Feb 13

In Turchia, su oltre 79.000.000 di abitanti, più di 700.000 persone soffrono di schizofrenia. Per anni, la Solidarity Association for Schizofrenia Patients and Their Families, è stata un punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie sul territorio. Il Blue Horse Café (Mavi at Kafè) di Ankara è stato ideato nel 2009 come parte di un progetto di riabilitazione. In questi mesi ha preso il via un progetto di ccoperazione fra questa realtà turca, la Cooperativa sociale La Collina e Coppersam.  Il progetto mira ad una riduzione dello stigma – misurabile in almeno il 20% rispetto alla rilevazione fatta nello stesso Kafé nel 2013 - relativo al dogma che le persone affette da schizofrenia non possano essere produttive; svolgendo un’opera di sensibilizzazione sui temi dell’inserimento socio-lavorativo di persone provenienti dall’area dello svantaggio replicabile a livello locale e internazionale.

Partendo dalla valorizzazione delle risorse già esistenti, il progetto punta ad incrementare il livello di autonomia delle persone che già lavorano al Blue Horse Cafè, sfidare il pregiudizio che “gli schizofrenici non possono lavorare”, alleggerendo così il ruolo dei familiari nel loro processo di cura. Inoltre il progetto mira a fornire loro delle concrete competenze trasversali nei processi di responsabilizzazione, autoimprenditorialità e marketing territoriale. A beneficiarne indirettamente saranno gli attuali avventori del Kafe ed i potenziali nuovi clienti. La creazione di una radio comunitaria (Mavi Radyo) darà voce a questo processo, fornendo uno strumento di comunicazione efficace con risonanza locale, nazionale ed internazionale. 

Gen 30

Si comunica che il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste ha indetto una giornata “OPEN DAY” per giovedì 31 gennaio che si terrà presso il Teatrino Franco e Franca Basaglia, nel Parco culturale a San Giovanni, dal titolo " Nello stesso giardino: Cooperative e Associazioni presentano al DSM e alle persone coinvolte nella salute mentale pratiche, programmi e idee per la costruzione di percorsi di Salute " .
La giornata, che si concluderà intorno alle 16.00, è rivolta al personale dell’ASUITS, in particolare a tutti gli operatori della salute mentale, ma anche alle tante persone che - a diverso titolo – attraversano il sistema dei Servizi di salute mentale e del Centro diurno diffuso, esteso in tutto il territorio provinciale.

Scopo della giornata e di rappresentare le tante attività, i tanti programmi e le tante iniziative volte a costruire percorsi di Abilitazione e Inclusione sociale nelle persone con problemi di salute mentale.

Protagonisti della giornata saranno le Associazioni e la Cooperative che descriveranno ciò che, in collaborazione con gli operatori del DSM, realizzano nell'ambito delle tante attività che raccontano i percorsi di salute del Centro Diurno Diffuso attraverso la modulazione dello strumento dei Progetto Terapeutico Riabilitativo Personalizzato.

Il Centro Diurno Diffuso è un contenitore flessibile all’interno del quale si sviluppano una miriade di attività svolte in "luoghi" e "situazioni" dislocate su tutto il territorio di Trieste (Cave Nove ad Aurisina,Parco Culturale di san Giovanni,Via Genova, ecc.) finalizzate a favorire la promozione della salute, dei percorsi attivi di cittadinanza e protagonismo trasversale. al DSM. All’interno delle sue funzioni trovano spazio progetti dedicati alle seguenti aree:

• “Benessere”, per una maggiore consapevolezza e rispetto del proprio corpo;
• “Aggregazione, socializzazione e inclusione" per sviluppare capacità espressive e relazionali;
• “Espressione e lotta allo stigma" per il contrasto a forme di emarginazione e pregiudizio;
• “Partecipazione" per la valorizzazione del protagonismo delle persone;
• “ Specificità di Genere” con la promozione di: aggregazione, reciproca accoglienza, sostegno tra donne e sviluppo di progetti culturali (gruppi di scrittura collettiva, corsi di disegno-pittura, fotografia, ecc.)
• “Formazione ed inserimento lavorativo”


L’appuntamento di giovedì 31 gennaio sarà il primo evento a cui faranno seguito altre iniziative diffuse in città rivolte a tutta la cittadinanza

Gen 16

Sabato 19 gennaio alle ore 11 al Cinema Ambasciatori per il Trieste Film Festival arriva La Città che Cura, un film documentario di Erika Rossi prodotto da Sarah Pennacchi per Tico Film distribuito da Lo Scrittoio. Il film racconta una periferia come tante, in cui la solitudine e le difficoltà rendono la vita più difficile: Plinio, un anziano pianista ipocondriaco, non vuole più uscire di casa, Roberto affronta la fatica di vivere dopo un grave ictus, Maurizio paga lo scotto di una vita di eccessi. 
Grazie al progetto di salute pubblica presente nel quartiere per Plinio, Roberto e Maurizio si aprono nuove opportunità, nuovi scenari di vita in cui mettersi nuovamente in gioco, perchè “curare” significa creare relazioni, conoscere le persone e i loro bisogni, stare insieme e condividere i problemi di ogni giorno.

