Mar 01

La Collana 180 arricchisce con altri due titoli il proprio catalogo: Liberarsi dalla necessità degli ospedali psichiatrici giudiziari e Guida alla salute mentale. Il primo testo dedicato a Mario Tommasini, l’uomo dei sogni “impossibili”,  segue il processo di chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari che si è concluso nel gennaio di quest’anno e che deve affrontare ora i nodi ereditati dal secolo scorso, diventati tanto intricati che appare follia solo pensare di scioglierli. Il secondo vuole contribuire a colmare un vuoto e si rivolge in particolare alle persone che hanno vissuto e che vivono l’esperienza del disturbo mentale e ai loro familiari sicura di contribuire ai programmi di prevenzione e ai percorsi di emancipazione, di rimonta, di recovery che sempre più di frequente ci costringono a un impensabile ottimismo. Che la parola guarigione esiste non vorremmo ci fossero più dubbi!

Entrambi i libri, insieme agli altri del catalogo 180, sono in vendita a Il Posto delle Fragole sempre con lo sconto del 30%.

 

Feb 27

Seconda tappa del golosissimo Giro d’Italia enogastronomico di Strawberry Food & Wine (cena degustazione vino e cibo) al Posto delle Fragole: venerdì 9 marzo alle 20.30 si farà tappa in Veneto, più precisamente a San Polo di Piave, in provincia di Treviso, dove andremo a scoprire l’eccellenza della produzione dei vini di Casa Belfi.

Casa Belfi è una di quelle cantine biologiche e biodinamiche che meglio si sono dedicate, con rigore e originalità, alla ricerca espressiva di vini veri, atipici e anticonvenzionali. È stata fondata nel 1999 dal giovane enologo Maurizio Donadi con la complicità e il sostegno del produttore Albino Armani che, per intuizione imprenditoriale, ha deciso di assecondare la strabiliante creatività e voglia di sperimentare del giovane socio.
Casa Belfi si trova a San Polo di Pieve, in provincia di Treviso, e può contare su 9 ettari di vigneto sparsi tra San Polo e Romanziol di Noventa del Piave. L’uva Glera è l’assoluta protagonista del territorio, con piante potate a guyot e radicate su terreni sciolti e ghiaiosi, ricchi di sabbie e limo. Da anni i vigneti sono coltivati a regime biologico, a cui si è recentemente aggiunta la gestione biodinamica per alcuni appezzamenti. Per quanto riguarda i lavori in cantina, la scelta è stata quella di abbandonare la prassi convenzionale delle rifermentazione in autoclave del metodo Charmat approfondendo la pratica delle fermentazioni in bottiglia o, addirittura, in anfora. Protagonisti di questa filosofia produttiva sono gli E.M., cioè micro organismi effettivi che favoriscono l’equilibrio organico delle vigne e del vino.
I vini di Casa Belfi sono espressione sana e qualitativamente alta del territorio e dei vitigni autoctoni. Stiamo parlando di interpretazioni che incarnano con immediatezza una filosofia basata sulla naturalità, sulle antiche tradizioni trevigiane e sul rifiuto della chimica sintetica e della tecnologia. Freschezza di aromi, vivacità, struttura e ricchezza di sapore sono le principali caratteristiche di questi vini, dotati di una rara personalità e straordinariamente capaci di stupire.

CENA ABBINAMENTO VENERDì 9 MARZO


Quiche di gamberetti con radicchio rosso e patate

- Prosecco Colfondo 2016


Fagottino di crespella ripieno con salmone, robiola e porri

- Prosecco Anfora 2015


Calamari ripieni con scarola, olive, scamorza e alici

- Bianco 2015 (uvaggio di chardonnay e incrocio manzoni 6.0.13)


Cheesecake ai frutti di bosco


Costo della serata € 35, con menù, vini, acqua, caffè e coperto inclusi

Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39 040 578777 E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Feb 15

orna Fe’ Ste Feste Festival a Il Posto delle Fragole nel Parco Culturale di San Giovanni a Trieste; il festival a cadenza mensile che coniuga arte e buona musica. Sabato 17 febbraio alle ore 21 appuntamento con l’inaugurazione delle personali degli artisti Giulio Fornarelli e Stefano Saz Azzano. A seguire il concerto dei SixSoldOut.
Due artisti della nostra regione il cui sodalizio nasce nel 2008 e la cui ricerca spazia tra tecniche e materia.

