Lug 14

UNA SERATA TRA AMICI
Recital concerto
con e di Vincenzo Costantino Cinaski
al pianoforte Mell Morcone

Un recital/concerto a partire dalla raccolta poetica di Vincenzo Costantino, mosso anche dagli strumenti suonati dal vivo. Un Recital/concerto di canzoni, letture e monologhi sulla scia dell’epica quotidiana, verso la fine del politicamente corretto in una prospettiva poetica e musicale che rintraccia le modalità dello stand up theatre di matrice anglosassone e della canzone recitata, un assolo del poeta Bardo, narratore, reader e neo-comunicatore.
Vincenzo Costantino
Vincenzo Costantino, detto Cinaski, nasce a Milano nel novembre del 1964.?Cresciuto e sopravvissuto nella periferia milanese pubblica la prima raccolta di poesie nel 2000 - Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare...- che ottiene un buon successo sotterraneo. Collabora con Vinicio Capossela portando in giro per il paese il reading - tributo a John Fante Accaniti nell'accolita. Nel 2001 è fondatore, insieme ad altri artisti della scena milanese, del movimento musical-letterario “Caravanserraglio”? che per 5 anni riempirà le notti della città. Da allora la carta stampata gli va stretta e preferisce liberare la poesia dalla pagina scritta per portarla sui palchi di tutto il paese, in maniera libertaria e anarchica.

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Ingresso gratuito su prenotazione.

Il numero di posti è limitato a 70:
- 20 posti sono prenotabili online ( https://www.eventbrite.it/e/biglietti-una-serata-tra-amici-di-vincenzo-costantino-cinaski-113148387874 )
- 50 saranno prenotabili nella giornata dell'evento presso l'infopoint a Il Posto delle Fragole (via Pastrovich 4, Parco San Giovanni, Trieste) attivo dalle 18.30 alle 20.30.

Saranno adottate tutte le misure di contenimento del contagio del COVID-19 secondo direttive di legge.

Raccomandiamo al pubblico massima puntualità.

Durante la prenotazione è necessario indicare i propri contatti per rispondere alle direttive che ci chiedono di tenere l'archivio dei presenti per 14 giorni dall'evento.

Lug 14

Anche quest'anno torna il Lunatico Festival, con una settima edizione che, nonostante le note restrizioni causate dalla pandemia globale, segna una continuità con il passato, proponendo un ricco cartellone di eventi, a fruizione gratuita, da giovedì 16 luglio fino a venerdì 21 agosto, articolato nelle sezioni musica, teatro e narrazione. In questo particolare momento in cui le distanze sono divenute un elemento del vivere quotidiano l’impegno della promozione culturale intesa come creazione di connessioni tra persone assume un ruolo ancora più decisivo. Si alterneranno molti artisti locali e di rilievo nazionale tra spettacoli comici e reading musicali, incontri di approfondimento e spettacoli per famiglie.

 

Alessandro Mizzi, direttore artistico della sezione teatro del festival, spiega “Molte persone, durante il lockdown, sostenevano che alla fine questa terribile esperienza ci avrebbe migliorato, ci avrebbe fatto rivedere alcuni aspetti della nostra vita e mutato i nostri comportamenti quotidiani. Non so se questo sia avvenuto o meno o se il cambiamento debba ancora arrivare, una cosa è certa, il teatri sono stati i primi a chiudere e saranno gli ultimi a ritornare alla normalità. Molte cose andranno ripensate. Nel frattempo non si poteva spegnere tutto. In mezzo a mille limitazioni ed incertezze siamo riusciti a programmare la settima edizione di Lunatico Festival. Una versione più corta, contingentata certo, ma molto delicata e attraente, che ci consente di sperimentare un nuovo spazio distante non più di cento passi dal tradizionale palco estivo del bellissimo parco di San Giovanni. Il Teatrino dedicato a Franco Basaglia con il suo splendido giardino dedicato ad Angelo Cecchelin. Magari il prossimo anno si raddoppia. Buona estate.”

