Mag 12

Un nuovo appuntamento con l'arte a cura della cooperativa sociale La Collina anima lo spazio del SottoSopra Centro di Promozione Territoriale della Provincia di Trieste (ex AIAT) di Sistiana: venerdì 15 maggio alle ore 17.30 sarà presentato L'arte e il grido – percorsi filosofici tra pittura e cinema di Stefano Crisafulli, docente di filosofia.

Nel corso dell'incontro, Luca Bellocchi, storico dell'arte, converserà con Stefano Crisafulli, filosofo, per guidare il pubblico lungo le pagine de L'arte e il grido, una raccolta di brevi saggi su alcuni fra i più importanti dipinti della storia dell'arte moderna osservati e restituiti in chiave filosofica. Il libro indaga, in modo originale, le principali trasformazioni artistiche del Novecento e chiarisce come l'arte sia, similmente alla filosofia, uno strumento di conoscenza e una testimonianza dell'urgente necessità di smascheramento delle illusioni.

Edito da Asterios, L'arte e il grido ripercorre cronologicamente le grandi tappe della storia dell'arte moderna, insieme ai dipinti si sofferma anche su alcune suggestioni cinematografiche, cogliendone il grido, ben noto nel celebre quadro di Munch, che esce da ogni opera.

L'appuntamento è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Un pò di più sull’autore:
Stefano Crisafulli nasce a Trieste nel 1968, è filosofo, insegnante, giornalista e scrittore. Dal 1993 è iscritto all’albo dei giornalisti. Ha collaborato con testate e riviste locali (TriesteOggi, Il Piccolo, L’Idea, Il Meridiano) e nazionali (Liberazione), privilegiando il settore cultura. Attualmente cura, in qualità di critico, la rubrica teatrale del mensile Konrad e quella cinematografica del mensile Artecultura. Oltre a questo saggio d'esordio in ambito filosofico, ha scritto poesie, haiku, racconti e testi teatrali. Si è laureato in storia della filosofia contemporanea all'Università di Trieste con una tesi sul concetto di doppio legame (relatore il prof. Pier Aldo Rovatti) e ha poi proseguito la sua ricerca ai confini tra estetica ed ecologia della mente.

Mag 04

Proseguono le attività organizzate dalla cooperativa sociale La Collina presso SottoSopra, il centro di Promozione Territoriale della Provincia di Trieste a Sistiana. Venerdì 8 maggio dalle ore 17.30 sarà presentato “I busti del Giardino Pubblico Muzio De Tommasini”, il secondo volume di ScopriTrieste, guida storico-letteraria di Trieste.
Questa pubblicazione svela una prospettiva poco nota di un luogo molto amato dai triestini: il Giardino Pubblico Muzio De Tommasini e i suoi busti.
Saba, Stuparich,Svevo,Joyce sono solo alcuni esempi dei diversi cittadini che formano una sorta di “galleria civica” a cielo aperto tra gli alberi, le aiuole e i fiori del parco realizzati da grandi nomi della statuaria attivi in città tra Ottocento e Novecento. “I busti del Giardino Pubblico Muzio De Tommasini” accompagna il visitatore lungo un percorso che svela storie e vicende delle erme e dei busti presenti nel giardino: un modo originale e attuale per conoscere ulteriormente la propria città.
Alla presentazione saranno presenti anche gli architetti Piero Ongaro e Giulio Polita.
A cura di Nadir Pro e Knulp, questo numero di ScopriTrieste è realizzato, come il precedente, da Luca Bellocchi con le fotografie originali di Marco Spanò.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti


Un pò di più sull’autore:
Luca Bellocchi, laureato in lettere moderne con indirizzo storico - artistico presso l''Università degli Studi di Trieste con una tesi dal titolo “Le sculture dei cimiteri triestini” (Relatore Prof. Pavanello A.A. 1999 – 2000, 110 su 110 con lode), nel 2001 vince la V Edizione del Premio Minerva d'argento indetto dalla Società di Minerva con annessa pubblicazione della tesi.
Attualmente collabora con le istituzioni museali locali in mostre, come, ad esempio, “Leonor Fini” presso il Civico Museo Revoltella, “Felice Casorati” presso il Revoltella, “Marcello Mascherini e la scultura europea del Novecento”, “Mila Schön”, “Il fuoco della natura”, “L'ultima sigaretta”, “Orizzonti dischiusi”, “Nur /luce. Appunti afghani” “I disegni di Tiepolo del Museo Sartorio”.
E’ docente in lettere, storia e geografia presso le scuole secondarie triestine e insegna storia dell'arte del primo Novecento presso l'università del Litorale.
Continua, nella sua attività di ricerca e studio, a pubblicare articoli relativi al mondo della storia dell'arte locale e veneta su riviste specializzate nel settore (Arte in Friuli, Arte a Trieste, Archeografo Triestino, Atti e Memorie di Storia Patria) e storia (Annales, rivista dell'Università del litorale sloveno) e sui bollettini degli amici dei musei di Trieste, Udine, Taranto e Ancona.

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