Ott 14

La riqualificazione parte da chi il Parco lo vive

All’interno del Parco Basaglia a Gorizia coesistono numerose realtà tutte da scoprire. Il progetto “Il parco si racconta” si propone di far conoscere queste realtà e tutti coloro che quotidianamente contribuiscono a rendere il Parco un ambiente ricco di progettualità e attività in un contesto più ampio di riqualificazione degli spazi e di apertura alla cittadinanza.

Uno dei primi passi nella realizzazione di questo progetto si è concretizzato nella mappatura del Parco, parlando direttamente con le persone che lavorano o che ci hanno lavorato per raccogliere suggerimenti e idee su come valorizzare al meglio questi spazi e per immaginare assieme gli sviluppi futuri.

Fino al momento della condivisione del prodotto finito, un video che riassuma tutto quello che si è raccolto in queste settimane, verranno pubblicati ogni settimana tre estratti dalle singole interviste.

Questo appuntamento settimanale si apre con due estratti dalle interviste della dott.ssa Zanus e del dott. Bertoli:

https://www.youtube.com/watch?v=MDf2BYubYJc&feature=youtu.be

In questo estratto si racconta il dottor Marco Bertoli, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina.

 

Sull'onda dello spezzone di intervista al dott. Bertoli, proponiamo anche un’anticipazione al video promozionale con la dottoressa Paola Zanus Michiei, direttrice del Centro di Salute Mentale di Gorizia.

https://www.youtube.com/watch?v=_8naDO9Tpu0&feature=youtu.be

Ott 10

È prorogata di una settimana la scadenza del bando per la selezione di 39.646 volontari, inizialmente fissata alle ore 14 del 10 ottobre. I giovani tra i 18 e 28 anni - cittadini italiani, di altri Paesi dell’Unione europea o di Paesi extra Ue purché regolarmente soggiornanti in Italia - hanno quindi tempo fino alle ore 14 del 17 ottobre 2019 per presentare la domanda.

La proroga che – spiega una nota del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale - , è stata richiesta da numerosi enti e da alcune Regioni, risponde all’esigenza di concedere qualche giorno in più ai ragazzi che quest’anno, tra le altre cose, si sono confrontati con una procedura completamente nuova rispetto al passato. L’obiettivo è dunque di favorire la massima partecipazione degli interessati.
Si ricorda che la domanda può essere presentata esclusivamente on line, da PC, smartphone o tablet, accedendo alla piattaforma DOL domandaonline.serviziocivile.it tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Il progetto di LEGACOOP FVG “Radici di welfare” è stato selezionato per offrire all’interno delle cooperative regionali COSM, NONCELLO, LA COLLINA, CLU BASAGLIA E DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE 11 posti in qualità di volontari.

I volontari saranno inseriti in attività rivolte a persone in situazione di disagio adulto con impegno di circa 30 ore settimanali per 12 mesi per un totale di 1400 ore complessive.
Ai volontari spetta un assegno mensile di € 439,50. Si ricorda che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Universale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando.

Per presentare domanda occorre necessariamente essere in possesso dello Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale, sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è lo SPID, quali servizi offre e come si richiede).

Per approfondire si invita a leggere il depliant “Radici di welfare”, il bando di riferimento e la sintesi del progetto “Radici di welfare” allegati a fondo pagina.

Per ulteriori informazioni
Paolo Felice:
Tel. 0432 299214 / Cell. 393 9499288
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.legacoopfvg.it

Set 24

Sabato 28 settembre 2019 salutiamo CLAUDIO MISCULIN: artista eccezionale, attore straordinario, regista, autore, film e videomaker, anima geniale e fondante dell'ACCADEMIA DELLA FOLLIA.
CLAUDIO per decenni ha messo sé stesso, il suo corpo-voce, il suo Teatro, la sua vita al servizio della rivoluzione basagliana dentro a un'esperienza autentica di relazioni potenti. Coinvolto e coinvolgente, come solo un artista può esserlo, in tempi in cui quasi tutti si ritraggono, si salvaguardano e recitano laddove non ci sia alcun prezzo da pagare, Claudio è riuscito a rendere vero/simili cose che non lo sono quasi mai. Ha saputo mettere in scena tutto ciò che riguarda la follia, le storie autentiche dei suoi “matti di mestiere e attori per vocazione" in un rapporto diretto senza mediazioni portando tutti, compresi noi 'normaloidi qualunque', fuori dagli schemi e dagli stereotipi.

