Lug 31

venerdì 2 agosto ore 20.30
Surgelati. Opera per dieci mani per scrittore e rock band.

Opera a dieci mani per scrittore e rock band, uno spettacolo scritto, declamato e suonato da Wu Ming 2 e dalla Contradamerla, gruppo musicale marchigiano-salentino, con base in una cascina sulle colline di Recanati.
«La storia è quella di un ragazzo curdo che arriva in Italia dentro un camion frigorifero e per questo si ritrova con la faccia surgelata, incapace di qualsiasi espressione. È il tentativo di raccontare la migrazione uscendo dalla forma classica del resoconto diretto sui “viaggi della speranza”, e lavorando invece su un’ipotesi fantastica. È davvero surgelato il volto di Behram? E cosa mai potrà scongelarlo?»

Un ragazzo si risveglia dal coma in una stanza d’ospedale e tutto, ai suoi occhi, è bianco, neutro, indefinito. Persino la sua stessa immagine allo specchio. È stato ritrovato in stato di assideramento in fondo ad un camion frigorifero, su cui ha attraversato il mare e varcato clandestinamente una frontiera. E ora la sua faccia non ha più espressioni, la sua identità è letteralmente surgelata. Tutto il contesto dove il ragazzo è approdato tende a cucirgli addosso un ruolo omogeneo alla sua condizione di straniero, senza mai ascoltarlo veramente. Il nuovo mondo di cose e di persone che gli si è manifestato al risveglio sembra volerlo spingere verso immagini di sé che si rivelano immobili e stereotipe, incapaci di rendere conto del costante divenire, nell’esperienza concreta, delle identità, delle idee e delle culture.

Nel 2013 lo scrittore Wu Ming 2, membro dell'omonimo collettivo, e il gruppo rock Contradamerla, i quali da tempo sperimentavano insieme fusioni narrative tra suono e parola, intraprendono un nuovo progetto e iniziano a lavorare intensamente per un’intera estate, costituendo un laboratorio permanente.
Il risultato è Surgelati - Opera a 10 mani per scrittore e gruppo rock, una vera e propria rock-novel, che esplora la terra promessa (o la prigione?) dell’identità personale e collettiva attraverso la vicenda emblematica di un giovane migrante, ispirata a fatti veramente accaduti.
In particolare, lo spunto narrativo nasceva da un episodio reale e dall’esperienza di Giampaolo Paticchio, della Contradamerla, come responsabile di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Da quella premessa, il testo prendeva una piega surreale, inverosimile ma sensata, per esplorare la terra promessa (o la prigione) dell’identità personale e collettiva.

 

Ingresso libero 

Parco di San Giovanni

Lug 31

giovedì 1 agosto ore 20.30
Dalle accuse alle Ong ai porti chiusi
incontro con Annalisa Camilli

Dalle accuse alle Ong ai porti chiusi. “La legge del mare – Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo”, edito da Rizzoli, è un viaggio per capire dove nasce e come si alimenta la propaganda contro i migranti?
Quando i migranti hanno smesso di essere considerati persone e sono diventanti il “più grande problema del nostro Paese?”. Origini di tutti i mali degli italiani? Quando i soccorritori, per lungo tempo chiamati “angeli del mare”, sono diventati agli occhi dell’opinione pubblica “taxi del mare”? Collusi in accordo con gli scafisti?
La legge del mare ripercorre da vicino le fasi di questa evoluzione, partendo da Josefa, la donna camerunense salvata dalla nave Open Arms nel luglio 2018, e dalla strumentalizzazione della foto delle sue unghie smaltate di rosso. Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale da oltre dieci anni impegnata a seguire le rotte delle migrazioni verso l’Europa, racconta l’origine della propaganda contro le Ong che contamina l’informazione in Rete e il dibattito pubblico. Un viaggio necessario per capire che la legge del mare ha un unico obiettivo: salvare la vita di chi rischia di sparire tra le onde.
In collaborazione con Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin

 

Ingresso libero

Parco di San Giovanni

Lug 29

Di Angela Giassi, con Valentina Rosaroni

Non poteva mancare nel cartellone del Lunatico festival uno spettacolo dedicato alla salute mentale. Il monologo “Altalena” è il racconto di un’esperienza a confronto con il disturbo bipolare. La protagonista, Mara, attraversa la propria storia, costellata da crisi maniacali e fasi depressive, alla ricerca di una possibile soluzione, di una comprensione del disturbo per poterlo affrontare e vivere nel migliore dei modi. Le crisi maniacali sono caratterizzate da una costante agitazione psico-motoria, da un senso di euforia, dalla privazione del sonno e del cibo e fanno precipitare in uno stato di confusione assoluta.
Mara ce li racconta come può, a frammenti ma cercando di mettere ordine ai ricordi; ci conduce a poco a poco nei suoi universi interiori caratterizzati dagli sbalzi d’umore, che non le impediscono di costruirsi una famiglia e di coltivare la pittura. Quando arrivano le fasi depressive però tutto il suo quotidiano ne viene investito e si tinge di grigio. Pensieri negativi si affacciano da ogni angolo della casa e la giornata diventa un susseguirsi di dubbi e di sensi di colpa. Come si fa a scendere da quest’altalena di alti e bassi? Mara sembra trovare una risposta nell’autoanalisi, nel confronto, nella conoscenza del disturbo. Lo spettatore viene coinvolto nell’euforia dei momenti maniacali e nel profondo scoramento dei momenti depressivi, dove il mondo non ha più sapore. Dove si fa fatica a fare anche solo piccole cose e vien voglia di farla finita. Il monologo vuole dar voce a un’esperienza di dolore ma anche di speranza e di amore per la vita.

Il testo è stato scritto a partire da alcuni appunti raccolti da varie esperienze di persone con diagnosi bipolare. Si tratta di un disturbo in continua crescita, di cui si sente parlare ma di cui forse si sa molto poco.

Uno degli scopi dello spettacolo è offrire uno spunto di riflessione su un disagio psichico così diffuso.

 

Ingresso libero 

 

Lug 23

Sabato 27 luglio alle 21 concerto dei Cacao Mental al Lunatico Festival, nel Parco di San Giovanni di Trieste.

Ritmi latinoamericani e contaminazioni da tutto il mondo per un mix esplosivo fra Elettronica Tradizione AfroPeruviana e Psichedelia. una parola: CUMBIA!

CACAO MENTAL è un progetto che fonde cumbia, musica elettronica e psichedelia, in canzoni che avvicinano la tradizione musicale latinoamericana ad una sonorizzazione cinematica e ballabile insieme. CACAO MENTAL nasce nel 2014 dall'incontro tra il cantante Kit Ramos (peruviano) e il produttore e polistrumentista Stefano Iascone (milanese - Roy Paci & Aretuska, Figli Di Madre Ignota, Shandon), che iniziano a combinare atmosfere acustiche ed elettroniche scrivendo canzoni sui ritmi della cumbia, ritmo e genere musicale ballabile che dalla Colombia si è diffuso in quasi tutti i paesi dell'America Latina (Perù, Messico, Argentina). Dopo un lungo lavoro di esplorazione e ricerca verso un sound identitario, al progetto si è aggiunto stabilmente il chitarrista milanese Marco Pampaluna, e quasi contestualmente nel 2017 la band ha cominciato a portare dal vivo la miscela efficace di strumenti elettrici, acustici ed elettronici, in uno show che ha fatto e sta facendo ballare tutta Italia, show che è stato trasmesso da Radio2 sia a Musicalbox che Babylon. La band è stata ospitata anche da Nikki a Tropical Pizza / Radio Deejay e da Jovanotti Pop Shop.