 

Proprio questa è la prima novità di quest'anno quest'anno il Lunatico Festival si svolge negli spazi esterni del Teatrino Franca e Franco Basaglia in via Weiss 13 (in caso di pioggia all'interno del teatro) sempre all'interno del Parco di San Giovanni. Inoltre il Lunatico Festival amplia la sezione dedicata ai più piccoli, con due spettacoli per famiglie a cura del CTA Centro di Animazione Teatrale di Gorizia e una serie di appuntamenti nati dalla sinergia con il progetto E se diventi farfalla, dedicato al contrasto della povertà educativa in Italia e la Fondazione Pittini.

 

Nel cartellone nomi di rilievo e occasioni imperdibili, dal giornalista Nello Scavo all'impegno civile di Cecilia Strada, dal chitarrista di fama internazionale Peo Alfonsi al poeta Vincenzo Costantino Cinaski . Ampio spazio anche a nomi e storie locali come il Teatro degli Sterpi con la nuova produzione Ceneri alle Ceneri tratta da un testo di Harold Pinter e Un ozioso disinteresse, un fantasioso incanto - Visita non guidata al magico mondo di Vito Timmel a cura di Bonawentura. E non può ovviamente mancare l'Accademia della Follia con uno spettacolo dedicato a Claudio Misculin, recentemente scomparso.

 

Anche in questa edizione Lunatico Festival andrà in tour nella nostra regione con appuntamenti a Udine e Gorizia, sempre ad ingresso gratuito.

 

Il Lunatico Festival è un progetto della Associazione ConF.Basaglia realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con la coorganizzazione della cooperativa La Collina e in partnership con Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, Bonawentura/Teatro Miela, GECT, Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, Fondazione Pittini, Accademia della Follia, Sent.

 

Il Lunatico è realizzato con il supporto di Mutua sanitaria Cesare Pozzo (main sponsor); Alleanza 3.0, C.O.S.M. , Legacoop FVG, Sodomaco Engel.

 

 

Lunatico Festival

16 luglio – 21 agosto

Teatrino Franca e Franco Basaglia

Via Weiss 13 – Parco di San Giovanni – Trieste

Ingresso gratuito su prenotazione.

 

Il numero di posti è limitato a 70:

- 20 posti sono prenotabili online (www.lunaticofestival.org)

- 50 sono prenotabili nella giornata dell'evento presso l'infopoint a Il Posto delle Fragole (via Pastrovich 4, Parco San Giovanni, Trieste) attivo dalle 18.30 alle 20.30.

 

Nel corso delle serate sono adottate tutte le misure di contenimento del contagio del COVID-19 secondo direttive di legge.

 

Raccomandiamo al pubblico massima puntualità.

 

Durante la prenotazione è necessario indicare i propri contatti per rispondere alle direttive che ci chiedono di tenere l'archivio dei presenti per 14 giorni dall'evento.

 

Lug 08

Un seme può volare
E se diventi farfalla al Lunatico Festival – dal 14 al 17 luglio
Parco di San Giovanni – Trieste
ingresso gratutito su prenotazione

“Un seme può volare” apre il Lunatico Festival con una intera settimana dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie. Una serie di appuntamenti ad ingresso gratuito: 4 laboratori, 2 serate di approfondimento e 1 mostra diffusa, il cui fil rouge è il diritto al gioco e la ripartenza delle progettualità per l’infanzia e la scuola. Curatore delle serate è Luca Gabrielli, coordinatore del progetto E se diventi farfalla per la cooperativa La Collina che spiega:

“Un seme può volare” è la frase evocativa di uno dei bambini che quest’anno ha partecipato ai laboratori nelle scuole. Una frase che non è stata solo il titolo per un disegno ma è diventata per noi la linfa per nutrire le radici del nostro progetto e ripartire con foglie più forti e nuove da questo periodo di grande incertezza per il settore educativo in Italia.”

