Nov 30

DAL 3 DICEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019

PALAZZO DELLA REGIONE Piazza Unità d'Italia 1 - TRIESTE

“UN TESORO SCONOSCIUTO IN UN PALAZZO DA SCOPRIRE”

Bernardino Luini

(Dumenza 1481 circa - Milano 1532)

Madonna con il Bambino dormiente e angeli

Udine, Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo

sec. XVI (1525 - 1532)

Olio su tela, cm 91 X 73

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con questa prima iniziativa, intende valorizzare il Patrimonio culturale meno conosciuto ed esporlo in sedi istituzionali prestigiose.

La mostra, organizzata da Erpac, è sostenuta dalla Fondazione CRTrieste, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dalla Fondazione Friuli.

L’apertura su Piazza Unità della porta del Palazzo della Regione, offre l’occasione di visitare l’opera per cui è stata progettata appositamente una struttura che la ospita. Le visite accompagnate sono a cura dei volontari del FAI.

Protagonista dell'iniziativa è il dipinto "Madonna con Gesù bambino e angeli" opera del XVI secolo di Bernardino Luini (1481/82 circa - 1532) ospitata per l'occasione presso il Palazzo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in Piazza dell’Unità d’Italia a Trieste.

Il maestro Luini fu un esponente di spicco della scuola lombarda, profondamente influenzato dalla pittura di Leonardo da Vinci e ispirato alla pittura veneziana e agli sviluppi dello "stile moderno" di Raffaello.
Il dipinto è conservato nel Museo Diocesano di Udine e nelle Gallerie Tiepolo dal 1990.

L'opera di Bernardino Luini seguace dello stile Leonardesco, viene proprosta alla vigilia delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci.

ORARI

Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

25 dicembre chiuso

INGRESSO LIBERO

VISITA CONSENTITA A UN MASSIMO DI 20 PERSONE ALLA VOLTA

INFO

www.magazzinodelleidee.it
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Nov 30

Il Magazzino delle Idee a Trieste presenta la mostra STARS. Ritratti fotografici di Terry O’Neill, a cura di Cristina Carrillo de Albornoz, una retrospettiva dedicata al grande fotografo britannico delle leggende del cinema e della musica dagli anni Sessanta agli anni Novanta del secolo scorso, conosciuto soprattutto per il suo rivoluzionario approccio all'arte del ritratto, dovuto a uno stile capace di mostrare il soggetto in maniera intima e naturale in perfetta sintonia con lo spirito dei giovani.

La mostra è realizzata dall’ Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, ERPaC, in collaborazione con Iconic Images.

«Il contributo alla storia della fotografia offerto da O'Neill è consistito nella capacità di creare un nuovo stile di ritratto, più intimo e reale, più in sintonia con lo spirito spontaneo e fresco degli anni Sessanta, senza tuttavia mai sminuire l'aura, il carisma e il mistero del personaggio ritratto. Ogni opera esposta è frutto di una pazienza illimitata, da parte del fotografo, nel ricercare l'angolo perfetto, a volte per mesi interi, mantenendo una salda fiducia in se stesso e un'idea molto chiara di ciò che voleva ritrarre. Il risultato dimostra una maestria davvero inimitabile».

La curatrice Carrillo de Albornoz.

ORARI

Da martedì a domenica 10.00-18.00

Ultimo ingresso alle 17.30

LUNEDI' CHIUSO

25 dicembre chiuso

APERTURE STRAORDINARIE: martedì 26 dicembre; domenica 31 dicembre chiusura alle 14.00; lunedì 1° gennaio 2019 apertura ore 14.00

INGRESSO

Intero: 6,00 €

Ridotto: 4,00 € 65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); diversamente abili.

Ridotto gruppi e bambini da 6 a 11 anni non compiuti: 3,00 €

Gratuito: bambini fino a 6 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); un accompagnatore per disabile; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti) in servizio previa richiesta di accredito all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INFO

Tel. +39 040 377 4783

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Nov 05

Segnaliamo con piacere alcuni appuntaemnti della settimana:

 

Da sabato 10 novembre a domenica 6 gennaio 2019 regalatevi un sorriso pungente grazie alle vignette satiriche della mostra “Spirito di Vino 19° edizione” .

