Set 03

La scorsa primavera a Sant’Anna, nell’ambito dell’attività di “RicercAzione” e con il fondamentale contributo di una volontaria, abbiamo pensato che poteva essere interessante proporre un gruppo di lettura, aperto a tutti, ogni giovedì alle 17 , per incontrarci e leggere i libri preferiti.

Il gruppo, non molto numeroso ma ben assortito e attento, si è incontrato con piacere ogni settimana.

Abbiamo scelto di leggere insieme “Oscar e la dama in rosa” e “Il mondo di Sofia”, intercalati da gustosi capitoli de “Le Maldobrie”.

Nel gruppo di lettura chi vuole legge, chi vuole ascolta, chi preferisce commenta e discute, non ci sono regole se non quelle che si dà il gruppo stesso.

C’è chi partecipa perché ha voglia di uscire e socializzare, chi perché preferisce leggere in compagnia, chi infine vuole ascoltare o commentare.

La lettura ad alta voce in gruppo è un’arte antica che socializza, sviluppa e mantiene le capacità cognitive, favorisce la consapevolezza delle proprie emozioni, allarga le conoscenze, anche a chi non ha voglia o fa fatica a leggere.

Ricominciamo il 12 settembre, con i vecchi e spero nuovi amici. A presto!

Set 02

lunedì 9 settembre ore 18,30
Casa della Musica - Cervignano del Friuli 
I percorsi della viandanza
Incontro con Luigi Nacci, autore di Trieste Selvatica

In collaborazione con Casa della Musica e Associazione Culturale Bottega Errante

In Friuli Venezia Giulia ci sono boschi e foreste sterminate, luogji in cui si è combattuto, ci si è vendicati spietatamente, si sono nascoste prove di stragi feroci e allo stesso tempo rifugi per vagabondi pacifici, viandanti senza bandiera che non conoscono l'odio. Il selvatico batte alle porte del centro. E' una forza selvaggia e liberatoria. Siamo disposti a conoscerla?

Luigi Nacci è fondatore del Festival della Viandanza ed esperta guida della Compagnia dei cammini. Dopo il grande successo di "Viandanza. Il cammino come educazione sentimentale" pubblicato nel 2016 da Laterza, quest'anno ha pubblicato Trieste Selvatica sempre per Laterza. Trieste è la città di Maria Teresa, di Miramare, di Sissi, delle regate, dei caffè. Tutto vero. Ma c’è un’altra città: quella di Joyce e di chi, come lui, trascorreva le notti in locali malfamati, in mezzo alla calca umana giunta per cercare fortuna in una metropoli che fino a poco tempo prima era stata un anonimo villaggio. C’era e c’è ancora una Trieste di vicoli, di personaggi al limite tra genio e follia. C’è il Carso, non corpo separato, ma parte integrante della città: labirinto di sassi, boscaglie, doline, foibe, trincee.

Set 02

Quest'anno la Regione FVG ospiterà il festival di turismo Responsabile IT.A.CÀ in due tappe: Trieste e Gorizia.
IT.A.CÀ è un festival ideato nel 2009 da tre attori della cooperazione internazionale con sede a Bologna (l’associazione YODA, COSPE onlus e NEXUS Emilia Romagna) e oggi coinvolge una rete composta oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali. Si tratta di un festival premiato dall‘Organizzazione Mondiale del turismo dell’ONU per l‘eccellenza e l’innovazione nel turismo.

Il Festival si svolgerà venerdì 6 settembre a Trieste (in Parco San Giovanni) e sabato 7 settembre a Gorizia (in parco Basaglia).
www.festivalitaca.net/portfolio-articoli/itaca-trieste-e-gorizia-agosto-settembre-2019/ a questo link sarà possibile visionare quali gli eventi che caratterizzeranno queste giornate.

L’apertura ufficiale del festival, a Parco San Giovanni di Trieste, verrà fatta dalla cooperativa Sociale La Collina che ha deciso di accogliere per la prima volta questo festival nella nostra regione curando l'organizzazione delle due tappe a Trieste e Gorizia.

IT.A.CÀ (che in dialetto bolognese significa “Sei a Casa”) struttura il suo programma itinerante basandosi su un tema sempre diverso: quello di quest’anno è la Restanza. La Restanza, concetto sviluppato dall’antropologo Vito Teti, è qui interpretata non come pigrizia o incapacità di agire bensì come scelta di vita consapevole volta a prendersi cura dei luoghi come beni comuni. È basandosi proprio da questa Restanza che La Collina deciso di presentarsi con due giornate dedicate ai luoghi che hanno caratterizzato la rivoluzione Basagliana. I due ex ospedali psichiatrici sono luogo di storia e cultura: la Cooperativa La Collina ha così deciso di utilizzare il turismo come motore di integrazione e scambio di buone prassi per far conoscere quel che è avvenuto.

www.festivalitaca.net/2019/08/francesca-giglione-trieste-gorizia/ a questo link sarà possibile leggere maggiori dettagli circa la nostra specifica tappa.