Giulio Fornarelli goriziano classe 1971. Dal 1986 si applica con passione all’indagine delle tecniche antiche e dei relativi materiali, come il coccio pesto, calce, pigmenti naturali e stucco marmo, con finalità artistiche. Dal 1990 si dedica al ripristino e al decoro di ambienti, collaborando al restauro del Duomo di Pordenone, delle stanza del Canova del museo Revoltella di Trieste, della Basilica di Aquileia. Dal 1996 i suoi interessi convergono nello spazio del quadro. Nella primavera 2005 è uno dei 50 artisti chiamati a decorare le botti della “Cantina Produttori di Cormons”; successivamente viene premiato per l’opera Omaggio a Luigi Broggini al concorso PREMIO ARTE indetto dalla Mondadori e, negli anni, espone in diverse mostre. Nel 2012 insieme a Stefano Azzano realizza l’opera ORIGINE per DobiaLab e Strofe Dipinte di Jazz.
Nelle opere di Giulio Fornarelli la naturalità dei materiali e l’essenzialità delle forme si combinano con la volontà di sperimentare nuove tecniche, senza dimenticare la lezione del passato. Fin dall’inizio la scelta dei materiali, con cui opera, è ricaduta sulla terra nuda, raccolta direttamente dai campi, sul catrame, sulla calce e sulla scagliola, una tecnica del 1600.
Dal 2014 Giulio Fornarelli investiga nelle sue opere il sentimento del tempo e crea sugli oggetti la ruggine, utilizzando solamente cartone e pigmenti naturali trattati in modo da apparire lamina di ferro corrosa. Gli oggetti decontestualizzati chiedono a chi li osserva di mettersi in relazione con un prima ed un dopo lungo l’asse del tempo.
SAZ in arte Stefano Azzano classe 1967, ha avuto sin da ragazzo un’ispirazione artistica che, grazie al suo spirito di ribellione e alla sua grande curiosità lo hanno portato a cimentarsi in diversi modi, dalla musica all’espressione materica. Da parecchi anni ha dato vita a un laboratorio artistico con Fornarelli e da lì ha iniziato ad esporre in varie Gallerie, concentrandosi su un discorso crudo e sintetico che porta nelle sue linee e nelle sue costruzioni cromatiche il vissuto dell’artista. La collaborazione tra i due artisti è nata nel 2008. Di lui dice “Ogni mattina mi sveglio perplesso apro gli occhi e vedo un mondo diverso, da quello che conoscevo ... non trovo novità nel mondo che mi circonda, ma nel mio modo di vederlo ... ad ogni sguardo mi trovo più cinico ma anche consapevole che domani il mondo sarà nuovamente nuovo ...”

I SIXSOLDOUT! nascono cinque anni fa come cover band di brani pop-rock. Sul palco alternano grandi hit storiche (pop-rock-disco) degli anni Ottanta a pezzi del momento. Eurythmics, Huey lewis and the news, Van Halen,Stevie Wonder, Sister Sledge, Kool and the gang, Les Chic, Bruno Mars, Lady Gaga, Alicia Keys, Anastacia, Christina Aguilera, Jamiroquai ed altri sono solo alcuni degli artisti in repertorio. I SIXSOLDOUT! Sono Martina Zerjal alla voce, Sandro Colombin alla chitarra e alla voce, Marco Mazzoli alla chitarra solista, Luca Giraldi alle tastiere, Stefano Lesini al basso e Mauro Berardi alla batteria.