Spirito di Vino è un concorso internazionale, suddiviso in due categorie – under e over 35 anni – indetto annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, che celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino. La scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira è ciò che contraddistingue da sempre questo concorso, un’originale e accattivante sfida che viene lanciata ogni anno in tutto il mondo. In questi 19 anni Spirito di Vino è diventato un punto di riferimento per aspiranti vignettisti e professionisti già affermati, acquisendo un respiro sempre più ampio e raccogliendo circa 9.000 vignette provenienti da oltre 50 paesi del mondo.

ORARI

da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00

sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00.

 

INGRESSO GRATUITO

INFO

Tel. +39 0432 821211

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Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia

Tel. 0432.289540

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Villa Manin

Piazza Manin, 10 - PASSARIANO DI CODROIPO

 

 

La notte del 23 maggio, 1915, il finanziare Pietro Dall’Acqua, assieme al commilitone Costantino Carta, di guardia al ponte di Brazzano sullo Judrio, confine tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, notati dei movimenti sospetti sul ponte, aprirono il fuoco.

Quelli furono i primi colpi esplosi sul fronte italo-austriaco nella Prima Guerra Mondiale.

Da questo episodio parte la mostra “La Guardia di Finanza nella Grande Guerra. Da Brazzano sullo Judrio a Trieste (1915-1918)”.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra ERPAC, il Museo Storico delle Fiamme Gialle, il Comando Generale e il Comando Regionale Friuli Venezia Giulia della Guardia di Finanza.

Nel percorso espositivo si possono osservare in ordine cronologico, le testimonianze dell’episodio del primo colpo di fucile esploso dai finanzieri Pietro Dall’Acqua e Costantino Carta sul fiume Judrio a Brazzano, per passare agli avvenimenti della Disfatta di Caporetto fino ad arrivare al “fronte interno” che testimonia il lavoro di contrasto delle Fiamme Gialle verso il contrabbando.

Non mancano attestazioni fotografiche e documentali, cimeli ed oggetti di vita quotidiana oltre ai giornali e alla corrispondenza privata dell’epoca conservati presso il Museo Storico del Corpo. Inoltre è dedicato uno spazio all’esposizione delle uniformi utilizzate dalle fiamme gialle all’epoca.

ORARI

Da martedì a venerdì 9.00-13.00 / 15.00-18.00

Sabato e domenica 10.00-18.00

Lunedì chiuso

INGRESSO GRATUITO

INFO

Tel. +39 040 377 4783

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Magazzino delle Idee

Corso Cavour, 2 - TRIESTE

 

IL SECONDO GRADO DELL'IMMAGINE. LA FOTOGRAFIA NELLO SPAZIO PUBBLICO DEL WEB

ANDRÉ GUNTHERT DIALOGA CON MICHELE SMARGIASSI

VENERDÌ 9 NOVEMBRE 2018

Museo Revoltella - TRIESTE

L’ERPAC (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale) - in collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine (Laboratorio LIDA) – organizza, nell'ambito di “Trieste Photo Days Festival”, venerdì 9 novembre, a partire dalle 09.45, un incontro pubblico con André Gunthert, docente dell’École des hautes études en sciences sociales a Marsiglia, che interverrà all’auditorium del Museo Revoltella, in via Diaz 27, sul tema "Il secondo grado dell'immagine. La fotografia nello spazio pubblico del web”.

Dalle 12.00 circa, Gunthert approfondirà questi temi con Michele Smargiassi, giornalista di «Repubblica» e autore del fortunato blog “Fotocrazia”. L’evento è ideato dalla Rete delle fototeche e degli archivi fotografici del Friuli Venezia Giulia e ospitato dai Musei Civici di Trieste.

Studioso di livello internazionale nell’ambito della cultura visuale e della fotografia, Gunthert è autore del volume “L’immagine condivisa. La fotografia digitale” (Contrasto 2016).

INFO

Martina Visentin - Uniud: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Roberto Del Grande – Erpac: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Museo Revoltella

Via Armando Diaz, 27 - TRIESTE

 


DA NON PERDERE

DAL 10 NOVEMBRE 2018 AL 6 GENNAIO 2019

Sala Espositiva Barchessa - Villa Manin di PASSARIANO

Da sabato 10 novembre a domenica 6 gennaio 2019 regalatevi un sorriso pungente grazie alle vignette satiriche della mostra “Spirito di Vino 19° edizione” .