Dal 1976 aveva iniziato il suo percorso artistico legato alla riforma Basagliana e all'emancipazione sociale delle persone affette da disturbo mentale e dei più fragili in generale. Nel 1992 fondò l'Accademia della Follia con la quale ha proposto in tutta Italia il suo concetto creativo rivoluzionario. Un'attività che nel 2010 gli valse la Medaglia al merito del presidente della Repubblica nel campo delle Arti, della Cultura e dello Spettacolo.

Saluteremo Claudio sabato 28 settembre in due momenti:

dalle ore 10.00 alle ore 12.50 presso la Sala Azzurra del Cimitero di Sant'Anna.

E dalle ore 15.00 video, musica, mostra di materiali dell'Accademia della Follia presso la Sala Ugo Guarino del Parco di San Giovanni, di fronte al roseto.

Alle ore 16.00 ci sposteremo al Teatrino Franca e Franco Basaglia, sempre nel Parcodi San Giovanni per il Saluto “spettacolare” dei matt-attori vecchi e nuovi, a cura dell'Accademia della Follia.

Siete tutti invitati!

Claudio ha detto al suo gruppo: “Ndé avanti”.

Non fiori! Vi invitiamo a sostenere il progetto a cui Claudio ha creduto da sempre, l’Accademia della Follia”, presso l’IBAN: IT39T0548402201CC0741000494

Set 21

Si terrà a Trieste, dal 23 al 26 settembre 2019, il convegno internazionale realizzato dalla Scuola Internazionale Franca e Franco Basaglia – The Practice of Freedom – dal titolo Good Practice Services: Promoting Human Rights & Recovery in Mental Health.

L’OMS a Ginevra ha chiesto al Centro Collaboratore OMS per la Ricerca e la Formazione in Salute Mentale – Dipartimento di Salute Mentale, ASUI Trieste di collaborare alla realizzazione dell’evento, che includerà presentazioni nazionali e approfondimenti nell’ambito del programma OMS QualityRights, che nasce con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai servizi di salute mentale e di promuovere i diritti umani delle persone con condizioni di salute mentale e disabilità psicosociali, intellettuali e cognitive.

I partecipanti provengono da 44 paesi e da tutti i continenti: tra di essi 128 relatori e delegati di governi nazionali, i vertici dell’OMS per la salute mentale e di grandi organizzazioni internazionali quali la WFMH (World Federation for Mental Health), Mental Health Europe, IMHCN (International Mental Health Collaborating Network), IIMHL (International Initiative for Mental Health Leadership), e dei diritti umani (Human Rights Watch). Tra gli esperti, i direttori del NICE della Gran Bretagna e del NIMH americano, della Fountain House International, leader di organizzazioni dell’utenza a molti altri.

Il convegno vuole contribuire ad identificare servizi e programmi nel mondo che si basino sui presupposti della centralità della persona, evitando la coercizione, e sulla risposta ai bisogni delle persone, sul sostegno alla recovery, sulla promozione dell’autonomia e dell’inclusione sociale, in linea con gli standard internazionali sui diritti umani. Nell’ambito del programma QualityRights l’OMS sta infatti completando un documento di orientamento sulle buone pratiche, che si propone di fare una mappatura, identificando e documentando servizi per la salute mentale territoriali, innovativi, promettenti ed emergenti.

Dimostrare che questi tipi di servizi esistono e sono efficaci è fondamentale per informare e ispirare i responsabili politici e altri attori-chiave ad agire e diffondere approcci nuovi e innovativi nell’assistenza in salute mentale in tutto il mondo. Nel convegno saranno quindi presentate pratiche di risposta alla crisi in alternativa al ricovero, di dialogo aperto, di abolizione della contenzione, di supporto reciproco tra persone con esperienza di malattia (peer support) e relativi servizi (recovery college, case per la guarigione), di intervento sugli homeless dall’India alla Francia all’America, di dipartimenti e reti complessive di Servizi (in Francia e Brasile, oltre a Trieste e regione FVG), di interventi sull’area riabilitativa e dell’inclusione sociale (casa, lavoro, etc.) in Nuova Zelanda, Israele e Italia, di progetti personalizzati con budget di cura, di esperienze alternative agli ospedali giudiziari, di pratiche di genere tra donne.

