Set 30

Quest’anno la manifestazione S/paesati- eventi sul tema delle migrazioni compie vent’anni. Un traguardo importante che sta a significare come i temi dello spaesamento, dei fenomeni migratori, della globalizzazione, dei cambiamenti della società siano argomenti che appassionano i cittadini e le cittadine di Trieste e della regione Friuli Venezia Giulia. Tuttavia l'organizzazione, essendo proiettata verso il futuro e pensando alle prossime trasformazioni, non ha voluto essere in alcun modo celebrativa, ma ha continuato il  proprio percorso alla scoperta dei mondi e delle dimensioni creative connesse con le migrazioni, consapevole dell’urgenza e dell’importanza di affrontare con serietà e rispetto la complessità della realtà odierna.

Apre la manifestazione il 1° ottobre il performing reportage Tre Manoscritti della fotografa polacca Monika Bulaj che condurrà attraverso i mondi sulla via della seta, in cui le culture e le religioni si mescolano e si confondono. Con questo spettacolo in cui si combinano la parola e l’immagine, viene ribadita l’attenzione per la fotografia, che è stata una costante di S/paesati sia nella scelta dell’ immagine annuale del festival, sia per le mostre che si sono susseguite nelle varie edizioni.

Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.spaesati.org di cui la Cooperativa Sociale La Collina cura gli aggiornamenti. Sempre l'ufficio comunicazione della cooperativa si occupa della gestione delle newsletter, ovvero della creazione, impostazione del design grafico ed invio, con il conseguente tracciamento ed analisi dei risultati. Chi desidera ricevere aggiornamenti sul festival tramite la newsletter può iscriversi alla mailing-list di S/paesati dall'apposito form presente sul sito.

Lug 16

Nel mese di novembre 2018, a seguito della collaborazione tra La Collina Cooperativa Sociale, La Contea e l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.2 Alto Isontino è stato avviato un progetto che prevede la formazione in aula e la realizzazione di un orto collettivo da parte di un gruppo eterogeneo che avrà modo di produrre e condividere non solo i prodotti dell’orto, ma anche i frutti degli scambi interpersonali.

Il 12 febbraio sono iniziati gli incontri in aula con l’Associazione GRASS, che ha insegnato al gruppo cosa è un orto sociale, cosa significa fare agricoltura biologica, le tipologie di suolo esistenti, le varietà coltivabili, la stagionalità, i parassiti e tanto altro.

Sabato 18 maggio sono stati inaugurati gli orti civici di via Grabizio, organizzata dall’Associazione GRASS, che ha consentito l’avviamento ufficiale dell’orto collettivo, che prevede la produzione di peperoni, cetrioli, zucchine, insalata, pomodori e patate.

Il 16 e il 23 luglio dalle 17.30 verranno proposte due serate presso il Magazìn della Cooperativa Arcobaleno, in via del San Michele 42 per proseguire il percorso in cucina con l’aiuto della Chef Mobile e imparare a trasformare i prodotti dell’orto.

In attesa della conclusione del percorso in cucina con altri due incontri a settembre, verranno proposte diverse visite presso fattorie didattiche del territorio, con l’obiettivo di creare occasioni di apprendimento, scambio e socialità.

Mag 23

l progetto di alternanza scuola-lavoro ‘Teen to teen’ si è concluso con un evento che si è tenuto il 22 maggio nella sala didattica del Civico Museo di guerra per la pace ‘Diego de Henriquez’ di Trieste. Una mattinata che ha coinvolto non solo i ragazzi (circa 40 studenti di 3^, 4^ e 5^ superiore provenienti dall’Istituto Tecnico Deledda-Fabiani e dal Liceo Artistico E. U. Nordio) protagonisti di questo percorso (durato 68 ore), ma anche gli ideatori dell’iniziativa, Renato Rinaldi e Andrea Collavino, e i tutor (Luca Gabrielli, Jan Sedmak, Christian Jugovac, Matteo de Benedittis, Vincenzo Gioanola, Debora Vrizzi, Marina Rosso, Anna Givani e Donato di Carlo). Presenti anche i rappresentanti delle realtà che hanno reso possibile questo entusiasmante percorso: la cooperativa Puntozero con cooperativa sociale La Collina, l’ERPAC - Ente Regionale Patrimonio Culturale, la Fondazione Pietro Pittini, assieme a Fondazione Friuli, Fondazione CRTrieste, Fondazione Antonveneta e Banca Monte dei Paschi di Siena. Gli studenti hanno raccontato come negli ultimi mesi abbiano vissuto in prima persona il ricco patrimonio culturale del Fvg e coinvolto i loro coetanei, mostrando una nuova faccia di quella realtà non sempre conosciuta a dovere e spesso percepita (erroneamente) come ‘vecchia e noiosa’.