Spirito di Vino è un concorso internazionale, suddiviso in due categorie – under e over 35 anni – indetto annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, che celebra le più graffianti e originali vignette satiriche sul tema del vino. La scelta di affidare un messaggio sul vino all’espressione pungente della satira è ciò che contraddistingue da sempre questo concorso, un’originale e accattivante sfida che viene lanciata ogni anno in tutto il mondo. In questi 19 anni Spirito di Vino è diventato un punto di riferimento per aspiranti vignettisti e professionisti già affermati, acquisendo un respiro sempre più ampio e raccogliendo circa 9.000 vignette provenienti da oltre 50 paesi del mondo.

ORARI

da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00

sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00.

 

INGRESSO GRATUITO

INFO

Tel. +39 0432 821211

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Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia

Tel. 0432.289540

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Villa Manin

Piazza Manin, 10 - PASSARIANO DI CODROIPO

DAL 29 OTTOBRE AL 25 NOVEMBRE 2018

Magazzino delle Idee - TRIESTE

La notte del 23 maggio, 1915, il finanziare Pietro Dall’Acqua, assieme al commilitone Costantino Carta, di guardia al ponte di Brazzano sullo Judrio, confine tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, notati dei movimenti sospetti sul ponte, aprirono il fuoco.

Quelli furono i primi colpi esplosi sul fronte italo-austriaco nella Prima Guerra Mondiale.

Da questo episodio parte la mostra “La Guardia di Finanza nella Grande Guerra. Da Brazzano sullo Judrio a Trieste (1915-1918)”.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra ERPAC, il Museo Storico delle Fiamme Gialle, il Comando Generale e il Comando Regionale Friuli Venezia Giulia della Guardia di Finanza.

Nel percorso espositivo si possono osservare in ordine cronologico, le testimonianze dell’episodio del primo colpo di fucile esploso dai finanzieri Pietro Dall’Acqua e Costantino Carta sul fiume Judrio a Brazzano, per passare agli avvenimenti della Disfatta di Caporetto fino ad arrivare al “fronte interno” che testimonia il lavoro di contrasto delle Fiamme Gialle verso il contrabbando.

Non mancano attestazioni fotografiche e documentali, cimeli ed oggetti di vita quotidiana oltre ai giornali e alla corrispondenza privata dell’epoca conservati presso il Museo Storico del Corpo. Inoltre è dedicato uno spazio all’esposizione delle uniformi utilizzate dalle fiamme gialle all’epoca.

ORARI

Da martedì a venerdì 9.00-13.00 / 15.00-18.00

Sabato e domenica 10.00-18.00

Lunedì chiuso

INGRESSO GRATUITO

INFO

Tel. +39 040 377 4783

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Magazzino delle Idee

Corso Cavour, 2 - TRIESTE

IL SECONDO GRADO DELL'IMMAGINE. LA FOTOGRAFIA NELLO SPAZIO PUBBLICO DEL WEB

ANDRÉ GUNTHERT DIALOGA CON MICHELE SMARGIASSI

VENERDÌ 9 NOVEMBRE 2018

Museo Revoltella - TRIESTE

L’ERPAC (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale) - in collaborazione con il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine (Laboratorio LIDA) – organizza, nell'ambito di “Trieste Photo Days Festival”, venerdì 9 novembre, a partire dalle 09.45, un incontro pubblico con André Gunthert, docente dell’École des hautes études en sciences sociales a Marsiglia, che interverrà all’auditorium del Museo Revoltella, in via Diaz 27, sul tema "Il secondo grado dell'immagine. La fotografia nello spazio pubblico del web”.

Dalle 12.00 circa, Gunthert approfondirà questi temi con Michele Smargiassi, giornalista di «Repubblica» e autore del fortunato blog “Fotocrazia”. L’evento è ideato dalla Rete delle fototeche e degli archivi fotografici del Friuli Venezia Giulia e ospitato dai Musei Civici di Trieste.

Studioso di livello internazionale nell’ambito della cultura visuale e della fotografia, Gunthert è autore del volume “L’immagine condivisa. La fotografia digitale” (Contrasto 2016).

INFO

Martina Visentin - Uniud: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Roberto Del Grande – Erpac: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Museo Revoltella

Via Armando Diaz, 27 - TRIESTE

DAL 27 SETTEMBRE 2018 AL 27 GENNAIO 2019

Palazzo Attems Petzenstein - ERPaC Musei Provinciali - GORIZIA

In mostra si potranno vedere circa 400 esemplari di tabelle pubblicitarie in latta e cartone appartenenti ad una straordinaria collezione privata udinese totalmente inedita: quella di Stefano Placidi, costruita in 35 anni di attività collezionistica. La rassegna, a cura di Piero Delbello e Raffaella Sgubin, accompagna il visitatore lungo un percorso di 50 anni di storia del Novecento allestito in 12 sale del piano terra di Palazzo Attems Petzenstein e organizzzato per settori merceologici.