Verrà presentato soprattutto il cosiddetto modello Trieste, quale esempio riconosciuto di un completo cambio di sistema e di paradigma, dalle istituzioni alla comunità, dalla malattia alla persona, fondato su centri di salute mentale aperti sulle 24 ore che rispondono a territori definiti di piccole dimensioni, integrato da altri programmi per l’inserimento socio-lavorativo, per l’abitare supportato e l’inclusione sociale. Ciò ha comportato anche la completa abolizione delle pratiche di contenzione ed un uso dei trattamenti sanitari obbligatori che risulta essere il più basso in Italia (e nel mondo). Il modello del CSM 24 ore in particolare è stato adottato con successo in Svezia e in Brasile, sperimentato in altre regioni italiane, e recentemente in Galles, Repubblica Ceca, Polonia, e nel prossimo futuro a Hollywood come area pilota per la collaborazione con Los Angeles di cui si sono già occupati i media.

Il caso Italia più in generale, con la lotta alla contenzione e la riforma che ha abolito l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e sviluppato servizi alternativi (le Rems), sarà raccontato dai protagonisti. In una tavola rotonda, il già direttore dell’OMS per la Salute Mentale Benedetto Saraceno, formatosi a Trieste, metterà a confronto esperienze di riforma basate sui diritti che provengono da paesi altri, dal Sud del mondo (Africa) e dall’Est Europa. Inoltre si parlerà di esperienze e reti di empowerment, ossia di cosa si muove in Europa e nel mondo per rafforzare la voce e il peso decisionale di utenti e familiari in primo luogo.

Il convegno internazionale sarà anche dedicato ai programmi di cooperazione internazionale e di collaborazione basati sull’esperienza triestina e regionale e attivati dal Centro Collaboratore di Trieste e dalla Scuola Internazionale ad esso collegata, attraverso specifici accordi e convenzioni (tra cui quelle con California, Argentina, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Polonia, Slovenia ed altri paesi).

Verranno presentate dal Centro Collaboratore di Trieste le Raccomandazioni per il superamento graduale degli ospedali psichiatrici, con un documento elaborato sulla base di una ricerca che ha interpellato i leader delle migliori esperienze mondiali. Inoltre vi sarò spazio per presentazioni di buone pratiche di impresa sociale e inserimento lavorativo, per programmi e servizi che tutelino i diritti, propri di ogni cittadino, al lavoro, alla salute, all’eguaglianza di fronte alla legge, alla vita indipendente e al protagonismo delle persone.

Sarà infine presentata la proposta per la Candidatura al Nobel per la Pace dell’esperienza nata dal lavoro di Franco Basaglia.

Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e del Centro Collaboratore OMS – Ricerca e formazione in salute mentale, dottor Roberto Mezzina, presenterà infine gli esiti del lavoro degli ultimi anni a conclusione del suo mandato, rilanciando il lavoro della Scuola Interazionale intitolata ai Basaglia.

Il programma del convegno è disponibile qui.

Set 17

E’ stato pubblicato il bando per la selezione di 39.646 volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale in Italia e all’estero.

Il progetto di LEGACOOP FVG “Radici di welfare” è stato selezionato per offrire all’interno delle cooperative regionali COSM, NONCELLO, LA COLLINA, CLU BASAGLIA E DUEMILAUNO AGENZIA SOCIALE 11 posti in qualità di volontari.

I volontari saranno inseriti in attività rivolte a persone in situazione di disagio adulto con impegno di circa 30 ore settimanali per 12 mesi per un totale di 1400 ore complessive.
Ai volontari spetta un assegno mensile di € 439,50. Si ricorda che è possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Universale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando.

I requisiti per presentare domanda:
possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di
presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno e non superato il 28° anno di età,
in possesso dei seguenti requisiti:
- cittadini italiani
- cittadini degli altri Paesi dell'Unione Europea
- cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia

La domanda di ammissione dovrà essere presentata solamente ON LINE entro le ore 14,00 del 10 ottobre 2019 collegandosi al seguente indirizzo:
https://domandaonline.serviziocivile.it

Per presentare domanda occorre necessariamente essere in possesso dello Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale, sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è lo SPID, quali servizi offre e come si richiede).

Per approfondire si invita a leggere il depliant “Radici di welfare”, il bando di riferimento e la sintesi del progetto “Radici di welfare” allegati a fondo pagina.

Per ulteriori informazioni
Paolo Felice:
Tel. 0432 299214 / Cell. 393 9499288
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / www.legacoopfvg.it

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