Mag 22

Si conclude il percorso tra la filosofia e la pittura al Posto delle Fragole. Domenica 28 maggio alle 10.30, il filosofo Alessandro Di Grazia ci accompagnerà nell’ultimo viaggio di suggestioni pittoriche alla ricerca del pensiero di un maestro dell’arte. In questo nuovo incontro si parlerà del pittore “Dublinese maledetto” del Novecento Francis Bacon.

“Penso che l`arte sia un’ossessione per la vita e, dato che siamo esseri umani, la nostra più grande ossessione è quella per noi stessi. Secondariamente ci sono gli animali, poi i paesaggi”
Pittore esistenziale ai limiti della patologia estetica, maestro della defigurazione o della deformità, Francis Bacon nacque in una clinica di Dublino da genitori inglesi. Era un bambino estremamente timido, sempre ammalato e soggetto a violente allergie e crisi d’asma. Adorava vestirsi da donna, indossando gli indumenti intimi della madre. La sua evidente omosessualità faceva infuriare suo padre, capitano dell’esercito britannico in pensione, che era solito punirlo anche duramente e che infine lo cacciò di casa. A sedici anni si trasferì a Londra, quindi a Berlino, dove conobbe il realismo di Grosz, Dix e Beckmann, e infine a Parigi, città in cui iniziò a dipingere disegni ed acquarelli d’ispirazione cubista sotto l’influenza di Picasso. Nel 1928 rientrò a Londra dipingendo e lavorando come decoratore, illustratore e interior designer. Dopo i primi lavori degli anni 30 che già rivelavano un interesse per l’ambiguità della trama figurativa, fu nel decennio successivo che avvenne la sua consacrazione ufficiale di artista, al fianco di Henry Moore e Graham Sutherland. Il nuovo corso della sua pittura si aprì nel 1944 con i Tre studi di figure per la base di una crocifissione che sconcertarono il pubblico con le loro inquietanti figure. I lavori dei decenni successivi segnarono un ulteriore approfondimento della sua spietata analisi della condizione umana, da cui emergeva la visione di un uomo distorto e sfigurato. L’opera di Bacon, caratterizzata da una violenta carica espressionistica che è stata formalmente accostata a Van Gogh e Munch, ha esercitato un forte influsso sui pittori delle generazioni successive, specie su quelli della cosiddetta nuova figurazione.

 

Mag 12

Imperdibile appuntamento di maggio con Fè Ste Feste Festival: sabato 13 maggio alle ore 20.00 inaugurazione della personale del fotografo Nino Gaudenzi dal titolo Street Photography: “The beginning of work”. Una serie di scatti divisi in 8 tipologie di soggetto. Ogni Tema nasce in maniera autonoma senza alcuna preparazione preliminare, vedendo solo a lavoro finito analogie tra scatti fatti a distanza di tempo ed in luoghi diversi. Il modo di fotografare di Nino si può racchiudere in questa frase: “Per me scattare una foto è escludere tutto il resto del mondo dalla mia lente.”
A seguire il concerto dei Sunday Band. Tiziano, Maddy, Save e Gabriele vi stupiranno con il loro scoppiettante repertorio rock e blues di covers e canzoni riarrangiate. 


NINO GAUDENZI
Si appassiona alla fotografia sin da ragazzo, accompagnando il padre Renato nelle sue passeggiate “fotografiche” in città , sul carso e nel vicino Friuli. Dal padre impara i primi “segreti“ fondamentali ed ha la fortuna di introdursi nel mondo della fotografia utilizzando una macchina Reflex Olimpus manuale, pertanto obbligato a centellinare gli scatti, visti anche i costi dei materiali di consumo (anni ’70-80 …. Rullino e stampe o diapo, niente computer, niente schede di memoria: Ne apprezza particolarmente “l’insieme di regole” che permette di raggiungere il risultato e la pazienza necessari a trovare il momento giusto (molto simili al pescatore in riva al fiume).
Non trovando, all’epoca, abbastanza stimolante la scuola, si avvia giovanissimo al lavoro, e altrettanto giovane costruisce la famiglia; proprio la moglie Manuela, ne primi anni ‘90 gli regala la prima macchina fotografica “quasiseria”: una NIKON F801. Nino sviluppa particolare piacere a fotografare composizioni “essenziali” e/o “street” ricevendo spesso complimenti da amici e conoscenti per la capacità di cogliere l’inquadratura.
Dopo alcuni piacevoli anni con la NIKON, lavoro e famiglia costringono Nino a rinunciare momentaneamente al suo hobby; deve cedere l’attrezzatura e dedicarsi ad altro.
Ma la passione non sopisce, e già agli inizi degli anni 2000 cerca di portarsi in eventuali viaggi e vacanze la macchina fotografica del padre o del fratello; poco dopo acquista una prima compattina con zoom Panasonik con la quale inizia a riprendere confidenza con la voglia di hobby fotografico. Nel frattempo è arrivata l’era del digitale, la possibilità di archiviare migliaia di immagini, e di usare il computer. Nino ha sviluppato negli anni una certa famigliarità con l’uso del computer, grazie alla passione per i giochi ma anche per lavoro, quindi coglie subito la duttilità dei nuovi strumenti per la fotografia.
Finalmente, (2013-2014) in occasione del 25° anniversario di nozze + 50° compleanno, Nino entra in possesso di una attrezzatura fotografica dignitosa. La passione riesplode, e già in occasione del viaggio di anniversario rientra con quasi 4000 foto. 
Negli ultimi 3 anni Nino ha collezionato oltre 30000 foto, trovando particolare attitudine allo stile “street”, e lavorando tutte le foto che poi pubblica su social FB e sul sito JUZA, in post produzione al computer. Monta e produce anche alcuni filmati-raccolta con sottofondo musicale. Alcuni colleghi fotoamatori gli dicono che ormai ha uno “stile” riconoscibile, e questo per Nino è motivo di grande orgoglio. Dal 2016 entra a far parte del Circolo Fotografico Triestino.