Dalle realistiche descrizioni paesistiche ottocentesche delle latte litografate alle innovazioni in giochi di inserimenti fotografici su basi grafiche, passa davanti ai nostri occhi un cinquantennio e più di vita italiana. Cambiano i modi, i costumi e le simpatie ma si continua, furbescamente, a donar gioia con la pubblicità perché “a dir le mie virtù basta un sorriso” (Pasta dentifricia Kaliklor, anni ’20).

Al termine del percorso espositivo della mostra temporanea si consiglia una visita alla pinacoteca allestita al piano nobile, che custodisce opere di artisti insigni e versatili che sono stati anche cartellonisti, come Hosef Maria Auchentaller, Gino de Finetti e Tullio Crali.

Sabato e domenica alle ore 16 si terrà la visita guidata, compresa nel biglietto d'entrata.

ORARI

Martedì - Domenica 10.00 - 18.00

Ultimo ingresso alle 17.30

LUNEDI' CHIUSO


INGRESSO

Intero 6,00 €

Ridotto 3,00 € (18/25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni)

Scolaresche 1,00 €

GRATUITO minorenni; insegnanti con scolaresche; accompagnatori turistici o guide; giornalisti; disabili e accompagnatori, tutti la prima domenica del mese.

Per chi volesse visitare anche i musei di Borgo Castello ed eventuali mostre, è possibile acquistare un unico biglietto cumulativo: intero 7€, ridotto 4€ (ragazzi tra i 18 e i 25 anni; gruppi di almeno 10 persone; nuclei familiari con minorenni).


INFO E PRENOTAZIONI
Tel. +39 0481 547499/ 348 1304726

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ERPacC - Servizio Musei e archivi storici

Palazzo Attems Petzenstein

Piazza De Amicis, 2 - GORIZIA

UN APERITIVO CLASSICO A PALAZZO ATTEMS

La buona musica e le note seduttive del vino si contaminano a Gorizia nella rassegna : Un aperitivo classico a Palazzo Attems. Il progetto promosso dall’associazione Chamber Music Trieste e curato dalla musicologa Fedra Florit, realizzata in sinergia con ERPaC, Fondazione Carigo, Banca Mediolanum e Pecar Pianoforti e con il patrocinio del Comune di Gorizia, prevede nella storica dimora goriziana, un poker di concerti divulgativi di grande forza comunicativa, cui farà seguito un ottimo brindisi con i vini offerti da Livio Felluga.

- Domenica 11 novembre ore 11.00 CLARICORO E I SUOI SOLISTI. Ensemble di Clarinetti, musiche di Mozart, Rossini, Mendelssohn Bartholdy, Debussy, Gordon e Grainger.

INGRESSO LIBERO

Ott 30

La notte del 23 maggio, 1915, il finanziare Pietro Dell’Acqua, assieme al commilitone Costantino Carta, di guardia al ponte di Brazzano sullo Judrio, confine tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, notati dei movimenti sospetti sul ponte, aprirono il fuoco.

Quelli furono i primi colpi esplosi sul fronte italo-austriaco nella Prima Guerra Mondiale.

Da questo episodio parte la mostra “La Guardia di Finanza nella Grande Guerra. Da Brazzano sullo Judrio a Trieste (1915-1918)”, che si inaugura lunedì 29 ottobre alle ore 11.00 a Trieste presso il Magazzino delle Idee di Corso Cavour 2.

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione tra ERPAC, il Museo Storico delle Fiamme Gialle, il Comando Generale e il Comando Regionale Friuli Venezia Giulia della Guardia di Finanza.

Nel percorso espositivo si possono osservare in ordine cronologico, le testimonianze dell’episodio del primo colpo di fucile esploso dai finanzieri Pietro Dall’Acqua e Costantino Carta sul fiume Judrio a Brazzano, per passare agli avvenimenti della Disfatta di Caporetto fino ad arrivare al “fronte interno” che testimonia il lavoro di contrasto delle Fiamme Gialle verso il contrabbando.