Feb 15

Proseguono le domeniche letterarie a Il Posto delle Fragole. Domenica 18 febbraio 2018 alle 10.30 è la volta della casa editrice Comunicarte Edizioni rappresentata da Massimiliano Schiozzi e dagli scrittori Marko Sosi? e Silvia Zetto Cassano.
Casa editrice di area giuliana specializzata in volumi d'arte e di cultura. Nata nel 2002 con l'intento di pubblicare cataloghi di esposizioni d'arte, Comunicarte Edizioni ha allargato il proprio orizzonte ad un discorso più ampio di cultura contemporanea, con particolare attenzione al contesto territoriale che gravita attorno alla città di Trieste, sede della casa editrice. Il catalogo delle pubblicazioni comprende attualmente decine di titoli.
Comunicarte Edizioni si presenterà nella persona di Massimiliano Schiozzi, mentre completeranno la panoramica sull'attività della Casa editrice due dei suoi narratori di punta: lo scrittore sloveno Marko Sosi?, autore per Comunicarte di Tito amor mijo (nella traduzione di Darja Betocchi), la condizione di gente di confine vista con ironia e acutezza attraverso gli occhi di un giovanissimo sloveno triestino e l'istriana Silvia Zetto Cassano, autrice di Foresti, storia di più generazioni di donne istriane, un'altra volta la condizione di confine vissuta da un altra parte, dagli inizi del XX secolo fino all'esodo forzato da Capodistria.
Come da consuetudine della rassegna, la conversazione sarà stimolata da Walter Chiereghin, direttore della rivista web Il ponte rosso.

A seguire sarà possibile fermarsi per pranzare insieme a Massimiliano Schiozzi, Marko Sosi? e Silvia Zetto Cassano per conoscere e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale, come quello del pranzo domenicale. Chi desidera fermarsi a pranzo, può prenotare anticipatamente al numero 040 578777

A pranzo tra i libri è un’ iniziativa culturale organizzata dalla Cooperativa sociale La Collina in collaborazione con l'Associazione culturale Il Ponte Rosso e con Radio Fragola che promuove una serie di incontri al Posto delle Fragole con le case editrici di Trieste che raccontano, con linguaggi differenti, la nostra città.

Feb 01

Venerdì 16 febbraio alle 20.30 al Posto delle Fragole nel Parco di San Giovanni a Trieste “Strawberry Food & Wine” dedicato ai vini di Franco Terpin San Floriano del Collio (Gorizia)


Parte l' edizione 2018 del golosissimo Giro d’Italia enogastronomico di Strawberry Food & Wine (cena degustazione vino e cibo) al Posto delle Fragole: venerdì 16 febbraio alle 20.30 si farà tappa in Fiuli-Venezia Giulia, più precisamente a San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, dove andremo a scoprire l’eccellenza della produzione dei vini di Franco Terpin.


La cantina di Franco Terpin si trova a San Floriano del Collio, in provincia di Gorizia, a pochi passi dal confine sloveno. Franco proviene da una famiglia di agricoltori che si è sempre dedicata alla viticoltura. Agli inizi degli anni ’70 rileva la piccola tenuta del padre Darinko, continuando a vendere le uve. Soltanto a partire dai primi anni ’90 decide di cambiare direzione e vinificare le proprie uve. Se prima la cantina cercava di assecondare la domanda di mercato improntata sulla quantità, ora la sua filosofia vuole puntare sulla qualità.
Le vigne nascono sul Monte Calvario di S. Floriano, dove si trova anche il cru Stamas. Qui vengono coltivati 10 ettari con diverse varietà di uva: Merlot, Cabernet Sauvignon, Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Sauvignon e Friulano (rinominato da lui Jakot). I vigneti, allevati a guyot, crescono sul terreno carsico della “Ponka”, ricco di sostanze minerali e composto da marne e arenarie.
I vini non vengono chiarificati e nè filtrati. Sono lavorati con metodi tradizionali e nel pieno rispetto della natura. La fermentazione è catalizzata da lieviti esclusivamente indigeni. I vini sono il prodotto di lunghe macerazioni e di un altrettanto prolungato periodo di affinamento nelle botti di legno. Nell’agricoltura di Franco Terpin non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi, come additivi e diserbanti, ma è tollerato soltanto un sapiente uso di basse dosi di rame e zolfo per contrastare l’insorgere della peronospora e dell’oidio. I vini della cantina riflettono l’anima di Terpin e il suo modo di concepire la natura.

CENA ABBINAMENTO VENERDì 16 FEBBRAIO


Tortino di sarde su crema di cavolfiore

- Quinto quarto bianco 2016


Risotto al merlot con julienne di calamari, radicchio rosso e noci

- Chardonnay 2010


Polpo ubriaco con polenta

- Jakot 2011


Semifreddo al bacio


Costo della serata € 35, con menù, vini, acqua, caffè e coperto inclusi

Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39 040 578777 E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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