L’EVENTO - Durante l'incontro, le ragazze e i ragazzi dell'istituto tecnico Deledda-Galvani e del Liceo E. U. Nordio hanno potuto illustrare in prima persona il lavoro svolto negli ultimi mesi e confrontarsi direttamente con i referenti dei due musei coinvolti nell'iniziativa: il Civico Museo di guerra per la pace ‘Diego de Henriquez’ e il Magazzino 26 (sede di un'importante sezione del Museo del Mare). Ad accoglierli, attraverso un tavolo di confronto, c’erano la dottoressa Patrizia Fasolato (responsabile dei Musei scientifici del Comune di Trieste) e la dottoressa Antonella Cosenzi (conservatrice del Civico Museo di guerra per la pace ‘Diego de Henriquez’). 

IL MUSEO DEL FUTURO - All'entusiasmo dei ragazzi si è unito anche quello di Luca Gabrielli che ha coordinato il progetto 'Teen to Teen' a Trieste: «Abbiamo 'giocato' con i linguaggi i nuovi vettori della comunicazione contemporanea per comprendere e facilitare rapporto tra giovani e patrimonio culturale. Le ragazze e i ragazzi hanno risposto in totale libertà, producendo e attivando, a ‘modo loro’, una moltitudine di contenuti davvero preziosi e che delineano un finale aperto, un nuovo punto di partenza ricco di diramazioni e collegamenti. Sospendendo ogni giudizio sulla qualità estetica-formale dei materiali realizzati e cogliendo invece il valore partecipativo che essi esprimono, possiamo immaginare come dovrà configurarsi il museo che verrà. Un luogo inteso come dispositivo in grado di generare connessioni e relazioni multi-livello, un museo 'diffuso', innestato nella quotidianità e costantemente in dialogo con la cittadinanza grazie anche alle nuove tecnologie e linguaggi». 

Mag 20

Mercoledì 22 maggio alle 11, alla sala didattica del Civico Museo di guerra per la pace "Diego de Henriquez" di Via Cumano 22, Trieste, si terrà la restituzione conclusiva del progetto di alternanza scuola-lavoro "Teen To Teen".

"Teen to Teen" è un progetto ideato da Renato Rinaldi e Andrea Collavino, realizzato come capofila da cooperativa Puntozero con La Collina -Cooperativa Sociale, e sviluppato in collaborazione con l’ERPAC, Ente Regionale Patrimonio Culturale, e la Fondazione Pietro Pittini, con il supporto delle Fondazioni Friuli, CRTrieste, Antonveneta e della Banca Monte dei Paschi di Siena, e con la cooperazione della sede regionale Rai e i Civici Musei di Udine e Trieste

‘Teen to Teen’ è un progetto per la comunicazione del patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia: attraverso la produzione di contenuti multimediali realizzati dagli studenti delle scuole medie superiori (teen) le opere parte del nostri musei prenderanno nuova vita nella condivisione con i loro coetanei (teen).

Parafrasando la logica del peer to peer, Teen to Teen è un progetto per la diffusione e fruizione del patrimonio tra i giovani studenti delle scuole superiori attraverso un piano di comunicazione realizzato da ragazzi per altri ragazzi.

Durante l'incontro le ragazze e i ragazzi delle scuole I.T. Deledda-Galvani e Liceo E. U. Nordio illustreranno il lavoro svolto raffrontandosi direttamente con i referenti dei due musei coinvolti nell'iniziativa: il Civico Museo di guerra per la pace "Diego de Henriquez" e Magazzino 26 (sede del Museo del Mare). Ad accogliere i ragazzi, attraverso un tavolo di confronto, saranno la dott.ssa Patrizia Fasolato (Responsabile di P.o.Musei Scientifici del Comune di Trieste) e la dott.ssa Antonella Cosenzi (conservatrice Civico Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez).

Apr 04

E' online il sito di Itinerari Basagliani, progetto finalizzato all’accoglienza e gestione dei gruppi in visita al territorio di Trieste e Gorizia interessati al/dal tema della de-istituzionalizzazione e della salute mentale curato dalla cooperativa sociale La Collina. Molte le attività proposte: da visite didattiche con esperienze laboratoriale per le scuole alle visite guidate nei luoghi del cambiamenti, da workshop learning by doing a visite di studio per gruppi universitari, delegazioni e istituzioni. Obiettivo dei percorsi è ragionare sul pensiero e l’opera di Franco Basaglia, sul processo di smontaggio e di chiusura del manicomio, sulla costruzione di una rete di servizi di salute mentale comunitaria, sulla centralità della persona, sul contrasto all’esclusione ed emarginazione nei percorsi dell’inserimento lavorativo, su cosa significa fare impresa sociale, sulla sperimentazione di percorsi innovativi di cooperazione ed innovazione sociale, sulla costruzione di salute nella quotidianità, sullo stigma, sulle nuove fragilità, sugli attuali processi di esclusioni, sui nuovi manicomi, sulle dipendenze analogiche e digitali, sulla comunicazione sociale.

La segreteria organizzativa di Itinerari Basagliani è a disposizione per costruire un’offerta su misura per ogni esigenza, curando sia l'accoglienza che la co-progettazione di viaggi a scopo divulgativo sui temi della salute mentale e della rivoluzione Basagliana. Per informazioni o per organizzare un itinerario è possibile contattarci all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure visitare il sito dedicato. 

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