L’accesso alla salute non è uguale per tutti: la condizioni in cui le persone nascono e invecchiano influenzano le reali possibilità che quella persona ha di cuararsi e guarire.
Il fatto che la salute delle persone passi attraverso il loro benessere emotivo e relazionale è un concetto tanto semplice e intuitivo, quanto innovativo e rivoluzionario nelle sue implicazioni.
Le Microaree, progetto di promozione della salute e del benessere sul territorio creato a Trieste, è un’esperienza che non ha eguali in tutta Europa. Ciò che si mette in pratica da dieci anni nella città di Trieste, implica una nuova visione del mondo, un’attitudine, un modo di essere, che accomunano tutti coloro che sono parte attiva del progetto: qui si affronta un nodo centrale del ‘fare salute’, la formazione dioperatori e tecnici capaci di mettersi in discussione e di riportare l’attenzione sulle vite delle persone, senza vederle solo attraverso la lente della malattia.

Alla proiezione seguirà un incontro col pubblico alla presenza dell'autrice e dei protagonisti del film, nonchè alcuni operatori delle Micoraree. Sarà presente anche Margherita Bono che curo la Microarea di Zindis. 

 

Dic 28

 

SOLO NELLA PACE SONO POSSIBILI I DIRITTI PER TUTTI

TRIESTE - MARCIA CITTADINA PER LA PACE E LA FRATELLANZA POHOD ZA MIR

1 GENNAIO 2019 - 1.JANUARJA 2019

RITROVO ore 15.00 - parco culturale del rione di San Giovanni – Cologna, presso villa Renner (già luogo di lavoro dell’equipe di Franco Basaglia), accanto all’albero dei cachi di Nagasaki e alla rosa di Hiroshima sopravvissuti ai bombardamenti atomici del 6 e 8 agosto 1945

PARTENZA ore 15.30, entrata ex Opp via San Cilino 16
Percorso: via Donatello – Viale Raffaello Sanzio – Rotonda del Boschetto – via Giulia – via Kandler – via Cologna – sosta davanti agli stabili n°6 e 8 (già sede dell’ispettorato speciale italiano di pubblica sicurezza,dove la banda Collotti torturava gli oppositori del nazifascismo) – via Battisti –
via Carducci – via Valdirivo – via XXX Ottobre

Conclusione: ore 17:45 – sagrato chiesa Sant’Antonio Nuovo –
ore 18 - Messa per la Pace

PACEM IN TERRIS
Tema del Messaggio per la 52 Giornata Mondiale della Pace :

«La buona politica è al servizio della pace»
La responsabilità politica appartiene ad ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità – porta la preoccupazione per il futuro della vita e del pianeta, dei più giovani e dei più piccoli, nella loro sete di compimento. Quando l’uomo è rispettato nei suoi diritti – come ricordava San Giovanni XXIII nell’Enciclica
Pacem in terris (1963) – germoglia in lui il senso del dovere di rispettare i diritti degli altri. I diritti e i doveri dell’uomo accrescono la coscienza di appartenere a una stessa comunità, con gli altri e con Dio (cfr ivi , 45). Siamo pertanto chiamati a portare e ad annunciare la pace come la buona notizia di un futuro dove ogni vivente verrà considerato nella sua dignità e nei suoi diritti.

Papa Francesco


Comitato Pace Convivenza e Solidarietà Danilo Dolci
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 338 211 8453 – fb: comitato pace Danilo Dolci - Trieste

Dic 21

È dalle discussioni in redazione che nasce il giornale. È essenziale, in questa fase, saper interagire con gli altri, perché attraverso il confronto con i compagni nascono le idee più originali, in modo che il risultato non sia  soltanto una raccolta di testi, realizzati da diversi autori, ma un prodotto editoriale con una sua precisa identità. Ed è proprio in questo modo che si sviluppa L'Aquilone, i cui numeri nascono dalle esperienze di redazione, dalle discussioni, dal confronto e dalla scrittura. Anche se l'informazione è ristretta non significa sia meno dignitosa di quella libera. Anche se nelle carceri la scolarità è mediamente molto bassa, la scrittura è il mezzo di comunicazione più diffuso, e carta da lettere e francobolli sono tra i beni più ambiti e più elemosinati, battuti forse solo dalle sigarette.

Buona lettura dei numeri prodotti in questo 2018 giunto al termine. 

Aquilone n.3 - Novembre 2018

Aquilone n.4 - Dicembre 2018

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