parco di San Giovanni live dei Patois Brothers.

I Patois Brothers sono una band nata nel 2010 a Venezia, prendendo spunto da artisti come Bob Marley, Johnny Clarke e Black Uhuru. Il loro nome è un omaggio alla lingua giamaicana: così come il patois trae origine da lingue diverse, anche la loro musica si ispira alle diverse sonorità del reggae per creare un sound originale.
Dopo la pubblicazione del loro primo singolo ‘Politician’, registrato al Shanti Wave Studio di Mira (VE) nel 2014 e disponibile su Soundcloud, la band inizia il suo primo tour che li porterà da subito ad esibirsi su palchi nazionali ed internazionali come Overjam, One Love, Jamrock e molti altri, in più di cento concerti. Terminato il tour estivo, i Patois Brothers si dedicano alla registrazione del loro primo album ‘Mighty Ways’, in uscita a gennaio 2015. Con l’album, la band esprime forti messaggi sia nelle liriche, sia nella musicalità dei brani, esortando ad un positivo cambiamento sociale ed educazionale attraverso la musica.

I Patois Brothers sono: Gioele Ballin - voce/chitarra ritmica Geremia Ballin - voce/sassofono Fabio Salaroli - basso Francesco Checchin - batteria Simone Fagotto- tastiere Marco Cavallaccio - chitarra solista

Ingresso gratuito

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