Mar 08

La storia dell’Arte si svela Il Posto delle Fragole in maniera originale e coinvolgente. Quattro appuntamenti, per appassionati e non, a cura dello storico dell’arte Luca Bellocchi, per riflettere sul rapporto tra mito, poesia e natura, e la loro simbiosi con l’arte.
I miti, “così pieni di significato e così privi di una spiegazione” – come diceva il grande poeta tedesco Goethe – sono da sempre patrimonio stimolante per nuove rappresentazioni da parte di discipline diverse. Ma proprio l’arte è lo strumento fondamentale di indagine e reinterpretazione, di intreccio con il contemporaneo, dove un soggetto reso famoso dalla letteratura, dalla mitologia o dal contesto naturalistico viene rivisto e ripensato in chiave differente.
Nel solco del motto latino “Ut pictura poesis”, l’arte ridona splendore a temi noti, la pittura e la scultura rileggono la storia, le allegorie toccano le corde dell’animo.

Proprio questo è il fil rouge che lega tra loro gli appuntamenti d di Episodi d'arte tra mito poesia e natura. Dal 14 marzo all’8 aprile, tre mercoledì e una domenica,ad ingresso gratuito, dove conoscere e riflettere su alcuni dei miti più affascinanti.


14 marzo mercoledì ore 18.00 Amore e Psiche: il testo, narrato nelle Metamorfosi di Apuleio, viene riletto da illustri artisti quali Giulio Romano, Antonio Canova e Jacques Louis David; sullo sfondo verranno trattati alcuni rimandi artistici nella Trieste dell’Ottocento.

21 marzo mercoledì ore 18.00 Apollo e Dafne: la carriera di Gianlorenzo Bernini, sommo scultore dell’epoca barocca omaggiato da Papi e potenti, partendo dall’episodio di Apollo e Dafne, tema caro al poeta latino Ovidio

28 marzo mercoledì ore 18.00 Le nozze di Antonio e Cleopatra: Palazzo Labia, luogo d’elezione del Settecento veneziano, ospita gli affreschi con le storie di Antonio e Cleopatra di Giambattista Tiepolo, illustre esempio di decorazione profana d’interni nel lungo tramonto della Serenissima

08 aprile domenica ore 11.00 Le ninfee di Monet: luoghi, temi e ispirazioni nel linguaggio di un pittore icona dell’impressionismo


Luca Bellocchi nasce a Trieste all'inizio degli anni Settanta; sulle rive dell'Adriatico cresce, si diploma e si laurea, dapprima in Storia dell'Srte e poi in Storia Moderna. Rientrato in città dopo due anni trascorsi tra Mantova e Urbino, si dedica all'insegnamento e alla curatela di mostre, coltivando ancora la ricerca in campo artistico e seguendo la passione per la statuaria funebre nata con la tesi di laurea incentrata su tale argomento. Ora vive a Trieste, ha un figlio quattordicenne che vuole fare il pasticciere, ama scrivere e giocare a pallone.

A seguire sarà possibile fermarsi per cenare insieme a Luca Bellocchi per conoscere e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale, come quello del Posto delle Fragole. Chi lo desidera può prenotare anticipatamente al numero 040 578777

Episodi d'arte tra mito, poesia e natura è un’ iniziativa culturale organizzata dalla Cooperativa sociale La Collina.

Mar 06

Proseguono gli appuntamenti domenicali di A pranzo tra i libri, la rassegna che presenta le case editrici del nostro territorio a Il Posto delle Fragole, nel Parco di San Giovanni a Trieste. Domenica 11 marzo alle ore 10.30 sarà l'occasione di conoscere la Battello Stampatore, presentata da Adriano Battello, socio che la dirige. 

Attiva da molti anni sul mercato editoriale, nata come filiazione di un'attività artigiana importante nell'ambiente triestino, la Tipografia Adriatica, conserva ed espande da quelle origini il gusto per la produzione di libri connotati dall'accuratezza della veste grafica, che si coniuga con la selezione di autori e testi originali e sovente incuranti di sottolineare appartenenze ad ambiti culturali di primo piano nelle cronache del territorio.
Due saranno i volumi della più recente produzione di Battello sui quali ci si intratterrà domenica: un libro di Liliana Ulessi, Victor de Sabata, nel quale l'autrice si confronta con la vita e l'opera del grande musicista, compositore e direttore d'orchestra che nacque a Trieste nel 1892. L'altro testo, fresco di stampa, è La scala a chiocciola, con riferimento a quella che portava alla casa - laboratorio di Anita Pittoni, a lungo frequentata, tra molti altri artisti e intellettuali triestini, da Ugo Pierri. Il libro è nato come omaggio al pittore, scrittore e poeta in occasione del suo ottantesimo compleanno, ed è stato curato da Riccardo Cepach e Flavia Delbello. In esso è riportata parte della corrispondenza intercorsa tra Pierri e la Pittoni dal 1966 al 1979, comprendente numerosi inediti anche in versi dell'uno e dell'altra e, anche solo per questa ragione, costituisce un'autentica chicca nella ricostruzione di un'irripetibile stagione della cultura giuliana.
Saranno ovviamente presenti l'Autrice di De Sabata, Liliana Ulessi e il curatore della Scala a chiocciola, Riccardo Cepach.
Come sempre nella serie degli incontri “A pranzo tra i libri” la conversazione sarà stimolata da Walter Chiereghin, direttore della rivista web Il ponte rosso, in questo caso coadiuvato da una collaboratrice della rivista, Marina Silvestri.