L’educazione e la scuola sono al centro di una grande discussione nazionale in questa fase di ripartenza. Può il distanziamento sociale diventare l’occasione per ripensare gli spazi pubblici ed educativi nel nome del diritto al gioco? La risposta è “Un seme può volare”: una settimana dove la creatività e la socialità sono il fulcro di nuovi ragionamenti e iniziative pubbilche e nazionali.

Il programma:

Si parte martedì 14 luglio con i laboratori per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni: Lucciole per lanterne. Da martedì 14 a venerdì 17 luglio dalle 17 alle 19 quattro laboratori creativi gratuiti per scoprire la danza delle lucciole e costruire insieme a loro delle magiche lanterne attraverso un kit colorato!

I laboratori prevedono un numero massimo di partecipanti (5). Gli orari di ingresso ed uscita saranno accordati al momento dell'iscrizione secondo i protocolli di sicurezza previsti dalle vigenti normative. Iscrizione obbligatoria via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefono 329 1977795 da lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 16.00

Mercoledì 15 luglio alle 19 apre la mostra diffusa Semini d’inverno, che ripercorre le tappe fondamentali del laboratorio “Semini d’inverno”, un percorso che ha coinvolto le bambine e i bambini delle scuole di infanzia del Comune di Muggiadurante l’anno scolastico appena finito. Che cos’è un seme? A che cosa serve? A partire da queste domande i bambini hanno elaborato i loro semi personali, custodi di sogni e aspettative, colori e forme differenti. Fino al 15 settembre sarà possibile visitare “Semini d’inverno” all’interno del bar ristorante Il Posto delle Fragole, secondo gli orari di apertura, e negli spazi espositivi esterni del Parco di San Giovanni.

“Un seme può volare” non si ferma qui. Il programma infatti interseca il Lunatico Festival anche con due serate. Un modo per approfondire con il pubblico in sala i temi della ripartenza, dell’uso dello spazio pubblico in chiave educativa.

Giovedì 16 luglio ore 21.30 "La grammatica della ripartenza" una serata per ragionare sulla ripartenza delle progettualità per l'infanzia. Sul palco del Lunatico Festival Luca Gabrielli de La Collina e Alessandra Falconi responsabile delle attività del Centro Alberto Manzi. In collegamento i partner di E Se diventi Farfalla, progetto culturale ed educativo contro il disagio e le povertà educative per 140.000 bambini e bambine in Italia.

Venerdì 17 luglio ore 21.30 "DAPPERTUTTO - spazio pubblico, scuola e diritto al gioco" Luca Gabrielli e Alessandra Falconi insieme ad Alberta Basaglia, psicologa e vicepresidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia, e ad Andrea de Chirico, designer a km0 con il progetto Superlocal, conducono una serata sui temi del diritto al gioco e della rivitalizzazione dello spazio pubblico. La riorganizzazione in corso dell’attività didattica sta cambiando i luoghi dell’educazione e gli spazi delle scuole. Il distanziamento sociale può diventare opportunità per ridefinire questi spazi. Nel corso della serata saranno presentati alcuni progetti di rigenerazioni di spazi educativi.

Le serate si svolgono nello spazio esterno dietro il Teatrino Franca e Franco Basaglia, in caso di pioggia all’interno del Teatrino. Ingresso gratuito su prenotazione. Per informazione e prenotazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“E se diventi farfalla”: un progetto culturale ed educativo contro il disagio e le povertà educative per 140.000 bambini e bambine in Italia. Ad affrontare positivamente le avversità della vita, si comincia da piccoli con creatività e con metodi didattici adeguati che sviluppino talenti e creino opportunità.

Per questo nasce “E se diventi farfalla”, un progetto selezionato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che sperimenta in 9 regioni italiane (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto, Basilicata, Toscana) la creatività come risorsa per combattere la povertà educativa.