SUNDAY BAND 

La Sunday band nasce dall'incontro di Gabriele Starini alla batteria, Saverio Gaglianese al basso e Tiziano Bole. Tre musicisti con backgrounds musicali diversi che si incontrano a Trieste alle jam sessions della domenica del Round Midnight e all'Antico Spazzacamino. Proprio come in una jam session il repertorio è molto vario e cambia di volta in volta come cambiano le collaborazioni. In questa concerto proporranno un repertorio rock e blues di covers e canzoni riarrangiate per l'originale voce di Maddalena Murano che ha già collaborato con loro in altre situazioni. 

Fè Ste Feste Festival è un evento ideato e organizzato dalla cooperativa sociale La Collina. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito e si svolgono al Posto delle Fragole.

Mag 03

Terzo imperdibile appuntamento con percorso culturale tra la filosofia e la pittura al Posto delle Fragole. Domenica 14 maggio alle 10.30, il filosofo Alessandro Di Grazia ci accompagnerà in un nuovo viaggio di suggestioni pittoriche alla ricerca del pensiero di un maestro dell’arte.

In questo nuovo incontro si parlerà del pittore ed acquafortista olandese del seicento Rembrandt.

Rembrandt fu uno dei più importanti artisti del secolo d'oro olandese e della pittura, non solo del XVII secolo ma di tutta la storia dell'arte occidentale. Dopo che gli furono attribuiti centinaia di dipinti, i ricercatori moderni hanno ristretto la sua produzione a circa 300 dipinti, di cui quasi 100 autoritratti, a cui va ad aggiungersi un migliaio di disegni. Rembrandt è un pittore tra i più profondamente personali; non solo in riferimento ai numerosi autoritratti, ma al suo stile emozionante e libero da convenzioni, e straordinario nella realizzazione. I suoi capolavori, come La ronda di notte, o anche opere precedenti, come la Lezione di anatomia del dottor Tulp, sono tra le pietre miliari della grande pittura dell'età dell'oro olandese.

Questi incontri di pratiche filosofiche e pittura hanno come titolo Dal corpo alla carne: l'auto rappresentazione del soggetto nella pittura occidentale.

Attraverso l'osservazione e l'analisi di alcune famosissime opere della pittura occidentale il laboratorio si prefigge di mettere in evidenza in quale modo l'immagine del soggetto si sia trasformata durante lo sviluppo della cultura europea.

L’ultimo appuntamento con il filosofo Alessandro Di Grazia è previsto per il 28 maggio, dove si parlerà del pittore irlandese Francis Bacon.

Il laboratorio sarà per lo più caratterizzato da uno stile dialogico proprio delle pratiche filosofiche.

Non sono necessarie competenze specifiche di storia dell'arte.

Al termine, sarà possibile fermarsi per pranzare insieme al filosofo Alessandro Di Grazia per conoscere e confrontarsi in un ambiente conviviale e informale, come quello del pranzo domenicale. Chi desidera fermarsi a pranzo, può prenotare anticipatamente al numero 040 578777

L’evento è organizzato dalla Cooperativa sociale La Collina.

Mag 02

Giovedì 11 maggio alle 20.00 “Strawberry Food & Wine” dedicato ai vini dell'azienda agricola Denis Montanar Villa Vicentina,
provincia di Udine, in località Borc Dodòn + Prodotti marchio garanzia AIAB-APROBIO FVG.

Cena biologica garantita al 100% nella prossima tappa del Giro d’Italia enogastronomico di Strawberry Food & Wine al Posto delle Fragole: giovedì 11 maggio alle 20.00 si ritorna in Friuli-Venezia Giulia, più precisamente a Villa Vicentina in provincia di Udine, in località Borc Dodon dove andremo ad assaporare l’eccellenza della produzione vinicola dell’azienda agricola DENIS MONTANAR coltivazione biologica dal 1996.