Il brano "Tingo Maria" è stato selezionato per aprire la prima compilation dell'Istituto Italiano di Cumbia di Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti) uscita a maggio 2017 e pubblicata dall'etichetta La Tempesta Sur, e ha preannunciato l'uscita dell'album di esordio "Para Extrañas Criaturas". Il disco è uscito a marzo per La Tempesta Sur e ha subito trovato un ottimo riscontro di critica, disco del mese di Aprile e copertina di Rumore di Maggio, disco del mese per la rivista Buscadero. Contiene un brano scritto in collaborazione con la band peruviana di chichamuffin "La Inedita" e un brano scritto insieme a Davide Toffolo (Tre allegri ragazzi morti). Attualmente il trio italo-peruviano è impegnato in un lungo tour di oltre 50 date che li sta portando a suonare in tutt'Italia nei migliori club e Festival.

Ingresso libero

Lug 23

Giovedì 25 luglio alle 20.30 incontro con Pietro Spirito e Sara Alzetta al Parco di San Giovanni diTrieste (Via Pastovich).

Dopo un breve scambio di battute tra lo scrittore e Walter Chiereghin, Sara Alzetta interpreterà, con lettura a leggio, la piece di Spirito:“La cameriera del Rex”.

Lo spettacolo ripercorre la storia di Alice, cameriera imbarcata sul Rex, transatlantico varato nel 1932 che fu il vanto della marineria italiana durante il ventennio fascista. Il Rex venne affondato l’8 settembre 1944 dagli aerei della Raf, informati dai partigiani, mentre, spostato dal porto di Trieste, si trovava ormeggiato al riparo poco distante dalla costa fra Isola e Capodistria. I suoi resti sono ancora in fondo al mare. Alice legò il suo destino a quello della nave, subendo angherie e persino un tentativo di stupro, ma anche vivendo a bordo un amore impossibile. Alice vivrà dall’interno, dal ventre e nei segreti della nave, le contraddizioni e la decadenza di un’epoca destinata al naufragio. E sarà forse lei, quei primi giorni del settembre del 1944, mentre dalle alture alle spalle di Trieste vede il transatlantico ormai in disarmo trainato dai tedeschi, a informare i partigiani sul nascondiglio della nave. In un gesto di ultima, catartica vendetta. Del male che aveva trovato a bordo della nave la cameriera riuscirà a vendicarsi, contribuendo all’ingloriosa fine del transatlantico.

Ingresso libero.

Lug 19

martedì 23 luglio ore 20.30
Le avventure del Randazzo
Accademia della Follia

Regia:Claudio Misculin
Aiuto regia: Giuliana Zidarich

Ambientato in Cina, lo spettacolo narra di un capro espiatorio felice. Uno che viene accusato di ciò che non ha fatto, ma data la situazione che si crea (il popolo lo applaude come un eroe) lui è felice di morire.

Lo spettacolo nasce da un canovaccio di Dario Fo che ci è arrivato come inedito. Abbiamo poi scoperto che era già è stato messo in scena, ma sempre da piccole compagnie come la nostra, se non altro per la difficoltà della messa in scena (a partire dalle cifre: 33 attori parlanti più le comparse) per finire con le visioni drammaturgiche che prevedono aquiloni che sfrecciano nel cielo e carri che passano tra ali di folla. Noi abbiamo fatto del nostro meglio e di sicuro ci abbiamo messo tanto entusiasmo e tutta la nostra buona volontà oltre quel po' di tecnica che nei decenni abbiamo acquisito. Altro non abbiamo, speriamo sia sufficiente.

L’Accademia della Follia è una compagnia teatrale nata negli anni ’70 all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Trieste, nel periodo in cui le sue mura venivano abbattute da Franco Basaglia. Dagli anni ’70 ad oggi ha messo in scena numerosi spettacoli originali, portati in tour in Italia e all’estero.

Ingresso libero

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