A seguire sarà possibile fermarsi per pranzare insieme ad Adriano Battello, Liliana Ulessi e Riccardo Cepach per conoscere e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale, come quello del pranzo domenicale. Chi lo desidera può prenotare anticipatamente al numero 040 578777
A pranzo tra i libri è un’ iniziativa culturale organizzata dalla Cooperativa sociale La Collina in collaborazione con l'Associazione culturale Il Ponte Rosso e con Radio Fragola che promuove una serie di incontri al Posto delle Fragole con le case editrici di Trieste che raccontano, con linguaggi differenti, la nostra città.

Mar 01

La Collana 180 arricchisce con altri due titoli il proprio catalogo: Liberarsi dalla necessità degli ospedali psichiatrici giudiziari e Guida alla salute mentale. Il primo testo dedicato a Mario Tommasini, l’uomo dei sogni “impossibili”,  segue il processo di chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari che si è concluso nel gennaio di quest’anno e che deve affrontare ora i nodi ereditati dal secolo scorso, diventati tanto intricati che appare follia solo pensare di scioglierli. Il secondo vuole contribuire a colmare un vuoto e si rivolge in particolare alle persone che hanno vissuto e che vivono l’esperienza del disturbo mentale e ai loro familiari sicura di contribuire ai programmi di prevenzione e ai percorsi di emancipazione, di rimonta, di recovery che sempre più di frequente ci costringono a un impensabile ottimismo. Che la parola guarigione esiste non vorremmo ci fossero più dubbi!

Entrambi i libri, insieme agli altri del catalogo 180, sono in vendita a Il Posto delle Fragole sempre con lo sconto del 30%.

 

Feb 27

Seconda tappa del golosissimo Giro d’Italia enogastronomico di Strawberry Food & Wine (cena degustazione vino e cibo) al Posto delle Fragole: venerdì 9 marzo alle 20.30 si farà tappa in Veneto, più precisamente a San Polo di Piave, in provincia di Treviso, dove andremo a scoprire l’eccellenza della produzione dei vini di Casa Belfi.

Casa Belfi è una di quelle cantine biologiche e biodinamiche che meglio si sono dedicate, con rigore e originalità, alla ricerca espressiva di vini veri, atipici e anticonvenzionali. È stata fondata nel 1999 dal giovane enologo Maurizio Donadi con la complicità e il sostegno del produttore Albino Armani che, per intuizione imprenditoriale, ha deciso di assecondare la strabiliante creatività e voglia di sperimentare del giovane socio.
Casa Belfi si trova a San Polo di Pieve, in provincia di Treviso, e può contare su 9 ettari di vigneto sparsi tra San Polo e Romanziol di Noventa del Piave. L’uva Glera è l’assoluta protagonista del territorio, con piante potate a guyot e radicate su terreni sciolti e ghiaiosi, ricchi di sabbie e limo. Da anni i vigneti sono coltivati a regime biologico, a cui si è recentemente aggiunta la gestione biodinamica per alcuni appezzamenti. Per quanto riguarda i lavori in cantina, la scelta è stata quella di abbandonare la prassi convenzionale delle rifermentazione in autoclave del metodo Charmat approfondendo la pratica delle fermentazioni in bottiglia o, addirittura, in anfora. Protagonisti di questa filosofia produttiva sono gli E.M., cioè micro organismi effettivi che favoriscono l’equilibrio organico delle vigne e del vino.
I vini di Casa Belfi sono espressione sana e qualitativamente alta del territorio e dei vitigni autoctoni. Stiamo parlando di interpretazioni che incarnano con immediatezza una filosofia basata sulla naturalità, sulle antiche tradizioni trevigiane e sul rifiuto della chimica sintetica e della tecnologia. Freschezza di aromi, vivacità, struttura e ricchezza di sapore sono le principali caratteristiche di questi vini, dotati di una rara personalità e straordinariamente capaci di stupire.