ALBERTA BASAGLIA
Psicologa, da anni lavora sulle tematiche legate al contrasto della violenza di genere e di tutte le discriminazioni; proponendone anche una lettura per l’infanzia. In particolare, per il Comune di Venezia, ha dato vita al Centro donna/Centro antiviolenza e ha promosso gli interventi della stessa amministrazione in ambito di politiche giovanili e pace. È vicepresidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia.
Per Feltrinelli nel 2014 ha pubblicato Le nuvole di Picasso, mentre nel 2018 con Giulietta Raccanelli per Baldini+Castoldi I rintocchi della marangona.

ANDREA de CHIRICO
Giovane designer romano trapiantato a Bolzano. Ha studiato all’ISIA di Roma e alla Design Academy di Eindhoven e collabora come ricercatore con la Facoltà di Design e Arti di Bolzano. I suoi lavori sono stati esposti al Design Museum di Londra, alla Triennale Design Museum e alla Z33 House for Contemporary Art. Il suo progetto Superlocal è un network globale che promuove la produzione locale. E’ un database aperto di oggetti di uso comune, e fornisce ai consumatori l’accesso a un sistema per produrre oggetti pratici utilizzando tecniche artigianali sia digitali che tradizionali. Andrea propone uno scenario di produzione alternativo, occupandosi della linea di produzione e dello sviluppo degli oggetti. Dopo aver mappato tutte le risorse locali ed essere entrato in contatto con i fornitori e artigiani, viene attivata la produzione. Per questo il design dell’oggetto è strettamente collegato con il contesto da cui viene generato. La forma segue il suo contesto. Superlocal si sviluppa considerando l’infrastruttura cittadina come il nastro trasportatore di nuove linee produttive locali. In altre parole il sistema si basa su un network composto da vari elementi in costante mutamento: naturali, umani, socali e creativi. L’obiettivo è di espandere l’economia locale e di incentivare la conoscenza delle comunità urbane rispetto a ciò che si trova nelle loro vicinanze.

ALESSANDRA FALCONI
È responsabile delle attività del Centro Alberto Manzi dedicato al famoso maestro di “Non è mai troppo tardi”, trasmissione televisiva che andò in onda in Rai dal 1960 al 1968; si occupa dei progetti del Centro Zaffiria collaborando con scuole di ogni ordine e grado in varie Regioni italiane. Sperimenta un approccio educativo alla tecnologia che cerca di coniugare il Metodo Bruno Munari con l’approccio pedagogico del maestro Manzi e della pedagogia attiva. Con Italiantoy, propone materiale educativo e giochi di design anche in Germania, Francia e Giappone.

Lug 03

Tornano i laboratori di E Se diventi farfalla al Parco di San Giovanni di Trieste con "Lucciole per lanterne!" quattro appuntamenti gratuiti per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni al Parco di San Giovanni di Trieste. 
Da martedì 14 luglio a venerdì 17 luglio dalle 17 alle 19 scopriamo la danza delle lucciole e costruiamo insieme a loro delle magiche lanterne attraverso un kit colorato!

Nel rispetto delle vigenti normative le attività prevedono un numero massimo di partecipanti. Gli orari di accoglienza e riaffido sono concordati con la segreteria organizzativa.

Iscrizione obbligatoria scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando la segreteria al 3291977795. Orari di segreteria: lunedì - venerdì 14.00 - 16.00

Tutte le attività sono offerte gratuitamente grazie al progetto "E se diventi farfalla", un progetto selezionato "Con i bambini" nell'ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa, rivolto a bambini dai 0 ai 6 anni, famiglie e comunità educante.

Giu 30

Da luglio ad agosto al Giardino della Danzatrice di Muggia arrivano i laboratori gratuiti di E se diventi farfalla! Giochi e storie sempre diversi, per divertirsi con colori e suoni, ideati per bambine e bambini dai 3 ai 6 anni.