Questo il programma delle due giornate in sintesi:

Venerdì 6 settembre 2019 - Parco S.Giovanni di Trieste:

Il festival aprirà alle 14 con un intervento di Franco Rotelli. Sarà prevista una passeggiata storico culturale (itinerari basagliani) per Parco San Giovanni in grado di ripercorrere la Storia della Rivoluzione (che svolgerà Giorgio Liuzzi insieme al team de La Collina). Al termine vi sarà un incontro con la Sartoria Sociale Lister che ha sede sempre in uno dei padiglioni del parco, e poi in chiusa ci sarà modo di conoscere la storica Radio Fragola e la mostra “Oltre il giardino” (una mostra multimediale dotata di 3 tavoli touchscreen che permettono di immergersi nella storia della rivoluzione basagliana toccando letteralmente più di 5000 foto, video e documenti)

Sabato 7 settembre 2019 - Parco Basaglia di Gorizia:

La giornata apre sempre nel primo pomeriggio (ore 14) con l’altro itinerario Basagliano che permetterà una passeggiata storia culturale di Parco Basaglia grazie all’archivista Sara Fantin che ha lavorato a “La memoria restituita”: un progetto finalizzato al recupero e inventariazione dell’archivio storico dell’Ospedale psichiatrico provinciale Isontino. Sarà poi prevista l’esposizione di alcuni scatti realizzati da Sergio Scabar nel ’76 proprio in quello che era l’ospedale psichiatrico. Verranno esposti 3 installazioni - con relativa spiegazione - dei progetti realizzati dai ragazzi di architettura (durante il workshop svoltosi ai primi di giugno a Parco Basaglia) in 3 differenti luoghi del parco e saranno visionabili in maniera libera da parte dei partecipanti.

Per concludere ci sarà un dialogo aperto alla cittadinanza con Professori (dell’Università degli studi di Trieste) ed esperti del territorio.

Set 01

Alla cooperativa sociale La Collina, in ati con altre realtà del territorio, sono stati aggiudicati i servizi bibliotecari di alcune biblioteche civiche di Trieste (L'emeroteca, la Biblioteca Quarantotto Gambini e la Biblioteca Mattioli), garantendo in questo modo la continuità nell’erogazione al pubblico dei servizi bibliotecari. I servizi bibliotecari sono servizi complessi, che necessitano l’impiego di operatori professionalmente qualificati

Ago 13

Chiuderà il festival il 31 agosto 2019 alle ore 21 Elli de Mon. Una one woman band che combatte i suoi demoni con lo strumento a lei più congeniale: la musica. Un blues nuovo, fatto di slice selavaggi e contaminato da influenze punk e dalla musica indiana, che attinge dal blues del Delta del Mississippi e ne restituisce una versione attualissima.
A marzo 2013 debutta con il 7” Leave this town. Fin da subito inizia a macinare concerti su concerti, tra cui un tour americano in compagnia dell’amico Phill Reynolds. Nel febbraio 2014 è uscito per CORPOC e Otis Recordings il suo primo album, dal titolo omonimo, registrato da Bruno Barcella e Alessio Lonati al TUP studio di Brescia. La tiratura in vinile è andata esaurita in soli tre mesi. Da febbraio 2014 Elli de Mon ha suonato ovunque, dividendo il palco con artisti come The Jon Spencer Blues Explosion, Afterhours, Reverend Beatman, the Monsters, Molly Gene onewoamanband, Big John Bates, Chuck Ragan, Larry and His Flask, Cedric Burnside, Bror Gunnar Jansson, Carmen Consoli.
Ha partecipato a numerosi festival nazionali, come Radio Onda D’Urto, Sherwood Festival, Mojostation Blues Festival, To.t.em. Festival, Musicaw Festival, Nistoc, Salone del Libro di Torino (Radio Tre) ed internazionali come il festival blues di Lugano, di Cognac e il Berlin Fest. Elli de Mon ha portato il suo album in tour anche in Spagna, Francia, Germania, Belgio e Svizzera.
Nel febbraio 2015 è uscito II per Pitshark Records, etichetta francese al lavoro con band come Radio Birdman, Motorheads, Cosmic Psychos,mentre il disco di debutto di Elli de Mon viene ristampato dall’italiana Ammonia Records (Shandon, Peawees, Manges, The Hormonauts).
Nel 2016 è uscito sempre per Ammonia lo split  VS con un altro one man band, Diego Deadman Potron.
Nel 2017 è uscito un nuovo lavoro per Pitshark, incentrato sulla musica indiana, chiamato Blues tapes: the indian sessions. Il tour ha portato in giro una rivisitazione oscura di suoni lontani, di dreni, riverberi e visuale. A farla da padrone la voce di Elli, il sitar, la dilruba, la mohanveehna, le distorsioni della chitarra slide… e i suoi piedi, sempre intenti a tenere un ritmo sciamanico.
Nel 2018 è uscito, sempre per Pitshark, Songs of merci and desire, un lavoro più articolato rispetto ai precedenti, che Elli ha scritto durante la sua gravidanza. Le sferzate slide dei dischi precedenti ci sono anche qui, ma questa volta Elli ha voluto lasciare spazio anche a ballads più intime, scritte cullando la sua pancia.

Inizio ore 21:00 Parco di San Giovanni Ingresso libero 

Ago 27

Due laboratori gratuiti per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni:
28 agosto
(laboratorio in lingua italiana)
e 9 settembre
(laboratorio in lingua slovena)
dalle 10.00 alle 12.00
presso la Biblioteca Comunale “Sandro Pertini” Ronchi dei Legionari (GO)

La poesia letta, ascoltata, compresa, immaginata e “giocata”!
Due laboratori, uno in lingua italiana ed uno in lingua slovena, per coinvolgere i bambini nella lettura poetica attraverso un dialogo fra il testo rimato e le lettura, specie verso quella poetica. All’inizio del laboratorio viene spiegata la funzione e la logica della rima, concentrandosi in particolare sul gioco di musicalità e consonanze tra due o più parole spesso totalmente diverse. Nella seconda parte del laboratorio si passa al campo dell’immagine: i ragazzi, a coppie, realizzano due illustrazioni in rima. Disegnano cioè l'immagine evocata da una coppia di rime facendio attenzione a mantenere una consonanza grafica, un tratto di unione che leghi le due immagini. 


INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. / 0481 477205
Gradita la prenotazione - Numero massimo di partecipanti al singolo laboratorio 16

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