CENA ABBINAMENTO VENERDì 9 MARZO


Quiche di gamberetti con radicchio rosso e patate

- Prosecco Colfondo 2016


Fagottino di crespella ripieno con salmone, robiola e porri

- Prosecco Anfora 2015


Calamari ripieni con scarola, olive, scamorza e alici

- Bianco 2015 (uvaggio di chardonnay e incrocio manzoni 6.0.13)


Cheesecake ai frutti di bosco


Costo della serata € 35, con menù, vini, acqua, caffè e coperto inclusi

Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39 040 578777 E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Feb 15

orna Fe’ Ste Feste Festival a Il Posto delle Fragole nel Parco Culturale di San Giovanni a Trieste; il festival a cadenza mensile che coniuga arte e buona musica. Sabato 17 febbraio alle ore 21 appuntamento con l’inaugurazione delle personali degli artisti Giulio Fornarelli e Stefano Saz Azzano. A seguire il concerto dei SixSoldOut.
Due artisti della nostra regione il cui sodalizio nasce nel 2008 e la cui ricerca spazia tra tecniche e materia.

Giulio Fornarelli goriziano classe 1971. Dal 1986 si applica con passione all’indagine delle tecniche antiche e dei relativi materiali, come il coccio pesto, calce, pigmenti naturali e stucco marmo, con finalità artistiche. Dal 1990 si dedica al ripristino e al decoro di ambienti, collaborando al restauro del Duomo di Pordenone, delle stanza del Canova del museo Revoltella di Trieste, della Basilica di Aquileia. Dal 1996 i suoi interessi convergono nello spazio del quadro. Nella primavera 2005 è uno dei 50 artisti chiamati a decorare le botti della “Cantina Produttori di Cormons”; successivamente viene premiato per l’opera Omaggio a Luigi Broggini al concorso PREMIO ARTE indetto dalla Mondadori e, negli anni, espone in diverse mostre. Nel 2012 insieme a Stefano Azzano realizza l’opera ORIGINE per DobiaLab e Strofe Dipinte di Jazz.
Nelle opere di Giulio Fornarelli la naturalità dei materiali e l’essenzialità delle forme si combinano con la volontà di sperimentare nuove tecniche, senza dimenticare la lezione del passato. Fin dall’inizio la scelta dei materiali, con cui opera, è ricaduta sulla terra nuda, raccolta direttamente dai campi, sul catrame, sulla calce e sulla scagliola, una tecnica del 1600.
Dal 2014 Giulio Fornarelli investiga nelle sue opere il sentimento del tempo e crea sugli oggetti la ruggine, utilizzando solamente cartone e pigmenti naturali trattati in modo da apparire lamina di ferro corrosa. Gli oggetti decontestualizzati chiedono a chi li osserva di mettersi in relazione con un prima ed un dopo lungo l’asse del tempo.
SAZ in arte Stefano Azzano classe 1967, ha avuto sin da ragazzo un’ispirazione artistica che, grazie al suo spirito di ribellione e alla sua grande curiosità lo hanno portato a cimentarsi in diversi modi, dalla musica all’espressione materica. Da parecchi anni ha dato vita a un laboratorio artistico con Fornarelli e da lì ha iniziato ad esporre in varie Gallerie, concentrandosi su un discorso crudo e sintetico che porta nelle sue linee e nelle sue costruzioni cromatiche il vissuto dell’artista. La collaborazione tra i due artisti è nata nel 2008. Di lui dice “Ogni mattina mi sveglio perplesso apro gli occhi e vedo un mondo diverso, da quello che conoscevo ... non trovo novità nel mondo che mi circonda, ma nel mio modo di vederlo ... ad ogni sguardo mi trovo più cinico ma anche consapevole che domani il mondo sarà nuovamente nuovo ...”

I SIXSOLDOUT! nascono cinque anni fa come cover band di brani pop-rock. Sul palco alternano grandi hit storiche (pop-rock-disco) degli anni Ottanta a pezzi del momento. Eurythmics, Huey lewis and the news, Van Halen,Stevie Wonder, Sister Sledge, Kool and the gang, Les Chic, Bruno Mars, Lady Gaga, Alicia Keys, Anastacia, Christina Aguilera, Jamiroquai ed altri sono solo alcuni degli artisti in repertorio. I SIXSOLDOUT! Sono Martina Zerjal alla voce, Sandro Colombin alla chitarra e alla voce, Marco Mazzoli alla chitarra solista, Luca Giraldi alle tastiere, Stefano Lesini al basso e Mauro Berardi alla batteria.