Luglio - Tacamaco - frequenza settimanale
da lunedì 6 a venerdì 10 luglio dalle 8.30 alle 12.30
da lunedì 13 a venerdì 17 luglio dalle 8.30 alle 12.30
da lunedì 20 luglio a venerdì 24 luglio dalle 8.30 alle 12.30

frequenza giornaliera: 27 -28 -29 luglio dalle 8.30 - 12.30

Agosto - Atelier a Cielo Aperto - frequenza giornaliera
da lunedì 3 a venerdì 7 agosto 8.30-12.30
da lunedì 17 a venerdì 21 agosto 8.30-12.30

Nel rispetto delle vigenti normative le attività prevedono un numero massimo di partecipanti. Gli orari di accoglienza e riaffido sono concordati con la segreteria organizzativa.

Iscrizione obbligatoria scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o chiamando la segreteria al 3291977795. Orari di segreteria: lunedì - venerdì 14.00 - 16.00

Tutte le attività sono organizzate dalla cooperativa La Collina in collaborazione con il Comune di Muggia. Tutte le attività sono offerte gratuitamente grazie al progetto "E se diventi farfalla", un progetto selezionato "Con i bambini" nell'ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa, rivolto a bambini dai 0 ai 6 anni, famiglie e comunità educante.

Giu 24

Da sabato 27 giugno 2020, presso il Museo d’Arte Moderna Ugo Carà di Muggia, è visitabile la mostra “Germi di forma”, personale dello scultore muggesano Villibossi, curata da Massimo Premuda e organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Muggia, per festeggiare gli ottant’anni dell’artista. La mostra presenta sculture e disegni recenti ed è corredata da un catalogo che ripercorre la vita e la ricerca artistica dello scultore dalla metà degli anni Sessanta ad oggi, attraverso le numerose partecipazioni a prestigiosi simposi internazionali di scultura in tutta Europa e attraverso testi storici di Stelio Crise, Sergio Molesi e Giulio Montenero, per arrivare alla produzione su legno dell’ultimo decennio. Nel volume, oltre a un ricco apparato biografico e bibliografico, sono riportati molti pensieri e riflessioni di Villibossi sul duro lavoro dello scultore, e si apre con un sentito augurio da parte del Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Muggia, Laura Marzi: “Una grande mostra per celebrare gli ottant’anni dello scultore Villibossi è sicuramente un’occasione straordinaria per presentare le più recenti sculture e opere su carta dell’artista a dimostrazione della sua inesauribile creatività, ma è anche un’occasione imperdibile per raccontare la sua ricerca artistica così intimamente legata alla sua vicenda umana.

I servizi di accoglienza al pubblico e l'ideazione del catalogo sono a cura della coopertaiva sociale La Collina

Una personale molto attesa per celebrare la carriera di un artista muggesano che, con le sue numerosissime partecipazioni a prestigiosi simposi internazionali di scultura, con gli importanti premi vinti e con le monumentali commissioni pubbliche e private in tutta Europa, ha portato, dalla metà degli anni Settanta fino ad oggi, il nome di Muggia ben oltre i confini nazionali.”