Non mancano attestazioni fotografiche e documentali, cimeli ed oggetti di vita quotidiana oltre ai giornali e alla corrispondenza privata dell’epoca conservati presso il Museo Storico del Corpo. Inoltre è dedicato uno spazio all’esposizione delle uniformi utilizzate dalle fiamme gialle all’epoca.

L’esposizione sarà visibile fino al 25 novembre 2018.

L’esposizione rientra tra gli eventi voluti per commemorare la conclusione della Grande Guerra nell’anno del suo centenario.

Orari
Dal 29 ottobre al 25 novembre

Da martedì a venerdì 9.00-13.00 / 15.00-18.00

Sabato e domenica 10.00-18.00

Lunedì chiuso

Biglietti
Ingresso gratuito

Ott 22

Un nuovo appuntamento con gli eventi commemorativi del Centenario della Grande Guerra è organizzato dal Servizio Musei e Archivi Storici dell’ERPAC. L’attrice Sara Alzetta, con l'accompagnamento musicale del maestro Francesco De Luisa, proporrà il reading scenico “La guerra di Fannie e Anita”, mercoledì 31 ottobre ore 18.00, presso il Museo della Grande Guerra di Gorizia (Borgo Castello, 13).

Protagoniste di “La guerra di Fannie e Anita” sono due figure femminili immaginarie che raccontano la guerra, la prima guerra mondiale, e il modo in cui questa abbia cambiato il mondo intero.

Fannie e Anita sono due ragazze diversissime per estrazione sociale: Fannie è figlia di buona borghesia austriacante, e del suo mondo di crinoline, di walzer con gli ufficiali dell’imperialregio esercito, finita la guerra, non ci sarà più traccia.

Anita, invece, di famiglia povera, comincia raccontando la discesa del proletariato in piazza – da bambina la mamma l’aveva portata con sé durante famoso sciopero dei fuochisti del Lloyd – e la miseria che attanaglia Trieste durante la guerra: blocco navale contro l'Austria e vicinanza al fronte ne avevano fatto morire ogni attività!

La guerra, grande “metabolizzatore” sociale, trasforma in modo irreversibile destini individuali e collettivi.

Tra il 1918 e il 1920 l’epidemia di spagnola miete milioni di morti. Nel 1919, a Trieste finalmente italiana, il cambio corona-lira è al 60% e dalla città, come anche dall’entroterra giuliano, la popolazione germanofona emigra, anche a piedi, verso i territori del vecchio impero, dove potere ancora spendere nella vecchia moneta, anche perché non c’è più posto nell’amministrazione del nuovo regno. Intanto ritornano i prigionieri di guerra dalla Russia, portando echi e racconti della Rivoluzione.

In questo clima complesso, ricco di fermenti e di aspettative, si dipanano le storie di Fannie e Anita: un reading dal ritmo teso, senza ideologismi, vivo, leggero, pieno di sentimenti.


SARA ALZETTA, attrice triestina, studia al Piccolo di Milano e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, e lavora prevalentemente a Milano (Giorgio Strehler), Torino (Massimo Castri, Davide Livermore, Josè Caldas), Roma (Egisto Marcucci, Armando Pugliese, Marco Mattolini), Verona (Gianfranco De Bosio), Napoli (Toni Servillo, Alfonso Postiglione) e in Sicilia (Giuseppe Dipasquale, Beno Mazzone, Lia Chiappara). A Trieste, lavora nell’operetta (incontrando così Gino Landi, Maurizio Nichetti, Damiano Michieletto, Federico Tiezzi) al Rossetti e al Teatro Miela. Porta il polilogo La Maria Farrar di Manlio Marinelli nei teatri di Torino, Roma, Trieste e Palermo, dando voce come unica attrice a molti personaggi. Incontra la performance d'arte per Manuela Marassi (Continental Breakfast), Cecilia Donaggio (The Third Area, in video), Fabiola Faidiga (La Città di Odradek). Nell’ultimo periodo termina un lavoro di narrazione di Trieste per voce femminile: una voce fresca, reale, libera da ideologie, che mette in scena storie di donne comuni. Le prime due puntate di questa narrazione, diventate poi radiodrammi per la Rai, si intitolano La Guerra di Fannie e Anita e La Pace di Fannie e Anita, e affrontano rispettivamente la storia della Grande Guerra e del primo dopoguerra.

L’evento è organizzato da ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Servizio Musei e Archivi Storici

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