Tutti gli ingredienti della cena, a parte sale, zucchero e qualche spezia, saranno biologici e a km 0. Le pietanze saranno realizzate con i prodotti marchio garanzia AIAB-APROBIO FVG. L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica. 

Denis Montanar proviene da una famiglia di agricoltori da quattro generazioni. Il suo impegno in questo settore inizia nel 1989, quando comincia ad occuparsi dell’azienda del nonno prendendo in affitto i suoi vigneti. Gran parte di questi vigneti erano già stati coltivati a regime di mezzadria dal suo bisnonno durante i primi anni del Novecento. Successivamente acquista due ettari di terreno impiantandoli a vigneto. Nel 1995 decide di incrementare la proprietà, acquisendo 10,5 ettari di terreno e le case rurali annesse. Nasce, quindi, l’idea del progetto e del marchio territoriale derivanti dall’antico nome del borgo: Borc Dodon (in friulano). Alcuni ettari della proprietà sono destinati alla produzione di antiche varietà di frumento, mais e grano saraceno per la produzione di farine, e a rotazione avviene la coltivazione di erba medica per concimazioni organiche e girasoli per olio alimentare. La coltivazione è a conduzione biologica dal 1996 per i vigneti e dal 2000 per il seminativo.
Denis Montanar aderisce al protocollo della Renaissance du Terroir che prevede un preciso programma di produzione e vinificazione.

AIAB-APROBIO FVG è un’associazione di promozione sociale, quindi senza finalità di lucro, che aggrega gli operatori biologici e biodinamici regionali (ovvero chi produce, alleva, trasforma, commercializza…) ma anche i tecnici, i consumatori singoli ed associati, come i GAS o altri gruppi informali, associazioni ambientaliste e culturali, Enti locali e Amministrazioni comunali, ovvero tutti coloro i quali si riconoscono nell’agricoltura biologica come strumento di sviluppo sostenibile ed elemento imprescindibile del proprio stile di vita.
AIAB-AROBIO FVG nasce dall’allargamento di AIAB FVG che ha fatto posto anche ai soci di APROBIO ed è così divenuta il punto di riferimento nel mondo dell’agricoltura biologica e biodinamica nella nostra Regione. Il patrimonio di esperienza e attività delle due associazioni originarie è trentennale e poggia sulla conoscenza profonda del settore del biologico e biodinamico, regionale ma anche nazionale ed internazionale. Il principale obiettivo è il consolidamento e la promozione del metodo biologico, attraverso il coinvolgimento di tutte le categorie dei soci e con la capacità di collaborare con le istituzioni regionali e locali.

CENA ABBINAMENTO GIOVEDÌ 11 MAGGIO 

- Flan di Asparagi verdi su crema di Zoffarella

180 Orange wine annata 2014


- Crespella con ricotta, asparagi bianchi e pancetta croccante

Uis Blancis di Borc Dodon annata 2012


- Brasato di manzo con biete saltate

Refosco di Scodovacca annata 2012


- Mousse allo yogurt e fragole con salsa alle fragole

Rosè di Borc Dodon 2014

Costo della serata € 35, con piatti, vini, acqua, caffè e coperto inclusi

Per informazioni e prenotazioni: Tel. +39 040 578777 E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Se vuoi acquistare prodotti BIO di provenienza prevalentemente regionale ed al giusto prezzo associati ad AIAB-APROBIO FVG e fai la spesa BIO con noi! Ogni sabato mattina al Posto delle Fragole.

Apr 19

Prosegue l’affascinante percorso culturale tra la filosofia e la pittura al Posto delle Fragole. Domenica 30 aprile alle 10.30, il filosofo Alessandro Di Grazia ci accompagnerà in un nuovo viaggio di suggestioni pittoriche alla ricerca del pensiero di un maestro dell’arte.

In questo secondo incontro si parlerà dell’artista rinascimentale innamorato degli antichi eroi Andrea Mantegna.

Il pittore Andrea Mantegna fu uno dei massimi rappresentanti dell’arte italiana del Quattrocento. Amico di scrittori e antiquari, consapevole della propria importanza sociale, incarnò l’artista di corte tipico del Rinascimento. Ammirò profondamente il modo di vivere e di pensare degli antichi e cercò di ricrearlo nelle sue opere. Le altre sue passioni erano la prospettiva e la geologia: in quasi tutti i suoi dipinti troviamo incredibili paesaggi rocciosi che sembrano vedute desertiche e perfino le sue figure sembrano fatte di pietra più che di carne.
Questi incontri di pratiche filosofiche e pittura hanno come titolo Dal corpo alla carne: l'auto rappresentazione del soggetto nella pittura occidentale.

Attraverso l'osservazione e l'analisi di alcune famosissime opere della pittura occidentale il laboratorio si prefigge di mettere in evidenza in quale modo l'immagine del soggetto si sia trasformata durante lo sviluppo della cultura europea.

I prossimi appuntamenti con il filosofo Alessandro Di Grazia saranno quelli con Rembrandt il 14 maggio e con Francis Bacon il 28 maggio.