La mostra presenta una ventina di sculture recenti di grandi dimensioni su legno, ma anche su pietra e marmo, a cui vengono affiancati significativi disegni dell’ultimo decennio che integrano il mondo e la poetica dell’artista, e anche tanti bozzetti in terracotta funzionali alla produzione delle sculture in esposizione. La personale si prefigge il compito di rileggere il rapporto fra disegno e scultura nel percorso dell’artista e intende approfondire i temi propri della ricerca di una vita analizzando le sue fonti di ispirazione, in primis la natura in tutte le sue declinazioni. Così Massimo Premuda, curatore della mostra, investiga la figura e la poetica dell’autore: “Pensare a Villibossi, equivale a pensare alla scultura. In particolare, ci piace immaginarlo come un “pellegrino internazionale della pietra”, per riprendere la definizione di Sergio Molesi, intento a ripercorrere le sue numerose partecipazioni a simposi internazionali di scultura in tutta Europa dalla metà degli anni Settanta ad oggi.
Una vita dedicata alle arti plastiche sotto tutte le loro possibili declinazioni, dalla pietra, sua materia d’elezione, fino al legno, sempre più investigato negli ultimi anni. Una rigorosa ricerca artistica di oltre cinquant’anni che proprio nella profonda relazione con la natura e con l’altro da sé trova le sue forme più alte, partendo da una rispettosa osservazione dell’elemento naturale e del materiale organico di cui è intrinsecamente composto, e che genera potenti opere capaci di coniugare e far convivere con esiti felicissimi la spinta naturale e l’intuizione razionale, modellando sculture in cui l’apparente contrasto tra forma e materia sembra mediato dalla natura stessa.
Che Villibossi sia un raffinato scultore e un acuto disegnatore già lo sappiamo, ma ciò che ci interessa investigare in questa mostra, fra sculture e disegni dell’ultimo decennio, è innanzitutto il rapporto fra queste due tecniche nel caso di un artista che è riuscito ad eccellere in entrambe. Si potrebbe cadere facilmente nell’errore di considerare i suoi disegni solo schizzi preparatori, ma si tratta invece di opere autonome e indipendenti nell’euritmica poetica tipica dell’autore. La mostra si propone dunque di superare questa chiave di lettura per valorizzare segni e colori dell’artista, e il secondo punto da indagare è proprio l’estrema coerenza di una ricerca artistica priva di contraddizioni che, dai primi lavori della metà degli anni Sessanta ad oggi, è sempre riuscita a restare in equilibrio fra natura e artificio, organico e razionale, carnalità e astrazione allusiva. […]
La ricerca recente di Villibossi è così ambientata in un’eterna primavera in cui, in una sorta di biomorfismo, viene scandito il tempo vitale dei cicli naturali fra infiorescenze ed effervescenze vegetali, e in cui l’artista, assecondando i ritmi dell’universo, genera dalle materie prime, quali carta, legno e pietra, quei germi di forma propri del suo immaginario.”

Sabato 27 giugno 2020, verranno proposte 4 visite guidate con l’artista alle ore 10.30, 11.30, 17.30 e 18.30 per incontrare l’autore e confrontarsi sulle opere in mostra. Per consentire a tutti di godere della mostra in sicurezza, il pubblico verrà contingentato in gruppi da 18 persone previa prenotazione obbligatoria, scrivendo un’email all’Ufficio Cultura Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o telefonando allo 040 3360340.
La mostra potrà essere visitata a ingresso libero fino a domenica 16 agosto 2020 con il seguente orario: venerdì dalle 17 alle 20, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, domenica e festivi dalle 10 alle 13.

Ricordiamo infine che i Musei comunali di Muggia hanno riaperto le porte al pubblico dai primi di giugno nel rispetto delle linee guida per contenere il rischio epidemiologico nei musei e nei luoghi della cultura, con nuovi orari e nuove modalità d’accesso.
La prima novità è il cambio degli orari di apertura al pubblico dei musei che vanno a concentrarsi nel weekend e che godono di orari di visita più ampi. Nello specifico il Museo Carà rispetta i seguenti orari: venerdì dalle 17 alle 20, sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, domenica e giorni festivi dalle 10 alle 13.
All’interno dei musei vanno osservate semplici regole che ormai ben conosciamo: si indossa sempre la mascherina e anche i guanti se si sfogliano i cataloghi del bookshop, si possono igienizzare le mani in entrata, si rispetta la distanza di sicurezza di 1m con gli altri visitatori, a eccezione delle famiglie o dei congiunti, e infine si accede ai servizi igienici uno per volta. Inoltre, per garantire il distanziamento interpersonale del pubblico, potranno accedere contemporaneamente al Museo Carà 18 visitatori. È prevista infine anche una nuova modalità d’accesso con la possibilità di prenotare la visita, telefonando allo 040 3360340 o scrivendo un’email all’Ufficio Cultura Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

info e prenotazioni
Comune di Muggia - Assessorato alla Cultura
040 3360340 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.benvenutiamuggia.eu - www.comune.muggia.ts.it

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